86 mq: interni tra passato e presente

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 10/11/2014 Aggiornato il 19/12/2014

Sullo sfondo classico di un appartamento d’epoca il progetto ha permesso di valorizzare elementi architettonici e materiali originari, integrandoli in un nuovo contesto contemporaneo.

L’edificio in cui si trova l’appartamento risale alla fine dell’800, e la suddivisione degli interni – nel sottotetto all’ultimo piano – mantiene un’impronta tradizionale. Alcuni interventi mirati hanno reso però la distribuzione più attuale e migliorato la fruibilità degli spazi. Il recupero di strutture e materiali originari è andato di pari passo con la scelta di soluzioni contemporanee, anche nell’arredamento: con il risultato di una perfetta integrazione tra le tracce del passato e una moderna ricerca di funzionalità ed efficienza. Sono state quindi riportate alla luce le travi di copertura in legno e porzioni di muri in pietra naturale; mentre prevalgono per il resto, nelle nuove realizzazioni, linee pulite ed essenziali e toni neutri nelle finiture.

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  • Il soggiorno, che è anche l’ambiente d’ingresso dell’abitazione, occupa una posizione centrale nella casa ed è illuminato da due ampie aperture affacciate sul terrazzo. Per mettere in risalto le tracce del passato, alcune porzioni di murature non sono state intonacate, lasciando a vista la struttura in pietra naturale. La zona conversazione, illuminata alle spalle dalla vetrata, si orienta verso il camino, che ha mantenuto l’originaria cornice in marmo di Carrara. Il divano a tre posti rivestito in tessuto chiaro è accostato alla tonalità viola del morbido tappeto. Gradevole contrasto di stili tra la specchiera ottocentesca con cornice dorata, appoggiata a terra, e l’essenzialità contemporanea degli elementi pensili fissati a parete e del cachepot bianco. • Moduli pensili bianchi: Koala di Lema (187 euro ciascuno)

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  • Diagonali per i libri: la libreria in nicchia accanto al camino si caratterizza per i tagli obliqui che suddividono in verticale i ripiani, personalizzando così semplici mensole e interrompendone lo schema lineare. Realizzata su disegno del progettista, la struttura incassata sfrutta il preesistente vano di una vecchia porta, tamponato sul fondo in precedenza.

 

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  • Nella zona cottura la costruzione di una spalla in muratura ha permesso di ottenere una rientranza profonda 60 cm in cui si inserisce la composizione su misura; completata da un tamponamento in cartongesso nella fascia superiore, questa sembra a filo della parete. Bianco e marrone opaco le finiture scelte per i mobili, mentre il top in acciaio inox integra senza soluzione di continuità la vasca del lavello.

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  • Tra salotto e cucina-sala da pranzo sono stati eliminati i serramenti lasciando aperti due vani di larghezze differenti a sottolineare la continuità tra le due zone. Che hanno anche la stessa pavimentazione in parquet di rovere prefinito a listoni di grandi dimensioni, con finitura spazzolata e verniciata, posati a correre senza soluzione di continuità tra un locale e l’altro. La zona pranzo, nello stesso ambiente in cui si trova la cucina, è separata rispetto allo spazio operativo dal bancone a isola in cui è incassato il piano cottura. Quest’ultimo, per sfruttare la lunghezza, è un modello con quattro fuochi a gas disposti in linea. Al tavolo in wengé, realizzato su disegno del progettista, sono accostate le originali sedute di design in faggio, “fasciate” con nastro elastico in poliestere. • Lampadario: Collage 600 di Louis Poulsen • Sedie: Mummy di Edra (795 euro) 

Il controsoffitto sospeso

Nella cucina, come negli altri ambienti della casa, è stato rimosso il preesistente controsoffitto restituendo così al plafone l’altezza originaria che supera i 350 cm. Soltanto in corrispondenza della zona cottura è stato in seguito realizzato un nuovo ribassamento sospeso, a circa 240 cm da terra, che ha le stesse dimensioni del blocco a isola nel quale sono incassati i fornelli.
La struttura, a cui è anche agganciata la cappa, nasconde alla vista il condotto di evacuazione fumi che, posizionato sopra il pannello, corre in orizzontale per alcuni metri fino a raggiungere la parete ricongiungendosi alla canna fumaria incassata nella muro perimetrale. Nello spessore del controsoffitto sono inoltre inseriti i faretti dicroici che illuminano in modo puntuale il piano di lavoro.
La controsoffittatura è stata realizzata con un pannello sospeso in cartongesso largo 80 cm e spesso 12 cm, intonacato come le pareti. L’aggancio della struttura al soffitto avviene tramite sostegni in acciaio inox che, lasciati a vista, rendono più evidente l’effetto “sospeso”.

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  • Nella camera matrimoniale il letto tessile completo di contenitore sotto la rete è appoggiato alla parete di fronte alla porta. Si tratta di un modello tessile con rivestimento in tonalità grigio perla: un colore neutro che non inteferisce con le finiture a tinte calde delle porte, già di forte impatto visivo. Una porta decorata che scorre esterno muro chiude il passaggio tra soggiorno e zona notte, isolando quest’ultima. La camera integra il volume di nuova costruzione della cabina armadio e il disimpegno creato conduce al bagno a uso esclusivo. Come un quadro Il pannello scorrevole in legno della porta è stato dipinto da un artista. Un’opera double-face con facciate diverse dal lato camera e living. • Letto matrimoniale: Plaza di Flou (con rivestimento in tessuto base, 3.000 euro). 

Due porte a scorrimento esterno
casa-pegazzano-pecchio-portaPer chiudere il vano tra la camera e il living è stato scelto un sistema esterno muro, costituito da un pannello in legno decorato largo 100 cm che scorre lungo un binario in metallo; questo è fissato in alto sulla parete, circa 10 cm sopra lo stipite della porta. Questa soluzione è la meno invasiva in quanto non richiede interventi nella muratura portante. ● La stessa tipologia di porta a scorrimento esterno è stata utilizzata per la cabina armadio. Lungo il binario – fissato in alto all’interno del vano – si muovono in questo caso a destra e a sinistra due pannelli in vetro colorato larghi ciascuno 90 cm e spessi 2 cm. Dall’esterno, l’effetto è simile a quello di una porta a scomparsa con controtelaio nel muro.

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  •  Nel disimpegno tra la camera matrimoniale e il bagno, lungo la parete libera, il percorso è illuminato da una sequenza di luci a led segnapasso, incassate nella fascia bassa della muratura. Quando sono accese, l’effetto è quello di “sollevare” visivamente la parete da terra di alcuni centimetri.

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  • Il bagno è stato sfruttato su tre lati lasciando comunque un ampio passaggio al centro, tra la zona lavabo e i sanitari, che sono modelli sospesi a profondità ridotta. Il mobile e il lavabo da appoggio in pietra sono stati realizzati entrambi su disegno del progettista. Nella profondità del sottofinestra è stato ricavato un utile piano d’appoggio. Il box doccia sulla pedana: Sul lato corto del bagno il piatto doccia in ceramica – composto da più moduli accostati per coprire l’ampia superficie a terra – rialza di circa 8 cm la quota del pavimento. Il pannello fisso di protezione del vano, in cristallo trasparente, lascia a vista la parete di fondo, rivestita in pietra naturale faccia a vista. • Sanitari: Link di Ceramica Flaminia (bidet e wc, ciascuno, Iva esclusa, 546 euro) • Piatto doccia: Tatami di Ceramica Flaminia • Rubinetteria: Dada di Rubinetterie Zazzeri. 

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  • Nella camera adiacente la cucina è stata ricavata una postazione studio nell’angolo vicino all’armadio. Al semplice tavolo-scrivania in laccato bianco opaco è stata accostata una sedia su ruote stile home-office. In corrispondenza del piano una serie di pensili chiusi, realizzati su disegno, offre ampi spazi contenitori e permette di tenere tutto in ordine. • Armadiatura bianca: Poliform.
Il progetto

Nell’appartamento di 86 mq la ristrutturazione ha solo parzialmente modificato la distribuzione interna, mantenendo però alcuni punti fermi. Al centro della pianta, il soggiorno occupa un ambiente con superficie di circa 20 mq, al quale si accede direttamente dall’ingresso. La zona giorno si prolunga poi nel vano adiacente che è stato ampliato rispetto al lay-out precedente e ospita ora la zona pranzo e quella operativa con la cucina; sempre su questo lato della casa è stata invece ridimensionata l’altra stanza, utilizzata come studio e camera degli ospiti. Dalla parte opposta rispetto al soggiorno si sviluppa invece la zona notte. Lasciando inalterata la posizione della camera matrimoniale è stata invece modificata quella del bagno e tra i due ambienti è stata realizzata una cabina armadio accessibile dalla stanza da letto.PIANTA-DEMO-E-RICO-PEGAZZANOPIANTA-CASA-pegazzano

1 Ingresso – 2 Soggiorno – 3 Pranzo-  4 Zona cottura-  5 Camera – 6 Camera matrimoniale – 7 Bagno – 8 Cabina armadio

Progetto: arch. Caterina Pegazzano – La Spezia (e-mail c.pegazzano@alice.it)
Foto: Adriano Pecchio