Casa di montagna moderna e funzionale. E che fa risparmiare energia

Legno d’abete e arredi totalmente su misura per questo appartamento su due piani situato nel cuore di Cortina, frutto di una ristrutturazione mirata al recupero funzionale e al risparmio energetico. Rivisitando in senso moderno l'idioma classico dell'architettura alpina.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/09/2016 Aggiornato il 12/04/2018
Casa di montagna moderna e funzionale. E che fa risparmiare energia

Casa di montagna, ispirata al passato e alle regole tradizionali dello stile montano, ma giocata su un ricercato aspetto di modernità, grazie alla ricerca dello studio di progettazione che ha seguito la ristrutturazione e che ha reinterpretato con originalità e personalità l’idioma classico dell’architettura alpina. Parte di un edificio di quattro livelli, risalente agli anni Sessanta, questo appartamento nel centro di Cortina, perla delle Dolomiti, occupa l’ultimo piano e il sottotetto del complesso, mescolando in modo particolarmente curato tradizione e innovazione, sapere artigianale e design. Il progetto, che vede protagonista assoluto il legno come nelle migliori consuetudini delle zone montane, si è focalizzato sull’ottimizzazione degli spazi interni – totale rimozione delle tramezzature interne preesistenti e assottigliamento del solaio tra i due piani, al fine di guadagnare altezza in mansarda – e sul miglioramento delle prestazioni energetiche, grazie a un nuovo cappotto termico e alla posa in opera di infissi dalle prestazioni isolanti eccellenti.

Il carattere alpino di questa casa di montagna è sottolineato dall’utilizzo del legno di abete, protagonista del paesaggio dolomitico e di tutti gli interni dell’abitazione: soffitto con travature a vista, pavimenti rivestiti con tavole di seconda patina, arredi su misura sempre della medesima essenza, ma anticata e spazzolata per esaltarne la matericità e il contrasto con la moderna essenzialità del disegno. Pochi elementi in pietra – il piano di lavoro della cucina, la nuova scala esterna di collegamento – spezzano l’uniformità materica, così come la struttura portante del piano mansardato, realizzata con elementi metallici dal carattere volutamente industriale lasciati a vista.

Lo studio degli spazi garantisce privacy ad ogni isola funzionale – cucina, zona pranzo, soggiorno, camera da letto in mansarda – senza rinunciare a uno sviluppo da open space, privo di partizioni visive.

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La zona pranzo, ricavata in un angolo del soggiorno, è caratterizzata da un tavolo quadrato disegnato e realizzato su misura, con basamento fisso solido. Le sedute, contemporanee, ricordano il disegno tipico delle sedie di montagna, riletto in chiave minimalista e attuale. Tutti gli arredi sono su misura, come la sottile consolle sotto a una delle due finestre o l’elemento a fessure che nasconde l’impianto di riscaldamento.

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Di segno estremamente essenziale, la cucina accosta alle classiche venature e nodature del legno d’abete la nitidezza formale del marmo Grigio Tao, che dona un tocco più tecnico all’insieme. La composizione è interamente su misura, inclusi i pensili, per ottimizzare al massimo lo spazio disponibile.

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Ampio e luminoso, il soggiorno è un articolato open space, all’interno del quale i progettisti sono riusciti a ricreare una certa intimità per ogni area funzionale. Area pranzo e la cucina sono per esempio separate dal vano scala di accesso al piano e da parte della struttura portante il piano superiore.

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Domina il soggiorno un grande divano angolare rivestito in tessuto in una tinta naturale che riprende le nuance delle tavole del legno d’abete della boiserie, del pavimento e del soffitto a travi. Anch’esso realizzato su misura, è parzialmente protetto dalla scala di accesso alla mansarda, su disegno e di abete.

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Le nicchie ricavate nella parete di fondo del soggiorno con illuminazione a led particolarmente scenografica – applique a parete con doppio fascio luminoso – danno un tocco più sofisticato all’ambiente, potenziandone nel contempo la funzionalità.

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La grande luminosità dello spazio, garantita da ampie finestrature, è aiutata anche da ampie porzioni di pareti perimetrali intonacate di bianco, un éscamotage utile anche per dare un aspetto meno rustico e più moderno all’ambiente.

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La scala di accesso all’appartamento, rivestita di legno d’abete, è collegata a quella esterna di porfido, completamente rifatta e posizionata sul lato nord della facciata dell’edificio a fianco di un ascensore.

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Il piccolo bagno di servizio ricavato a fianco della zona pranzo sfrutta i medesimi materiali del resto dell’abitazione, puntando però su una attuale finitura nei toni del grigio per le pareti e il soffitto, con illuminazione incassata. Un modo per attenuare il calore del legno a favore di un’aura più tecnica e contemporanea.

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Tutto il soggiorno è sormontato dal soppalco che ospita la camera matrimoniale (una seconda camera con cabina armadio è celata nella parte di appartamento dietro al grande divano). La struttura metallica portante, dal vago sapore industriale, si distacca volutamente dall’aspetto più classico e tradizionale delle travi a vista di legno, evidenziando nel contempo l’intervento progettuale.

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Interamente su misura, anche la piccola scala leggera che porta alla mansarda, poggiante su un parallelepipedo di legno che funge da piano d’appoggio e nel contempo discreto separatore delle aree funzionali dell’ampio open space.

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Anch’esso su misura, sempre in legno d’abete – resinato alle pareti per diventare maggiormente impermeabile –, il bagno principale in mansarda ha una grande vetrata panoramica affacciata sulle Tofane, che porta a un terrazzo “a tasca” ricavato sul tetto. Una soluzione scenografica che consente di fare la doccia quasi all’aria aperta.

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La resinatura del legno d’abete su pareti, piatto doccia e piano del lavabo rende le superfici impermeabili e nel contempo setose al tatto ed eleganti alla vista. Mescolando in modo sapiente calore e freddezza, tradizione e design. Anche qui tutti gli arredi sono su misura, al fine di sfruttare al meglio ogni centimetro disponibile.

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Ogni dettaglio è studiato e realizzato con grande attenzione: qui un dettaglio della porta dell’armadio a muro ricavato in mansarda, dalla elevata matericità grazie alle venature e alle nodosità delle tavole di abete.

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Lucernari raso-falda e una ampia vetrata con balcone dalla vista scenografica sul paesaggio circostante garantiscono la luminosità della mansarda, caratterizzata da travi a vista e soffitto e pavimento di legno. E nel contempo smaterializzano l’involucro architettonico lasciando correre la vista al cielo o all’orizzonte.

Casa di montagna

Unico arredo della mansarda soppalcata il letto matrimoniale, posizionato per godere al meglio delle viste delle aperture in falda e della doppia portafinestra. Una scelta che rende protagonista lo spazio architettonico e l’involucro edilizio, trasformando questo spazio separato dal resto della casa quasi in un eremo privato a sé stante, nonostante la mancanza di vere e proprie partizioni del soppalco.

 

Pianta piano inferiore

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Pianta piano mansarda

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Progetto: OutlineStudio74 – arch. Fabrizio Luchetti e geom. Giulio De Filippo – info@outlinestudio74.it – www.outlinestudio74.it
Arredi su misura: Falegnameria D’Incà di Castion (BL).
Foto: Elisa D’Incà

 

 

 

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