74 mq moltiplicati e ottimizzati

Contemporanei in una casa d’epoca, gli ambienti sono stati totalmente trasformati ampliando il soggiorno e guadagnando metri quadrati all’ingresso per le zone di servizio.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/10/2014 Aggiornato il 31/10/2014

L’esigenza di ingrandire e dare continuità alla zona giorno è stata prioritaria nel progetto di ristrutturazione dell’appartamento. Trattandosi di un edificio primo ’900, anche la distribuzione in quest’area era molto tradizionale, con un ingresso che portava via metri quadrati agli ambienti e il living diviso in due locali separati. L’abitazione sembra ora invece più grande, usufruisce in pieno della luce naturale e dispone di servizi meglio articolati e organizzati. Per quanto riguarda lo stile, gli arredi contemporanei si mescolano a pezzi di design – dagli anni ’50 in poi – sempre attualissimi.

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  • In soggiorno la zona conversazione e tv occupa un angolo ben definito, illuminato di fronte e di lato da due grandi aperture. Il divano a tre posti, rivestito in tessuto bianco con cuciture e cuscini neri in contrasto, è incorniciato da una mensola alta e affiancato da una libreria a giorno effetto nicchia che, realizzata su misura, occupa la porzione di parete accanto alla finestra. ■ Divano: Field di Moroso (nella versione base, 5.787 euro) • Tavolino: Mdf Italia

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  • All’interno dell’open space la zona operativa della cucina risulta perfettamente inserita nell’ambiente giorno: grazie soprattutto alle finiture chiare e alle soluzioni d’arredo a scomparsa, che permettono di ottenere una continuità visiva tra elementi d’arredo e pareti. Tra zona pranzo e cucina dominano le linee sobrie e contemporanee dell’isola e delle pareti attrezzate – in bianco e acciaio – che fanno da sfondo al tavolo rotondo con base centrale, un classico del design; lo completano tradizionali sedie d’epoca in legno scuro con schienale lavorato. • Cucina: Riciclantica di Valcucine • Elettrodomestici: Neff • Lampada a sospensione: Caboche di Foscarini, design P. Urquiola e E.Gerotto (1.734 euro) • Tavolo: Dining Table di Knoll, design Eero Saarinen, 1956 (con piano in laminato, Iva esclusa 3.320 euro) • Sgabello: Spindle di Porro (Iva escl. 271 euro). 

 

Nicchie vere, nicchie finte 
Sfruttando lo spessore del muro portante, dietro il tavolo da pranzo è stata ricavata una rientranza profonda circa 35 cm, illuminata dall’alto e attrezzata con ripiani in cristallo. La soluzione delle nicchie è ripresa anche sull’altro lato, nella zona della cucina, dove la realizzazione di una controparete in cartongesso ha permesso di mimetizzare la profondità dell’office che contiene anche le colonne del frigo e del forno. Ricavando, sul fianco, tre vani a giorno profondi circa 50 cm, disposti uno sotto l’altro a completare lo schema regolare della cucina.

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  • La composizione a parete risulta incassata perfettamente a filo nella nicchia; l’arredo total white valorizza lo spazio sfruttando quello centrale con un’isola composita e su diverse altezze: zona cottura, banco snack, area lavaggio.  • Cucina: Riciclantica di Valcucine • Elettrodomestici: Neff • Sgabello: Spindle di Porro (Iva escl. 271 euro). 

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  • Elemento principale della cucina è il blocco centrale che divide lo spazio operativo da quello dedicato al pranzo. La caratteristica della struttura è quella di essere costituita da elementi in materiali diversi e con altezze differenti, ciascuna delle quali individua una funzione. Dagli 82 cm della zona cottura e lavaggio, con top rivestito in acciaio inox, si passa ai 90 cm circa del piano snack in laccato bianco opaco: posizionato di fronte, è completato da sgabelli da bar. Infine, evidenziata da un profilo curvilineo, la parte terminale dell’isola raggiunge l’altezza di 110 cm: può fungere così da alzata dietro il lavello e offrire nella parte superiore una fascia di appoggio attrezzata come scolapiatti, predisposta per l’appoggio di piatti e bicchieri.

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  • Arredi in finitura bianca, opaca o riflettente, alleggeriscono visivamente la camera di dimensioni contenute e mimetizzano la profondità dei diversi elementi. In particolare quella dell’armadio, che occupa interamente la parete di fianco al letto: in laccato bianco lucido, ha ante scorrevoli, una soluzione indispensabile per ridurre al minimo lo spazio di apertura. La base del letto è costituita da un imponente giroletto con sagoma bombata, rivestito in pelle bianca, che nasconde un contenitore sotto la rete; ai lati le due zone lettura sono illuminate da applique a braccio orientabile. Nell’ambiente di gusto molto contemporaneo spicca la specchiera con cornice dorata d’epoca. Rovere a terra: nella zona notte, come nel resto della casa, il pavimento è rivestito con un parquet in listelli di rovere di piccole dimensioni. La geometria di posa regolare evidenzia le venature del legno e le leggere differenze cromatiche tra un elemento e l’altro; la finitura superficiale è stata eseguita con una vernice trasparente opaca. • Letto e armadio: Baldo e Plurimo, entrambi di Jesse • Applique: Tolomeo parete di Artemide, design Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina (Basculante parete, con diffusore in raso, 260 euro). 

casa-corso-lodi-pecchio-luceTra living e camera: con soli 20 cm in più 

In fase di ristrutturazione, il tramezzo che divide la camera da letto dal corridoio è stato allungato a formare una L di circa 20 cm verso il living. In questo modo, con un intervento piuttosto semplice, l’angolo conversazione risulta circoscritto ma non “chiuso”, così da risultare più intimo e più raccolto, schermato rispetto alla zona di passaggio. Questa struttura in muratura di nuova realizzazione costituisce anche il punto d’appoggio per la mensola fissata “a ponte” sopra il divano. Profonda 20 cm, parte dalla libreria, di cui costituisce il prolungamento, e arriva perfettamente a filo della parete. Sul retro della mensola è alloggiata una striscia a led RGB (red, green e blue); questa fonte luminosa permette di variare, con un telecomando, la tonalità cromatica della luce che, riflettendosi sul bianco della parete retrostante, produce un’atmosfera soffusa con effetti cangianti in grado di personalizzare l’ambiente.

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  • All’ingresso della stanza matrimoniale, lasciando lo spazio per una comoda apertura della porta, la parete libera è arredata con un mobile basso su misura in laccato bianco opaco, che offre un lungo piano d’appoggio e vani contenitori a giorno nella zona inferiore. • Porta rasomuro: L’Invisibile by Portarredo. La porta rasomuro in camera da letto (come anche quella in bagno), quando viene chiusa, diventa una superficie continua con la parete, anche grazie alla finitura in smalto bianco opaco che la mimetizza con la muratura. Negli infissi rasomuro lo stipite è a scomparsa grazie a un telaio in alluminio di spessore ridottissimo e quindi del tutto invisibile: l’unico elemento sporgente rispetto al pannello rimane la maniglia.

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  • Il bagno ha mantenuto la posizione originaria: occupa il piccolo ambiente vicino all’ingresso, caratterizzato dal taglio obliquo delle pareti dovuto all’irregolarità della pianta. Di nuova realizzazione è invece l’antibagno che ospita la zona lavabo. Nel bagno diversi elementi tra cui il mobile con il lavabo d’appoggio e la chiusura del box doccia in muratura sono stati realizzati su disegno del progettista. L’ambiente ha le pareti con piastrelle in gres porcellanato bianco; nella nicchia con il lavabo il rivestimento è interrotto da una fascia specchiata priva di cornice, che si articola su tre lati. • Lavabo: Simas • Piastrelle: Atlas Concorde • Rubinetti: Fantini Rubinetterie • Lampada: Riga di FontanaArte (da 56 cm, 212 euro. Una finestra interna: Tra l’antibagno e l’adiacente lavanderia, entrambi ricavati ex novo in fase di ristrutturazione, è stata prevista un’apertura di collegamento: nella fascia alta della parete, la vetrata fissa lascia filtrare la luce tra un ambiente e l’altro.

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  • Un disimpegno organizzato: Dall’ingresso, il corridoio indirizza il passaggio verso la zona giorno e distribuisce gli ambienti notte e di servizio: di forma lunga e stretta, è caratterizzato da un andamento a L. Per non interrompere la continuità delle pareti, le porte delle stanze che si aprono lungo il percorso sono tutti modelli a filo muro. Una controsoffittatura in cartongesso ribassa di circa 40 cm l’altezza di questa zona della casa; soluzione che consente inoltre l’incasso di una fila di faretti dicroici a basso voltaggio. Sul fondo del corridoio, una grande specchiera verticale con cornice decorata ne raddoppia visivamente la profondità.
Il progetto in pianta della casa

 

DEMO-E-COSTRU-corso-lodipianta-casa-corso-lodi1 Ingresso – 2 Corridoio – 3 Antibagno-  4 Bagno – 5 Lavanderia – 6 Cucina – 7 Zona pranzo – 8 Soggiorno – 9 Camera

Qualche commento al progetto

All’ingresso cambia tutto: Per ottenere un nuovo e più razionale lay-out si è rinunciato a un ingresso troppo grande e inutilizzato, trasformandolo in un corridoio a elle largo solo 90 cm. Soluzione che ha permesso di ricavare l’area necessaria per un antibagno che amplia il bagno già esistente (illuminato dal cavedio), oltre a un locale lavanderia con accesso indipendente. 
Con tagli obliqui: L’andamento non rettilineo di alcune pareti dell’edificio determina una forma irregolare della pianta che non penalizza ma al contrario movimenta la distribuzione degli spazi. 
Zona giorno a doppio affaccio: Demolito il tramezzo centrale, un unico ambiente comprende ora living, area pranzo e cucina. Poiché l’appartamento occupa all’interno dell’edificio una posizione d’angolo, il soggiorno può godere dell’affaccio su due lati e avere quindi luce per più ore durante la giornata.

Progetto: arch. Tiziana Staffieri – RuattiStudio Architetti, Milano t.staffieri@ruattistudio.it
Foto: Adriano Pecchio

 

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