Loft su due quote, 32+53 mq nell’ex cinema

Nell'innovativo complesso residenziale a Torino, un inedito layout caratterizza il loft su due quote. Il colore identifica gli spazi
Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 24/08/2020 Aggiornato il 24/08/2020
soggiorno del loft su due quote, poltroncine in legno, pouf rotondi, tappeto rigato, consolle, sedie azzurre, parete rossa, ingresso della cucina

A Torino, gli spazi riqualificati di un ex teatro-cinema-sala da ballo sono diventati un condominio residenziale articolato in cui le architetture contemporanee si sono integrate a quelle preesistenti (vedi approfondimento nell’ultima pagina del servizio). Al suo interno, il loft su due quote presentato in queste pagine ha tutte le caratteristiche di un piccolo open space cittadino e la pianta, dalla forma insolita, è determinata dal frazionamento dei vecchi e nuovi edifici che formano il complesso. È stato possibile intervenire sull’abitazione – acquistata dai proprietari e non ancora ultimata – con un progetto che ha modificato il layout e le finiture previsti da capitolato. La particolarità è la disposizione “invertita” degli spazi del loft su due quote: l’ingresso è posto infatti a quella più alta, su una sorta di soppalco, e si apre sulla camera matrimoniale; poi, anziché salire, si scende per raggiungere la zona giorno. Negli ambienti, la definizione delle funzioni e l’elemento decorativo sono affidati perlopiù ad accostamenti cromatici che giocano soprattutto sul contrasto tra grigio, legno e un rosso dalla forte personalità.

Foto loft su due livelli

  • L'ingresso si apre direttamente sull'ambiente notte (anche se non a vista) che occupa il livello superiore dell'abitazione costituito da un soppalco in parte in muratura e in parte in legno. La camera matrimoniale - giocata su un'alternanza di grigio e rosso con piccoli inserti in bianco
- è arredata da un letto tessile, incorniciato da due armadi gemelli. A destra, le due cassettiere
e il settimanale sono su disegno del progettista. Il parquet è in rovere prefinito trattato a olio.
  • Nel living la zona pranzo è arredata da un tavolo rotondo in legno laccato con base "a zeta" e piano di spessore ridotto: la finitura rossa richiama quella della parete alle spalle del mobile tv. Le sedie
in legno sono tre diverse versioni del modello
Gray di Gervasoni: con schienale avvolgente,
alto e minimal. Lampade a sospensione
Castore di Artemide. I serramenti sono di Bivetro.Tutti i nuovi infissi della casa, su entrambi i lati, sono in stile industriale,
in perfetta sintonia con gli ampi e alti volumi del loft.
I grandi serramenti sono in legno verniciato grigio effetto metallo,
in parte fissi e in parte apribili a ribalta e dotati di vetrocamera.
Sul lato verso la strada sono a doppia altezza, mentre verso
il cortile sono divisi in due
in corrispondenza della linea
della soletta del soppalco.
  • scala
  • Nella zona a doppia altezza
del living, le lampade
a sospensione con diffusore sferico in vetro soffiato
e stelo luminoso che scendono ad altezze differenziate sono
il modello Castore di Artemide. La lampada a braccio orientabile nell'angolo pranzo è fissata a un treppiede su ruote.
  • Nella zona giorno tutte le pareti, sia quelle perimetrali in muratura sia quelle divisorie in cartongesso, sono state tinteggiate con una semplice idropittura opaca. L'alternanza
di grigio e rosso è studiata per mettere in risalto funzioni e cambi
di profondità nell'ambiente.
Si può dire che, data la scelta
di un arredo minimal costituito
da pochi elementi, sono
proprio le finiture a colori
a valorizzare la stanza.  Nel living la postazione studio a destra è arredata con una semplice consolle in laccato nero alla quale sono accostate due sedie in finitura azzurra DSR di Vitra, design Charles & Ray Eames. Nella zona conversazione, le poltroncine in legno di gusto nordico sono
della serie Gray di Gervasoni.
  • La cucina, introdotta da una sorta di portale costituito
da due spalle in cartongesso tinteggiate in rosso,
è caratterizzata dall'andamento obliquo della parete: una difficoltà facilmente superata grazie alla modularità della composizione. In cucina le basi con frontali e piani di lavoro in laminato grigio opaco fanno parte del programma Milly di Stosa Cucine così come la cappa sospesa di forma cilindrica in acciaio inox.
  • Nella zona cottura - sistemata dalla parte della vetrata
a tutt'altezza - il piano in vetroceramica incassato nel top è
un modello a induzione: con alimentazione elettrica, non richiede collegamenti all'impianto del gas; non vi è neppure il vincolo
di installare la cappa aspirante, ma è comunque consigliato
un apparecchio filtrante per eliminare fumi e odori. In questo
caso è stata scelta una cappa d'arredo in acciaio inox il cui
profilo cilindrico spicca, come sospeso, sulla parete rossa.
  • Nell'ambiente di servizio, la consolle con
il lavabo è di Moro Serizzo con rubinetteria Nostromo di Fantini. Lo scaldasalviette cromato è Boma di Idrotrade.
La lampada a sospensione è di nuovo la Castore di Artemide.

Il progetto del loft su due quote

Il piano d’ingresso

planimetria del piano d'ingresso del loft su due quote

  • L’ingresso prevede, all’esterno dell’abitazione, una passerella in quota che termina su un ballatoio privato. Si entra quindi nel loft attraverso una porzione della vetrata affacciata sulla corte interna con giardino. Di fronte all’entrata si incontra la scala che porta al piano sotto.
  • L’affaccio è doppio: sul lato d’ingresso, quello verso il cortile, la parete è ritmata da una sequenza di grandi aperture che la rendono quasi completamente vetrata. Dalla parte opposta, grandi finestre a doppia altezza orientate su strada illuminano entrambi i piani del loft.
  • Sul lato opposto a quello della scala, la parete obliqua priva di aperture è sfruttata per appoggiare la testiera del letto, il comodino e due armadi disposti in modo simmetrico.
Il piano inferiore

planimetria del piano inferiore del loft su due quote

  • Scendendo, si raggiunge il livello principale del loft su due quote, quello della zona giorno. Adiacente al corpo scala, un volume di risulta a pianta triangolare, accessibile dall’antibagno tramite una porta scorrevole, è stato adibito a ripostiglio e lavanderia.
  • L’ambiente unico in fondo alla discesa della scala integra soggiorno e area conviviale. Il volume è in parte a doppia altezza, in parte ribassato dalla soletta del soppalco al livello d’ingresso. La forma poligonale della pianta moltiplica il numero degli angoli, favorendo l’individuazione delle diverse zone funzionali.
  • La cucina, affacciata sullo stesso lato del bagno ma sistemata nell’angolo opposto, è separata dal soggiorno da due porzioni di pareti ma collegata da un vano aperto, privo di serramenti. La composizione segue da una parte l’andamento obliquo del muro perimetrale, dall’altra – quella che confina con la zona studio – ingloba un pilastro portante.
  • Il bagno è l’unico locale indipendente, ritagliato in un angolo dell’open space, ed è preceduto da un antibagno che lo disimpegna dalla cucina. La disposizione degli elementi fa sì che i sanitari siano installati lungo la parete rettilinea, il lavabo nella consolle a isola; il box doccia sfrutta invece lo spazio di forma trapezoidale confinante con il vano scala.
camera matrimoniale del loft su due quote, letto grigio, parete di fondo rossa, libreria a giorno, vetrata, armadi, cassettiere rosse, pavimento in parquet, lampada da lettura  a sospensione

L’ingresso si apre direttamente sull’ambiente notte (anche se non a vista) che occupa il livello superiore dell’abitazione costituito da un soppalco in parte in muratura e in parte in legno. La camera matrimoniale – giocata su un’alternanza di grigio e rosso con piccoli inserti in bianco – è arredata da un letto tessile, incorniciato da due armadi gemelli. A destra, le due cassettiere e il settimanale sono su disegno del progettista. Il parquet è in rovere prefinito trattato a olio.

Il soggiorno è in basso

Dal soppalco sul quale si apre l’ingresso, scendendo la scala si arriva all’open space della zona giorno, organizzato in modo da sfruttare al meglio la forma irregolare della pianta che è una sorta di poligono con pareti perimetrali non ortogonali tra loro. Le tramezzature che delimitano gli spazi di servizio del loft su due quote sono tutte realizzate in cartongesso: è stato così possibile costruire a secco in modo pratico e veloce, modificando in poche mosse il layout prestabilito.

zona pranzo, tavolo rotondo di design, sedie in legno, vetrata, parete rossa, zona tv, scala, lampade a sospensione sferiche, pouf, soffitto in legno

Nel living la zona pranzo è arredata da un tavolo rotondo in legno laccato con base “a zeta” e piano di spessore ridotto: la finitura rossa richiama quella della parete alle spalle del mobile tv. Le sedie in legno sono tre diverse versioni del modello Gray di Gervasoni: con schienale avvolgente, alto e minimal. Lampade a sospensione Castore di Artemide. I serramenti sono di Bivetro.Tutti i nuovi infissi della casa, su entrambi i lati, sono in stile industriale, in perfetta sintonia con gli ampi e alti volumi del loft. I grandi serramenti sono in legno verniciato grigio effetto metallo, in parte fissi e in parte apribili a ribalta e dotati di vetrocamera. Sul lato verso la strada sono a doppia altezza, mentre verso il cortile sono divisi in due in corrispondenza della linea della soletta del soppalco.

La scala in legno e metallo cor-ten

La rampa che dal livello soppalcato scende al piano inferiore si sviluppa intorno al volume del ripostiglio-lavanderia, accessibile dal disimpegno del bagno.
Una delle pareti del locale di servizio da un lato funge da parapetto alla scala, dall’altro – tinteggiata in rosso – fa da sfondo alla zona tv. La scala, con sviluppo ad angolo, ha i gradini in legno, nella stessa essenza rovere del parquet. Solo gli ultimi tre hanno una larghezza maggiore che permette di utilizzarli anche come piani d’appoggio: e anziché in legno sono in lamiera piegata. L’effetto ruggine della superficie è determinato dalla finitura Cor-ten: si tratta di una lega d’acciaio ad alta resistenza che contiene anche fosforo, rame e altri metalli. Si ossida leggermente a contatto con l’aria ma il materiale non si corrode: l’ossidazione infatti si arresta formando una patina protettiva che non si modifica nel tempo.

 

vista dall'alto, vetrata, parete rossa, scala, lampade a sospensione, zona tv, pavimento in parquet

La zona notte

La struttura soppalcata è costituita da una soletta in muratura alla quale si raccorda la parte aggettante in legno: l’affaccio dall’alto permette di cogliere lo sviluppo verticale del volume, la conformazione della casa e la distribuzione delle aperture che occupano ampie porzioni di pareti. La profondità della balaustra-libreria offre pratici scomparti a giorno per contenere.

libreria-balaustra in legno, vetrate, zona pranzo, tavolo rotondo di design, sedie in legno, lampada da terra su ruote, pavimento in parquet

Nella zona a doppia altezza del living, le lampade a sospensione con diffusore sferico in vetro soffiato e stelo luminoso che scendono ad altezze differenziate sono il modello Castore di Artemide. La lampada a braccio orientabile nell’angolo pranzo è fissata a un treppiede su ruote.

soggiorno del loft su due quote, poltroncine in legno, pouf rotondi, tappeto rigato, consolle, sedie azzurre, parete rossa, ingresso della cucina

Nella zona giorno tutte le pareti, sia quelle perimetrali in muratura sia quelle divisorie in cartongesso, sono state tinteggiate con una semplice idropittura opaca. L’alternanza di grigio e rosso è studiata per mettere in risalto funzioni e cambi di profondità nell’ambiente. Si può dire che, data la scelta di un arredo minimal costituito da pochi elementi, sono proprio le finiture a colori a valorizzare la stanza. Nel living la postazione studio a destra è arredata con una semplice consolle in laccato nero alla quale sono accostate due sedie in finitura azzurra DSR di Vitra, design Charles & Ray Eames. Nella zona conversazione, le poltroncine in legno di gusto nordico sono della serie Gray di Gervasoni.

Senza divano?

La zona conversazione è risolta con una composizione “leggera” formata solo da poltroncine in legno e da pouf. Una scelta inconsueta che ben si adatta all’open space e permette di sfruttare la stanza al centro; sono lasciate libere le pareti, in questo caso in gran parte vetrate che arrivano quasi fino a terra. Tra i vantaggi della soluzione, al primo posto c’è la flessibilità: risulta infatti molto più facile modificare la disposizione dei singoli elementi in base alle esigenze del momento.

poltroncina in & outdoor della coll. Swing di Ethimo, poltroncina Loop di Giorgetti

1. La poltroncina in & outdoor della coll. Swing di Ethimo ha lo schienale formato da listelli curvati in teak e gambe e seduta rifiniti in rosso. Misura L 75 x P 72 x H 40/67 cm e costa a partire da 1.183 euro.
2. Dalla linee leggere, la poltroncina Loop di Giorgetti è realizzata in EVA un materiale idrorepellente. I cuscini sono sfoderabili con imbottitura waterproof da esterni. Misura L 60 x P 62 x 89 cm e costa a partire da 2.718 euro Iva esclusa.

La cucina

Anche la zona operativa risponde ai criteri di essenzialità che caratterizza tutta l’abitazione. La composizione prevede infatti una sola colonna e un unico elemento pensile, così da non ridurre l’impatto visivo della parete che, rifinita in rosso, raccorda la cucina agli adiacenti spazi del living.

cucina, parete rossa, colonna forno, zona operativa, base su ruote, vetrata, pavimento in parquet

La cucina, introdotta da una sorta di portale costituito da due spalle in cartongesso tinteggiate in rosso, è caratterizzata dall’andamento obliquo della parete: una difficoltà facilmente superata grazie alla modularità della composizione. In cucina le basi con frontali e piani di lavoro in laminato grigio opaco fanno parte del programma Milly di Stosa Cucine così come la cappa sospesa di forma cilindrica in acciaio inox.

cucina, dettaglio, parete rossa, cappa a cilindro in acciaio, vetrata, base su ruote, piano cottura a induzione

Nella zona cottura – sistemata dalla parte della vetrata a tutt’altezza – il piano in vetroceramica incassato nel top è un modello a induzione: con alimentazione elettrica, non richiede collegamenti all’impianto del gas; non vi è neppure il vincolo di installare la cappa aspirante, ma è comunque consigliato un apparecchio filtrante per eliminare fumi e odori. In questo caso è stata scelta una cappa d’arredo in acciaio inox il cui profilo cilindrico spicca, come sospeso, sulla parete rossa.

Mobili su ruote, veri e propri jolly!

I carrelli e le basi su ruote non sono soltanto complementi “di servizio”, utili per trasportare stoviglie e oggetti all’interno della cucina o da una parte all’altra della zona giorno. Sono elementi flessibili, che – come nel caso del modulo inserito tra il serramento e la zona cottura di questa cucina – possono servire a riempire, anche in modalità temporanea, gli spazi più piccoli e difficili.

carrello Bekvam di Ikea, carrello asimmetrico Alfred di Fermob

1. È in legno massello di faggio il carrello Bekvam di Ikea con due ruote, un piano superiore e due ripiani inferiori. Si può carteggiare e trattare in superficie, se necessario. Misura 50 x 58 x H 85 cm e costa 39,95 euro.
2. È disponibile in numerose varianti di colore il carrello a due ripiani dal design asimmetrico Alfred di Fermob con struttura e ripiani in acciaio. Con protezione dai raggi UV, è adatto anche per l’utilizzo outdoor. Misura L 53 x P 53 x H 85 cm e costa 216 euro.

Bagno minimal

Di metratura contenuta ma illuminato come gli altri ambienti da una grande apertura vetrata, il bagno è valorizzato da scelte d’arredo che quasi mimetizzano le funzioni pratiche per lasciare prevalere l’estetica. È il caso del mobile lavabo in versione “slim”: una consolle freestanding in marmo di profondità ridotta che in un pezzo unico integra il piano e il bacino ed è completata da uno specchio ovale orientabile.

Bagno, scaldasalviette, consolle lavabo in marmo, vetrata, pavimento in parquet, lampada a sospensione

Nell’ambiente di servizio, la consolle con il lavabo è di Moro Serizzo con rubinetteria Nostromo di Fantini. Lo scaldasalviette cromato è Boma di Idrotrade. La lampada a sospensione è di nuovo la Castore di Artemide.

Resina, solo dove serve

Nel bagno, per alloggiare i tubi dello scaldasalviette, è stato realizzato un gradino, una sorta di pedana alta 20 cm circa sopra la quale è installato l’apparecchio. In questa zona – così come all’interno del box doccia in muratura sul lato opposto del locale e sulla parete dietro i sanitari – si è utilizzata per le finiture una resina opaca di una tonalità neutra tra beige e panna. Il prodotto, steso in due mani, permette di ottenere superfici lisce o omogenee, prive di giunzioni e con uno spessore ridotto di circa 3 mm. Altra caratteristica fondamentale della resina, che la rende particolarmente adatta agli ambienti umidi e alle zone soggette a schizzi d’acqua, è l’idrorepellenza. Il materiale non richiede infatti in genere ulteriori trattamenti superficiali per la protezione dall’acqua. Questi sono invece necessari su una parete tinteggiata con idropittura: in questo caso occorre “vetrificare” la superficie con prodotti appositi.

esterno-casa

Cambio di scenario: da cinema a loft 

Si chiama casa “Hollywood” come il cinema-teatro di cui ha preso il posto. Un progetto moderno che conserva elementi del passato

Casa Hollywood si trova a Torino in corso Regina Margherita, fuori delle mura romane della città, In posizione altimetrica, offre una panoramica sulla collina torinese e sull’arco alpino.

Un progetto architettonico di ampio respiro si innesta sull’intera area di un teatro di fine ‘800, già trasformato nel Dopoguerra in cinema-sala da ballo. L’intervento ha comportato la realizzazione di un complesso residenziale di nuovi edifici contemporanei, con finestre dai tagli irregolari e facciate rivestite in lamiera; ha però conservato il fondale scenico del teatro, con la sua facciata ottocentesca affacciata su strada. Nel volume di quest’ultimo sono state ricavate più unità abitative in duplex, del tipo del loft su due quote presentato sopra. L’ingresso, tramite passerelle in quota che raggiungono le singole abitazioni, è dalla grande corte interna che ha preso il posto della vecchia platea.

Le facciate ventilate hanno un rivestimento in lastre di zinco-titanio realizzato in situ che senza soluzione di continuità, diventa parte del tetto di copertura.

Serre bioclimatiche: i “giardini d’inverno” vetrati che, annessi a singole abitazioni, ne ampliano la zona giorno, migliorano enormemente l’efficienza energetica.

Impianti ad alte prestazioni: il complesso abitativo, in classe di efficienza energetica A, è riscaldato e raffrescato da un sistema centralizzato con pompe di calore ad aria (con pannelli radianti a pavimento) e dotato di impianto di ricambio d’aria con recupero di energia, di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda; anche grazie all’isolamento termico (e acustico) ad alte performance dell’involucro, permette di consumare meno di 30 KW/mq l’anno.
L’acqua piovana viene accumulata e riutilizzata per l’irrigazione del giardino interno.

• superficie residenziale: 3.000 mq
• serre bioclimatiche: 400 mq
• terrazzi: 400 mq
• superficie verde del giardino interno 500 mq

Progetto del loft: arch. Francesca Diano (www.francescadiano.com) con Roberto Bongiovanni (wwwgoodfor.it), Milano
Progetto del complesso architettonico Casa Hollywood: arch. Luciano Pia (www.lucianopia.it), Torino
Foto: Studio Roy, styling Chiara Dal Canto

Tratto da Cose di Casa numero di ottobre 2019

 

 

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