49 mq sfruttati al massimo con arredi multifunzione e trasformabili

Ottimizzare gli spazi della propria abitazione così da "allargare" la casa senza doverne aumentare la metratura. Ci è riuscito il nostro lettore Maurizio P., con minime trasformazioni e con un attento studio delle dimensioni. Ma soprattutto scegliendo arredi trasformabili e multifunzione.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/01/2015 Aggiornato il 30/08/2016
49 mq sfruttati al massimo con arredi multifunzione e trasformabili

Progetto acquistato “sulla carta” direttamente dal costruttore, quindi ancora tutto da realizzare, e voglia di costruirsi una abitazione su misura, sfruttando al massimo i metri quadrati a disposizione: da questi due punti fermi ha preso le mosse il lavoro che il proprietario ha portato avanti per seguire la ristrutturazione della propria casa, situata a Genova. Un intervento di personalizzazione che dal punto di vista strutturale ha visto poche variazioni – trasformazione di un angolo cottura chiuso in cucina a vista, sostituzione della porta a battente del bagno con una scorrevole, creazione di una cabina armadio in una rientranza del muro della camera da letto – per focalizzarsi soprattutto sulla scelta degli arredi, in gran parte su misura o “trasformisti”.

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foto1bis_Ingresso-visto-da-soggiorno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • L’ingresso dell’appartamento, ribassato per l’inserimento di faretti a incasso e dell’impianto di climatizzazione, conduce ala zona giorno dove si trova un angolo attrezzato con i mobili cucina, costruito attorno a una colonna di servizi vincolante, dato che contiene gli impianti di distribuzione e di aerazione del condominio. Nel restringimento del passaggio tra cucina e soggiorno il piano di lavoro si trasforma in mensola con due sgabelli per la consumazione di pasti veloci.

foto2_Cucina1

  • Il progetto del costruttore, con angolo cottura chiuso, prevedeva uno sviluppo lineare della cucina di soli 180 cm; il proprietario ha praticamente triplicato questa misura posizionando basi e elettrodomestici attorno alla colonna degli impianti tecnici: in tal modo è riuscito ad avere spazio per lavastoviglie, forno, piano cottura da 60 cm, lavandino a una vasca, mobile carrello, base angolare a doppia apertura, colonne frigorifero e dispensa.

foto3_Penisola

  • Il piano della cucina che si prolunga verso la zona soggiorno funziona da elemento di raccordo sia materico sia cromatico tra i due fianchi del volume strutturale degli impianti. La soprastante mensola a sbalzo, che sembra richiamare l’altezza del ribassamento dell’ingresso, grazie a due faretti a incasso permette di avere una illuminazione dedicata e ottimale sul piano stesso. Il divano è un modello trasformabile in letto a una piazza e mezza per l’arrivo di eventuali ospiti.

foto4_Frigo e dispensa e tavolo Calligaris x pranzo

  • La colonna frigorifero è affiancata a un mobile su misura di profondità ridotta adibito a dispensa, in continuità con l’arredo della cucina e il piano con sgabelli. A destra una parete attrezzata (proveniente dalla casa precedentemente abitata dal proprietario) garantisce spazio necessario per riporre oggetti e stoviglie, proseguendo nella zona giorno come piano contenitore per le apparecchiature tecnologiche. Il tavolo, con piano di cristallo che ne alleggerisce l’ingombro, è abbassabile e allungabile, per prestarsi all’occorrenza come tavolino da caffè o vero e proprio tavolo da pranzo. ▪ Tavolo Calligaris

foto5_Cabina armadio e Clei

  • Il secondo ambiente della casa ha più funzioni: di giorno serve all’occorrenza o come stanza da pranzo utilizzando una console trasformabile (vedi sotto la foto) o come studio. Di notte invece il mobile-libreria con ante vetrate e mensole laterali in wengé si trasforma in letto (vedi sotto l’ambiente mutato in camera).

foto6_Clei aperto letto e cabina armadio

  • Sfruttando una nicchia preesistente nella camera da letto, invece che posizionarci il classico armadio il proprietario ha deciso di costruire una piccola cabina armadio, interamente su misura, con porta a doppio battente di cristallo acidato che ne smaterializza in parte il volume. Il letto matrimoniale di giorno “scompare” nella libreria così da liberare la superficie della stanza a seconda delle necessità. ▪ Libreria-letto Clei
  • foto7_Consolle e specchioIn camera da letto un ulteriore mobile “trasformista” permette il terzo diverso utilizzo dello spazio: la consolle con piano di vetro temperato satinato e struttura di metallo finitura silver può aprirsi per diventare un tavolo ovale a quattro-sei posti, posizionabile a centro stanza quando il letto è chiuso. Il grande specchio con cornice importante argentata aumenta la profondità dell’ambiente. ▪ Consolle Conforama ▪ Specchio Ikea

foto8_scrivania studio

  • Leggerezza e pulizia formale per l’angolo di lavoro nella camera da letto: scrivania di cristallo realizzata su misura e mensole luminose con staffe di acciaio, che eliminano la necessità di un apparecchio illuminante sul piano. In contrasto la presenza fisica della poltroncina imbottita, in tinta bianca per non appesantire l’insieme. ▪ Mensole Ikea

fotoB_Casa Maurizio-ok

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