65 mq una casa che si sviluppa in verticale

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografo Adriano Pecchio
Pubblicato il 05/03/2018 Aggiornato il 04/08/2018

Due piani più la mansarda: tre livelli ciascuno di un solo ambiente, se si eccettua il bagno. Rustica e tradizionale, alleggerita però da spunti moderni, una casa rurale del '700 ristrutturata conserva però le suggestioni del passato.

65 mq una casa che si sviluppa in verticale

Nel centro storico di un piccolo paese sul Lago Maggiore, l’intervento di restauro conservativo ha rinnovato gli interni di un’abitazione del ’700, con un nuovo lay-out su più livelli che ha conservato i tratti architettonici della tradizione locale. Alle opere di consolidamento si è aggiunta la realizzazione di nuove scale di collegamento tra i piani, e il totale rifacimento delle finiture; spazi e altezze ridotti hanno suggerito soluzioni ad hoc che sfruttando nicchie e rientranze per recuperare centimetri utili. 

L’intervento di ristrutturazione ha permesso di collegare tra loro i tre livelli dell’edificio e di ricavare così un appartamento con le funzioni distribuite in altezza, sfruttando anche il sottotetto; le partizioni interne sono state ridotte al minimo, unici tramezzi sono quelli che delimitano gli ambienti di servizio. Al livello d’ingresso, circa 23 mq, accessibile dal ballatoio, ci sono l’angolo cottura con annessa zona pranzo e la lavanderia, sopra il soggiorno e il bagno (sempre 23 mq), più in alto ancora, sul soppalco di 19 mq, c’è la camera da letto. La struttura stessa dell’antica costruzione rurale si caratterizza per l’andamento obliquo di uno dei muri perimetrali, di elevato spessore: un tratto architettonico sfruttato al meglio e “mimetizzato” da soluzioni su misura.

Solai con spessori ridotti: tra i diversi piani della casa sono stati rifatti in fase di ristrutturazione, impiegando un sistema costruttivo più moderno che permette di ridurre gli spessori e di guadagnare centimetri così da aumentare, ai diversi livelli, le altezze piuttosto esigue dei soffitti. Le strutture portanti sono costituite da putrelle in ferro ancorate alle pareti; sulle travi poggia l’assito, formato da assi di legno di rovere con spessore 4 cm; queste ultime svolgono quindi contemporaneamente la funzione di soffitto al piano inferiore e di pavimento di quello superiore. Lo spessore totale delle solette, comprensivo di travi e assito, risulta così essere di soli 20 cm circa.

 

15-piantapianoterra

1 Ballatoio – 2 Ingresso – 3 Scala – 4 Zona pranzo – 5 Angolo cottura – 6 Bagno

16-piantaprimopiano

1 Scala – 2 Balcone – 3 Soggiorno – 4 Libreria – 5 Bagno – 6 Vasca

17-piantasoppalco

1 Scala – 2 Camera da letto – 3 Angolo studio – 4 Zona a doppia altezza

 

 

Clicca sulle immagini per vederle full screen. Più sotto trovi le immagini commentate 

 

Nel living la zona camino gioca un ruolo importante, protagonista, in un ambiente allo stesso tempo sobrio ma accogliente: sulla parete accanto al focolare l’inserto in metallo a pavimento “si solleva” in una comoda panchetta coperta da cuscini rossi, disegnando così un angolo per la lettura e il relax. Il focolare originario è stato modificato installando all’interno una stufa in ghisa collegata la canna fumaria già esistente. In posizione centrale nella stanza, la scala che porta al soppalco scandisce anche la suddivisione degli spazi. Fortemente connotante per l’effetto d’insieme è anche il pavimento in rovere anticato, molto naturale: la stessa essenza utilizzata per i gradini della rampa. • Stufa: Stuv

Nella zona giorno le nuove strutture portanti del soffitto, con travi in ferro e assito in legno, diventano un tratto caratterizzante dei diversi ambienti. Anche gli infissi che hanno sostituito quelli originali sono di legno, in questo caso tutti in laccato bianco.

Nella zona giorno le nuove strutture portanti del soffitto, con travi in ferro e assito in legno, diventano un tratto caratterizzante dei diversi ambienti. Anche gli infissi che hanno sostituito quelli originali sono di legno, in questo caso tutti in laccato bianco.

Nella zona conversazione un’ampia rientranza nello spessore della parete dietro il divano, in corrispondenza di un preesistente passaggio, è ora attrezzata con ripiani. Un’ampia portafinestra affacciata sul balconcino illumina quest’angolo del living. La lampada da tavolo sul piano d’appoggio laterale è un famoso modello anni ’60, rivisitato però assemblando base e diffusore di due colori diversi, bianco e rosso. • Divano: Strips di Arflex, design Cini Boeri • Lampada da terra: Coupé 3321 di Oluce

Nella zona conversazione un’ampia rientranza nello spessore della parete dietro il divano, in corrispondenza di un preesistente passaggio, è ora attrezzata con ripiani. Un’ampia portafinestra affacciata sul balconcino illumina quest’angolo del living. La lampada da tavolo sul piano d’appoggio laterale è un famoso modello anni ’60, rivisitato però assemblando base e diffusore di due colori diversi, bianco e rosso. • Divano: Strips di Arflex, design Cini Boeri • Lampada da terra: Coupé 3321 di Oluce

Nell’angolo della zona pranzo vicino alla finestra una rampa con struttura leggera in lamiera di ferro – protetta da un pannello in vetro temperato – collega al piano superiore dove si trova il living. Un mobile basso a giorno scherma la base del sottoscala. Nella zona conviviale il pavimento è in cemento naturale: per proteggere la superficie da macchie e umidità è stata verniciata con un prodotto trasparente di quelli in genere utilizzati per il legno. Al tavolo da pranzo con piano in rovere, di produzione artigianale, sono accostate sedie in materiale plastico di design anni ’50. • Sedie: Plastic Side Chair DSW di Vitra, design Charles & Ray Eames

Cucina e tavolo da pranzo, che si trovano nell’ambiente unico al piano d’ingresso, occupano però due aree ben distinte, anche stilisticamente. La zona operativa è evidenziata e definita dalla tinteggiatura marrone scuro delle pareti che la circondano, in contrasto con il bianco delle altre. La credenza è degli anni ’20. • Lampada a sospensione: Splügen Bräu di Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni

Nel bagno la zona della vasca è identificata al primo sguardo dal rivestimento a tutta altezza in mosaico, mentre sulle altre due pareti sono installati lavabo e sanitari: di tipo sospeso e con dimensioni ridotte, sono fissati a una controparete spessa circa 10 cm che rinforza il muro e contiene gli impianti, integrando anche due utili nicchie portaoggetti. Un’altra rientranza già esistente permette di recuperare centimetri per appoggiare nella zona della vasca. • Sanitari: Minilink di Ceramica Flaminia • Rubinetti: Newform • Mosaico: Elena di Bisazza • Applique: Mayday di Flos

La zona a mansarda nel sottotetto, con struttura in legno a vista, accoglie la camera. Al centro del volume, in corrispondenza della scala, la zona a doppia altezza consente l’affaccio sul piano inferiore e favorisce il passaggio della luce. La camera, sul soppalco, è illuminata da due ampie finestre orizzontali aperte ex novo in fase di ristrutturazione. Il volume centrale del vano scala divide la stanza in due aree, quella del riposo e la zona studio. Appoggiata alla balaustra, la mini libreria su disegno, in legno trattato a cera, è della stessa tipologia di quella in soggiorno. Al centro del “pozzo di luce” a doppia altezza scende la lampada sagomata in tessuto di Bruno Munari. • Lampada a sospensione: Falkland di Danese, design Bruno Munari

Progetto: arch. Matteo Nerini Molteni m.nerinimolteni@awn.it, Tel. 0322/46937
Foto: Adriano Pecchio