Atmosfere mediterranee per il restauro conservativo di un’azienda agricola

Nel cuore della Sicilia, recupero e cambio di destinazione d’uso di uno spazio rurale, trasformato in accogliente casa di campagna. Gli ambienti sono molto luminosi e termicamente efficienti grazie anche alle nuove vetrate inserite sulle falde inclinate del tetto.

Tatiana Ceruti
A cura di Tatiana Ceruti
Pubblicato il 02/05/2016 Aggiornato il 10/08/2018
Atmosfere mediterranee per il restauro conservativo di un’azienda agricola

In un complesso agricolo non lontano da Palermo, nella zona di Alia, quattro piccoli fabbricati in precedenza adibiti a magazzini e dépendance di servizio sono stati accorpati tra loro e ampliati, ricavando un confortevole spazio abitativo su due livelli. Filo conduttore del progetto sono il recupero e la conservazione dei tratti originari, nel rispetto del paesaggio e della storia del luogo. Il miglioramento dell’efficienza energetica della costruzione e le soluzioni architettoniche sono andate di pari passo con la scelta di materiali a basso impatto ambientale. Un involucro di grande effetto, messo in risalto nei diversi ambienti anche dall’essenzialità e sobrietà delle finiture e degli elementi d’arredo.

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  • Dalla corte interna, attraverso una portafinestra ad arco, l’ingresso si apre direttamente sulla zona giorno. Sullo sfondo del pavimento in gres effetto pietra si stagliano le forme tradizionali del divano con rivestimento in tessuto a balze e della poltroncina senza braccioli; entrambi sono di realizzazione artigianale.

 

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  • Le finestre da tetto sono state aggiunte per aumentare la luminosità naturale degli ambienti che possono così godere anche della luce zenitale. Ciascuno dei lucernari è dotato di controllo elettrico per apertura e chiusura e di sistemi oscuranti, sempre a funzionamento elettrico. È stato rifatto anche il manto esterno di isolamento tra la copertura in coppi del tetto e l’assito in legno.

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  • Il dialogo costante tra interni ed esterni, è assicurato anche dagli ampi terrazzi su quote sfalsate che circondano la casa, ampliandone gli spazi abitabili.

 

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  • La rampa che porta dal living al primo piano è formata da gradini in ferro a sbalzo nel muro perimetrale: il pianerottolo di partenza è una pedana in legno che rialza di circa 50 cm la quota del pavimento.

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  • La scala esterna in legno (foto a destra, dietro la vetrata) conduce invece dal cavedio del piano terra al solarium.
Materiali: in armonia con la tradizione

Le costruzioni originarie sono state ampliate utilizzando per le parti nuove la stessa tipologia di pietra locale. Le murature hanno spessori elevati come quelle preesistenti, anche superiori a 60 cm, per garantire un’ottima inerzia termica. Nelle finiture interne delle pareti, l’intonaco a calce, naturale e traspirante, si alterna a superfici dove la pietra è invece lasciata grezza, a vista: un richiamo estetico alla storia e alla tradizione del luogo. Questo gusto essenziale, in armonia con il paesaggio che circonda l’abitazione, si evidenzia anche nella scelta del parquet in rovere rifinito a olio per un effetto nature, nel legno protagonista nelle coperture e nella pavimentazione dei terrazzi.

 

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  • La camera matrimoniale nel sottotetto, affacciata sugli ambienti al piano sotto, gode di tanta luce grazie alla sequenza di tre lucernari ritagliati nello spiovente. La luminosità è moltiplicata dalla finitura in bianco delle travi e dell’assito in legno.
    Il letto matrimoniale privo di testiera, formato da due reti singole accostate, poggia direttamente alla balaustra in metallo verniciato che delimita l’affaccio sul soggiorno; a lato due semplici tavolini bianchi come piani d’appoggio. Protagonista dell’ambiente è soprattutto lo sfondo: la parete in pietra grezza e la struttura lignea del tetto. I lucernari sono il modello GGU Integra Elettrica di VELUX.

 

Così migliora l’efficienza energetica

L’abitazione si trova in una zona con un clima molto caldo d’estate e mite d’inverno. L’intervento di ristrutturazione è stata l’occasione per migliorare il comfort termico, anche grazie a un sistema di ventilazione naturale, fin dall’antichità utilizzato in molte case mediterranee. Anche l’altissima canna fumaria del camino, tratto distintivo dell’edificio, ha un ruolo chiave nel favorire la circolazione dell’aria.
La ristrutturazione dei fabbricati è improntata a criteri di sostenibilità e di efficientamento energetico, con l’obiettivo di migliorare il comfort e ridurre consumi ed emissioni inquinanti. Gli interventi hanno riguardato sia l’involucro esterno degli edifici sia gli interni: si è puntato su una coibentazione più efficace della copertura dotata di forte inerzia termica e acustica, rinnovamento degli impianti tecnici e installazione di serramenti ad alto rendimento. Per le ampie vetrate che si aprono lungo le pareti perimetrali e sulla copertura inclinata sono stati impiegati vetri selettivi che consentono la captazione dei raggi invernali e la protezione da quelli estivi, contribuendo ad assicurare un comfort termico ottimale. Le finestre da tetto con sistema di apertura motorizzato permettono il recupero del calore; protette da apposite schermature eliminano inoltre il caldo in eccesso negli interni (sono infatti parte integrante del sistema di ventilazione naturale illustrato negli schemi più sotto).

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Il sistema di ventilazione

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La regolazione della temperatura interna si basa su un circuito di correnti che consente all’aria fresca di entrare e a quella calda di fuoriuscire, seguendo i percorsi indicati negli schemi di fianco. Il sistema usufruisce della bocca del camino, della microventilazione del tetto e del cavedio centrale, che crea una zona d’ombra all’interno della casa.

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IL PROGETTO

Su due piani, con una superficie totale di poco inferiore ai 200 mq, la casa è stata completamente riprogettata: il nuovo layout ha permesso di ottenere ambienti il più possibile aperti, con passaggi fluidi e zone di servizio organizzate.

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Piano primo

Il piano superiore, più piccolo (75 mq) e accessibile tramite una rampa interna, affaccia per un lato sulla zona giorno sottostante e ospita due camere matrimoniali, ciascuna con bagno a uso esclusivo.
Un solarium indipendente, alla stessa quota del primo piano, è accessibile tramite una scala esterna che va dal cavedio al livello d’ingresso.

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Piano terra

Al livello d’ingresso, circa 120 mq, i due ambienti principali sono il soggiorno-pranzo e la cucina, completata anch’essa da un’area conviviale. Si sono ricavati un salotto relax indipendente, due bagni e una lavanderia utilizzata anche come ripostiglio.

 

Progetto: architetti Maria Eliana Madonia e Barbara Salemi, Palermo, Tel. 392/0685805 – 338/5438462, madoniarchitettura@libero.itbarbarasalemi@libero.it 
Foto: Alberto Parise e Santo Eduardo Di Miceli

 

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