Da cascina a casa chic con travi a vista e soffitti spioventi

Restaurata conservando tutto il fascino originario, la casa di campagna si racconta attraverso le architetture mantenute inalterate, le strutture in legno e gli arredi d'epoca di diverse provenienze. 

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 16/11/2015 Aggiornato il 04/09/2018
Da cascina a casa chic con travi a vista e soffitti spioventi

L’edificio rurale, che risale al ‘400, è stato restaurato a più riprese, in epoche successive, aggiungendo via via gli elementi che caratterizzano l’attuale stile: oggi è un’abitazione di campagna su due livelli che fonde ispirazione classica e tradizionale. Gli ambienti hanno cambiato destinazione d’uso senza perdere questo diffuso richiamo al passato. Il legno massello è ampiamente protagonista, tanto nelle strutture portanti quanto nelle finiture. Alle pareti, i mattoni faccia a vista si alternano a superfici rifinite a calce e decorate; i pavimenti sono in cotto e in legno di larice al naturale. Le scelte d’arredo, arricchite da tanti pezzi di famiglia e di provenienza francese, assumono un ruolo primario nel definire le atmosfere degli scenografici interni. 

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  • Il soggiorno è incorniciato dal caldo colore giallo delle pareti, decorate con motivi tono su tono che sembrano fregi in rilievo. Ogni elemento contribuisce a definire lo stile classico dell’ambiente: il camino a focolare aperto con rivestimento in marmo rosso completo di specchiera, le poltroncine di fine ‘800 che riprendono lo stile Luigi XVI e i divani, alcuni dei quali rivestiti con morbidi tendaggi in lino provenzale. Ai lati del camino, due autentici candelabri dell’800 in legno dipinto. La nicchia a parete, utilizzata come libreria, è stata realizzata dove in precedenza c’era una porta. La scultura a parete, in legno e gesso, è opera di Claudio Lovadina.

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  • Le travi portanti in legno sono state restaurate e lasciate a vista in tutti gli ambienti della casa. Dove si è reso necessario sostituire pezzi deteriorati, è stato comunque impiegato legno antico di recupero. I materiali grezzi stemperano e allo stesso tempo valorizzano attraverso il contrasto gli arredi d’epoca. Nella zona conversazione alla parete dietro il divano e vicino alla finestra è appoggiato un mobile in noce che arriva giusto all’altezza delle travi e sembra fatto su misura per questo spazio: inglese, in stile Chippendale di fine ‘700, ha vani chiusi nella parte inferiore e vetrine sopra per esporre libri e oggetti. Uno dei tanti pezzi di pregio presenti nella casa. 

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  • La luminosa sala da pranzo è arredata con un gusto rétro che unisce pezzi d’epoca ad altri attuali, realizzati su disegno copiandone lo stile. Il tavolo da pranzo ovale è stato realizzato da un artigiano e decorato a mano dalla padrona di casa con una vernice all’acqua di colore grigio-azzurro effetto anticato: un perfetto abbinamento con le sedie di fine ‘800, rivestite in velluto dello stesso colore e con il lampadario in finitura dorata. Le pareti intorno al tavolo da pranzo sono caratterizzate da un elemento decorativo in rilievo che incornicia e delimita idealmente questa zona. Una recinzione per porticato – in legno a losanghe – che, fissata al muro, dà l’impressione di trovarsi su una veranda o in un giardino d’inverno, anche grazie alla tinteggiatura in colore grigio-verde. Una composizione simile è facile da realizzare con il fai da te: è infatti ottenuta assemblando lungo il perimetro della stanza due soli tipi di moduli, rettangolari e a semicerchio, acquistabili (già tinteggiati o da rifinire) nei negozi di bricolage o nei garden center.

 

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  •  La cucina sintetizza, nelle scelte stilistiche di mobili e dettagli, la componente rustica della casa. La composizione include elementi in muratura, combinati a materiali come marmo bianco e legno massello, tipici del gusto country. È arredata su due lati, con zona pranzo al centro. Nel sottofinestra ci sono il lavello e vani per contenere, sull’altro lato lo spazio cottura attrezzato con una cucina freestanding completata da alzata in marmo bianco; quanto alla cappa, è schermata sotto un mensolone in legno lavorato, in perfetta sintonia con lo stile dell’ambiente. Di fianco, una colonna in muratura chiusa da ante in legno massello nasconde il frigorifero e la dispensa.

 

Per il pavimento, cotto fatto a mano

In una cucina tradizionale, le superfici leggermente irregolari delle mattonelle in cotto – nel colore rosso naturale dell’argilla – sono sempre molto indicate sia per i rivestimenti sia per le pavimentazioni. In questo caso è stato utilizzato, solo a terra, un cotto lombardo marezzato, più chiaro di quello realizzato in Toscana e nella altre regioni del Centro Italia. La posa degli elementi rettangolari di piccole dimensioni è a spina di pesce. Ancora oggi, nelle fornaci, la lavorazione del cotto viene eseguita manualmente pezzo per pezzo con tecniche artigianali: per questo ogni elemento è leggermente diverso dall’altro; il cotto è prodotto anche industrialmente, su scala più ampia. Il materiale è molto poroso e traspirante: opportuni trattamenti superficiali lo rendono impermeabile all’acqua e alle macchie, quindi più resistente in un ambiente come la cucina.

 

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  • La scelta dei colori e delle finiture gioca un ruolo chiave nei diversi ambienti ed è importante quanto gli arredi nel definire un’ispirazione che attinge spesso anche allo stile provenzale: tanti sono stati gli interventi di recupero creativo che hanno seguito questo filo conduttore. Le porte interne in legno, per esempio, tutte d’epoca e provenienti da Sud della Francia, sono state dipinte a mano con colori all’acqua non del tutto coprenti che ne mettono in risalto le decorative modanature. 

 

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  • Al piano superiore la camera matrimoniale occupa un ambiente con doppio accesso al loggiato esterno. Al centro della parete, il camino del ‘700, non più funzionante, è stato conservato con l’originaria cornice in legno lavorato. Nella camera e nel bagno l’ispirazione classica, rivisitata dalle finiture in bianco si evidenzia ovunque: dai rivestimenti tessili alle poltroncine e al tavolino dell’800 disposti nell’angolo vicino alla finestra. Una nota contemporanea è data invece dalla lampada da tavolo che con il suo braccio flessibile illumina la zona lettura. Sopra il camino, la scultura bianca in gesso è della stessa serie di quella del soggiorno. • Lampada da tavolo: Tizio di Artemide

 

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  • Dietro il letto, l’altezza elevata del soffitto in corrispondenza del colmo del tetto ha permesso di realizzare – sopra i volumi del bagno e della cabina armadio – una zona soppalcata da utilizzare come ripostiglio in quota, con travi a vista e lucernario.

 

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  • Tra guardaroba e bagno, divisi da una porta scorrevole in legno laccato, c’è continuità: non solo per la pavimentazione a doghe di larice verniciato bianco ma per lo stile d’arredi. Anche il mobile lavabo con specchiera integrata del bagno, come l’armadio, è in legno, realizzato su misura. 
L’ARREDATORE – Morbidi drappeggi e mobili shabby

Tendaggi e rivestimenti tessili, molti dei quali in lino bianco – più o meno pesante e coprente a seconda della funzione – rappresentano un richiamo stilistico tra i diversi ambienti. Nel locale guardaroba sono il perfetto completamento dell’armadiatura con ante vetrate, realizzata su misura dal falegname e caratterizzata dalla finitura shabby: bianca cioè, e non del tutto coprente, per riprodurre l’usura del tempo. Le tende in lino, fissate all’interno delle ante nascondono il contenuto interno senza togliere però l’effetto di leggerezza visiva tipico delle superfici in vetro trasparente. In un lino più leggero, semitrasparente, sono invece le tende che velano le finestre della camera: appese a bastoni in ferro battuto con riccioli alle estremità, ricadono morbide fino a terra. 

 

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  • La zona notte si divide tra i due livelli della casa: al piano terra si trovano la camera a due letti e uno dei bagni, identificato dalla monocromia intensa delle pareti viola. Nelle stanze, motivi, colori e disegni diventano spesso parte integrante del progetto d’arredo. 
Pitture che arredano

Nei diversi ambienti della casa, dal soggiorno alle camere, le superfici delle pareti sono valorizzate da colori e motivi decorativi realizzati a mano con diverse tecniche: smalti all’acqua, acquarelli, colori acrilici e calce arricchita di pigmenti colorati. Righe colorate ed effetto boiserie: nella camera a due letti, per la decorazione delle pareti sono stati impiegati colori acrilici che permettono di realizzare una finitura a tinte tenui, non del tutto coprente. Nella fascia bassa è stata dipinta una finta boiserie bidimensionale in legno di abete, riproducendo con il colore le assi e le venature del legno. Nella fascia alta è stato invece realizzato un disegno rigato in tre colori in contrasto: rosa, verde e viola, a imitare una tappezzeria. Le righe vengono tracciate sulla superficie direttamente con i colori, utilizzando riga e bolla.  

Quale tecnica
La decorazione si può eseguire su una parete intonacata, preparandola con uno strato di primer isolante che deve asciugare per alcune ore. Il colore viene successivamente dato in più mani, a seconda del tipo di risultato che si vuole ottenere, più o meno intenso dei toni. In questo caso la finitura è opaca con effetto anticato.

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  • Nel bagno le pareti viola sono dipinte con smalto opaco all’acqua, protetto in superficie con un prodotto impermeabilizzante; in contrasto, il legno di larice verniciato bianco di zoccolino e pavimento, su cui è appoggiato un tappeto orientale. Il lavabo a due vasche è un modello vintage degli anni ’20: un monoblocco interamente in ceramica, completato da rubinetteria e portasalviette in ottone, dello stesso periodo. La grande specchiera con cornice argentata è completata da applique con diffusori in vetro soffiato, realizzate riadattando i pezzi di un antico lampadario a sospensione. Sopra il bordo del lavabo sono fissati a parete cinque azulejos nelle stesse tonalità. • Pitture murali: Farrow & Ball

 

Le piante del progetto

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La pianta dell’abitazione ha forma lunga e stretta: al piano terra, di circa 90 mq, l ‘ingresso si trova in posizione abbastanza centrale e svolge anche la funzione di disimpegno tra gli ambienti della zona giorno e la camera a due letti. Di fronte al portoncino d’entrata si trova la scala in muratura che collega con il livello superiore.
Nell’ingresso, uno spazio di risulta tra il bagno e il disimpegno ha consentito di ricavare una rientranza con superficie di circa 2 mq attrezzata come lavanderia, con lavatrice, lavatoio e ripiani. Una disposizione tradizionale caratterizza gli spazi della zona giorno dove living, cucina e sala da pranzo occupano tre ambienti separati, collegati da un breve corridoio di passaggio che li distribuisce.

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Un loggiato di circa 15 mq – in esatta corrispondenza con la sala da pranzo al piano sotto – completa la camera matrimoniale con ampi spazi all’aperto: fresco e ombreggiato, il terrazzo coperto è utilizzato come zona relax. Vi si accede dalla camera tramite due portefinestre dall’ampia superficie vetrata. Nella zona notte la stanza matrimoniale è completata da una sorta di disimpegno attrezzato come guardaroba e cabina armadio. Questa zona di passaggio introduce il bagno a uso esclusivo della camera, separato da una porta scorrevole. Il piano superiore, più piccolo del livello d’ingresso, ha superficie di circa 55 mq. All’arrivo della scala il disimpegno, affacciato su un balconcino, precede la zona del guardaroba.

Foto: Cristina Fiorentini

 

 

 

 

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