86 mq ristrutturati recuperando i vecchi pavimenti, valorizzati in chiave più fresca

Il progetto di ristrutturazione dell'appartamento d'epoca recupera le finiture originali e apre il layout a nuove prospettive. Protagonisti il colore e una creatività ricca di idee décor e soluzioni su disegno

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/02/2026Aggiornato il 23/02/2026
Casa con cementine di recupero

Il quartiere milanese della Bovisa conserva oggi numerose tracce di archeologia industriale, che convivono con tipiche palazzine del primo ‘900.

All’interno di una di queste, l’appartamento fotografato aveva subito negli anni ’70 interventi di ristrutturazione noncuranti del passato, che avevano alterato rivestimenti caratteristici e la stessa percezione degli spazi.

Recuperare lo spirito del tempo con le sue preesistenze – a cominciare dalle cementine a pavimento nascoste da rivestimenti di scarso pregio – e interpretarlo in chiave più fresca e personale è stato l’obiettivo di questo progetto.

I colori e i decori delle marmette riportate alla luce sono stati il punto di partenza per la definizione della nuova palette cromatica, caratterizzata da contrasti audaci, inediti.

Azzurro, rosa, rosso, verde salvia – tra grandi superfici a tinte unite e texture decorative – esprimono il nuovo concept degli interni, che ora appaiono giovani, contemporanei, d’ispirazione pop sotto alcuni aspetti, senza mai rinnegare l’impronta originale.

Foto

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Il progetto

Nella precedente ristrutturazione, l’appartamento di 86 mq nell’edificio d’epoca era stato frammentato in piccoli locali, secondo un layout che rispondeva a esigenze abitative tipicamente anni ’70.

Per venire incontro alle abitudini di vita attuali, l’ambiente giorno – affacciato su una balconata unica che abbraccia l’angolo – è diventato uno spazio aperto, con funzioni in continuità tra loro.

Punto fermo imprescindibile è il vincolo del muro di spina, che taglia trasversalmente la pianta e nel quale si aprono due vani di passaggio interno. La cucina è a vista, in continuità con il soggiorno.

La parte notte, con due camere (oltre alla matrimoniale, lo studio-stanza degli ospiti), il bagno e la lavanderia mantiene invece una propria indipendenza.

L’esposizione principale è sul lato lungo opposto a quello dell’ingresso, ma in corrispondenza del living è presente anche un secondo affaccio sul lato ortogonale.

1 Ingresso  2 Cucina  3 Zona pranzo
4 Soggiorno  5 Postazione studio
6  Balconata angolare  7 Disimpegno
8 Bagno  9 Camera matrimoniale
10 Lavanderia con soppalco sopra
11 Studio/camera degli ospiti  12 Balcone

1 Ingresso 2 Cucina 3 Zona pranzo 4 Soggiorno 5 Postazione studio 6 Balconata angolare 7 Disimpegno 8 Bagno 9 Camera matrimoniale 10 Lavanderia con soppalco sopra 11 Studio/camera degli ospiti 12 Balcone

  • L’ingresso, in posizione centrale nella pianta, si apre sull’ambiente open space che comprende il pranzo e la cucina. A sinistra il percorso porta invece al disimpegno della zona notte che distribuisce le camere e i bagni.
  • In fondo al corridoio della zona notte si accede al mini locale lavanderia. Il volume, realizzato ex novo con tramezzi in cartongesso, è sormontato da un soppalco aperto di circa 2,5 mq: un ripostiglio in quota a uso della camera degli ospiti, raggiungibile salendo una scala agganciata a parete.
  • La cucina occupa uno spazio bene individuato, ma è a tutti gli effetti parte integrante dell’open space, in continuità con il pranzo. Una porzione di parete di spessore ridotto scherma parzialmente il blocco operativo in linea rispetto all’ingresso e indirizza il percorso rettilineo verso la parte notte della casa.
  • I due vani aperti nel muro di spina di elevato spessore collegano la zona pranzo al soggiorno. Quest’ultimo ambiente è illuminato da aperture su due lati: entrambe affacciano sulla balconata angolare di circa 10 mq.

Zona giorno con forti contrasti cromatici

Nella zona giorno, elementi d’arredo essenziali, che vedono una prevalenza di tonalità neutre, mettono in risalto i decori delle cementine recuperate e la palette cromatica a tinte unite delle finiture.

I contrasti forti – rosa e azzurro polvere, giallo e blu notte – sono i protagonisti di questo spazio: non un vero e proprio open space, ma nel suo insieme percepito come tale

Il tappeto di cementine, in una composizione assemblata recuperando elementi originali da altri ambienti della casa, inquadra l’area conversazione in soggiorno.

L’effetto di questo pavimento classico è alleggerito dalle scelte cromatiche per le pareti intorno, che danno al living una connotazione informale.

Lo stesso vale per gli arredi: divano destrutturato rivestito in tessuto neutro, tavolini d’ispirazione coloniale, mensole in metallo con disposizione asimmetrica.

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In soggiorno, a destra del divano rivestito in tessuto écru, sulla pila di libri, la lampada da tavolo bianca è Nesso di Artemide. L’applique a disco in metallo è di Atelier Areti, i tavolini bianchi in filo di ferro sono stati acquistati da Cape Best.

Zona studio in soggiorno

zona-studio

Nell’angolo del soggiorno, all’incrocio delle due pareti tinteggiate una in rosa e l’altra in azzurro, raccordate dallo zoccolino bianco, è sistemata la postazione studio. Arredata con una scrivania su ruote, è illuminata dall’alto dall’applique a braccio lungo orientabile modello 265 di Flos, design Paolo Rizzatto, nella versione colorata. Le pareti sono tinteggiate con smalti Alpha Unidecor di Sikkens.

Pochi i mobili di produzione all’interno dell’appartamento, arredato in prevalenza con pezzi di famiglia o di brocante, acquistati nei mercatini dell’antiquariato.

Il tavolo da pranzo è un modello anni ’40 rivestito integralmente con una resina effetto cemento naturale.

Doppia apertura

tavolo-rettangolare-cucina

Nella zona pranzo il radiatore nel sottofinestra è di Zehnder finitura Spring Green, così come gli altri della casa. Le pareti sono tinteggiate con smalti opachi Alpha Unidecor di Sikkens.

Cucina aperta rosa, originalissima, senza pensili

La composizione della zona cottura è costruita soprattutto attraverso l’utilizzo del colore: lo sfondo blu notte, che si avvicina alla tonalità della resina a pavimento, fa risaltare il rosa dei due blocchi operativi, a centro stanza e a parete, compatti e rialzati da terra in modo da alleggerirne l’impatto.

L’azzurro polvere identifica le pareti laterali, mentre il giallo, declinato in diverse sfumature, è riservato a dettagli che diventano elementi d’attenzione.

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Nella zona cottura, la composizione in linea e l’isola, con frontali in laccato rosa e piani di lavoro in acciaio inox spazzolato, sono stati realizzati su disegno da R.G.S. Arredamenti; il piano cottura a gas e il forno sono di Franke, così come il miscelatore del lavello. L’applique bianca è il modello Lampe de Marseille di Nemo Lighting, design Le Corbusier. Sul top, frullatore giallo di Smeg. Il pavimento è rivestito con resina epossidica colore blu notte Concrete di Epodex. I radiatori in nicchia sono di Zehnder, finitura Spring Green.

In fondo al corridoio, un vano lavanderia

In fondo al corridoio della zona notte è stata realizzata ex novo la struttura autoportante che racchiude la lavanderia.

Guardando dall’ingresso, la sua presenza è mimetizzata da un pannello specchiato applicato sul battente della porta.

Quest’ultima è rivestita all’interno con carta da parati di design a motivo acquatico, presente con inserti anche in altre zone della casa; qui è incorniciata e messa in risalto dal telaio verniciato rosso come lo stipite

bagno-con-colonna-lavanderia

La porta della lavanderia è rivestita con carta da parati Acquario di Cole & Son, design Piero Fornasetti. La lavatrice (di Sangiorgio) e l’asciugatrice sono impilate.

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Il volume autoportante, ritagliato tra il corridoio e lo studio, è stato interamente realizzato con pannelli in cartongesso doppia lastra: un materiale resistente all’acqua e adatto quindi agli ambienti umidi.

Il soffitto di questo mini locale – adibito a lavanderia – è stato ribassato da 320 cm a 200 cm per poter ricavare, sopra, un ripostiglio in quota con piano calpestabile.

Questo si apre sullo studio adiacente la lavanderia ed è accessibile salendo una scaletta in ferro, fissata alla parete.

Montanti e pioli sono verniciati di rosso, nello stesso colore Ral del telaio della porta specchiata che chiude l’ambiente di servizio e anche della cornice del pannello che la affianca, in legno rivestito con carta da parati décor.

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Camera con parete verde salvia e pavimento color mattone

Una tenue tonalità verde salvia avvolge l’ambiente della camera matrimoniale: la finitura opaca si abbina gradevolmente al terracotta delle cementine esagonali, opache come in origine.

Lo zoccolino bianco raccorda, e allo stesso tempo “stacca”,  le superfici verticali da quella orizzontale

L’inserto in alto a sinistra sulla parete della camera matrimoniale è un decoro a stencil che risale all’epoca di costruzione della casa.

È stato riscoperto in fase di ristrutturazione, rimuovendo l’intonaco che l’aveva nascosto alla vista per lungo tempo.

Restaurato, diventa ora un quadro, valorizzato dal colore intorno.

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Nella camera matrimoniale la lampada da tavolo bianca sul comodino è il modello Nesso di Artemide, design Giancarlo Mattioli. Il pavimento in cementine esagonali è tra quelli originali recuperati. Il letto tessile è di Cargo Hi-Tech, la biancheria e il cuscino sono di Fazzini.

Cementine: un recupero taglia e cuci

Nella ristrutturazione compiuta negli anni ’70, le pavimentazioni in cementine, originali della casa, erano state coperte da rivestimenti ceramici di scarso pregio.

Una volta rimossi questi ultimi, sono state riportate alla luce nei diversi ambienti le marmette decorate, quadrate ed esagonali.

Non sempre è stato possibile lasciarle lì dov’erano e così com’erano: in molti casi sono state staccate, restaurate, integrate, spostate in altre stanze e ricomposte nella forma di grandi “tappeti”.

Lungo il perimetro, dove corrono le nuove installazioni impiantistiche, e ogni qualvolta non sia stato possibile conservare le cementine, le porzioni di superfici mancanti sono state realizzate con una resina di colore blu notte, posata perfettamente a filo delle piastrelle, senza dislivelli.

Il rivestimento scuro, uniforme, senza giunzioni, incornicia ed esalta le finiture e i decori delle marmette, che presentano motivi tipici delle abitazioni d’epoca Vecchia Milano.

Bagno con gres effetto seminato dietro al lavabo fino a 120 cm

Colori e texture decorative, eterogenei nella palette e nei materiali, di forte impatto visivo, sono stati scelti per rinnovare l’ambiente di servizio rifacendosi nel complesso a un’impronta rétro.

È stato conservato l’infisso in ferro della finestra con vetro traslucido satinato e piombature, elemento tipico nei bagni delle case Vecchia Milano.

Il mood è sottolineato anche dalla scelta dei rivestimenti effetto seminato. L’ottanio reinterpreta in nuova versione il classico verde che spesso caratterizzava i bagni primo ‘900

Nel bagno il lavabo quadrato in ceramica, finitura satinata opaca, riprende il colore ottanio delle parete trattata a resina. Inserto che crea uno stacco cromatico, sempre nella gamma delle tinte fredde, è il piano sospeso verde acido.

Di elevato spessore – circa 10 cm – è realizzato in muratura e rivestito in cemento; nell’angolo a destra, gira intorno alla colonna tecnica che contiene gli scarichi.

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I rivestimenti in gres effetto seminato sulla parete e nel box doccia sono della coll. Venice Coral di FMG, acquistati da Minimal48. Il lavabo da appoggio è della coll. BetteArt di Bette, la rubinetteria a parete è della serie Life Nero Opaco di Bellosta. Lo scaldasalviette è di Lazzarini.

Nella doccia rivestimento ceramico fino a 240 cm

Sulla fascia inferiore della parete dietro il lavabo e all’interno del box doccia walk-in, il rivestimento è in gres porcellanato: quella su cui sono installati il soffione e la rubinetteria è una lastra unica che misura 270 x 120 cm.

Al centro è ritagliato il riquadro di una nicchia; la profondità della rientranza è sottolineata dalla resinatura colore ottanio.

Il materiale ceramico delle lastre verticali e del piatto doccia riproduce un seminato tipo terrazzo in cui sono mixati frammenti di diversi colori e granulometrie: prevalgono nell’insieme il beige e il bianco, ma le punte di rosso sono fondamentali nel definire il carattere alle superfici.

doccia con parete azzurra

Nel box doccia la parete è rivestita con lastre in gres porcellanato con texture terrazzo di FMG; le murature intorno sono trattate con resina epossidica Methacryl Siegel di Herbol. Il soffione nero a muro è il modello Revivre di Bellosta. Gli asciugamani neri a nido d’ape sono di Fazzini.

Indirizzi fornitori

• Artemide, https://www.artemide.com, Tel. 800/834093 • Atelier Areti, https://www.atelierareti.com • Bellosta, bellostarubinetterie.com, Tel. 0322/956425 • Bette, https://www.my-bette.com • Cape Best, https://www.capebestshop.it, Tel. 392/6596260 • Cargo Hi-Tech, https://www.cargomilano.it, Tel. 02/6241101 • Cole & Son, cole-and-son.com • Epodex, https://www.epodex.com • FMG, https://www.irisfmg.fr • Fazzini, https://www.fazzinihome.com, Tel. 0331/263127 • Flos, https://www.flos.com, Tel. 030/24381 • Franke, https://www.franke.com, Tel. 800/359359 • Herbol, https://www.herbol.it, Tel. 0331/916611 • Lazzarini, https://www.lazzariniradiatori.it, Tel. 0438/83083 • Minimal48, minimal48.com, Tel. 02/36570697 • Nemo Lighting, https://www.nemolighting.com, Tel. 0362/1660500 • R.G.S. Arredamenti, Tel. 335/7026921 • Sangiorgio, https://www.sangiorgioelettrodomestici.it, Tel. 081/8446540 • Sikkens, https://www.sikkens.it, Tel. 800/826169 • Smeg, https://www.smeg.com, Tel. 0522/8211 • Zehnder, https://www.zehnder.it, Tel. 059/9786 200

Progetto: Cinzia Galimberti Architetto, Blankarch, Via Archimede 5, Milano, Tel. 02/76002414 – https://www.blankarch.it, cgalimberti@blankarch.it
Foto: Cristina Fiorentini – Styling Laura Mauceri

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