In 52 mq un mini trilocale con lavanderia

Nella casa al mare, tutti i comfort di un appartamento cittadino: in una metratura contenuta, è stato infatti possibile ricavare un soggiorno con cucina, due camere e spazi di servizio attrezzati. E per ottimizzare gli spazi ci sono sistemi divisori scorrevoli.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 30/04/2018 Aggiornato il 21/09/2018

A Porto Maurizio in Liguria, la casa di vacanza si trova al piano terra di un piccolo condominio ultimato da poco: l’acquisto in fase di costruzione ha permesso di personalizzare il trilocale con piccole modifiche rispetto al progetto standard da capitolato e di intervenire anche nella scelta dei materiali e delle finiture.

Pur trattandosi di un trilocale in una località di mare, utilizzata di preferenza nella stagione estiva, l’organizzazione degli interni e la scelta degli arredi rispondono a criteri che potrebbero essere adottati anche in città. Un layout razionale e salvaspazio riduce al minimo le zone di passaggio tra un ambiente e l’altro, consentendo così di sfruttare al meglio i 52 mq disponibili per un trilocale comodo e ben attrezzato.

I tratti che caratterizzano il trilocale, quasi di stile metropolitano, sono i pregiati rivestimenti a terra in parquet, che regalano uniformità a tutta la casa, e le linee contemporanee dei mobili, per la maggior parte realizzati su disegno dai progettisti. In corrispondenza della zona d’ingresso, in uno spazio esterno attrezzato, è stata ricavata una seconda area conviviale, fresca e ombreggiata, in un mini giardino privato.

Progetto e planimetria 

Il trilocale con metratura di poco superiore ai 50 mq è stata ristrutturata effettuando poche opere murarie che hanno comportato cambiamenti minimi nella distribuzione interna. La zona giorno è ora un ambiente unico di forma allungata che occupa dall’ingresso fino alla zona cottura, separata da un elemento centrale a isola. L’area dei servizi è rimasta uguale, solo con piccole modifiche nella partizione dei tramezzi: il bagno è preceduto da una lavanderia passante che lo disimpegna rispetto alla cucina. La zona notte comunica direttamente con il living e quella che era in precedenza una cabina armadio è diventata la seconda camera (di soli 8 mq).

pianta

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cucina-divano

  • Dall’ingresso, l’ambiente giorno è uno spazio continuo che comprende la cucina e nel quale si susseguono le diverse aree funzionali. Nella zona pranzo, disposta in posizione centrale, i pochi colori utilizzati ne definiscono lo stile, perfetto per una casa di vacanza giovane e fresca. Il parquet stratificato, in grandi doghe posate a correre direttamente sul massetto, è in finitura rovere decapato; le venature del legno risultano evidenziate da una sbiancatura effetto polvere che si estende su tutta la superficie. Il tavolino bianco basso a lato del divano è di Kartell.

giardino

  • La zona all’aperto antistante l’abitazione, delimitata da una siepe che la separa dalla proprietà adiacente, è lastricata con beola grigia a spacco e arredata con un tavolo da pranzo pieghevole e sedute Dr. No di Kartell. L’ombrellone in tessuto impermeabile è di Pacchera. Le persiane che chiudono la portafinestra della camera, in legno smaltato verde sono uguali in tutto il condominio per preservare l’estetica della facciata.

cucina-piano-cottura

  • In soggiorno il divano a due posti rivestito in cuoio e tessuto bianco, completo di piano d’appoggio laterale che sostituisce il bracciolo, è il modello You and me di Ivano Redaelli; il pouf in fibre naturali è di Arkade, il tappeto in cocco di GT Design. Accanto, nella zona pranzo, il tavolo rotondo con basamento scultoreo formato da tre gambe sottili che si incrociano al centro, è realizzato su disegno; le sedie in polipropilene sono il modello Dr. No di Kartell, come all’esterno nel giardino. È di Kartell anche la lampada a sospensione bianca, modello Fly. Il tavolino rotondo nell’angolo è di Driade. Per l’illuminazione d’ambiente nella zona giorno, oltre alla sospensione centrale, sono state installate lampade “a tasca”: incassate nelle pareti in diversi punti ma tutte alla stessa altezza, sono alimentate da fonti a led. Le posizioni devono essere previste in anticipo in modo da poter realizzare nel muro, con apposite casseformi, gli incavi necessari per alloggiare i supporti degli apparecchi.

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  • In cucina, i mobili della composizione, tutti customer-made, hanno frontali in laccato castoro e bianco e piani di lavoro in laminato full color. Il piano cottura a gas e la cappa sono di Neff. La parete di fondo è tinteggiata con smalto di Sikkens, alternando nelle diverse zone la finitura lucida e quella opaca.

cucina-piano-lavoro

  • All’estremità del living, lo spazio della cucina è delimitato da un’isola centrale con il piano cottura e un’ampia superficie di lavoro. Gli altri elementi della composizione sono invece disposti in linea lungo la parete: la smaltatura color verde acqua mette in risalto, per contrasto, i profili delle basi e dei pensili. Un lieve ribassamento in cartongesso del soffitto di circa 25 cm,  nasconde il condotto di aspirazione fumi della cappa e consente l’incasso dei faretti che illuminano l’area operativa.
    La zona lavaggio della cucina è aderente alla parete, e sulla sinistra rimane ampio spazio libero sul piano che può essere usato all’occorrenza anche come gocciolatoio. Il lavello a due vasche in acciaio (di Franke, come la rubinetteria) è un modello da incasso filotop, per ottenere una superficie uniforme senza alcun dislivello nei punti di giunzione. Sul lato opposto dell’ambiente, una porta scorrevole interno muro, in finitura bianca, introduce la lavanderia che ha anche la funzione di creare una sorta di disimpegno all’adiacente bagno. 

 

ingresso -camera-matrimoniale

  • Tra la camera dei ragazzi e il soggiorno, il sistema divisorio è simile anche se in questo caso il vano di passaggio tra i due ambienti è unico e non doppio. Il pannello esterno muro, in pioppo grezzo, scorre lungo la parete all’interno della stanza. Qui e negli altri serramenti, le maniglie incassate sono semplici incavi rivestiti in acciaio con meccanismo di chiusura integrato che permettono di aprire e chiudere la porta semplicemente con un dito.

camere

  • Nella camera dei ragazzi di dimensioni minime, accessibile dal soggiorno, il letto sopraelevato – realizzato su misura dal falegname – sfrutta la parete lasciando però spazio sotto per moduli contenitori leggeri e facili da spostare.

porte-camera

  • Le porte utilizzate per questa soluzione di chiusura hanno il vantaggio di scorrere esternamente alla parete e di non richiedere quindi la realizzazione di un controtelaio. Sono pannelli in legno di spessore contenuto (circa 4 cm) appesi a un binario in acciaio fissato in alto che con un intervento successivo si prevede di nascondere tramite una veletta in cartongesso. Ciascuno dei due pannelli scorrevoli tra soggiorno e camera matrimoniale è largo 82 cm e alto 210 cm. Quando vengono aperti, i due scorrevoli si allineano lungo la porzione di parete tra il living e la camera (dalla parte della stanza), combaciando perfettamente tra loro a formare un pannello unico.
    Divisioni interne scorrevoli

    Sono tre le porte scorrevoli esterno muro in legno che separano il soggiorno dalla zona notte: di queste, una dà accesso alla camera dei ragazzi; le altre due introducono la stanza matrimoniale. Un sistema divisorio salvaspazio destinato a essere personalizzato con la carta da parati decorativa che vediamo qui sotto.

progetto-porte-1 progetto-porte-2 progetto-porte-3Com’è adesso, come sarà poi
nella versione visibile nelle foto, il sistema divisorio scorrevole è semplice perché i pannelli sono modelli in legno di pioppo grezzo, senza alcun tipo di finitura. L’intento è però quello di intervenire successivamente rivestendoli a tutta altezza da entrambi i lati con carta da parati come si può vedere nel progetto illustrato in queste pagine (qui la Old Planks art. 410275 di Carta da Parati degli anni 70 in Tnt, effetto opaco. Un rollo misura L 53 cm x 10, 05 m e costa 29,90 euro). Il motivo decorativo della tappezzeria che viene proposto è quindi double-face. Dalla parte del soggiorno (disegno A), le porte – quando vengono aperte – scompaiono dietro la parete, mentre quando sono chiuse lasciano vedere il disegno (il disegno rappresenta più assi di legno accostate), separate però dalla porzione di muro bianca alla quale è fissato il mobile con la tv. Dalla parte della camera, a porte aperte (disegno B) viene a formarsi invece un motivo completo, che permette di ottenere l’effetto del decoro verticale a tutta altezza, davanti al letto.

progetto-porte-4

bagno

  • Sul lato lungo della casa parallelo a quello della zona giorno, le due camere da letto e l’ambiente di servizio a uso di entrambe. La stanza matrimoniale è arredata con pezzi degli anni ’80 rivisitati con finiture più in linea rispetto al gusto attuale: sfumature di beige, tono su tono, per i tendaggi e i rivestimenti tessili. Le pareti del bagno sono rivestite a tutta altezza con lastre di pietra Bihara bianca: originaria della Turchia, è un materiale più duro del marmo, posato in lastre di grandi dimensioni con spessori di 1,5 cm circa. Anche il piatto doccia è fatto con lo stesso tipo di pietra, ma il trattamento idrorepellente applicato alla superficie ne ha leggermente scurito il colore, qui più simile al beige. Nel bagno i rivestimenti a terra sono in rovere decapato come nel resto della casa e nella stessa finitura è stato realizzato il piano sospeso su cui poggia il lavabo (di Ceramica Flaminia, con rubinetteria serie Cubo di Ritmonio. Il box doccia è di Megius, i rivestimenti a parete di Piba Marmi.

camera-matrimoniale

  • Nella camera matrimoniale, il letto con testiera in listelli di metallo è coordinato con le due consolle laterali, nella stessa finitura, utilizzate come comodini. Il copriletto e i cuscini si abbinano con la nuova finitura in beige della struttura. L’armadiatura occupa la parete laterale, opposta a quella con la finestra. Il letto in ottone non piace più? Con una riverniciatura di laboratorio gli si può dare un nuovo aspetto a costi contenuti e in tempi brevi. Si utilizza un prodotto in polvere (simile a quelli per la carrozzeria delle auto) che “si attacca” al metallo con un processo di attrazione magnetica e si fissa in forno ad alte temperature. In questo caso da ottone la struttura è diventata color corda

Progetto: Umberto Geroni e Lorena Ferrari Geroni – Modi di abitare, Lodi, www.geroni.it,Tel. 0371/426348
Foto: Cristina Fiorentini

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