Mini loft ristrutturato con mansarda

In un edificio di recente costruzione, il mini loft ristrutturato si è rinnovato grazie a una palette cromatica di grande carattere. E con soluzioni decor che si ispirano anche al mondo fashion.

Architetto Clara Bona
A cura di Architetto Clara Bona, Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 25/02/2019 Aggiornato il 25/02/2019
Mini loft ristrutturato con mansarda

In una zona cittadina semicentrale, completamente trasformata nel giro di un decennio anche con profondi cambiamenti urbanistici, nuovi edifici e complessi abitativi si sono innestati nel tessuto industriale preesistente: tra questi anche il condominio di recente costruzione che ospita questo mini loft ristrutturato.

Gli ambienti che compongono il loft ristrutturato, piccoli e confortevoli, sono stati tagliati e organizzati per venire incontro alle esigenze della giovane donna che li abita, con soluzioni su misura pratiche e fruibili, dove ogni cosa è a portata di mano.

Tutto il layout del loft ristrutturato comprende scelte architettoniche e d’arredo personalizzate nei dettagli. L’intervento, articolatosi in più step, ha previsto nella sua ultima fase un relooking basato sull’utilizzo del colore; accostamenti e contrasti decisi hanno reso lo spazio originale e accogliente: mimetizzare, recuperare dove possibile centimetri preziosi, sfruttare nicchie e rientranze per disporre di vani di servizio efficienti in spazi ridotti sono stati tutti obiettivi raggiunti nel piccolo loft dallo stile contemporaneo e di grande carattere.

Tra gli arredi, spiccano anche evergreen del design, con pezzi anni ’50 e una collezione di lampade firmate, vintage e contemporanee.

Gallery: loft con soluzioni decor 

Il progetto mini loft

Nel mini loft ristrutturato con pianta di forma allungata, il piano d’ingresso – accessibile da un ballatoio – è concepito come un open space, con una separazione parziale alta poco più di un metro che scherma il living-pranzo rispetto alla cucina. Unico locale indipendente è il bagno, preceduto da antibagno. L’esposizione principale è sul lato corto, con una vetrata multipla collegata al ballatoio; cucina e bagno dispongono però di piccole aperture affacciate su un cavedio interno, sul lato dell’ingresso. La zona notte è sopra, al piano mansardato, accessibile tramite una rampa lineare. In cima alla scala, delimitata lateralmente da un muretto, i due ambienti sono distribuiti da un disimpegno che si allarga nella stanza che funge da studio e camera degli ospiti.pianta-primo-piano

Alle spalle della cucina, una porta scorrevole a scomparsa introduce l’antibagno, piccolo spazio di passaggio sfruttato come lavanderia. Lungo la parete libera sono installate la lavatrice e l’asciugatrice.

pianta-sottotetto

Al piano mansardato del mini loft ristrutturato sono state ricavate due camere, disposte alle esstremità della pianta, mentre il bagno è in posizione centrale. La stanza matrimoniale è illuminata da lucernari in falda, lo studio-camera degli ospiti da una finestra a cappuccina.

Zona conversazione con divano bianco e poltrona, pouf turchesi e muretto divisorio color corallo, librerie, scala

Nella zona giorno del mini loft ristrutturato, un’unica prospettiva per area living-pranzo e cucina; a sinistra, sulla parete di fondo, la porta dell’antibagno è definita dalla finitura in bianco. Elementi architettonici e aree funzionali risultano evidenziati da geometrie a tre colori: verde salvia e blu petrolio contrapposti a una calda tonalità mattone. Sui lati lunghi, nello spessore dei muri perimetrali sono state ricavate nicchie e rientranze per inserire scaffalature e moduli contenitori. Una credenza di gusto country, in laccato bianco opaco, si inserisce nel sottoscala; la lampada appoggiata sopra è il modello Nesso di Artemide. I due pouf a cubotto, rivestiti in velluto petrolio, sono di Ikea.

zona conversazione dettaglio con tavolino nell'angolo e lampade  a sospensione cilindriche, libreria in nicchia

Nell’area conversazione gli imbottiti rivestiti in tessuto di lino sono di Cargo; sono completati da cuscini a motivi optical e in velluto tinta unita realizzati con tessuti di Silva. Il coffee table in laccato bianco, nell’angolo, è su disegno e le due sospensioni cilindriche con cavi a vista che scendono ad altezze differenziate sono di Viabizzuno. La libreria in nicchia, alle spalle del divano modulare, è attrezzata con ripiani in legno laccato bianco di elevato spessore.

mini loft ristrutturato, tavolo da pranzo e vetrata industrial, sottoscala

Il tavolo da pranzo, in piena luce di fronte alla vetrata multipla del mini loft ristrutturato, è il modello Dining Table nella versione rotonda, le sedie sono le Tulip: tutto di Knoll, design Eero Saarinen. La poltroncina
a sinistra, realizzata dal tappezziere, è rivestita in velluto, lo stesso dei cuscini appoggiati sui divani della zona conversazione.
1. Affaccio sul ballatoio
L’edificio in cui si trova questo “duplex” è nuovo, ma appartiene a una tipologia architettonica che rappresenta un mix di stili tra un complesso di loft e una casa di ringhiera “vecchia Milano”. La palazzina si sviluppa su due piani e a quello più alto, dove si trova quest’abitazione, le diverse unità immobiliari sono distribuite da un ballatoio su cui si aprono con portefinestre in alluminio grigio antracite, simili a quelle utilizzate per i laboratori e gli atelier. Un’inferriata garantisce la sicurezza dalle intrusioni.
2. Salita in leggerezza
La rampa lineare a ingombro ridotto che porta al sottotetto è in ferro verniciato bianco con pedate rivestire in rovere, lo stesso tipo di prefinito utilizzato per il parquet. I gradini sono a giorno e la struttura è protetta ai due lati dal muro perimetrale e da un parapetto, sempre in ferro.
3. Anni ’50 personalizzati
La zona pranzo è arredata con pezzi di una collezione iconica del design: il tavolo e le sedie Tulip di Saarinen furono tra i primi modelli a introdurre, negli anni ’50, il basamento centrale al posto delle tradizionali quattro gambe. I cuscini che ricoprono le sedute sono stati rifoderati con nuovi tessuti nei colori della casa: verde salvia e mattone.

In una casa di dimensioni relativamente contenute come questo mini loft ristrutturato, una delle esigenze principali era che le diverse funzioni – concentrate nello spazio di pochi metri quadrati – risultassero ben individuate: la cucina (o, per meglio dire, l’angolo cottura) è stata progettata in una pratica soluzione “a scomparsa”, all’interno dell’open space

cucina, finestra, parete ottanio con boiserie e mensole, zona cottura, muretto divisorio color corallo

Alle spalle della zona operativa, il grande riquadro colore verde salvia, dipinto sullo sfondo blu petrolio della parete, sembra quasi “staccarsi” dal supporto e acquistare la tridimensionalità di una boiserie. Si tratta in realtà soltanto di un motivo decorativo con effetto trompe-l’oeil, realizzato per inquadrare e mettere in risalto le mensole, incorniciate da questo finto schienale. La zona cottura è illuminata da una finestra schermata da tende a pacchetto in lino, realizzate dal tappezziere. La lampada sferica a soffitto installata in posizione centrale è il modello Glo-Ball Ceiling di Flos, design Jasper Morrison, nella versione mini.
4. Il muretto fa da quinta
Tra il living e la cucina, la struttura in muratura scherma e “contiene” la zona operativa rispetto agli spazi giorno; il muretto, alto circa 120 cm e spesso 10 cm, serve anche per alloggiare gli impianti, dal momento che vi si appoggiano gli elettrodomestici, il piano cottura a gas e il lavello.
5. Perché il color mattone?
La quinta divisoria è evidenziata verso il living da una tinteggiatura opaca in una calda tonalità tra ruggine e mattone, ripresa anche da altri dettagli presenti nella zona giorno. L’intento è stato quello di mettere in risalto il profilo geometrico del muretto creando uno stacco visivo netto rispetto alle superfici intorno, in verde salvia e ottanio scuro.

cucina, finestra, zona cottura e lavello, pareti colorate, radiatore nel sottofinestra

Nella cucina del mini loft ristrutturato, la composizione formata da sole basi è stata realizzata su misura. I frontali sono in laccato bianco opaco con maniglie in alluminio, il piano è in laminato bianco e ha il bordo in betulla. Estetica inox per il piano cottura (di Smeg) e il lavello a una vasca e mezza. L’applique che illumina la zona operativa è la Tolomeo di Artemide, design De Lucchi/Fassina con diffusore in pergamena.
6. Solo un lato attrezzato
Nella zona cottura tutti gli elementi indispensabili si concentrano nel blocco operativo dietro la quinta; mentre l’altro lato, a sinistra della finestra, è arredato in leggerezza solo con lunghe mensole in laccato bianco opaco. Al centro rimane oltre un metro di larghezza per il passaggio e i movimenti.
7. La finta trave
In linea con il muretto sottostante, è stato inserito a soffitto un volume orizzontale in cartongesso che, simile a una trave, è evidenziato dalla pittura in blu della superficie inferiore. La struttura, che definisce anche in alto la cucina, ha la funzione di contenere impianti tecnici.

Al piano superiore, nel sottotetto, la zona di disimpegno allo sbarco della scala si allarga in un ambiente aperto, occupato da uno studio-relax che all’occorrenza diventa anche camera degli ospiti. Per le finiture e i rivestimenti tessili è stato scelto un verde ancora più delicato rispetto ai colori della zona giorno, declinato in diverse sfumature

disimpegno, zona studio, finestra, rivestimenti a parete in carta da parati

Nella zona studio, sulla destra in fondo al disimpegno, lo scrittoio con struttura in ferro e piano in multistrato è il modello Quadrato di De Padova. La lampada da tavolo con stelo incurvato e diffusore in metallo verniciato nero è un pezzo di modernariato anni ’40.
8. Divisione per zone
L’ambiente all’arrivo della scala risulta open, ma ben individuato e dotato di una propria finestra, alla cui destra e a sinistra trovano posto una zona relax-riposo, arredata con un divano trasformabile, e un’area studio.

Scala, pavimento in parquet, zona pranzo, tavolo e sedie di design, lampada da terra, vetrata

Ai piedi della scala, a illuminare la zona pranzo, la lampada da terra nell’angolo con base a treppiede e diffusore maxi è il modello Gilda di Pallucco. Il parquet è in listelli di rovere prefinito, posati a correre.

sottotetto del mini loft ristrutturato, parete azzurra, divano, poltroncina, lampada da terra di design, mini libreria

Molti degli elementi d’arredo della casa sono su disegno, soprattutto nel sottotetto, dove devono adattarsi all’inclinazione dello spiovente. Tutto su misura, a parte qualche soluzione jolly come la scaletta-libreria che permette una certa flessibilità nella disposizione, in base all’altezza della parete. Nella camera degli ospiti, il divano trasformabile rivestito in lino e lo specchio con cornice nera sono realizzati su disegno, così come la poltroncina rivestita in velluto color acquamarina; la libreria a scaletta appoggiata alla parete è di Cargo. La lampada da terra è il modello Spun Light di Flos, design Sebastian Wrong.
9. La finestra a cappuccina
Mentre gli altri spazi del sottotetto sono illuminati da lucernari, nella stanza studio è invece presente una “cappuccina”, cioè un serramento da tetto verticale, inserito in una struttura ad abbaino, aggettante e più alta rispetto alla facciata dell’edificio dalla quale sporge evidenziandosi con una tettoia in genere a doppia falda.
10. Velluto a piccoli tocchi
Anche nella camera-studio, come in soggiorno, le finiture degli imbottiti giocano sul contrasto. La poltroncina dalle forme avvolgenti e i cuscini in velluto liscio sono in tonalità chiare, ancora una volta nella gamma dei verdi; inoltre, l’accostamento con altre tipologie di tessuti (in questo caso il lino bianco del rivestimento sfoderabile del divano) toglie al velluto qualunque pesantezza o connotazione troppo formale.

Nel sottotetto la zona di disimpegno distribuisce la camera matrimoniale e l’ambiente multifunzione nella parte opposta. I listelli sono posati a correre in senso longitudinale

camera-poltrona

Nel disimpegno, la tappezzeria a motivo geometrico sulle pareti è l’art. 2739 Trapez Scandinavian Designers di BoråsTapeter. La scarpiera è su disegno del progettista, sopra, la cassetta per le lettere in ceramica rossa è stata acquistata in un mercatino.
11. Motivi geometrici e pied-de-poule
Tra disimpegno e camera, finiture geometriche e motivi optical risaltano sugli sfondi tinta unita a toni pastello delle altre superfici. Sulle pareti intorno alla scala, il decoro della carta da parati è costituito da una composizione di mini triangoli panna e verde salvia che si alternano nel colore e nell’inclinazione; nella camera matrimoniale, la poltroncina di modernariato anni ’40, con struttura in massello, è stata rinnovata con una fodera in tessuto, il cui disegno in chiaroscuro ricorda il classico pied-de-poule.
12. Sfruttando il passaggio
Al muretto basso che delimita il volume della scala è accostato un mobile su misura, leggermente più basso, che ne segue la lunghezza. In laccato bianco opaco, con ante scorrevoli a ingombro zero, è una soluzione salvaspazio progettata come scarpiera e utile come piano d’appoggio sul top.

sottotetto, camera matrimoniale, pareti azzurre, lucernari, letto tessile, testiera imbottita, poltroncina di design

Nella camera matrimoniale, la testiera alta imbottita del letto è su disegno del progettista. La lampada da terra nell’angolo è Toio di Flos. Di fronte, la poltroncina vintage è rivestita con tessuti di Silva, il tavolino è Side table di Knoll, design Eero Saarinen. Le finestre da tetto sono Velux. Prodotte da Sikkens le pitture murali.
13. La luce viene dall’alto
La stanza matrimoniale del mini loft ristrutturato è illuminata esclusivamente dalla luce zenitale che proviene dai due lucernari gemelli ritagliati nella falda inclinata della copertura a spiovente, proprio in corrispondenza del letto. I serramenti in legno, con triplo vetro, a tenuta contro gli agenti atmosferici, si aprono tramite un sistema elettrico che permette anche di controllare la tenda oscurante integrata nel vetro.
14. Fonti luminose quando il tetto è inclinato Al piano mansardato, le altezze digradanti hanno suggerito di optare per soluzioni diverse dalla sospensione centrale. In camera si è preferito, per esempio, un modello a stelo che, posizionato nell’angolo e con il diffusore rivolto verso l’alto, distribuisce comunque in modo omogeneo la luce d’ambiente.

 

I bagni, uno per ciascun piano, sono in sintonia stilistica: in entrambi gli ambienti alcuni tratti d’ispirazione rétro sono accostati a pezzi contemporanei, in contrasto. Carte da parati decorative, piastrelle di richiamo vintage e mosaico traslucido sono così abbinati a lavabi e sanitari dalle linee essenziali e dalle misure salvaspazio

Bagno con carta da parati decorativa, piastrelle bianche diamantate, piatto doccia con pedana in legno, finestra nera, lavabo

Nel bagno al piano terra del mini loft ristrutturato la carta da parati con i cigni su fondo nero è di Nina Campbell, le piastrelle diamantate sono di CE.SI. Lo specchio con cornice in ottone è un pezzo di recupero, la lampada a cono in metallo verniciato nero, degli anni ’50, è di Penelope. La sospensione sferica con braccio inclinato è della serie IC Light Suspension di Flos, design Michael Anastassiades.
15. Strategico il fondo nero
In entrambi gli ambienti di servizio del mini loft ristrutturato gli inserti in carta da parati aggiungono un elemento decorativo che risalta nella contrapposizione con il bianco dei rivestimenti intorno. I motivi sono differenti nei due bagni, comunque di forte impatto visivo e a più colori. La scelta del fondo nero attenua l’effetto d’insieme: evita infatti che i disegni naturalistici delle tappezzerie – cigni da un parte e composizione floreale dall’altra – risultino troppo leziosi e “romantici”. Poiché sono applicate sulla fascia alta delle pareti, lontane dall’acqua, le carte decorative non hanno richiesto in questo caso un trattamento impermeabilizzante.
16. Il piatto mimetizzato
Il box doccia in muratura, con un solo lato aperto schermato da un pannello in vetro trasparente, è rivestito a tutt’altezza con piastrelle e integra al suo interno anche l’apertura nella fascia alta della parete, affacciata su un cavedio. Il piatto doccia in ceramica, rialzato da terra di circa 20 cm per consentire la necessaria pendenza degli scarichi, è stato coperto da una pedana antiscivolo in listoni di teak: per un effetto estetico più gradevole e per mimetizzare il dislivello rispetto alla quota del pavimento.

Bagno del mini loft ristrutturato, carata da parati decorativa su fondo scuro e disegni bianchi, lavabo da appoggio, specchio, sanitari e vasca

L’effetto decorativo del bagno è affidato a più elementi, compresi i piccoli dettagli. Sopra il lavabo, il riquadro di parete rivestito con carta da parati inquadra il rettangolo dello specchio centrato sopra il mobile. A terra, un semplice tappetino (con disegno in bianco e nero) sul pavimento in parquet crea quasi l’effetto di un inserto in piastrelle ceramiche. Nell’ambiente di servizio in mansarda, il lavabo da appoggio è della serie 500 di Pozzi-Ginori, il mobile è disegnato dal progettista. Le applique sopra lo specchio sono il modello Romeo Babe Soft di Flos, design Philippe Starck. Il rivestimento a mosaico è di Sicis. Carta da parati di Nina Campbell, tappeto di Telki.
17. Piastrelle diamantate e mosaico
Nel bagno al piano terra del mini loft ristrutturato, gli elementi in ceramica bianca lucida, piccoli e di forma rettangolare, sono posati in orizzontale sulle pareti e girano anche intorno all’inserto in carta da parati che sembra così “incassato”. Le piastrelle, che si ispirano a quelle del primo ‘900, sono caratterizzate dal taglio a 45° dei bordi e per questo denominate “diamantate”; in passato erano molto utilizzate anche per i rivestimenti degli spazi commerciali e oggi tornano di grande attualità. Nell’ambiente di servizio al piano superiore, invece, un effetto simile è ottenuto con un mosaico che, a sua volta, contorna la tappezzeria applicata in alto sulla parete.
18. Blocco lavabobicolor
Il mobile su cui poggia il “catino” in ceramica a bordi alti prevede nella parte inferiore scomparti in multistrato bianco con apertura push-pull e un vano superiore dove sono inseriti cestoni in vimini che fungono da cassetti: questa fascia è in rovere, nella stessa finitura del parquet a terra. Il bianco ritorna invece sul top; sul lato destro del mobile è fissato un portasalviette in acciaio cromato.

Progetto e styling: arch. Clara Bona, Studio98, Milano – www.studio98.it 
Foto: Studio Roy
 

 

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