In 35 mq, 6 zone comode e funzionali

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografo Adriano Pecchio
Pubblicato il 31/08/2015 Aggiornato il 04/09/2018

Tante soluzioni intelligenti, senza trascurare l’effetto d’insieme e la fruibilità degli interni: il bilocale è stato trasformato da un progetto che punta sia sulle scelte architettoniche sia su quelle d’arredo.

In 35 mq, 6 zone comode e funzionali

La superficie minima di soli 35 mq è la caratteristica peculiare di questo minispazio all’interno di un edificio d’epoca, ristrutturato per renderlo più articolato e confortevole. L’intervento ha previsto innanzitutto una “pulizia” completa degli interni, con la demolizione di tutti i tramezzi esistenti, conservando solo l’ossatura dei muri perimetrali di elevato spessore. Su questa base di partenza, libero spazio quindi a soluzioni pratiche per guadagnare centimetri: dal sistema scorrevole per dividere la camera da letto, al ripostiglio in quota sopra la porta d’ingresso, fino ai blocchi su misura che risolvono le funzioni principali della casa. Gli altri arredi che si aggiungono sono sempre essenziali nelle linee e neutri nei colori per non appesantire gli ambienti; non manca però qualche spunto decorativo. 

 

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  • Nella zona giorno le diverse aree funzionali sono racchiuse in un unico colpo d’occhio e si identificano con immediatezza anche grazie alle scelte cromatiche. La composizione in linea della cucina, in laccato bianco lucido con alzata grigio scuro tra basi e pensili, si estende lungo tutta la parete. Sull’altro lato la zona conversazione è arredata con un divano tipo dormeuse, rivestito di tessuto giallo pastello, in gradevole contrasto con il grigio della parete alla quale è accostato. Le due applique artistiche che lasciano filtrare verso il basso una luce soffusa sono state realizzate con pannelli artigianali messicani. * Divano: Desirée Divani * Lampada da terra a braccio orientabile: Tolomeo di Artemide, design Michele De Lucchi

 

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  •  La zona giorno che riunisce living, cucina e area pranzo, è illuminata da una portafinestra che affaccia sul balconcino: piccolo ma molto curato, è un piacevole angolo da vivere all’aperto. Il tavolo da pranzo di linea essenziale è disposto con il lato corto perpendicolare alla parete ma può essere facilmente sistemato al centro del locale se occorre un posto a sedere in più; è completato da sedie rivestite in pelle chiara. Il pavimento è in parquet di rovere prefinito, finitura spazzolato affumicato. * Parquet: Pyrénées parquets * Sospensione sopra il tavolo: Tolomeo di Artemide, design Michele De Lucchi

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Il progetto: in futuro, una grande libreria a tutta parete

Tra il soggiorno e la camera, le porzioni libere di parete tra i serramenti si potranno in seguito sfruttare per realizzare una struttura attrezzata modulare in mdf formata da ripiani alternati a scomparti chiusi e aperti; e completata anche da una lunga fascia di vani a giorno, in alto sopra lo stipite di finestre e porta. Nel disegno sono previste tre colonne a tutta altezza, larghe rispettivamente (da sinistra verso destra) 90, 130 e 120 cm. Per facilitare l’inserimento della parete attrezzata, tra living e camera in fase di ristrutturazione è stata già predisposta una spalla profonda circa 30 cm: ora punto d’appoggio della porta scorrevole che separa i due ambienti, può diventare il fianco per i ripiani della libreria.

 

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  • Illuminazione orientabile: La sospensione a braccio estensibile ha un ampio raggio d’azione: installata sopra il tavolo da pranzo può però “allargarsi” anche alla zona operativa della cucina, illuminando in modo puntuale, per esempio, la piastra con i fornelli oppure il lavello.

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Una soluzione flessibile divide la parte notte

Per separare gli ambienti mantenendo però un collegamento visivo interno, è stato progettato un sistema asu misura. Il punto fermo, in corrispondenza del tavolo da pranzo, è un tramezzo centrale in cartongesso di nuova costruzione, largo 125 cm. A sinistra e a destra di questa quinta sono previsti due vani di passaggio tra la zona e la camera: uno largo circa 85 cm e l’altro più stretto, di 45 cm circa, dalla parte della cucina. Entrambi i vani si possono chiudere con pannelli scorrevoli esterno muro che, quando vengono aperti, si vanno a sovrapporre perfettamente alla parete centrale.

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Il muro è tutto da disegnare

La superficie della parete tra i due ambienti è stata tinteggiata con una particolare pittura “lavagna”: non soltanto da un punto di vista estetico ma anche tecnico, questa finitura ha caratteristiche simili a quelle dell’ardesia. Come una vera lavagna può essere quindi utilizzata per prendere appunti o disegnare con il gesso. Un’alternativa alla pittura? Esistono in commercio appositi stickers-lavagna da applicare sulla superficie del muro.

La camera si caratterizza per le stesse tonalità neutre del soggiorno: al bianco sono accostate sfumature di grigio, beige e tortora. L’arredamento sobrio e un modo comodo di vivere l’ambiente – come aver impilato i libri accanto al letto – ne sottolineano il carattere molto informale.

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Nella camera matrimoniale la parete a lato del letto è arredata con un’armadiatura su disegno (costruita artigianalmente dalla stessa ditta che ha realizzato anche il letto e la cucina); a tutta altezza e in finitura bianco opaco, con ante a battente, occupa tutto lo spazio a disposizione, confondendosi quasi senza soluzione di continuità con le superfici dei muri. La struttura, che ha una profondità standard di 60 cm, è formata da moduli di differenti larghezze, con diverse attrezzature interne e funzioni. Uno degli scomparti dell’armadio affianca alla zona appendibiti anche una colonna scarpiera formata da vani a giorno sovrapposti: in ciascuno di questi, largo e profondo 40 cm, si possono riporre due paia di scarpe.

Dimensioni minime ristrette

Uno dei punti forti del progetto è senz’altro la possibilità, pur nel poco spazio a disposizione, di avere una camera separata e indipendente. La stanza da letto misura quasi esattamente 14 mq, sufficienti per utilizzarla come camera matrimoniale (è la superficie minima prescritta dalla maggior parte dei regolamenti edilizi e d’igiene dei Comuni).

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  • La camera matrimoniale è arredata con un semplice giroletto in legno laccato bianco opaco, senza testiera né pediera. Una lampada da terra con diffusore orientabile illumina la zona del riposo. Sul comodino in metallo verniciato con piani a diversi altezze, perfetti per riporre i libri in orizzontale, è appoggiata una lampada in terracotta di artigianato pugliese. * Lampada da terra: Melampo Mega di Artemide * Comodino: Danese

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Lato sfruttato in due modi

Nel bagno, che ha superficie di soli 3,5 mq, è stato comunque possibile sfruttare tre lati per inserire tutti gli elementi indispensabili. Su quello corto dotato di finestra è stato installato il box doccia in muratura, chiuso da una porta in cristallo trasparente che si apre sia verso l’esterno sia verso l’interno, allineandosi alla parete laterale. Il piatto doccia in ceramica, da 80 x 80 cm, è stato rialzato da terra di alcuni centimetri per ragioni tecniche di pendenza degli scarichi. Vicino alla doccia è stato ritagliato lo spazio necessario – una larghezza di 50 cm circa – per inserire un secondo elemento: si tratta di una colonna ripostiglio chiusa da un’unica anta a tutta altezza. All’interno, l’inserimento di un tavellone orizzontale a circa 210 cm di altezza ha consentito di dividere in due lo scomparto.

Un unico rivestimmo, in grès effetto pietra

Sia per il pavimento sia per le pareti del bagno, fino a 200 cm circa di altezza, sono state utilizzate lastre in gres porcellanato: la texture ruvida, opaca e leggermente irregolare e il colore grigio richiamano quelli della pietra naturale. La precisione della posa ha permesso un perfetto allineamento delle fughe all’incrocio tra le superfici verticali e quella orizzontale.

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  • In bagno sono installati lavabo e sanitari sospesi in ceramica di forma stondata: questi modelli, oltre a non interrompere la continuità del pavimento, ne facilitano la pulizia. Il lavabo è un modello asimmetrico, completato da un piano d’appoggio laterale integrato nella struttura stessa. Illuminato dall’alto con un’applique, alla parete è fissato un ampio specchio rettangolare, privo di cornice e incassato a filo del rivestimento. * Sanitari: LFT di Simas * Lavabo: Serie 500 di Pozzi-Ginori * Piatto doccia: D-Code di Duravit

 

La pianta del progetto

Ingresso e disimpegno: una porta scorrevole interno muro, all’ingresso dell’abitazione, consente di isolare all’occorrenza questa zona dal resto della casa e di disimpegnare il bagno dalla cucina come prevede la normativa. Nell’ambiente principale la composizione in linea della zona operativa è delimitata da un pilastro strutturale che definisce la profondità di una rientranza.

Con doppio accesso: pur nelle dimensioni ridotte, l’appartamento è a tutti gli effetti un bilocale con due ambienti ben separati. La camera da letto comunica con la zona giorno attraverso due aperture, così da essere direttamente collegata sia con l’area della cucina sia con quella del living.

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Progetto: arch. Tommaso Giunchi – Milano www.tommasogiunchi.it
Foto: Adriano Pecchio