Cambio di immagine per la casa di 120 mq, all’ultimo piano

Silvia Scognamiglio Pubblicato il Aggiornato il 04/09/2018

Punti di forza del progetto della casa di 120 mq sottotetto sono le pareti attrezzate che arredano, mimetizzando le funzioni: così la nuova abitazione fruisce di spazi modellati su misura, fluidi, dove le soluzioni creative fanno la differenza

L’appartamento sottotetto di 120 mq occupa il piano attico di un edificio condominiale di nuova realizzazione. La posizione all’ultimo piano offre all’abitazione il plus delle numerose aperture sull’esterno: la superficie complessiva della balconata perimetrale e del terrazzo supera quella degli ambienti interni. Lo stile di ispirazione scandinava degli ambienti si basa in larga misura sull’utilizzo del legno e delle resine, per rivestimenti ed elementi strutturali.

La casa è stata acquistata in costruzione e ciò ha consentito al progettista di intervenire direttamente sul capitolato, apportando – in base alle esigenze dei proprietari – modifiche alla distribuzione interna e alle finiture prestabilite. Per questo motivo è stata praticamente “cucita su misura”, con pochi elementi d’arredo di produzione e diverse importanti strutture su disegno che risolvono le funzioni principali. La parete attrezzata del soggiorno, quella della cucina e la cabina armadio rispondono al criterio di lasciare a vista quanto meno possibile il contenuto interno. I blocchi funzionali servono spesso per ottenere parziali divisioni in ambienti aperti, illuminati su più lati.

 

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  • Nell’open space della zona giorno, alla cucina e all’area conviviale è riservato uno spazio ampio: gli elementi d’arredo su disegno presentano come tratto caratterizzante l’alternanza di finiture in legno e laminato bianco effetto seta. La pulizia formale della parete attrezzata e dell’isola, entrambe opere di falegnameria, dà all’ambiente un’impronta di gusto nordico. Sulla parete di fondo, la carta da parati con canne di bamboo su fondo chiaro è di Inkiostro Bianco, gli sgabelli (intornoal bancone) con seduta color carta da zucchero sono di Hay. Nel passaggio tra la cucina e la zona notte, il volume che racchiude una della camere e lo studio è evidenziato da uno scenografico rivestimento in carta da parati, posato sui due lati a vista; è stato così possibile ottenere uno stacco rispetto al resto dell’ambiente: l’effetto è rafforzato dall’inserimento di porte filomuro che sono state anch’esse tappezzate. Il motivo decorativo naturalistico, che riproduce una composizione di canne di bamboo a tutta altezza, riprende la nota di verde delle sedie intorno al tavolo.

divano

  • La zona conversazione, illuminata su due lati da una finestra orizzontale a nastro e da una grande vetrata con apertura scorrevole affacciata sul terrazzo, è arredata con una composizione di tre imbottiti rivestiti in tessuto trapuntato di colore grigio: insieme al pouf verde, utilizzato anche come piano d’appoggio, fanno parte della collezione HighLand di Moroso, design Patricia Urquiola. La lampada-scultura a soffitto che riproduce ciottoli di diverse dimensioni è il modello Skydro di Artemide, design Ross Lovegrove. I tendaggi a balze in tessuto Kvdrat sono di T&T Tende, i cuscini appoggiati sui divani sono di Ferm Living. Il caminetto è il modello Side 3 di Edilkamin; focolare a legna trifacciale, permette di sfruttare al meglio la posizione d’angolo in cui è installato, risultando ben visibile da ogni lato della zona giorno. La particolarità è l’interno in refrattario che conferisce una particolare luminosità alla fiamma, per una spettacolare visione del fuoco.

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  • Nella zona giorno, il passaggio tra l’area living e quella della cucina è marcato da una fascia di ribassamento in cartongesso a soffitto. I pavimenti sono rivestiti, in continuità, con un parquet di rovere a grandi doghe  (lunghe fino a 2 metri) che sono state posate sopra l’impianto di riscaldamento a pannelli radianti. Nel solo spazio della cucina, la superficie in legno è protetta con una vernice trasparente che la impermeabilizza dall’acqua e dalle macchie

 Finiture in rovere “di palude”

nicchieQuesto tipo di legno è stato utilizzato per le impiallacciature all’interno delle nicchie del mobile in soggiorno e anche dell’isola in cucina. Si tratta di una particolare tipologia di rovere derivata da un processo naturale di trasformazione che ha durata molto lunga. Il materiale si ottiene dai tronchi tagliati o caduti nei corsi d’acqua, che, con l’immersione prolungata nel liquido freddo senza ossigeno e senza luce, diventano molto resistenti e acquisiscono un aspetto inconfondibile. La trasformazione è dovuta all’acqua stessa e ai minerali in essa disciolti, all’azione del tempo e a specifiche condizioni biofisiche: il legno cambia struttura e assume una tessitura fitta; la resina naturale viene sostituita da minerali che lo rendono più stabile e durevole; può essere facilmente lavorato ed è meno esposto agli agenti esterni (muffe e batteri): caratteristiche che ne fanno un prodotto molto resistente e di altissima qualità.

 

cucina
  • Nella zona giorno la scelta progettuale è stata quella di inserire pochi elementi d’arredo e di privilegiare invece la realizzazione di blocchi funzionali che integrano più elementi. Così accade anche per la cucina: non ha nulla del classico ambiente di servizio e diventa, visivamente, un prolungamento dell’adiacente living. La zona pranzo è arredata con un tavolo su disegno dalle linee stondate che ammorbidisce il profilo squadrato dell’isola della cucina. Il piano è in legno rivestito in resina, le gambe sono rivestite in econabuk, un tessuto sinteticoeffetto scamosciato (T&T Tende); le sedie rivestite in pelle verde sono di Hay. È di Vibia il sistema di illuminazione formato da mini sospensioni multiple che scendono ad altezze diverse. 
idea di progetto

 
Il sistema a tutta parete

La composizione in linea della cucina è concepita come una struttura modulare che si sovrappone alla parete retrostante facendo tutt’uno con essa. Una struttura di questo tipo – con frontali in laminato bianco opaco effetto tessuto e maniglie a gola impiallacciate in rovere di palude – non ha certo una connotazione tipica da cucina: il progetto ha privilegiato continuità visiva con il mobile libreria del living, sempre realizzato su disegno.

pianta-cucinaCome è fatto: lo sviluppo in lunghezza della composizione è di circa 600 cm, con due blocchi interrotti da un pilastro portante mimetizzato nel volume. Niente basi e pensili, quindi, solo colonne per l’incasso degli elettrodomestici o da utilizzare come scomparti per riporre, suddivisi in cassetti e in ripiani chiusi da ante; in posizione centrale, è stato anche previsto un piano estraibile in acciaio; è chiuso dietro due ante a battente che, una volta aperte, scorrono e si ritraggono scomparendo all’interno del mobile. La piastra a induzione e il lavello, unici elementi che non potevano inserirsi nei moduli a colonna, sono stati installati nell’isola centrale che offre anche un ampio piano di lavoro e vani contenitori nella zona inferiore.

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  • L’isola centrale, utilizzata anche come bancone snack, ha il piano in Corian bianco: omogeneo e facile da lavorare, il materiale è anche elegante dal punto di vista estetico. Il top integra senza giunzioni la vasca del lavello; a fianco è incassato il piano cottura a induzione, sempre filotop, completato da una cappa estraibile che quando non viene utilizzata scompare nel volume del mobile.
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  • La parete attrezzata del soggiorno e, in fondo, i mobili della cucina sono stati tutti realizzati da Falegnameria ZB su disegno del progettista. Il parquet a doghe di rovere farina oliato è della collezione Casapark di Bauwerk.
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Tra soggiorno e cucina, soluzione double-face
parete-attrezzata-progettoNell’open space della zona giorno, living e cucina sono parzialmente divisi da una porzione muraria di elevato spessore che integra un pilastro portante. La struttura, che ha una lunghezza di circa 270 cm, viene sfruttata su entrambi i lati come punto d’appoggio per un doppio sistema di moduli contenitori su disegno. Dalla parte del living, è stata realizzata una parete attrezzata che arriva fino al soffitto: in un equilibrio di pieni e vuoti, ai vani chiusi da ante si alternano nicchie di diverse dimensioni. Dalla parte della cucina sono stati inseriti in nicchia tre moduli che completano la composizione principale sull’altro lato: due degli scomparti sono adibiti a dispensa, mentre il terzo nasconde il motore dell’impianto di aspirazione centralizzato dell’appartamento.parete-attrezzata-pianta
 
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  • La postazione studio è integrata nel vano centrale del mobile: a circa 50 cm da terra, un doppio battente con altezza di 80 cm circa nasconde il ripiano per il monitor e il piano estraibile per la tastiera. L’apertura a 180° delle ante, che si vanno quindi ad allineare al mobile, rende più facilmente fruibile questo mini spazio di lavoro. Nello scomparto inferiore, dotato di griglie per l’aerazione e privo di schienale, è installato invece il computer e passano tutti i cavi che sono così invisibili.
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  • Anche nella zona notte, le soluzioni su misura rappresentano il cuore del progetto d’arredo: consentono una fruizione ottimale degli spazi e suddividono al meglio stanze non particolarmente grandi. Nella camera matrimoniale, oltre alla cabina armadio, è su disegno anche il mobile in laccato bianco che fa da sfondo al letto e si prolunga a elle sull’altro lato: la profondità di circa 25 cm ha permesso di ricavare un contenitore interno, un piano d’appoggio superiore e di ritagliare due pratiche nicchie rivestite internamente in legno che sostituiscono i comodini. Nella camera matrimoniale il letto con testiera imbottita e rivestimento in tessuto marrone è di Dall’Agnese. Sopra la testiera del  i faretti cilindrici installati in sequenza sono di Modular, in metallo con interno in finitura oro.  Gli armadi su misura della cabina sono stati realizzati da Falegnameria ZB, così come il mobile dietro la testiera del letto. Il quadro appoggiato è opera di Giovanni Lombardini. Nel mobile basso in laccato bianco che sostituisce la pediera del letto è riposto il televisore: un sistema di controllo tramite telecomando consente di aprire il coperchio superiore e di sollevare il monitor all’altezza desiderata.

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Corridoio-guardaroba in camera

Di fronte alla porta d’ingresso, la disposizione in senso trasversale di due armadiature – una più lunga accostata alla parete, la seconda più corta distanziata di circa 80 cm – consente  di ottenere una sorta di “stanza nella stanza”: adibita a cabina armadio e spogliatoio, può essere completamente isolata da una porta scorrevole esterno muro. La larghezza di questo spazio è sufficiente per consentire un confortevole utilizzo: la scelta di ante scorrevoli riduce inoltre a zero l’ingombro dell’apertura (sono a battente soltanto quelle dell’ultimo scomparto lungo la parete che non ha un altro mobile davanti). L’attrezzatura interna, speculare nei due armadi, affianca barre appendiabiti, cassettiera e ripiani; lungo la parete di fondo, tra i due sistemi di armadi, rimane abbastanza spazio anche per la scarpiera profonda circa 30 cm. cabina-armadio

 

armadio-luci

  • L’armadio prevede lungo il perimetro esterno (verso la stanza, sia nella fascia inferiore sia in quella superiore) un sistema di illuminazione con led a luce calda che formano un percorso luminoso. Per realizzare questa soluzione, gli zoccolini sono leggermente arretrati rispetto alle ante, in modo da lasciare spazio per installare lo strip led incollato a una fascetta metallica. La finitura dorata del battiscopa accentua l’effetto luminoso.
I bagni della casa con piastrelle a mosaico

Nei due ambienti di servizio della casa i rivestimenti a mosaico sono utilizzati in modo differente, su ampie superfici a tutta altezza o solo per evidenziare una zona, quella della vasca. In entrambi i casi impreziosiscono gli spazi e fanno risaltare il bianco ottico degli elementi d’arredo intorno.

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  • Il rivestimento a mosaico ha una particolare forma delle tessere, non quadrate bensì circolari. Non si tratta di una miscela, ma di una monocromia in tonalità verde scuro; i riflessi della luce sul materiale vetroso permettono di ottenere un effetto cangiante. Nel bagno il mosaico tondo utilizzato a pavimento e a parete è di Sicis; solo il muro dietro il lavabo è invece rifinito a resina. Il lavabo monoblocco sospeso è di Moma Design. La doccia in muratura che occupa per intero il lato con la finestra, è compresa in un box chiuso da una vetrata, con profili invisibili e scarico direttamente a pavimento. 

bagno

  • Il bagno a uso esclusivo sfrutta al meglio la forma lunga e stretta. La finestra “a nastro” nella fascia alta della parete moltiplica la luminosità naturale; ha uno sviluppo orizzontale anche lo specchio, fissato sopra i lavabi. La vasca in muratura, disposta in modo da occupare tutto lo spazio disponibile in lunghezza e in larghezza, è accessibile solo dal lato corto ed è protetta da murature su tre lati. In fondo, uno scomparto nascosto per riporre i flaconi. Un pannello in vetro acidato nella parte alta del tramezzo lascia filtrare la luce tra la camera e il bagno. Sul piano sospeso  in rovere, i due lavabi da appoggio ovali in ceramica colore terra sono di Ceramica Cielo, completati da rubinetteria a parete di Treemme. La vasca è incassata in una struttura in muratura rivestita a mosaico (Luxor di Dune).  
IL PROGETTO

L’appartamento di media metratura, un quadrilocale di circa 120 mq, è stato riorganizzato secondo un layout piuttosto tradizionale: ingresso centrale che indirizza i percorsi verso la zona giorno e la parte notte della casa, un grande soggiorno open space con cucina parzialmente a vista, due camere e uno studio.  Una balconata con profondità variabile si sviluppa su due lati e si apre sul terzo nell’ampio lastrico solare che funge da copertura per le abitazioni al piano sottostante ed è a uso esclusivo di questo appartamento. pianta

Nella zona giorno, esposta su due lati, le portefinestre con apertura scorrevole affacciano sulla balconata. I due ambienti comunicanti, separati solo da una porzione di muro  con funzione portante, sono rispettivamente occupati dal living e dalla cucina.

La camera matrimoniale ha la cabina armadio di fronte all’ingresso e lo spazio centrale dedicato al riposo. All’estremità opposta della stanza è stato ritagliato invece il bagno, attrezzato anche con una vasca in muratura.

Entrambi i bagni  sono dotati di finestra: quello principale, come gli altri ambienti della zona notte,  è accessibile dal corridoio ed è chiuso da una porta scorrevole interno muro.

Progetto: arch. Arch.Luca Gangemi, studio LDAC  www.ldac.it
Foto: Cristina Fiorentini