Casa in mansarda. Con le soluzioni giuste per gli spazi “bassi”

La mansarda di 110 mq è stata trasformata in abitazione sfruttando al meglio spazi bassi, vani e nicchie.

Monica Mattiacci
A cura di Monica Mattiacci
Pubblicato il 16/07/2013 Aggiornato il 08/08/2018

Cucina e soggiorno adiacenti, collegati da una porta scorrevole a doppia anta, occupano il lato più luminoso della mansarda. In entrambi gli ambienti il pavimento è in grès porcellanato a effetto pietra. Il living è diviso in due parti. Di fronte all’ingresso, il salotto è arredato con un divano dai braccioli larghi e con una seduta senza schienale. Vicino alla cucina, invece, c’è la zona pranzo con un tavolo ovale, che rende più agevole il passaggio davanti alla porta. La lunga mensola sottofinestra nasconde in parte il calorifero e permette di sfruttare lo spazio con un piano di appoggio aggiuntivo.
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  • 1.Colonne dispensa 2.Frigorifero 3.Colonna forno 4.Base cassetti 5.Piano cottura 6.Lavello 7.Lavastoviglie 8.Tamponamento 9.Mensola sottofinestra 10.Tavolo

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  • Il tavolo ovale con struttura in metallo è il modello Glossy di Kartell (misura L 194 x P 120 x H 72 cm). La zona pranzo risulta vicina alla cucina, collegata al soggiorno tramite una doppia porta a scomparsa, con lastra in cristallo contenuta tra due montanti verticali in legno (Glass con cristallo “Graffio” di FerreroLegno). Le finestre in alluminio a taglio termico verniciato nero sono il modello Royal di Schüco.

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  • In soggiorno alcune strutture in cemento armato sono state conservate e trasformate in elemento decorativo. Come la trave sulla parete di fronte al divano e l’elemento spiovente sopra la libreria. Di fronte al divano, lo spazio sotto la trave risulta ben sfruttato con un mobile contenitore basso su cui è appoggiata la tv. Realizzato su disegno, è coordinato a quelli di maggiore altezza sotto la libreria.
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  • Elemento d’arredo, oltre che funzionale, la stufa a legna è un modello di Teca. Per lo scarico dei fumi, poiché la casa si trova all’ultimo piano, non occorre a parete un raccordo con la canna fumaria: il condotto di scarico resta a vista e raggiunge il tetto, dove un comignolo permette l’espulsione alla corretta distanza.

 

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  • Nel living, un pilastro in cemento armato è stato “nascosto” al centro della libreria e integrato nell’arredo. Aggiungendo due spallette in cartongesso, nelle nicchie ottenute si possono fissare le mensole della libreria e inserire a misura i mobili bassi. Gli elementi che invece facevano parte della struttura del tetto sono stati messi in risalto con un’idropittura arancione. Colore che è stato scelto come filo conduttore di tutti gli ambienti: per la finitura di alcuni mobili ai produttori è stato fornito un campione, in modo che venisse realizzata nella stessa identica tonalità.
Spazi ottimizzati nella cucina

Per adattarsi alla metratura e alle diverse altezze di questo ambiente, vista la presenza dello spiovente del tetto, l’arredo si sviluppa principalmente su due pareti: con colonne fino a soffitto nella parte più alta, solo con basi attrezzate per cottura e lavaggio sul lato perpendicolare. La scelta di due blocchi di altezza e di colore diversi è la soluzione migliore per bilanciare visivamente e sfruttare al meglio una cucina con soffitto inclinato. La composizione è in mdf laccato opaco; la richiesta di una finitura cromatica personalizzata dell’anta, in essenza, laccato, laminato o materiali acrilici, ha comportato un aumento di prezzo. Le colonne sono caratterizzate dall’anta liscia e priva di maniglia.

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  • La cucina è laccata a campione con un sovrapprezzo del 10%. Alcune parti sono state invece realizzate su misura, come la mensola sottofinestra che nella parte terminale si trasforma in un comodo tavolo da pranzo con supporto centrale cilindrico in metallo. Sopra la zona operativa, la trave in cemento armato della struttura del tetto è stata rivestita in laminato argento.
Bagno con idromassaggio o con doccia

Aerato naturalmente grazie a un lucernario, il bagno adiacente alla camera matrimoniale è fornito di vasca idromassaggio. Piastrellato a pavimento con gres porcellanato a effetto metallizzato, ha invece le pareti in monocottura rettangolare, bordata da una fascia in mosaico. Tessere colorate sono state utilizzate anche per rivestire, in questo caso a tutta altezza, il muro curvo realizzato per ricavare il disimpegno della zona notte.

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  • Il mobile bagno sospeso, laccato a campione, è attrezzato con cassetti e ha top e lavabo in fusione di cristallo: piano e bacino sono cioè un unico pezzo. È un modello di Alpa. I rivestimenti a parete sono di Appiani: le piastrelle rettangolari bicottura da L 40 x H 10 cm, appartengono alla serie Lingotto; il mosaico, in monopressocottura e con miscela personalizzata, aragosta e marrone di due tonalità, è della serie Metallica. Le piastrelle a pavimento sono della collezione Metal, con finitura Iron, di Iris Ceramica.

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  • Nel bagno vicino alla cameretta, in una nicchia che ha anche una piccola rientranza, è stata ricavata la doccia in muratura, completamente rivestita in mosaico. Al lavabo, un modello sospeso attrezzato con barra portasalviette e rubinetteria monoforo, è abbinato un mobile basso a cassetti.
Le camere da letto

 

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  • Arredata con mobili dalla finitura vivace, in cui prevale ancora una volta l’arancione, la cameretta è tinteggiata con idropittura bianca, per avere maggiore luminosità. In tutta la zona notte, il pavimento è in parquet prefinito in rovere sbiancato, trattato a olio. Lo spazio è sfruttato al massimo: con un contenitore ad ante e cassetti dove il soffitto è più basso, con moduli dell’armadio di altezza diversa per seguire l’andamento del soffitto. I mobili sono di Mab.

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  • Nella camera matrimoniale, il letto imbottito bicolore è affiancato da due piccoli comodini sospesi, con piano d’appoggio smussato su un lato e cassetto; al posto delle abat-jour, due applique a parete. Il letto matrimoniale, in versione senza contenitore e con giroletto fascia alta, è un originale modello con la testiera imbottita composta da due parti, una concava e una convessa, di colore diverso. Il rivestimento può essere in stoffa, pelle o ecopelle.
Per i serramenti la giusta soluzione grazie alle diverse tipologie

Gli infissi principali della zona giorno hanno in comune la finitura di colore nero. Questa è stata infatti scelta sia per la verniciatura della porta in legno, a doppia anta con pannello vetrato decorato, sia per le finestre in alluminio a taglio termico.

fiorentini-casatornago-serramenti1fiorentini-casatornago-serramenti2fiorentini-casatornago-serramenti3Scorrevoli le porte…
Il serramento che divide soggiorno e cucina permette la separazione dei due ambienti solo quando serve, grazie all’ampia apertura e alla scelta di un modello a “scomparsa”. Per l’installazione, a parete, sono stati inseriti i controtelai, cioè cassonetti metallici che accolgono al loro interno le ante una volta aperte, resistenti alla corrosione per una maggior durata nel tempo. Ne esistono di adatti sia alle pareti in muratura, sia in cartongesso e in versione fuori misura.

…e anche le finestre
Nel soggiorno e in cucina i serramenti esterni sono costituiti da ante in alluminio, che hanno la particolarità di essere scorrevoli ma anche apribili a battente per consentire la pulizia del vetro. Caratterizzati da una forma insolita, più bassa e più larga dei modelli tradizionali, ricordano le finestre a nastro, grande innovazione permessa dall’uso del calcestruzzo armato grazie al quale la facciata poteva essere “tagliata” in tutta la sua lunghezza.

Lucernario telecomandato
Con il recupero del sottotetto è stato necessario realizzare anche nuove aperture nella copertura. A seconda dell’altezza del lucernario, si può optare o meno per modelli azionabili con telecomando.

Il progetto con zona giorno e zona notte divise dal colmo del tetto

Il recupero del sottotetto ha consentito la realizzazione di un appartamento di circa 110 mq, in cui zona giorno e notte sono divise a metà dal colmo della copertura. L’ingresso immette direttamente nell’ampio soggiorno, comunicante con la cucina. Separate dalla parete che segue il colmo della copertura, zona giorno e zona notte sono collegate da un piccolo corridoio che disimpegna le due camere, lo studio e i due bagni.

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Progetto di finiture d’interni e arredo: interior designer Elena Plebani, Tel. 02/6575175 – Foto di Cristina Fiorentini

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