90+10 mq per una casa sottotetto che sfrutta bene gli spazi

Fotografa Cristina Fiorentini Pubblicato il Aggiornato il 05/08/2018

Dal recupero del sottotetto è nato un trilocale luminoso e funzionale, ampliato anche dalla costruzione di un soppalco da dedicare alla zona studio, nella parte più alta del tetto. Completamente rinnovata la struttura in legno della copertura.

L’appartamento all’ultimo piano, con superficie di circa 90 mq, è stato distribuito internamente tenendo come punti fermi il pilastro e il muro portante preesistenti, al centro della pianta, che non potevano essere modificati. L’ingresso si apre sull’open space che integra living, tavolo da pranzo e cucina a vista. A sinistra della porta d’entrata, accanto alla scala, un passaggio introduce il disimpegno della zona notte che rimane così nettamente divisa. Quest’ultima prevede due camere, quella matrimoniale e la stanza dei ragazzi, e due bagni adiacenti. Nella fascia centrale dell’abitazione è stato costruito un piccolo soppalco con superficie di circa 10 mq: affacciato sul soggiorno sottostante, diventa uno spazio in più utilizzato come studio.

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Soppalco
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1 Ingresso – 2 Living – 3 Cucina – 4 Zona pranzo – 5 Terrazzo – 6 Scala – 7 Camera matrimoniale – 8 Camera – 9 Bagno – 10 Zona studio

Dagli elementi strutturali alla disposizione delle aree funzionali e alle soluzioni d’arredo: caratteristica principale dell’appartamento è quella di lasciare tutto a vista. Soprattutto nella zona giorno che, aperta e molto luminosa, occupa l’ambiente più grande della casa. Protagonista degli interni – ricavati dal recupero di un sottotetto in precedenza non abitabile – è la struttura in legno della copertura, mantenuta del suo colore naturale e presente in ogni ambiente. La casa ha nel suo insieme un’ispirazione contemporanea, definita da mobili e complementi di linea semplice ed essenziale; con una prevalenza di finiture lucide e riflettenti che enfatizzano l’illuminazione naturale facendo sembrare gli spazi più ampi.

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Nell’open space della zona giorno, con esposizione su due lati, tutte le funzioni sono collegate tra loro ma allo stesso tempo ben individuate: questo grazie a una studiata organizzazione razionale degli spazi. L’area conversazione, arredata con un grande divano angolare rivestito in lino grigio perla, ha alle spalle la cucina: diventano elementi di parziale separazione sia la penisola con la zona cottura sia il volume cilindrico della cappa d’arredo, sospeso al centro dell’ambiente.

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Nella cucina a vista sul living, gli elementi della composizione – disposti a U – circoscrivono lo spazio operativo rispetto al resto dell’ambiente. Lungo la parete, per seguire l’altezza digradante del tetto sprecando meno spazio possibile, sono stati utilizzati moduli di produzione a cui si sono aggiunti alcuni elementi su misura. La cucina è arredata con una composizione su tre lati che prevede un blocco lineare lungo la parete e una grande penisola con forma a elle che integra le zone lavaggio e cottura; sopra il top, un inserto rettangolare in Corian è utilizzato come tagliere. • Programma cucina: Euromobil • Frigorifero: Liebherr • Forni e piani cottura: Whirlpool • Rubinetto: Newform • Cappa: Falmec

Come attrezzare le rientranze

Ripiani al posto giusto
Due soluzioni, una d’arredo e una architettonica, hanno consentito di ricavare spazi in più per i libri, utilizzando al meglio le profondità disponibili senza perdere neppure un centimetro.

Una libreria in cucina…
La parete sotto lo spiovente del tetto è arredata in base alle variazioni di altezza. Nella composizione in linea, il triangolo che rimane libero sopra il frigorifero e i due moduli a colonna è stato riempito con un elemento formato da ripiani: su misura, è fissato alla parete laterale e poggia anche sul mobile sottostante.

…e due in soggiorno
Sotto il soppalco, tra il muro portante e il pilastro c’è una nicchia ottenuta tamponando lo spazio fra due spallette con un tramezzo spesso solo 8 cm. Profonda circa 35 cm e illuminata da un faretto a braccio flessibile, questa è stata utilizzata per inserire due librerie gemelle, formate da ripiani con profondità variabili.

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La zona da pranzo occupa un angolo molto luminoso del living in corrispondenza della portafinestra che dà accesso al terrazzo. Tavolo rettangolare e sedie hanno una struttura dalle linee sottili, che ne alleggerisce l’impatto visivo. Il pavimento è rivestito con grandi lastre di gres porcellanato (formato 60×60 cm), con finitura lucida che imita l’effetto del vetro colorato. • Tavolo e sedie: Baron e Eau di Calligaris

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L’altezza della zona di colmo del tetto ha consentito di ricavare un’area studio sopraelevata affacciata sul soggiorno con una balconata in metallo. Il soppalco è illuminato da un lucernario presente sulla falda inclinata.

Struttura in muratura

Nella fascia centrale dell’appartamento è stata realizzata una zona sopraelevata di circa 10 mq, attraversata dal pilastro che sostiene la copertura del tetto. La struttura portante del soppalco è formata da travi metalliche fissate alle murature perimetrali e al muro di spina al centro della pianta. Il piano di calpestio – per ridurre gli spessori e avere quindi, sia sopra sia sotto, l’altezza minima richiesta dalla normativa – è stato realizzato in lamiera grecata; riempita poi con una gettata di calcestruzzo.

 

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Come è fatta la scala

La rampa, con andamento a U, si sviluppa intorno alla colonna centrale in muratura che chiude il sottoscala e scherma una parte della salita. Nello spessore di questo volume pieno è stata “scavata” una nicchia, utile come piano d’appoggio. I gradini della scala hanno alzate e pedate rivestite in gres porcellanato come il pavimento. Il parapetto, in acciaio satinato, è protetto nella parte inferiore da una lastra in vetro temperato antisfondamento.

 

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Le travi e l’assito che formano la nuova struttura del tetto sono in lamellare di abete. Questo materiale, molto adatto per realizzare elementi strutturali, ha i pregi estetici del massello uniti a una resistenza superiore. La zona studio, che occupa lo spazio lungo e stretto del soppalco, è arredata con una libreria a giorno che, appoggiata alla parete, sfrutta l’altezza ridotta sotto lo spiovente del tetto. Disposta sul lato corto, la postazione con la scrivania può usufruire al meglio dell’illuminazione naturale proveniente dal lucernario che si apre sulla falda inclinata. Il pavimento è rivestito in gres porcellanato, come nel resto della casa.

 

Lamellare: che cosa è?
Si tratta di un materiale composito a base di legno naturale: è ottenuto tramite un processo tecnologico che prevede l’incollaggio a pressione di sottili assicelle (o “lamelle”) di legno massello. È possibile così produrre industrialmente elementi delle dimensioni volute che hanno un ottimo rapporto tra peso e resistenza meccanica. Tra le proprietà del lamellare ci sono anche il buon isolamento termico e la resistenza al fuoco.

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Nella zona notte la camera matrimoniale prende luce da un’apertura ad abbaino. Questa tipologia di finestra è molto spesso presente nei sottotetti: per realizzarla si rialza leggermente la falda in corrispondenza del serramento. L’altezza elevata del sottofinestra, circa 140 cm, è stata sfruttata per inserire una cassettiera.

Due soluzioni funzionali per i bagni

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La controparete dietro la vasca Alta circa 90 cm, la struttura in muratura permette di distanziare la vasca dalla parete sotto lo spiovente del tetto e di recuperare così un po’ di altezza. La controparete consente inoltre l’installazione delle condutture idrauliche e viene utilizzata nella parte superiore come mensola.

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Un muretto  per la lavanderia Per realizzare una sorta di nicchia in cui inserire la lavatrice, e schermare così la zona lavanderia rispetto a quella dei sanitari, è stato realizzato un setto in muratura. Alto circa 100 cm e profondo 10, è utilizzabile nella parte superiore come piano d’appoggio per gli accessori del bucato.

Progetto: arch. Stefania Sartori, sartori.stefania@gmail.com
Foto: Cristina Fiorentini