La casa per due: un bilocale di classe

Una casa di 50 mq con tante soluzioni da copiare: porte in legno recuperate, boiserie in gesso a parete, ripostiglio mimetizzato e altro ancora.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 07/10/2013 Aggiornato il 29/04/2014

Un piccolo appartamento di 50 mq, acquistato in pessime condizioni, è stato trasformato in una casa funzionale, con un bagno più grande e spazi per contenere nascosti all’interno delle pareti. Un edificio cittadino degli anni ’20, l’abitazione è stata completamente ristrutturata e dotata di nuovi impianti e finiture a pavimento e sulle pareti. Caratterizzata dalla tipica distribuzione interna delle case a corte, con esposizione unica su un lato a eccezione di una finestra su un cavedio, è stata resa più vivibile e razionale ingrandendo la zona giorno e il bagno: per ricavare lo spazio necessario, l’angolo cottura è stato accorpato al soggiorno e la stanza un po’ ridimensionata.
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  • Il soggiorno è un ambiente elegante e fresco al tempo stesso, connotato dallo stile moderatamente tradizionale del divano con braccioli arrotondati, delle poltroncine gemelle e del tavolino squadrato in legno laccato. A parete, spicca la boiserie chiara abbinata alla tinteggiatura pastello; l’ampio specchio con cornice dorata è completato da una coppia di applique cromate con paralume. Imbottiti e tavolino: di Cargo. Lampada da terra: Orgel Vreten di Ikea, con paralume in carta rivestito in tessuto dalla proprietaria.

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  • Il soggiorno comprende anche la cucina: nella composizione a “elle” la zona lavaggio e la funzione cottura sono separate dall’angolo. L’illuminazione dell’intero ambiente è risolta con applique, luci sottopensile e una sospensione sopra il tavolo. Cucina bianca e il tavolo in laminato con sedie in metallo e tessuto “Net”, una rete in materiale sintetico lavabile, si inseriscono alla perfezione nel soggiorno dominato dall’alternanza azzurro-bianco. Per poter disporre di più ripiani e sfruttare anche la parte bassa del muro dove c’è la boiserie, si è scelta una struttura a gradini che fanno da mensole: con un impatto visivo minimo e la valenza di un espositore, arreda in modo gradevole la porzione di parete vuota. Cucina: Atlantica di Veneta Cucine (una base, in laminato plastico lucido, a una porta, da L 60 x P 57 x H 83 cm. Tavolo e sedie: di Calligaris, rispettivamente Planet e Air. Sospensione: lampada Gè di Kartell.

 

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Ora il ripostiglio è mimetizzato; prima era così

La parete del soggiorno verso il lato corridoio è un muro di spina, quindi molto spesso. Al suo interno era già stata ricavata una nicchia di forma insolita che girava intorno alla porta. Per sfruttarla al meglio, la parte in alto è stata lasciata a giorno, mentre la restante è stata divisa in due e chiusa con sportelli in legno, tinteggiati come il muro, quasi invisibili. All’interno di uno dei vani è stata inserita la caldaia.

Il corridoio prima era…

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… e dopo la trasformazione è diventato così
  • fiorentini-pollaiuoli-corridoio-dopoDate le ridotte dimensioni della casa, la finitura azzurra delle pareti e il parquet a pavimento sono riproposti nei diversi ambienti, per ottenere maggiore continuità. Le porte recuperate: i vecchi infissi, caratterizzati da profili decorativi anche lungo gli stipiti, sono stati sottoposti a restauro: carteggiati fino a riportare a vista il legno, stuccati nelle parti ammalorate e poi riverniciati con smalto apposito. Il vetro è quello originale, pulito con solvente specifico; nuove le maniglie. Effetto ottico: il motivo a bugne delle porte è stato ripreso dalla nuova boiserie bianca, alta 100 cm: realizzata in gesso (ma si possono usare anche legno o il più economico materiale plastico), ha cornici e battiscopa applicati con collanti per stucco e poi tinteggiati. Questa fascia, oltre a decorare la parete, riproporziona visivamente il passaggio stretto e di altezza elevata.

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  • Dal soggiorno l’accesso alla camera è diretto. In questo ambiente, arredato con comodini vintage e letto in ferro, la boiserie si trasforma in una semplice fascia tinteggiata di bianco e decorata con due soli profili orizzontali. Nella camera il letto è appoggiato alla parete di fondo: l’ambiente di forma irregolare obbliga a questa posizione, la migliore per sistemare anche i comodini e avere spazio adeguato per il passaggio. Nella scelta dei colori si è mantenuta, anche per la biancheria, l’alternanza di blu, azzurro e bianco.

Ci piace l’idea –  Il quadro tappezzeria sopra il letto

La parete alle spalle del letto risulta decorata da una sorta di tela bianca incorniciata e “disegnata” con un motivo damascato. Si tratta in realtà di una vecchia carta da parati, rinvenuta durante i lavori di ristrutturazione. I nuovi proprietari hanno deciso di “riportarla alla luce” come se fosse un affresco: eliminato con un raschietto l’intonaco, stratificato nel tempo, è stata poi tinteggiata di bianco nelle parti senza rivestimento, protetta con l’applicazione di una mano di vernice fissativa trasparente e incorniciata con gli stessi profili della boiserie.

Nell’angolo, lo studio

Nel piccolo spazio tra l’ingresso alla camera e la finestra c’è posto per una scrivania a due cassetti, illuminata da una minilampada da tavolo. La zona gode di una buona luce naturale e risulta anche in parte schermata dal battente della porta.fiorentini-pollaiuoli-passaggio fiorentini-pollaiuoli--ripostiglio

  • La cabina armadio, ricavata ex novo in un vano separato, è attrezzata con montanti in metallo terra-soffitto ed è chiusa da una porta “invisibile” perché uniformata alla parete. Nella parte bassa il guardaroba prevede larghi cassettoni, in quella superiore ripiani a vista e al centro il tubo appendiabiti. Attrezzatura interna: Stolmen di Ikea.

 

Ci piace low cost

Guardaroba in muratura

pianta_guardarobaLa realizzazione di un tavolato in cartongesso ha permesso di delimitare lo spazio da adibire a cabina, risolvendo anche il problema della pianta non regolare (un armadio nella stessa posizione avrebbe richiesto un tamponamento di chiusura terminale oltre che superiore). La costruzione del tramezzo, e al contempo la scelta di una chiusura a battente di misura standard, ha permesso di contenere i costi, per esempio rispetto a una scorrevole a doppia anta o a tutta parete. Del tipo filomuro, cioè senza coprifili a vista, la porta è tinteggiata come il divisorio in cartongesso con il quale si mimetizza. Questa soluzione offre anche una nuova parete d’appoggio in camera.

Effetto luminosità nel bagno

Il bagno è stato ampliato e migliorato nella fruibilità grazie alla disposizione allineata di lavabo e sanitari sul lato della finestra, mentre la grande nicchia di fronte è stata suddivisa tra lavatrice e doccia. La semplice alternanza di piastrelle bianche e nere di piccolo formato decora la parete. Per il gioco bicromatico del rivestimento a parete si è scelta la predominanza del bianco. Così nell’ambiente, di dimensioni contenute, aumenta la sensazione di luminosità e spazio, grazie anche alla superficie “diamantata” e lucida delle piastrelle.

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Ci piace l’idea salvaspazio – Un vano doppio È stata ricavata costruendo una spalletta in mattoni, alta quasi 200 cm, e prevedendo una chiusura a libro che ha il vantaggio di avere un ingombro dimezzato. Il tramezzo che delimita la nuova doccia di L 80 x P 100 cm crea anche una seconda nicchia in cui sono inserite la lavatrice e alcune mensole che sfruttano lo spazio in altezza.

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  • I sanitari di forma compatta sono un modello sospeso con scarico a parete. Considerati il peso di vaso e bidet e l’esiguo spessore del muro esistente, è stato necessario aggiungere, in fase di ristrutturazione, un muretto basso in mattoni, in cui inserire le apposite staffe per l’ancoraggio e far passare il tubo di scarico. La soluzione offre anche un minipiano d’appoggio.
Il progetto

Completamente rinnovato nelle finiture, il bilocale è stato modificato nella distribuzione funzionale solo in parte: l’angolo cottura infatti è stato spostato in soggiorno approfittando della presenza degli impianti nella parete divisoria. L’intervento ha riqualificato soprattutto il bagno, che ne ha guadagnato in superficie e in aeroilluminazione, dato che la finestra che condivideva con la cucina ora è totalmente a sua disposizione. Parte del vecchio cucinotto è stata anche usata per creare una nicchia in cui inserire un guardaroba a muro accessibile dal corridoio. Vincolo principale del lay-out è rappresentato dal muro di spina che, non potendo essere demolito, ha limitato le modifiche all’impianto originario: in particolare non si è potuto sfruttare la metratura del disimpegno d’ingresso, che però assolve la funzione di antibagno. Dal soggiorno-cucina si entra senza filtro alcuno nella camera matrimoniale; ridotta per ingrandire la zona giorno, questa è stata però valorizzata, sul lato senza aperture, da una spaziosa cabina armadio che si sviluppa in linea.

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pianta-pollaiuoli 1- Ingresso 2 – Corridoio 3 – Armadio a muro 4 – Bagno 5 – Nicchia-ripostiglio 6 – Cucina 7 – Zona pranzo 8 – Salotto 9 – Angolo studio 10 – Camera 11 – Cabina armadio

Progetto: architetto Miranda Morico con la collaborazione dell’architetto Giovanna Parolini – Milano Tel. 02/66017088 Foto: Cristina Fiorentini 

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