Bilocale ricavato da una casa più grande

Ristrutturazione totale per un'abitazione di 40 mq, un bilocale ricavato da una casa più grande dividendola a metà. Con tante soluzioni che aumentano la luminosità e permettono di guadagnare centimetri grazie a vani di servizio e contenitori mimetizzati.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 03/10/2016 Aggiornato il 04/09/2018
Bilocale ricavato da una casa più grande

Un bilocale ricavato da una casa più grande è in genere un ottimo affare anche in termini economici, perché le piccole abitazioni in rapporto valgono di più. Vi mostriamo un bilocale ricavato da un quadrilocale in un palazzo del primo ‘900 con il tipico lay-out tipico delle case di ringhiera: un ballatoio esterno in comune con le abitazioni contigue e una forma allungata della pianta, articolata in due grandi ambienti – uno dentro l’altro – suddivisi da un muro di spina che attraversa e taglia il volume; l’affaccio è quindi doppio, sul lato d’ingresso e sul fondo. È stato ottenuto dalla divisione di un appartamento grande; la ristrutturazione ha previsto il totale rifacimento di impianti, serramenti e finiture, con soluzioni che hanno permesso di sfruttare meglio i ridotti spazi a disposizione.

La scelta di tonalità neutre e arredi discreti valorizza l’insieme ed è tutta improntata a ottenere piena funzionalità e massima fluidità: ecco quindi – in posizione centrale – il bagno suddiviso in due blocchi, la mini lavanderia chiusa nel mobile, nicchie e mensole come principali elementi per contenere, appoggiare, esporre. In questi ambienti minimal, le finiture in legno sono importanti, rappresentano un motivo di coesione e continuità che riscalda e rende più accoglienti stanze e passaggi: le cornici delle porte sono in faggio grezzo chiaro, mentre il parquet di tutta la casa è un prefinito di rovere termotrattato: una particolare procedura che lo ha reso più scuro rispetto alle tonalità naturali.

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  • D416_03 Nel living gli elementi d’arredo sfruttano le pareti per lasciare completamente libero il passaggio al centro della stanza. La zona pranzo è risolta con un tavolo (Bjursta di Ikea) che all’occorrenza raddoppia la sua superficie; coordinate nella finitura, le sedie anni ’50 sono in filo di metallo, prive di imbottitura (Dkr di Vitra). Nell’angolo relax trovano posto una poltrona in tessuto sfoderabile e una nicchia con ripiani che svolge la funzione sia di credenza “open” sia di mobile-tv.

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  • Nel piccolo ambiente gli arredi sono stati ridotti al minimo come numero e ingombro, senza perdere funzionalità: il divano è a due posti ma si può trasformare in letto matrimoniale, l’unico elemento contenitore è nella nicchia mentre una scatola portaoggetti sostituisce il tavolino. 
    Nella zona conversazione il divano di linea tradizionale è rivestito in tessuto bianco sfoderabile e completato da cuscini mobili. Il radiatore è di Zehnher. Il vano di passaggio che porta all’ambiente adiacente è circondato da uno stipite  in legno, recuperato e riadattato.

 

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  • L’angolo cottura è formato da una composizione in linea da 180 cm con basi e pensili, parzialmente inserita in una rientranza della parete; la penisola centrale, incorniciata da un’alzata su tre lati, è utilizzata come piano di lavoro, mentre sotto sono incassati il frigo sottotop e la lavastoviglie.
Un angolo verde in cucina

l’appartamento si affaccia sul ballatoio comune ma non ha un balcone di proprietà. la ristrutturazione ha voluto quindi ritagliare all’interno un “angolo verde” grazie a due originali soluzioni.

 Inserto di ciotoli
La zona ingresso-cucina, dove si trova il piccolo tavolo snack, viene definita da una pavimentazione outdoor: direttamente sul massetto è stata effettuata una gettata di cemento “annegandovi” ciotoli di fiume naturalibianchi, in varie forme e dimensioni; ultimo passaggio, una passata di vernice trasparente protettiva stesa a mano quando il cemento è asciugato. La zona è stata “isolata” rispetto al circostante rivestimento in legno interponendo lame in ferro lungo la linea di contatto tra le due superfici anche per ammortizzare i dislivelli.

Il “giardino” interrato
Tra la composizione della cucina e la portafinestra, una fioriera in ferro incassata a terra e perfettamente isolata, è stata riempita di terriccio e può essere utilizzata per appoggiare vasi o per piantare direttamente bulbi o piantine aromatiche che crescono così a filo del pavimento.

La nostra scelta
È in calcestruzzo fibrorinforzato e colorato la pavimentazione Sassoitalia®
di Ideal Work, monolitica a effetto “sasso lavato”,
con possibilità
di impiegare
anche graniglie.
Su massetto esistente, al mq costa 40-60 euro;
su massetto nuovo,
al mq, 55-70 euro.

La nostra scelta È in calcestruzzo fibrorinforzato e colorato la pavimentazione Sassoitalia® di Ideal Work, monolitica a effetto “sasso lavato”, con possibilità di impiegare anche graniglie. Su massetto esistente, al mq costa 40-60 euro; su massetto nuovo,al mq, 55-70 euro.

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  • Tra il soggiorno e la camera da letto, che occupa l’ambiente all’altra estremità della casa, si trovano i due volumi del bagno, collegati da tiranti in ferro. Proprio questa è stata la soluzione progettuale innovativa e salvaspazio: dividere in due l’ambiente di servizio per renderlo più fruibile e meno “ingombrante”. La doccia passante, con ante in vetro trasparente che lasciano tutto a vista, è accessibile sia dalla stanza sia dalla zona con il lavabo. Anche nella camera da letto i pezzi d’arredo sono spesso mimetizzati per risparmiare centimetri: il letto è un modello senza testiera e senza pediera, una semplice mensola a parete sostituisce i comodini e l’armadio è incassato nel muro.

 

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  • La zona con lavabo e doccia, aperta sull’adiacente disimpegno, ha dimensioni minime di circa 3 mq: eppure è stato possibile attrezzarla su tre lati con uno studiato gioco di incastri. Il mobile con la lavatrice, che è stato realizzato su disegno, risolve anche la funzione lavanderia. Nel bagno il piatto in ceramica della doccia passante è leggermente rialzato rispetto al piano del pavimento così da trattenere l’acqua; di fronte, il lavabo a catino in ceramica (di Ceramica Galassia) poggia su una base in pietra di Luserna. Il pavimento è in parquet di rovere trattato, come nel resto della casa.
Salvaspazio: nicchia arredata

In ambienti piccoli, sfruttare le rientranze per inserire gli arredi o ricavare piani d’appoggio senza rubare spazio abitabile alla stanza, è una soluzione sempre efficace. Spesso, anche in questa casa, è stato possibile utilizzare la profondità dei muri portanti. Nella parte notte sono state realizzate due soluzioni che sfruttano la nicchia. Tra bagno e camera è stato ricavato un nuovo vano profondo circa 60 cm e largo 120 cm: delimitato da una spalla in muratura e chiuso da una vecchia porta a doppio battente in legno di faggio decapato, è diventato un capiente guardaroba. Nella zona bagno, invece, la nicchia preesistente di fianco alla doccia è stata ampliata con l’aggiunta di una porzione di muro; in questo modo ha ora profondità sufficiente (60 cm abbondanti) per inserire una lavatrice di misure standard con alcuni ripiani sopra. Quando l’anta viene aperta si sovrappone al box doccia rimanendo comunque accessibile dalla camera.

La nostra scelta
Permette realizzazioni su misura l'armadio nicchia Brooklin di Esalinea, che può essere montato rasomuro con ante in laccato o laminato e colori personalizzabili.

La nostra scelta: Permette realizzazioni su misura l’armadio nicchia Brooklin di Esalinea, che può essere montato rasomuro con ante in laccato o laminato e colori personalizzabili.

 

Vuoi vedere anche l’altro bilocale ricavato e vedere quali lavori e iter ci sono voluti? Guarda nei prossimi giorni nella nostra sezione online Ristrutturare.

Progetto: studio Archisbang Torino, Tel. 011/6981443 www.archisbang.com 
Foto: Cristina Fiorentini

 

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