58 mq: una casa piena di luce

A piani sfalsati, un mini loft è diventato un’accogliente abitazione. Gli interni - un doppio volume open e luminoso - sono privi di ripartizioni interne e hanno un taglio deciso e contemporaneo. Con tanta luce proveniente dall'alto, grazie alle numerose finestre per tetto ricavate nella copertura.
Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 12/10/2015 Aggiornato il 10/08/2018
58 mq: una casa piena di luce

Negli spazi recuperati di un ex capannone industriale nel cuore della città, il progetto disegna un’abitazione moderna, con un assetto insolito ma estremamente funzionale. Che la ristrutturazione ha anche reso più efficiente dal punto di vista energetico. Il bianco dominante è acceso da note di amaranto. Filo conduttore dell’intervento è la riduzione al minimo indispensabile delle suddivisioni interne per lasciare, su entrambi i livelli, gli ambienti il più possibile aperti: le diverse aree funzionali sono individuate grazie alla disposizione ragionata degli elementi d’arredo, che segue lo sviluppo degli spazi. E la scelta dei mobili stessi, che puntano sul design d’autore, valorizza l’aspetto architettonico della casa.

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  • Poltroncine e chaise-longue: LC1 ed LC4 di Cassina Coll. I Maestri, design Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand • Tavolino bianco rotondo: Side Table - 16” Round di Knoll, design Eero Saarinen • Sospensione: Vertigo Lamp di Petite FritureLa zona conversazione al centro è arredata con un mix di sedute diverse ma coordinate per materiale e colore: sono in pelle nera sia il divano vintage, sia le poltroncine di design. Sul fondo, dove il pavimento è trasparente, un angolo relax singolo. Un’ampia volta: l’intervento di recupero ha conservato gli elementi architettonici originari dell’edificio, ma li ha rinnovati nell’estetica perché fossero bene integrati nel nuovo assetto. Ne è un esempio la caratteristica copertura a volta, che è diventata una presenza scenografica nel nuovo open space, sottolineata dall’imponente lucernario. • Poltroncine e chaise-longue: LC1 ed LC4 di Cassina Coll. I Maestri, design Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand • Tavolino bianco rotondo: Side Table – 16” Round di Knoll, design Eero Saarinen • Sospensione: Vertigo Lamp di Petite Friture

Sedia: Brno Chair Tubular di Knoll, design Mies van der Rohe •  Lampada a sospensione: Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni e Pio Manzù • Lucernari e kit di automazione a energia solare: di Velux

  • Il livello superiore è un open space con salotto e zona notte: li separa una testata composita che nasconde perfettamente il letto ed è anche contenitore. Una rientranza è invece arredata come studio. Tutto – anche gli armadi integrati nella muratura – è studiato per enfatizzare la lunghezza dello spazio e valorizzare lo sviluppo della volta. Per lo studio si utilizza il piccolo spazio separato vicino alla scala. Prende luce sia dal lucernario in copertura sia dall’inserto in vetro a terra. Alle pareti, una serie di moduli a giorno sospesi si mimetizzano con la muratura, in un insieme leggero e gradevole. La parete con le armadiature bianche “contiene” anche la porta del bagno, a filo con le ante del guardaroba. • Sedia: Brno Chair Tubular di Knoll, design Mies van der Rohe • Lampada a sospensione: Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni e Pio Manzù • Lucernari e kit di automazione a energia solare: di Velux

     

Superfici in legno e vetro

Anche il solaio del livello superiore è stato ricostruito. Quello nuovo è sorretto da travi in ferro tinteggiate di bianco – per uniformità con la parte architettonica – che sono state annegate alle estremità nei muri portanti. Il piano di calpestìo è rivestito in parquet, essenza rovere sbiancato spazzolato, come il pavimento al livello inferiore; la faccia sottostante (intradosso) è invece tamponata con lastre di cartongesso per favorire l’installazione dei faretti. In due punti il soppalco ha inserti in vetro: sulla struttura in ferro sono state applicate (con ventose) e fissate lastre di vetro blindato antisfondamento (spessore 8/10/8 mm), molate con macchinari “computer numerical control” per uniformarne i bordi.

 

bagno lavabo: Ø45 serie Thin Line di Scarabeo • Mosaico: coll. Crystal di Stone&Glass

  • Anche in bagno si ritrova una tonalità accesa che esalta il bianco; qui è proposta con il mosaico che riveste top e box doccia. In un piacevole contrasto soft, a terra e parete sono posate maxi piastrelle in gres di colore grigio.• Lavabo: Ø45 serie Thin Line di Scarabeo • Mosaico: coll. Crystal di Stone&Glass

 

Sospensione: Telaio serie Idea di Rossini illuminazione • Abat-jour: Binic di Foscarin

  • L’area notte dietro la testata/libreria, realizzata su disegno come il letto, è in una posizione privilegiata dalla quale attraverso i lucernari si gode della vista sull’esterno; il canale di gronda in copertura, rivestito con un’edera, rende più gradevole la prospettiva. • Sospensione: Telaio serie Idea di Rossini illuminazione • Abat-jour: Binic di Foscarini

     

cucina teak arredamenti al piano terra

  • Il piano terra – dove si trova l’ingresso – è dedicato alla cucina, giocando sul dualismo cromatico che è il leitmotiv della casa. Con il tavolo al centro, l’intera parete di 4 metri  è attrezzata per la parte operativa. Sul fondo, un ampio armadio cela una zona di servizio. La cucina è una composizione in linea realizzata su disegno del progettista, articolata all’estremità in corrispondenza della rampa. Se infatti i pensili si interrompono e si raccordano ai gradini con una serie di mensole, top e basi proseguono fino
    al muro e sfruttano il sottoscala. • Cucina su misura: di Teak Arredamenti • Parquet: Europlancia rovere sbiancato spazzolato, tonalità bianco più bianco, di Original Parquet

    La luce dal tetto
    Grazie ai molteplici accorgimenti progettuali – dall’assenza di separazioni verticali alle parti trasparenti del solaio – al piano terra è garantita moltissima luce naturale. Con l’aggiunta di uno specifico kit di elettrificazione solare, gli esistenti lucernari manuali sono stati resi automatici e in più sono stati completati con tende oscuranti bianche.

 

Tavolo in stile? sedie moderne e trasparenti


Un buon risultato per valorizzare il tavolo d’epoca in legno (in questo caso rovere e castagno) è quella di abbinarvi sedie di produzione attuale trasparenti che, pur conservando una propria valenza estetica (soprattutto se di design), risultano “neutre” in questo contrasto di stili e materiali. L’accostamento contribuisce a dare personalità agli ambienti, ma va dosato e riservato solo a pochi elementi per ogni stanza. 
Rinnovare un pezzo datato: se le condizioni sono buone, si può eseguire un trattamento fai-da-te, lavando le parti in legno del tavolo, e passando un impregnante ecologico per questo materiale. Infine si lucida con cera nutriente oppure con olio paglierino. Il piano in marmo può essere levigato con carta abrasiva, aumentandone la grana a ogni passata. Dopo averlo pulito e spazzolato, si passa una cera protettiva specifica e si lucida con un panno o con un apposito disco in pelle.

lavanderia in armadio

  • Nell’armadio anche la lavanderia. Una soluzione intelligente che rimedia al problema di ricavare un vano di servizio in pochi centimetri. È bastato fare realizzare su misura una struttura autoportante in legno (comunque da ancorare alle pareti), con doppia anta a libro, come se fosse un guardaroba; solo che, anziché avere le dimensioni standard di un armadio, è profonda poco più di 60 cm, quanto serve per contenere la lavatrice. Suddivisa internamente con mensole, è utile per riporre anche altro.

    luci a led

  • Le luci a led previste nel progetto illuminotecnico consentono un notevole risparmio energetico rispetto alle alogene e a quelle a incandescenza: consumano anche fino all’80% in meno, con una durata fino a 30 volte in più. Versatili e disponibili ormai per tutti i tipi di lampade, i led esistono anche a luce bianca brillante (che è quella adatta agli ambienti domestici). Ci sono da 1 a 15 Watt  e alcuni sono dimmerabili, cioè è possibile regolarne l’intensità.
La nuova scala in ferro bianca

Spostata di 90 gradi e completamente ricostruita, la rampa che collega i due livelli dell’abitazione ha una forma più compatta; ciò consente di recuperare un po’ di superficie di calpestìo, senza rinunciare alla praticità. Realizzata su disegno, con forme spigolose e accentuate che ne sottolineano la geometria, è interamente in ferro dipinto di bianco: fasce laterali, corrimano e pedate a giorno. Questo particolare dei gradini con alzata “aperta” alleggerisce, non solo visivamente, l’intera struttura, in parte autoportante e in parte agganciata alla parete.

scala in ferro prima e dopo i lavori

 

EFFICIENZA, RISPARMIO e FRUIBILITA’

La ristrutturazione ha tenuto conto dei parametri di legge che prevedono l’obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili, a parziale copertura dei fabbisogni energetici della casa. Sul tetto dell’edificio sono stati quindi installati pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità dal sole. L’attenzione al risparmio è proseguita anche all’interno, con l’utilizzo di sorgenti luminose a led.
Elettricità con il fotovoltaicoPer produrre elettricità  dal sole a costo zero occorre un impianto specifico formato da pannelli fotovoltaici, inverter (per convertire l’energia nella modalità utilizzabile), batterie di accumulo (solo nel caso in cui l’impianto non sia collegato alla rete elettrica nazionale). Gli impianti infatti possono essere connessi alla rete (grid-connected) oppure dedicati all’uso esclusivo dell’abitazione (off-grid oppure stand alone).

 

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Le piante del progetto

 

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Progetto: arch. Francesca Mazziotti – Milano, www.francescamazziotti.it
Foto: Cristina Fiorentini

 

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