50 mq: una casa open space per avere più luce. Guarda i costi della ristrutturazione

Un piccolo appartamento di 50 mq, un mini loft, può diventare una casa di grande personalità con un progetto che ne valorizzi la luminosità e sfrutti la superficie con soluzioni salvaspazio e con accostamenti cromatici d'effetto.

È open space la mini abitazione di 50 mq che sceglie di rendere protagonista la luce naturale. Una casa night&day, studiata al centimetro per essere pratica, confortevole e bella. Su misura, gli arredi si integrano con le pareti, e le cromie di fondo sono neutre con pochi, ma vivaci, tocchi di rosso. 

L’abitazione è il risultato del frazionamento di un’ampia unità immobiliare. Il progetto, che utilizza una metratura molto contenuta, ha ridisegnato gli interni aggiungendo la cucina, mentre il bagno esisteva già. A partire dal monoaffaccio, con tre grandi portefinestre, l’open space è stato ritenuto l’impianto più adatto per valorizzare la luminosità naturale. Niente più ripartizioni (a eccezione di quelle obbligatorie per il bagno), ma un solo ambiente che si estende fino all’ingresso, utilizzando anche lo spazio in precedenza necessario per la distribuzione dei locali. Un’unica stanza in pianta, ma che si articola in un volume dinamico, caratterizzato da pieni e vuoti secondo un progetto che integra struttura architettonica e arredamento.

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Risolta con soluzioni d’arredo a tutta parete per contenere di più
Arredare tutte le pareti libere, sfruttandone la superficie anche in verticale, permette di creare spazi per contenere, utilissimi nei mini appartamenti. La sensazione, inoltre, sarà comunque di maggior ampiezza grazie al centro stanza libero. Le soluzioni d’arredo a tutta parete sono:
  1. La parete armadio – una struttura con vani e cassetti
  2. La cucina compatta – tutto in 276 cm
  3. La libreria superattrezzata – una quinta funzionalepianta-dem-costrquanto-costa

 cucina

  • Per vivere al meglio il monolocale, pochi arredi, essenziali ma di grande carattere, connubio perfetto tra forma, materiale e colore. Come la poltroncina rossa, piccola e avvolgente, Swan™ (design Arne Jacobsen) dello storico marchio danese Fritz Hansen (www.fritzhansen.com). La parete della cucina è molto articolata nel suo sviluppo: di lato disegna una piccola rientranza che aggira l’ostacolo della portafinestra e crea lo spazio per una libreria; in alto, ha altezza variabile che asseconda quella del bagno adiacente. Sul fronte, un aggetto è il vano tecnico che contiene il tubo di aspirazione della cappa. 
1) La parete armadio

nicchia-libreriaUna struttura per contenere si sovrappone alla lunga parete e la sostituisce esteticamente. Si prolunga fin sopra la porta di ingresso, formando una nicchia che incornicia il serramento. È una composizione realizzata su misura, formata da vani indipendenti, chiusi da ante e internamente separati. Assolve così più funzioni: un po’ prolungamento della cucina, un po’ contenitore per il living, un po’ armadio. Nella parte inferiore, una serie di cassetti in legno laccato bianco (stesso colore per l’interno, ma nel più pratico laminato), risulta più un pannello decor che un mobile, grazie al disegno modulare di ante e cassetti a filo e privi di maniglie (il sistema di apertura è push-pull). Il total white è interrotto dalla fascia orizzontale in contrasto formata dalle ante in wengé. Al centro di questa, un vano vuoto alleggerisce la composizione e offre un pratico piano d’appoggio.

armadio-progetto All’estremità del mobile, due colonne sono dedicate alla cucina (una contiene il frigorifero a incasso). E lo zoccolo di finitura, arretrato di 5 cm, prevede anche l’apposita griglia per l’aerazione dell’elettrodomestico.La struttura contiene uno scenografico sistema di illuminazione led. 
 
cucina-tavolo
  • Al centro dell’ambiente, la zona per il pranzo è un insieme di elementi d’arredo raccolti intorno al tavolo rotondo. Le sedie sono il modello Silver (design Vico Magistretti)di De Padova (www.depadova. com/it), nelle versioni fissae girevole con braccioli. La lampada da terra, più idoneain un ambiente trasformabile rispetto ad altre tipologie perché facile da spostare e dotata di diffusore orientabile in tutte le direzioni, è il modello Tolomeo Mega (design De Lucchi – Fassina) di Artemide (www.artemide.com).  Il comfort di questa abitazione è prima di tutto visivo e il merito va attribuito anche alla scelta dei colori. Domina il bianco, perfetto per non rimpicciolire l’ambiente, scaldato da inserti in tonalità moka: su questa base, poi, si inseriscono bene tocchi di rosso, proposti nell’ambiente e in alcuni complementi d’arredo. Che sia l’unica possibilità o venga scelta come soluzione abitativa, l’openspace non è semplice  da arredare. La chiave è puntare su elementi coordinati. Optare per uno stile contemporaneo rende tutto più facile.
2) La cucina compatta
 
Coordinata agli altri arredi per stile, materiali e colori, anche questa composizione è stata realizzata su misura, con disegno personalizzato. Compatta, integra zona cottura e lavaggio in 276 cm. Esteticamente poco cucina e molto mobile living, anche grazie all’utilizzo di lavello e piano cottura a incasso filo top, che si mimetizzano nell’insieme. Soluzione particolarmente adatta a una cucina a vista, è realizzata con materiali di pregio, ha basi e pensili con fianchi e top in Corian, mentre le ante sono in laccato opaco e in legno wengé, in netto contrasto cromatico. A protezione della parete, una lastra di vetro extrachiaro, retroverniciato bianco, è praticamente impercettibile.
 
cucina-progetto
 
Asimmetrica ma ben equilibrata nel disegno d’insieme, la cucina raggiunge l’altezza di 197 cm, con una sola fila di pensili. Una scelta estetica che premia, tanto più che si può contare su un’intera colonna dispensa, ricavata nell’altro mobile contenitore a tutta parete. Anche l’illuminazione sottopensile con strip led punta a un effetto scenografico, e si rivela anche di grande efficacia e utilità, fornendo luce diretta sul piano di lavoro.
 
Ingresso colorato, rasomuro e blindato
 
Ovvero, con un’anta priva di telaioe coprifili che sembra ritagliata nella parete. Di solito questa tipologia di serramento viene impiegata per le aperture interne, ma esiste anche in versione blindata e portoncino per esterni, con la possibilità di differenziare la finitura del lato interno rispetto a quello esterno (quest’ultima vincolata in condominio all’estetica degli altri ingressi). Nel caso delle porte blindate si utilizzano pannelli di tamponamento che vengono ancorati (per esempio tramite magneti) all’anima rinforzata. Un dettaglio che consente in più di rinnovarne il look nel tempo. La caratteristica principale delle porte rasomuro è l’effetto scenografico dato dall’anta che sembra ancorata direttamente al muro, con il quale si integra. I risultati migliori si ottengono, infatti, quando porta e muratura sono rifinite allo stesso modo, senza soluzione di continuità. Come nella casa, dove l’anta è rivestita all’interno con un pannello di colore rosso, utilizzato come campione per lo smalto con cui sono state tinteggiate le due porzioni di parete ai lati del battente. Queste porte richiedono una posa “nuda”, diversa da quella standard: si installano senza controtelaio né telaio e si basano su un solo elemento metallico che assolve entrambe le funzioni. Questo viene fissato all’imbotte dell’apertura e ricoperto con intonaco fino a fondersi con la parete. Vi si ancora, infine, l’anta tramite cerniere a scomparsa.
La porta in questa casa è il modello Wing Wall di Alias (www.aliasblindate.com, Tel. 0523/364040). È blindata, con serratura a cilindro europeo, maniglie e accessori di serie cromo satinato, pannello interno laccato Ral ed esterno condominiale. Misura L 85 x H 210 cm e costa 3.150 euro.
 
 
 
Il soggiorno si trasforma in zona notte
 

A vivacizzare la linearità della parete con le portefinestre, l’originale struttura in laccato – una libreria decorativa – intonata al resto della casa. È composta da tre serie di mensole e da un portale frontale. La peculiarità è anche nella modalità d’uso che avviene su tre lati. Punto di forza della casa è la luce naturale. Mentre, a partire dal tramonto, l’ambiente si anima con una serie di punti luce che, per posizione e tipologia, danno effetti differenti. Lungo il profilo superiore della grande libreria, strip led, poi la lampada da terra orientabile e la piccola piantana alle spalle della poltroncina, adatta alla lettura. La luminosità naturale è amplificata dal colore bianco. Se ne può smorzare l’effetto ottico con una nuance più calda alle pareti, perfino tendente al grigio, senza limitarne l’intensità.

 
sofa-bed
  • Con un sofa-bed il living diventa zona notte. È il modello Cuba 25 (design Rodolfo Dordoni) di Cappellini (www.cappellini.it). E la coppia di coffee table si sdoppia in pratici comodini. Per agevolare e rendere più semplice il cambio di assetto, lo spazio necessario per il letto è libero.
3) La libreria superattrezzata
 
Fa da sfondo all’ambiente il mobile a tutta parete, alle spalle del divano. Così come per le altre strutture d’arredo permanente, anche in questo caso si tratta di una soluzione customizzata, così il mobile utilizza tutto il muro, con una composizione che rispecchia le esigenze della committenza e che si integra perfettamente nell’ambiente, dal punto di vista architettonico e sotto il profilo estetico. Una serie di ripiani e spallette foma un insieme assortito di vani a giorno di lunghezze diverse, ma di medesima altezza (il che dà modularità e armonia al disegno, e permette di adattare il mobile alla misura della parete senza vincoli compositivi). Tre vani sono invece chiusi da ante: due in wengé e una bianca.libreria-progetto
La libreria appare sospesa perché la parte inferiore è libera e non appoggia a terra. Questo accorgimento la rende visivamente più leggera; un ulteriore dettaglio che la rende particolarmente funzionale è la presenza di tre moduli chiusi, che sono sempre utili in un living e non sono prerogativa di una tradizionale libreria.
bagno
  • Non più locale di servizio, ma stanza per la cura del corpo, quando non addirittura wellness. È così che il bagno si è trasformato, guadagnando un posto di rilievo nelle abitudini domestiche. E gli spazi si adeguano: a tale ambiente non bastano più superfici minime. Anche a questo ambiente è riservata grande cura, con variazioni di volumi, colori e materiali in un gioco di incastri. E anche qui la luce inonda lo spazio, per il quale si può osare con tonalità scure che lo rendono più elegante, grazie al parquet prefinito in rovere, che dall’open space prosegue anche qui. La lunghezza di circa 260 cm è sfruttata per affiancare vasca e doccia. Un abbinamento non così usuale, ma che si rivela di grande utilità. Questa soluzione presuppone una progettazione accurata dell’ambiente perché la doccia, infatti, deve essere realizzata su misura, in base alle dimensioni della vasca, di cui è ideale prosecuzione. La zona lavabo, invece, è essenziale, ma conta su un ampio catino capiente e molto pratico. 
 
Progetto: Studio di Architettura Arcoquattro, Milano, Tel. 02/58102263, architettura@arcoquattro.it
Foto: Cristina Fiorentini