Mini casa: 47 mq ben sfruttati

In una palazzina degli anni Cinquanta, un bilocale di taglio tradizionale è stato riprogettato per diventare una mini casa perfettamente vivibile.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 17/10/2016 Aggiornato il 17/10/2016
Mini casa

Vi presentiamo una mini casa, un bilocale di 47 mq, situato all’ultimo piano, che presentava originariamente una pianta dall’impostazione tradizionale, con corridoio di distribuzione ai vari ambienti: un bagno stretto e lungo, un piccolo cucinino, una ampia camera da letto e un soggiorno. La proprietaria, architetto, ha deciso di rivedere tutta l’impostazione, demolendo i setti murari per rendere più fluidi e contemporanei gli spazi. Le nuove pareti necessarie sono state poi ricostruite in cartongesso con interposto isolante acustico, al fine di ottimizzare al massimo il comfort abitativo.

Il progetto è così riuscito con pochi mirati interventi a ricreare una mini casa curata nei minimi dettagli, che riesce a sfruttare pienamente la metratura: cucina aperta sul soggiorno, strategici vani ripostiglio ricavati in angoli inutilizzati o nel controsoffitto, antibagno che funziona da lavanderia, camera da letto matrimoniale con cabina armadio. Il tutto nel rispetto dei criteri di sostenibilità, con una attenzione particolare alla scelta dei materiali e dei rivestimenti e al risparmio energetico. Incluso un tocco tecnologico, dato dal sistema domotico che riesce a controllare anche da lontano via cellulare l’illuminazione, l’impianto d’allarme, l’apertura e la chiusura delle tapparelle.

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  • Pensato come una scatola decorata, l’ingresso, completamente rivestito con tappezzeria a disegni naturali su fondo color petrolio, ha il soffitto ribassato per ridisegnare le proporzioni e aumentarne l’intimità. Nel controsoffitto portante così ricavato si cela un vano ripostiglio accessibile dal soggiorno, mentre in un angolo si è creato un utile spazio nascosto per i contatori e le scarpe. La porta blindata del tipo a rasomuro è anch’essa rivestita della medesima carta da parati, per un effetto a totale scomparsa. Il parquet di tutta la casa è in massello di quercia dai toni caldi, nettamente incorniciato da uno zoccolino bianco con modanature.▪ Porta blindata Dierre

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  • Il soggiorno, a cui si accede da una porta a rasomuro del vano ingresso, pur essendo di dimensioni contenute è caratterizzato da un tocco vintage che rende più espressivo ed originale l’insieme, dato dal mobiletto che sostiene la televisione, acquistato in un mercatino dell’antiquariato, e soprattutto dalla vecchia bicicletta da corsa appesa a una parete, ricordo di famiglia. Le tinte dei rivestimenti del divano e della poltroncina a centro ambiente esaltano la personalità delle scelte, in voluto contrasto con il candore dei complementi e con l’aspetto essenziale del lampadario a soffitto.

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  • La cucina, aperta sul soggiorno per non restringere ulteriormente i volumi con pareti o setti divisori, è stata progettata su misura nel segno della pulizia formale: niente maniglie ma una gola tagliata a 45 gradi per l’apertura delle ante e pensili a tutta altezza senza vani a giorno. L’éscamotage del forno in posizione leggermente rialzata rispetto al piano operativo permette un suo più agevole utilizzo e lascia lo spazio giusto per il posizionamento un piccolo microonde. La penisola, anch’essa caratterizzata dalla gola a 45° per l’accesso ai sottostanti contenitori, si trasforma a seconda delle necessità in piano di lavoro o in tavolo da pranzo per tre persone. ▪ Cucina Aster Cucine ▪ Piano cottura Piano Design di Smeg ▪ Sgabelli Masters di Kartell

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  • L’antibagno, a cui si accede direttamente dall’angolo cucina attraverso una porta rasomuro “nacosta” in una parete colorata, è stato intelligentemente organizzato come una piccola lavanderia, fornita però di tutto ciò che serve per mantenere in ordine accessori e prodotti per la pulizia degli abiti e della casa.



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  • Il bagno, pur di ridotte dimensioni, è stato trattato come una vera “sala da bagno” con pareti verniciate con smalto all’acqua in una elegante tonalità carta da zucchero su cui risalta la luminosa bianchezza dei sanitari e dello scaldasalviette, lavabo d’appoggio a conca, ampio box doccia a filo pavimento, quadri alle pareti e uno scenografico lampadario centrale. Al posto del parquet un rivestimento più scenografico di marmette in stile anni Cinquanta, che ricopre anche le pareti del vano doccia. ▪ Sanitari Bowl di Globo ▪ Rubinetteria Pan di Zucchetti ▪ Box doccia Vismara Vetro

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  • Essenziale, la camera da letto è declinata in toni naturali che si armonizzano con il legno del parquet, trattato con olii naturali per ricreare un nido rilassante e riservato. Il letto tessile, dalle linee morbide e accoglienti, con alta testiera imbottita, poggia su una parete rivestita con carta da parati a disegni floreali, che dona all’insieme un tono romantico. La finestra (con serramento ad alta efficienza energetica che permette di ridurre sensibilmente il dispendio energetico) è volutamente lasciata senza tende, per far entrare la luce solare che aiuta ad ampliare la percezione visiva dell’ambiente.

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  • Nella camera è stata realizzata con pareti di cartongesso una piccola cabina armadio, “scatola nella scatola” con sistema di illuminazione a led indipendente dal resto della stanza, utile per potersi cambiare o scegliere gli abiti senza disturbare chi sta dormendo. Al suo interno è nascosto il sistema di controllo dell’impianto domotico della casa, che gestisce alcune funzioni anche da remoto, come illuminazione, allarme, apertura/chiusura delle tapparelle.

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  • Cura dei dettagli anche per il terrazzo a pianta quadrata a cui si accede dal soggiorno: pavimentazione galleggiante di listelli di legno, scelta per dare un senso di continuità materica tra interno ed esterno della casa, e arredi dal vago sapore rétro con struttura di ferro dai profili esili. Pieghevoli e leggeri, possono essere facilmente posti al riparo durante i mesi della stagione invernale.

Progetto: arch. Egle Cristina Giordano – Milano. www.archiredgroup.it – www.giordanoarchitetto.it
Fotografie: Massimo Stucchi @coloredshades

 

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