Una casa che punta al risparmio

10 idee da copiare low cost e salvaspazio per un monolocale. Finiture economiche e soluzioni originali hanno permesso di rimettere a nuovo il miniappartamento di 22 + 11 mq con gradevoli interventi di recupero e decorazione fai-da-te.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 16/12/2013 Aggiornato il 21/09/2018

La casa di un solo vano più bagno è stata ricavata da un’unica abitazione, dividendola in tre parti indipendenti e ben organizzate. Perfetta per un single o per una giovane coppia, pur nell’essenzialità della sua dotazione, risulta funzionale e a norma. Grazie all’altezza dei soffitti, per ricavare la camera è stato realizzato un soppalco; il bagno e la zona cottura occupano lo spazio sottostante.

1 – Arredi vintage
Tra le sedute del soggiorno, un divano trasformabile che permette di aumentare il numero dei posti letto: è stato recuperato e rivestito accostando stoffe in contrasto per struttura e cuscino di seduta. Sono di modernariato la poltroncina in pelle rossa, il tavolo da cucina anni ’60 con gambe in metallo e piano in formica®, e la lampada a braccio orientabile, un classico del design che risale agli anni ’30 ma è tuttora in produzione.

2 – Un altro piano d’appoggio
Sotto la finestra due cassetti in metallo provenienti da una vecchia ferramenta sono stati sistemati “a testa in giù” e trasformati in mobile basso.
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  • La zona giorno, in un ambiente aperto e a doppia altezza, è suddivisa in due aree: in mezzo lo spazio dedicato al pranzo; sulla parete di fondo l’angolo conversazione. L’arredo mescola con gradevole gusto mobili contemporanei a pezzi vintage. A parete, il quadro eseguito con la tecnica a carboncino è di Alessandro Papari. • Sedie: Ikea • Pouf rosso: Tatino di Cerruti Baleri  • Lampada: Naska di FontanaArte

3- La cucina… economica

La cucina si sviluppa lungo la parete confinante con il bagno, soluzione che permette di concentrare gli impianti e risparmiare sui costi di ristrutturazione. Date le dimensioni della composizione, per disporre di spazio libero ai lati del piano cottura, questo è al centro, tra il lavello e il piano lavoro. Certo, più è piccola e meno costa. In questo caso la composizione è davvero essenziale: tre basi da 60 cm, di cui una con il forno e l’altra con il frigo sottotop. Unico vano chiuso per riporre, il pensile sopra il lavello. Ma per risparmiare conta molto anche la scelta delle finiture: per esempio frontali e piano di lavoro sono in laminato. Materiale tra i più pratici e convenienti, permette di scegliere tra un’estetica effetto legno o pietra, ma esiste anche in versioni colorate e decorative.
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4 – Pensile e scolapiatti a vista
La zona lavaggio, per quanto compatta, è comunque comoda da usare, anche grazie ai centimetri di piano che restano liberi tra il lavello e la spalla in muratura che chiude la cucina. Su questa stessa parete, inoltre, è fissato uno scolapiatti, così che l’unico pensile è sfruttato per contenere.
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  • La cucina total white, perfetta per un ambiente che integra anche il soggiorno, è ravvivata da utensili e oggetti colorati, come il piatto di terracotta rossa di artigianato marocchino. La parete dietro la zona operativa è protetta da piastrelle 60×60 cm di resistente gres porcellanato tinta neutra. • Mensole, scolapiatti e cucina: Ikea • Pavimento in laminato: Leroy Merlin.
5 – La nicchia con le mensole

Un pilastro strutturale lungo la parete crea un vincolo nella lunghezza della cucina, che risulta ridotta di circa 30 cm. Per non sprecare spazio, la rientranza che si crea viene sfruttata con mensole tagliate in misura.

6- Pavimento a basso costo

Anche per i rivestimenti a terra si è puntato al risparmio: per avere un risultato estetico gradevole, che garantisse un’atmosfera accogliente, si è optato per un laminato che imita la superficie del legno. I pavimenti in questo materiale simulano l’effetto legno, un’estetica che è bene valutare di persona presso il rivenditore, su superfici più estese di quella del singolo pannello. Si tratta di un prodotto a più strati: al centro, fibre di legno e leganti resinosi; sopra, carta stampata decorativa (di solito imitazione essenza), rivestita da una pellicola trasparente, dura e resistente. Numerosi i vantaggi: tenuta all’abrasione, facilità di posa effettuabile su qualsiasi superficie (dalla moquette alla ceramica) e di manutenzione, economicità, buon isolamento acustico e termico. Finito con maschiature autobloccanti per una posa senza collanti, può essere utilizzato subito dopo la messa in opera; i pezzi danneggiati sono sostituibili.

7 – Nel bagno, specchio e top con bricolage

Nel vano adiacente alla cucina e sotto la camera, il bagno ha pavimenti in gres marrone. A parete invece piastrelle beige e pittura bianca creano un effetto visivo di maggiore luminosità, funzionale anche al fatto che il locale non ha la finestra (situazione di solito ammessa nelle case con metratura inferiore ai 70 mq).
Degli anni ’50, la specchiera con fregi intagliati sopra il lavabo è stata prima trattata con un apposito spazzolino e poi ridipinta d’oro. Il piano lavabo invece è stato costruito ex novo: due assi da ponteggio (sovrapposte e fissate con chiodi) sono state carteggiate e rifinite con vernice lucida trasparente. Predisposte con fori per miscelatore e lavabo, sono agganciate a parete grazie a reggimensola a elle.

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  • Contenitore rosso: Componibile di Kartell a tre scomparti • Rubinetterie, piastrelle e sanitari: tutto da Leroy Merlin.

8 – Testiera fai-da-te e balza su doppio

Colorato e vivace, il letto matrimoniale è composto da una semplice rete a doghe. La testiera è in realtà costituita di tre pannelli fissati a parete: con struttura in legno e imbottitura in gommapiuma, sono rivestiti in cotone e affiancati in modo da risultare un unico pezzo. La balza che fa da giroletto invece è in realtà un copriletto in lino semplicemente appoggiato sulla base: oltread avere un effetto decorativo serve anche a schermare la rete e i sostegni a terra.

9 – Mobiletto su ruote

Non è un tavolino né un contenitore: affiancato al letto può anche avere funzione di comodino. Ottenuto con un costo davvero irrisorio, è costituito da due scatole senza coperchio sovrapposte, di cui quella inferiore è stata attrezzata con ruote. Quella superiore, usata capovolta, offre il fondo come piano d’appoggio.
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10 – Scala di recupero

Una scala in metallo a rampa lineare e senza alzate, collega il livello sottostante con il soppalco.Verniciata di bianco e con un corrimano sottile che fa anche da balaustra, ha un impatto visivo minimo.Proveniente da un cantiere, dopo un’accurata carteggiatura, è stata ridipinta a pennello con vernice semilucida bianca, in sintonia con le finiture delle pareti. Per adattarne l’altezza a quella necessaria per collegare il soppalco, si è dovuto però prevedere un gradino in più: la soluzione adottata è ottimale perché alla base è stato aggiunto un piccolo pianerottolo di dimensione quadrata che rende anche più comodo l’accesso di lato.

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  • Scala a rampa lineare: in origine prodotta da DC Scale.
Il progetto del monolocale

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Soppalco: le altezze consentite

fiorentini-carbonelli-scala3La metratura dell’appartamento è stata incrementata con la costruzione di un soppalco, riservato alla zona letto con armadio in muratura. Lo si è potuto realizzare a 230 cm di altezza grazie a quella complessiva di quasi 5 metri.
Per gli spazi sottostanti l’altezza minima in genere non deve essere inferiore a 210 cm.Anche sopra, se la nuova struttura deve essere destinata alla permanenza di persone, tra il pavimento finito e il soffitto devono esserci almeno 210 cm. Inoltre la superficie del soppalco, esclusa la scala di accesso, non deve essere superiore a un terzo di quella del locale soppalcato.

Quando però l’altezza, sia per la parte sottostante che per quella soprastante, è almeno di 220 cm (come in questo caso), il soppalco può arrivare ad avere la metà della superficie del locale.

 

 

 

 

 

Bagno e cucina sotto, la camera sul soppalco

 

PIANTE-SOTTO-SOPRA

 

 

  • Progetto: architetto Filomena Carbonelli, Napoli, Tel. 081/5511180, filomenacarbonelli@gmail.com Foto: Cristina Fiorentini
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