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Quando il budget è definito fin dall’inizio, la qualità del progetto diventa ancora più importante. In questa ristrutturazione di un appartamento di 85,35 mq, realizzata con un importo lavori di circa 50.000 euro (esclusi arredi e materiali), il risultato non nasce da soluzioni costose, ma da scelte progettuali mirate, capaci di migliorare la funzionalità degli ambienti e di dare carattere alla casa.
L’intervento conserva ciò che meritava di essere valorizzato, come la graniglia originale dell’ingresso, e introduce elementi contemporanei attraverso un uso consapevole del colore, arredi su misura, recupero di mobili di famiglia e dettagli realizzati artigianalmente.
Tra le idee più interessanti da copiare ci sono lo studio ricavato nel disimpegno, la scrivania ottenuta assemblando moduli di serie con un semplice piano in legno, la cucina trasferita nella zona giorno per sfruttare meglio la luce naturale, le porte in ferro che separano gli ambienti senza togliere luminosità e il dialogo tra pezzi vintage e arredi contemporanei. Un progetto che dimostra come, anche con un investimento contenuto, sia possibile ottenere una casa personalizzata, efficiente e ricca di soluzioni replicabili.
Gallery foto del dopo
Le immagini permettono di leggere nel dettaglio il rapporto tra colori, materiali, arredi recuperati e soluzioni realizzate su misura, oltre al confronto tra gli ambienti prima e dopo la ristrutturazione.
Prima dei lavori: la distribuzione originale dell’appartamento
Posto al quinto piano di una palazzina gialla degli anni Trenta nel quartiere Garbatella, a Roma, destinata nel primo dopoguerra ad ospitare i dipendenti delle Poste, l’appartamento segna l’inizio di una nuova fase della vita per una giovane coppia, che porta con sé l’eredità degli anni trascorsi a Berlino, città dinamica e vibrante che ha lasciato un’impronta profonda nelle scelte progettuali della ristrutturazione.
Dal punto di vista distributivo, la casa conservava una sequenza piuttosto tradizionale di ambienti separati, con l’ingresso, il disimpegno e il lungo corridoio a fare da elementi di distribuzione verso le diverse stanze.
Gallery foto del prima
La planimetria non viene quindi stravolta: il progetto interviene soprattutto nei punti strategici, modificando la destinazione di alcuni spazi e concentrando le trasformazioni dove possono produrre il maggiore miglioramento funzionale.
Il progetto nasce dall’idea di rendere la zona living il cuore dell’abitazione, tramite lo spostamento della cucina in una posizione privilegiata che consente di godere di tre diversi affacci verso l’esterno.
La scelta è significativa perché non punta semplicemente a creare un open space più grande, ma a portare la funzione più conviviale della casa nella parte meglio illuminata e più aperta verso l’esterno.
Il risultato è una zona giorno articolata in cucina, pranzo e conversazione, percepita come un unico ambiente ma definita attraverso arredi, materiali, illuminazione e differenze di pavimentazione.
Foto del prima e dopo
Il confronto tra prima e dopo permette di leggere con immediatezza la strategia dell’intervento: la distribuzione generale viene mantenuta, mentre cambiano le relazioni tra gli ambienti, la percezione della profondità e il ruolo degli spazi di passaggio.
Il corridoio, per esempio, non viene eliminato ma trasformato in un elemento progettuale; il disimpegno d’ingresso diventa uno studio e la nuova posizione della cucina porta la zona giorno verso gli affacci più luminosi.
Idee low cost da copiare in questa ristrutturazione
Il progetto mostra anche un principio utile quando si ristruttura con un budget definito: non tutto deve essere realizzato su misura e non tutto deve essere nuovo.
La falegnameria viene utilizzata dove serve per sfruttare al meglio gli spazi, mentre per altri elementi si ricorre a prodotti di serie modificati, mobili già posseduti e pezzi vintage.
In questo modo il budget può essere concentrato sugli interventi che incidono davvero sulla qualità architettonica della casa.
Ecco un anticipo delle soluzioni economiche
- scrivania con elementi Ikea e Leroy Merlin personalizzata
- mobili vintage recuperati
- specchio di recupero
- letto restaurato
La ristrutturazione: come cambia la pianta di un appartamento di 85 mq
Prima dell’intervento, l’appartamento si presentava con un ingresso che si apriva su un disimpegno laterale e proseguiva su un lungo corridoio sul quale si susseguivano le diverse stanze fino alla parte terminale dell’abitazione.
Il nuovo assetto mantiene questa struttura distributiva, introducendo però interventi mirati e puntuali.
Il progetto lavora quindi più sulla qualità della distribuzione che sulla sua radicale modifica: il disimpegno diventa uno studio, il corridoio acquista un ruolo visivo e funzionale, mentre la cucina viene spostata nella zona giorno. È una strategia particolarmente interessante nelle ristrutturazioni in cui non si vuole o non si può intervenire demolendo integralmente la distribuzione esistente.
Ingresso con color drenching: come usare il colore per ampliare visivamente lo spazio
Il filo conduttore dell’intervento è il colore, affiancato da forme organiche e da un approccio fortemente artigianale.
La scelta progettuale è stata quella di trattare ingresso e studio come una vera e propria scatola cromatica: pareti, soffitto e sistema di mensole sono stati tinteggiati nella stessa tonalità, creando un ambiente immersivo e unitario, secondo la tecnica del color drenching.
A terra, invece, è stata mantenuta la graniglia originale, che, in contrasto con il parquet scelto per il corridoio, contribuisce a definire con chiarezza la zona filtro e la transizione tra gli spazi della casa.
Il color drenching, in questo caso, non viene utilizzato soltanto come scelta decorativa: l’uniformità cromatica riduce visivamente la frammentazione delle superfici e rende più coerente uno spazio di passaggio che avrebbe potuto risultare angusto o poco significativo. La stessa tonalità applicata anche agli elementi d’arredo contribuisce inoltre a farli percepire come parte dell’architettura.
Il disimpegno d’ingresso viene riconvertito in studio (foto sotto a sinistra), rispondendo alle esigenze dei proprietari che, lavorando in smart working, necessitavano di uno spazio riservato e separato dalla vivacità della zona giorno.
È un esempio di come un ambiente di distribuzione, se sufficientemente illuminato e dimensionato, possa acquisire una nuova funzione senza richiedere necessariamente l’aggiunta di superficie. La postazione di lavoro vicina all’ingresso rimane così separata dal soggiorno e più silenziosa.
Scrivania fai da te: come creare una postazione di lavoro con mobili e piano in legno low cost
Nell’ingresso la bellissima e comoda scrivania è una soluzione low cost, che assembla in unico pezzo due basi di produzione (un mobiletto con anta e una cassettiera), ridipinte come pareti e soffitto, e un piano in legno naturale, acquistato e fatto tagliare a misura in un grande negozio per il fai da te.

La scrivania è grande, pratica (perché ben attrezzata con un vano chiuso e con cassetti) e ha avuto un costo davvero contenuto: è stata creata assemblando due basi di Ikea, personalizzate e ridipinte come pareti e soffitto, e un piano in legno naturale, acquistato e fatto tagliare a misura da Leroy Merlin.
La soluzione è interessante anche dal punto di vista progettuale perché utilizza componenti standard come fossero elementi di una composizione su misura. La scelta di verniciare le basi nella stessa tonalità dell’ambiente le integra visivamente nell’insieme, mentre il piano in legno naturale introduce una nota materica e rende riconoscibile la postazione come elemento d’arredo.
Come valorizzare un corridoio lungo: idee per trasformarlo in uno spazio funzionale e scenografico
Ripensare il lungo corridoio originario è stata una vera sfida progettuale. Elemento di connessione tra l’entrata e la nuova area cucina-soggiorno, nel progetto smette di essere un semplice spazio di passaggio: diventa infatti un percorso illuminato con scenografiche sospensioni sferiche bianche che accompagnano la prospettiva, conducendo lo sguardo verso la porta in ferro rosso. Un vero e proprio fondale visivo che si apre sulla zona giorno.
La nuova porta vetrata in fondo e la finestra interna che affaccia sul salotto contribuiscono ad aggiungere luce naturale al corridoio, a valorizzare grazie anche a un effetto percettivo di “accorciamento” uno spazio che prima era residuale e appariva troppo lungo.

Il lavoro artigianale ha avuto un ruolo centrale nell’intero progetto: dalla porta rossa in ferro agli arredi di falegnameria, ogni elemento è stato disegnato su misura per rispondere alle esigenze della committenza.
Qui il progetto dimostra un principio importante: quando non è possibile eliminare un corridoio, conviene lavorare sulla sua percezione anziché considerarlo necessariamente spazio sprecato. Illuminazione, viste prospettiche, trasparenze e un elemento-fondale possono trasformarlo in parte integrante dell’esperienza della casa.

Coordinata alla porta anche una sorta di finestra interna, che affaccia sulla zona conversazione e moltiplica la luce naturale nel corridoio. Termosifone colorato alto e stretto, salvaspazio, modello Tesi di Irsap. Mobile vintage di proprietà della coppia.
Zona pranzo nell’open space: come organizzare cucina, tavolo e soggiorno
La buona luce naturale garantita dalla portafinestra ha reso questo ambiente particolarmente adatto alla nuova funzione di zona giorno con cucina a vista.
La zona pranzo occupa una posizione intermedia tra cucina e area conversazione, diventando il punto di raccordo dell’open space. Il tavolo non è quindi soltanto un elemento funzionale, ma contribuisce a organizzare visivamente le diverse attività senza ricorrere a pareti divisorie.
In una zona giorno di questo tipo, la posizione del tavolo aiuta a mantenere liberi i percorsi e a creare una sequenza naturale tra preparazione, consumo dei pasti e relax.
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Anche l’illuminazione contribuisce alla definizione delle funzioni: le sospensioni sopra il tavolo e nella zona cucina concentrano la luce nei punti di lavoro e di convivialità, evitando che l’open space venga percepito come un ambiente indistinto.
Cucina a vista con penisola per separare gli spazi senza costruire pareti
La penisola nell’open space svolge anche una funzione distributiva: delimita la cucina rispetto alla zona pranzo e al soggiorno senza interrompere la continuità visiva dell’ambiente. È una soluzione utile quando si vuole ottenere una separazione funzionale tra le attività senza rinunciare alla sensazione di ampiezza tipica di un ambiente aperto.

La cucina è firmata Dasganzeleben; la credenza è vintage. Le lampade a sospensione assumono un ruolo centrale: oltre a garantire un’illuminazione puntuale e funzionale sul piano d’appoggio, definiscono visivamente l’area, sottolineandone la centralità e la convivialità.
Cucina in stile nordico ravvivata dal colore: come rendere gli interni più personali
Per la proprietaria, grafica di professione, il colore è un vero linguaggio espressivo: la cucina dalle suggestioni nordiche si accende di tonalità vivaci diventando protagonista dello spazio: in questo ambiente, per esempio, il rosso della porta è ripreso dalle fughe del rivestimento; l’azzurro invece caratterizza il piano di lavoro in laminato in una tonalità azzurro, scelta anche per il battiscopa.
Il risultato è un’interpretazione meno rigorosa dello stile nordico: le forme semplici e i materiali essenziali vengono ravvivati da accenti cromatici netti, che evitano l’effetto troppo uniforme e rendono la cucina più personale. La ripresa di uno stesso colore in elementi diversi è inoltre un espediente semplice per creare continuità visiva.
Il rivestimento della cucina aggiunge un ulteriore elemento decorativo: le piastrelle quadrate bianche, posate con fughe a contrasto rosse, richiamano cromaticamente la porta in ferro e anticipano il motivo utilizzato anche nella zona doccia.
Pavimento in graniglia: una scelta contemporanea tra recupero e nuove superfici
Gli arredi su misura e la matericità dei materiali contribuiscono a completare il progetto, dando vita a un equilibrio tra personalità e memoria.
La ricerca cromatica e l’uso di forme organiche si inseriscono all’interno di un linguaggio progettuale coerente, che ritorna anche nel disegno del pavimento della cucina: la graniglia incontra il parquet del soggiorno attraverso un taglio curvo, trasformando in un segno fluido e distintivo il punto di connessione tra i materiali.

A terra, in cucina la graniglia firmata Grandinetti che appartiene alla serie Minestrone primavera e in soggiorno parquet.
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In questo caso la graniglia non è quindi soltanto una superficie resistente, ma diventa parte del disegno della zona giorno. Il passaggio curvo dal pavimento in graniglia al parquet evita una separazione rigida tra i due materiali e rende il confine stesso un elemento compositivo.
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Spostamento della cucina nel soggiorno: vantaggi e risultati
Lo spostamento della cucina nella zona giorno rappresenta uno degli interventi più significativi della ristrutturazione. Portandola nella parte dell’appartamento caratterizzata dai migliori affacci e dalla maggiore presenza di luce naturale, il progetto trasforma quello che prima era un ambiente separato in un fulcro della vita domestica.
La nuova posizione permette inoltre di mettere in relazione diretta cucina, zona pranzo e soggiorno, rendendo più fluidi i percorsi e favorendo la convivialità. La scelta di una cucina a vista con penisola consente di mantenere una distinzione funzionale tra le aree senza ricostruire una separazione muraria.
Cucine con penisola: modelli da scegliere
In una ristrutturazione di questo tipo, lo spostamento della cucina richiede naturalmente una verifica preliminare della fattibilità tecnica, in particolare per la posizione degli scarichi, degli allacciamenti idrici ed elettrici e, dove prevista, dell’aspirazione. Il progetto ha quindi concentrato il cambiamento distributivo in un punto preciso dell’abitazione, evitando di modificare inutilmente l’intero impianto planimetrico.

L’alzata sopra le basi della cucina è rivestita in piastrelle quadrate bianche lucido, in gres naturale, formato 10.8×10.8 cm, non rettificate. Sono della serie Frosty di Leroy Merlin e hanno il costo veramente contenuto di 16,99 euro al mq.
. Si tratta in realtà di un formato tradizionale 10×10 cm, con le fughe dipinte a contrasto di rosso, un motivo decorativo utilizzato anche nella doccia.
Camera da letto: mobili antichi abbinati ad arredi su misura
Nella stanza matrimoniale, il progetto prevede l’inserimento di elementi d’arredo legati alla storia personale dei proprietari, come l’antico letto della camera matrimoniale appartenuto alla nonna della proprietaria.
Restaurato e reinterpretato all’interno del nuovo contesto, il letto diventa protagonista di un raffinato dialogo tra memoria e contemporaneità, creando un contrasto capace di valorizzarne il carattere e l’identità.
Sul lato opposto, invece, è stato realizzato un sistema di mensole su disegno che si trasforma in una scrivania sotto-finestra, progettata su misura e realizzata dal falegname.

Scrivania sottofinestra realizzata su misura dal falegname, come anche l’armadio. I cuscini sono di La Redoute.
Anche in camera la strategia è quella di alternare elementi recuperati e soluzioni progettate appositamente. Il letto già appartenuto alla famiglia diventa così il pezzo caratterizzante dell’ambiente, mentre armadio, mensole e piano di lavoro vengono dimensionati sulle caratteristiche della stanza e sulle esigenze quotidiane.

L’armadio su misura è stat personalizzato con pomelli in ceramica dipinti a mano, acquistati su Etsy.
Come abbinare un letto antico a mobili di design contemporaneo
Il letto è affiancato da un lato da un contenitore a cassetti di design dalle tonalità fredde, scelto per bilanciare i toni caldi della camera da letto, dall’altro da una mensola coordinata al piano scrivania sotto la finestra e ai ripiani a lato dell’infisso.
L’abbinamento funziona proprio perché non cerca di uniformare gli stili: il letto antico conserva il proprio carattere e viene messo in risalto dal contrasto con un elemento contemporaneo, più essenziale e colorato. È una soluzione facilmente replicabile anche con mobili già presenti in casa, evitando di sostituire necessariamente tutti gli arredi durante una ristrutturazione.
Se vuoi vedere tanti esempi:
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La scelta dei corpi illuminanti ha rivestito un ruolo fondamentale all’interno del progetto, contribuendo a definire effetti scenografici capaci di valorizzare materiali, colori e geometrie degli spazi.
La selezione ha privilegiato spesso l’utilizzo di lampade a sospensione, scelte per la loro capacità di disegnare la luce nello spazio e di diventare elementi decorativi oltre che funzionali. In particolare, nella camera da letto le sospensioni contribuiscono ad enfatizzare la zona notte con una luce più morbida e calibrata.

Il letto vintage della nonna è affiancato da un Componibile Kartell che fa da comodino e sdrammatizza lo stile del letto armonizzando perfettamente l’insieme.
Doccia in camera da letto: una soluzione moderna separata da una vetrata in ferro
L’influenza berlinese emerge anche nella scelta dei proprietari di integrare nella camera da letto uno spazio wet dedicato a doccia e lavabo: un ambiente compatto, totalmente impermeabilizzato, progettato all’insegna della funzionalità e dell’equilibrio compositivo.
La zona doccia, affacciata direttamente sulla camera padronale, dà vita a uno spazio in cui i contrasti cromatici tra rosso e blu definiscono ancora una volta un’atmosfera decisa e identitaria.

Anche la porta della doccia nella camera da letto – disegnata dai progettisti e realizzata su misura- si inserisce armoniosamente nel progetto, affermandosi come elemento distintivo: il rosso intenso della struttura si accosta alle profonde superfici blu dei rivestimenti firmati Cesi, che avvolgono interamente l’ambiente.
Nella progettazione di una doccia aperta visivamente sulla camera è particolarmente importante garantire una corretta separazione dall’acqua: in questo caso l’ambiente wet è stato progettato come uno spazio impermeabilizzato e delimitato dalla porta in metallo e vetro, che mantiene la continuità visiva senza rinunciare alla protezione delle superfici.

Nella doccia in camera, la rubinetteria di Zucchetti Design contribuisce ulteriormente al gioco di contrasti grazie alla raffinata finitura bianca. Le piastrelle a parete sono della serie I COLORI, blu cobalto, di CE.SI, con fughe a contrasto rosse Fugabella Color di Kerakoll.
Nella progettazione di una doccia aperta visivamente sulla camera è particolarmente importante garantire una corretta separazione dall’acqua: in questo caso l’ambiente wet è stato progettato come uno spazio impermeabilizzato e delimitato dalla porta in ferro e vetro, che mantiene la continuità visiva senza rinunciare alla protezione delle superfici.

Il lavabo a ciotola nella tonalità corallo, Tino Mini di Ceramica Cielo, è installato su una mensola realizzata in muratura e rivestita in piastrelle.
Ristrutturazione del bagno: nuova distribuzione, colori e materiali di carattere
La ristrutturazione ha interessato anche il bagno esistente, completamente ripensato nella distribuzione.
Il progetto ha previsto lo spostamento del lavabo e la sostituzione della vasca originaria con una grande vasca angolare collocata sotto la finestra, pensata per valorizzare il rituale del bagno e trasformarlo in un momento di benessere quotidiano, esigenza particolarmente sentita dai proprietari.
La nuova posizione sottofinestra permette di sfruttare una parte dell’ambiente particolarmente favorevole alla collocazione della vasca, lasciando al contempo più leggibile la restante distribuzione del bagno. Lo spazio viene così progettato non soltanto in funzione dei sanitari, ma anche come ambiente dedicato al relax.
Scopri di più sulla vasca sotto la finestra
Il bagno è caratterizzato da una palette di tonalità calde, che alterna il mattone al bianco dei rivestimenti, del lavabo e della doccia, in contrasto con il pavimento nero, colore che ritorna anche nei dettagli della rubinetteria, contribuendo a definire un linguaggio materico e coerente.
Il progetto dei rivestimenti punta a creare un ambiente vibrante e accogliente, in cui il colore e la geometria conferiscono carattere allo spazio: sulle pareti, le piastrelle in ceramica dalla finitura materica opaca amplificano la profondità in coerenza cromatica con tutta la casa.
Mobile bagno in legno e specchio vintage: un abbinamento caldo e contemporaneo
Per l’arredo del bagno, la scelta è ricaduta su un mobile in legno, pensato per introdurre una nota calda e naturale in contrasto con il carattere deciso del pavimento scuro.
Il lavabo da appoggio rettangolare accentua la linearità e il rigore geometrico dell’insieme. Sopra il lavabo trova posto uno specchio vintage, ricevuto in eredità dalla proprietaria, che con la sua forma circolare crea un delicato contrappunto alle linee squadrate del mobile e alla geometria dei rivestimenti, aggiungendo all’ambiente una dimensione personale e affettiva.

Di Tikamoon, il mobile bagno Jonak e il lavabo da appoggio Iris. Rivestimento a parete dietro il lavabo serie Confetto colore mattone di Marazzi.
Anche qui il recupero diventa una scelta progettuale: lo specchio già appartenuto alla famiglia non viene trattato come un elemento estraneo, ma integrato nella nuova composizione attraverso il contrasto tra forme e materiali. Il mobile in legno, il lavabo geometrico e lo specchio circolare costruiscono così un insieme equilibrato senza ricorrere a un arredo bagno completamente coordinato.

Le parete che fa da sfondo alla vasca, con fughe a contrasto coordinate però alle piastrelle color mattone, è rivestita con ceramiche serie Luz colore bianco di Marazzi, mentre il pavimento è della serie Memoria colore nero sempre di Marazzi. Rubinetteria nera di Zucchetti.
Indirizzi fornitori
Scrivania:
Ikea https://www.ikea.com/it
Leroy Merlin https://www.leroymerlin.it/
Comodino: Kartell https://www.kartell.com/
Cuscini: La Redoute https://www.laredoute.it/
Pomelli armadio: Etsy https://www.etsy.com/
Calorifero colorato: Irsap https://www.irsap.com/it
Rivestimenti:
CE.SI. https://www.cesiceramica.it/
Marazzi https://www.marazzi.it/
Leroy Merlin https://www.leroymerlin.it/
Graniglia: https://www.grandinetti.it/
Lavabo: Ceramica Cielo https://www.ceramicacielo.it/it
Fughe: Kerakoll https://it.kerakoll.com/p/fugabella-color
Cucina: Das ganze Leben https://dasganzeleben.it/
Rubinetteria: Zucchetti https://www.zucchettidesign.it/
Mobile bagno: Tikamoon https://www.tikamoon.it/
Porte in ferro: Ditta Maroni s.n.c https://www.instagram.com/maroni_snc?igsh=MTNkamx5cDF6enoxcg==
Progetto: Studio Punto, Arch. Lara Piselli, Ing. Martina Fiorentini, https://www.instagram.com/studiopunto_arcing/
https://www.facebook.com/profile.php?id=100095076695619, Tel. 333/3178188 e 320/1765291
Foto: Mirko Morelli


















































































