Monolocale di 25 mq, con soluzioni salvaspazio

La casa di 25 mq è stata riprogettata in chiave moderna, ricavando spazi comodi e funzionali pur nello stesso ambiente. Con un nuovo bagno dalla parete curva.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 04/06/2013 Aggiornato il 05/09/2018

Il monolocale si trova al primo piano di un edificio di ringhiera costruito negli anni ’20. Senza modificare l’impianto originario, che prevede l’affaccio unico sul ballatoio, l’intervento di ristrutturazione ha comportato una distribuzione più razionale degli interni, valorizzandone la superficie ridotta di circa 25 mq. Un consistente lavoro di demolizioni e costruzioni ha interessato la parte di servizio dove è stato ampliato il bagno preesistente, che non era a norma, ricavando anche una piccola zona lavanderia. Si è proceduto inoltre al rifacimento completo delle finiture a pavimento e a parete e degli impianti elettrico, del gas e di riscaldamento.

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  • Notte e giorno alternativi. Lo spazio libero al centro dell’ambiente può essere sfruttato, a seconda delle esigenze, per trasformare il divano in letto oppure per aprire il tavolo da pranzo.
  • Lavanderia separata. La lunghezza della parete priva di aperture è stata sfruttata al centimetro per inserire l’armadio e anche per ricavare il vano chiuso dove sono installate la lavatrice e la caldaia: gli impianti sono condivisi con quelli del bagno adiacente.
Quattro lati sfruttati al centimetro

Tutto il perimetro del monolocale è stato utilizzato per gli elementi d’arredo, molti dei quali sono realizzati su disegno in modo da abbinare praticità e comfort, adattandosi alla superficie ridotta. Ciascun lato corrisponde così a una diversa funzione: guardaroba, parete giorno con libreria e mensole e angolo operativo della cucina. Quest’ultimo occupa la parte più luminosa dell’ambiente, in corrispondenza della porta d’ingresso e della finestra, entrambe affacciate sul ballatoio.

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  • All’ambiente unico del monolocale si accede attraverso un doppio ingresso formato da un portoncino e da una porta vetrata trasparente: in poco più di 20 mq sono racchiuse tutte le funzioni indispensabili senza che risulti penalizzata la vivibilità. Filo conduttore degli spazi interni è l’utilizzo mirato del colore, con un’alternanza di bianco e rosso che si estende anche ai dettagli e agli oggetti. Nell’altezza tra il soffitto e la porta d’ingresso è stato installato, per la climatizzazione estiva un apparecchio che prevede la sola unità interna: si tratta del modello Unico di Olimpia Splendid. Per l’impianto di riscaldamento i radiatori sono invece di Irsap/Irsol.
Le travi riportate a vista

In fase di ristrutturazione è stato rimosso il controsoffitto in perlinato di doghe di legno, aggiunto in un precedente intervento di ristrutturazione, e si è così riportata alla luce la struttura sottostante. L’orditura formata da travi, assi e listelli era in buone condizioni dal punto di vista statico, ma è stato necessario un intervento di manutenzione superficiale per eliminare le tracce di vecchie pitture e i fori praticati in precedenza per inchiodare il controsoffitto. Si è proceduto sverniciando completamente le superfici tramite un intervento di carteggiatura e pulitura. Per proteggere il legno dagli agenti esterni sono state quindi passate due mani di impregnante ed è stata poi utilizzata una finitura satinata.

 

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  • La composizione su misura della cucina, in laccato bianco opaco, prevede pensili di altezze diverse, che seguono il profilo del frigorifero freestanding, e basi con profondità sfalsate per agevolare i passaggi e migliorare l’ergonomia della postazione. È attrezzata con un piano cottura a tre fuochi in acciaio inox di forma rotonda che occupa meno spazio sul top rispetto a uno rettangolare: è della serie Rondò di Foster. In finitura rossa, il frigorifero stile anni ’50 è di Smeg, come il forno e la lavastoviglie. Il rubinetto del lavello, pieghevole per consentire l’apertura del serramento, è il modello Domo di Kwc. Ralizzato su disegno, poi il tavolo-console apribile è in poliestere rosso ral. Lo schermo piatto del televisore è fissato in alto sulla parete e può essere orientato verso la cucina o, quando occorre, verso il tavolo da pranzo e il divano.

 

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  • Nel soggiorno il divano trasformabile, modello Anfibio di Giovannetti, è incorniciato a parete da una struttura a profondità ridotta che comprende vani chiusi e mensole. La lunghezza della parete di fondo, priva di aperture, è stata sfruttata al centimetro per inserire un armadio bianco (modello Platinum di Estel), con ante scorrevoli, e sulla sinistra una lavanderia nascosta da un pannello a specchio. A terra, parquet è in doghe di rovere sbiancato.
Notte e giorno alternativi. Lo spazio libero al centro dell’ambiente può essere sfruttato, a seconda delle esigenze, per trasformare il divano in letto oppure per aprire il tavolo da pranzo.

Notte e giorno alternativi. Lo spazio libero al centro dell’ambiente può essere sfruttato, a seconda delle esigenze, per trasformare il divano in letto oppure per aprire il tavolo da pranzo.

Lavanderia separata. La lunghezza della parete priva di aperture è stata sfruttata al centimetro per inserire l’armadio e anche per ricavare il vano chiuso dove sono installate la lavatrice e la caldaia: gli impianti sono condivisi con quelli del bagno adiacente.

Nella lavanderia sono installate la lavatrice e la caldaia: gli impianti sono condivisi con quelli del bagno adiacente.

 

La linea curva della parete che separa il bagno dalla stanza adiacente permette di ampliare e agevolare il passaggio interno, in corrispondenza della doccia, senza però togliere troppo spazio all’ambiente principale, dall’altra parte. La curva è ripresa dalla forma stondata del box doccia: chiuso da un pannello trasparente, questo elemento non interrompe la continuità visiva nel locale di piccole dimensioni; la forma del piatto agevola il passaggio, illuminato a soffitto da faretti incassati. Alla spalla in muratura, che separa la doccia dalla nicchia con il lavabo, è agganciato il radiatore-scaldasalviette.
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  • Nel bagno cieco la luce filtra attraverso una porzione di parete in vetrocemento satinato (di Sevenglass); come previsto dalla normativa, il locale è poi dotato di sistema di aspirazione attivata. Sono di Ceramica Vogue i tozzetti bianchi 10 x 10 cm che rivestono le pareti e l’interno del box doccia; quest’ultimo, in cristallo trasparente trattato anticalcare e pedana antiscivolo, è il modello Halfmoon di Cesana; i sanitari a profondità ridotta sono della serie 500 di Pozzi-Ginori.
Il progetto del monolocale ristrutturato

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Progetto: arch. Francesca Tinelli di Gorla, via S. Fermo della Battaglia 1, Milano, Tel. 02/29001496
Foto di Cristina Fiorentini

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