Una casa con vani a scomparsa

Conservando i tratti caratteristici della casa d’epoca, l’abitazione su due livelli si arricchisce di soluzioni salvaspazio che ne migliorano la funzionalità. Sono stati infatti ricavati due utili e capienti ripostigli, nel sottoscala e sopra la cucina.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/10/2014 Aggiornato il 20/10/2014
Una casa con vani a scomparsa

Gli interni dell’appartamento sono stati modificati con un progetto che viene incontro soprattutto a due esigenze: suddividere in modo più articolato ambienti e funzioni nella zona giorno e ottenere nuovi spazi contenitori e di servizio che permettano di tenere sempre tutto in ordine. I nuovi interventi non hanno modificato lo schema distributivo originario e hanno conservato alcuni elementi caratterizzanti. Il living – in parte lasciato a doppia altezza, in parte ribassato dalla soletta del piano superiore – è stato progettato seguendo uno stile eclettico: tradizionale nei tratti architettonici, contemporaneo nelle scelte d’arredo, azzardato negli accostamenti cromatici. Sopra, nel sottotetto recuperato, è stata ricavata la zona notte con due camere da letto e due bagni.

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  • Nel living la zona conversazione ad angolo si trova a fianco di una delle portefinestre. Gli imbottiti – divani e pouf di linea squadrata e contemporanea – sono caratterizzati dalla vivacità delle tinte in contrasto, sui toni del verde, del blu e del giallo. Di ispirazione etnica, invece, il mobile in legno massello, di essenza scura, sul quale poggia la tv. Per l’illuminazione d’ambiente, applique dal design minimale. • Divani viola: Ile Club di Living • Pouf colorati: Bali Cubo di Inthema (67,20 euro) • Applique: Gradi di Cini&Nils

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  • Libreria come parete Tra il soggiorno e il corridoio-disimpegno che distribuisce la cucina, due librerie bianco opaco sostituiscono le divisioni murarie. Profonde circa 60 cm, queste strutture sono double-face, attrezzate quindi con ripiani sia verso il living sia verso l’ambiente adiacente. Tra i due moduli il vano è chiuso da una porta in cristallo.

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  • La zona giorno evidenzia tratti architettonici di impronta tradizionale, dai profili in gesso che decorano il perimetro del soffitto alle porte interne in legno e vetro. con lavorazione modanata. Nella tinteggiatura delle pareti il bianco si alterna al grigio perla. 

Un ripostiglio “segreto” è stato ricavato sfruttando il sottoscala, che nel punto più alto raggiunge i 210 cm. Il vano, attrezzato con armadiature e cassetti che seguono l’inclinazione della rampa, ha un sistema di chiusura che lo rende all’occorrenza completamente invisibile perché una porta / libreria autoportante, realizzata su misura, ne copre perfettamente l’accesso. La struttura si sposta su piccole rotelle, nascoste dal bordo inferiore, che facilitano così l’apertura. • Tappezzeria parete della scala: Romo.

 

  • Un ripostiglio “segreto” è stato ricavato sfruttando il sottoscala, che nel punto più alto raggiunge i 210 cm. Il vano, attrezzato con armadiature e cassetti che seguono l’inclinazione della rampa, ha un sistema di chiusura che lo rende all’occorrenza completamente invisibile perché una porta / libreria autoportante, realizzata su misura, ne copre perfettamente l’accesso. La struttura si sposta su piccole rotelle, nascoste dal bordo inferiore, che facilitano così l’apertura. • Tappezzeria parete della scala: Romo.

 

 Tappezzeria fantasia

In soggiorno una carta da parati a motivo floreale riveste la parete in cartongesso che chiude il vano scala. Di forte impatto decorativo, è sempre attuale e consente un’ampia scelta di materiali, colori e disegni adatti a ogni tipo di ambiente. Carta che in realtà non lo è più: sempre più facili da applicare e rimuovere, sono infatti realizzate in materiali tecnici lavabili, vinilici o in tessuto. Con disegni classici, motivi figurativi o anche texture effetto 3D che imitano altre superfici, possono contribuire a modificare la percezione visiva di un ambiente. La tendenza è quella di utilizzarle in aree limitate – una sola parete o piccole porzioni di muro – al fine di sottolinearne la funzione o la centralità visiva.

 

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  • L’ambiente indipendente di forma lunga e stretta, adiacente la cucina, è dedicato alla sala da pranzo. È uno spazio luminoso, arredato con gusto eclettico in un riuscito mélange di stili, con tocchi etnici e contemporanei. Filo conduttore di finiture e arredi è l’accostamento del verde e del rosso, colori complementari. Negli ambienti della zona giorno i pavimenti sono rivestiti in parquet prefinito di doussié, completato da uno zoccolino coordinato: un’essenza di tonalità calda, tendente al rosso che si armonizza perfettamente con le finiture degli ambienti giorno. Uniforme, lucida e quasi specchiata la finitura delle superfici. Nella zona pranzo al tavolo e alle sedie con struttura agile e leggera sono accostati elementi d’arredo di ispirazione etnica: come la credenza in legno massello inserita nella rientranza della parete e le stampe con scritte in giapponese appoggiate a terra. Il tappeto, moderno, ha un disegno che riprende i colori dominanti della stanza. • Lampada da tavolo bianca: Fontana di FontanaArte (nella versione piccola 424 euro) • Tavolo e sedie colorate: Top top e Victoria Ghost di Kartell (nella versione base 1.450 euro e 180 euro) • Credenza etnica: Cargo

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  •  La cucina è divisa in due aree distinte, operativa e conviviale. Quest’ultima, sistemata nell’angolo vicino all’ingresso della stanza, è arredata con un tavolo appoggiato alla parete e con sedie in policarbonato trasparente colorato, stesso modello della sala da pranzo. • Carrello: Mobil di Kartell (803 euro) • Tavolo: Calligaris

casa-cabrini-fiorentini-ripostiglio-1Soluzioni salvaspazio

Una struttura sospesa ribassa di circa 70 cm una parte della cucina: si è così ottenuto un ripostiglio in quota accessibile tramite un’apertura frontale. Per una soluzione di questo tipo si costruisce un piano intermedio tra pavimento e soffitto, a una distanza minima di 210 cm da terra; il locale in cui si realizza l’intervento deve avere il soffitto alto almeno 270 cm, così che il vano sospeso possa essere alto almeno 50-60 cm. L’importante è assicurare a vani di questo tipo una portata adeguata alla funzione che devono svolgere e a ciò che vi si vuole riporre.

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  • Gli ambienti del piano superiore sfruttano le altezze del sottotetto. Le travi in legno che formano la falda inclinata della copertura, rinnovate da una nuova finitura, sono state lasciate a vista e diventano anche elemento decorativo, sia nella camera matrimoniale sia in quella dei ragazzi. Il letto matrimoniale è costituito da una base molto bassa in legno senza testiera né pediera sulla quale poggia il tatami, la stuoia in paglia di riso intrecciata e pressata tipica della tradizione giapponese. Al posto del futon – il supporto morbido e sottile che si abbina a questo tipo di letto – qui è stato scelto un materasso tradizionale. Le finiture evidenziano, da terra al soffitto, una gradazione di grigi e marroni. In queste tonalità è anche il grande quadro astratto che, appeso sulla parete dietro il letto, sostituisce la testiera. • Letto: Nap • Lampada da tavolo a sinistra: Take di Kartell (68 euro) • Lampada da tavolo a destra: Antifoni di Ikea (21,50 euro)

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  • Nel bagno al primo piano prevalgono gli elementi in muratura. Il piano di elevato spessore in cui sono incassati i lavabi tondi è rivestito, come le pareti, con un mosaico in tonalità verde smeraldo; sotto il piano è stata aggiunta una mensola in legno. Di fianco la profondità della nicchia nel muro, attrezzata con ripiani in cristallo, è sottolineata da un rivestimento del fondo con mosaico multicolor.

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  • Al piano terra, nell’ambiente di servizio adiacente la camera matrimoniale, le pareti sono rivestite in un mosaico sui toni del rosso e dell’arancio, mentre il pavimento è in parquet di doussié come nel resto della casa. Per guadagnare centimetri sono stati scelti sanitari sospesi di piccole dimensioni; e il box doccia, inserito in posizione d’angolo, ha un piatto salvaspazio con bordo stondato a forma di quarto di cerchio.
Le tante forme del mosaico

I due bagni sono rivestiti con miscele di mosaico, in due tonalità in contrasto. L’utilizzo di elementi di piccole dimensioni consente di ottenere anche in ambienti con metrature ridotte disegni complessi ed effetti decorativi scenografici e personalizzati. Le composizioni a mosaico sono adatte non solo per le pareti, ma soprattutto per le superfici piccole e curve, e permettono di realizzare rivestimenti cangianti a seconda del punto di osservazione. Il mosaico dà inoltre più movimento alle pareti e può differenziare le diverse aree in cui anche un piccolo bagno è suddiviso. Oltre ai disegni geometrici, si possono ottenere immagini complesse e articolate. In alternativa alle classiche tessere quadrate da 1 x 1 o 2 x 2 cm sono proposti mosaici composti da tasselli tondi o poligonali.

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  • La lavanderia occupa un piccolo locale di forma irregolare, che si trova al piano superiore, adiacente al bagno. La lavatrice è affiancata da un lavatoio: la parete è protetta da un rivestimento a mosaico a più colori. • Lavatrice: Bosch
Il progetto

L’abitazione su due livelli occupa gli ultimi due piani di un antico edificio. In quello inferiore (circa 105 mq), la ristrutturazione ha permesso di suddividere meglio le funzioni, ricavando più aree distinte e ritagliando utili spazi di servizio. Un ingresso indipendente è collegato sia con un locale guardaroba sia con il corridoio che distribuisce da un lato la cucina e la sala da pranzo, dall’altra il living. Quest’ultimo, parzialmente a doppia altezza, è illuminato anche dall’alto tramite due lucernari; al piano terra c’è posto inoltre per una camera degli ospiti con annessi bagno e cabina armadio. Il piano superiore (63 mq) è stato ricavato dal recupero del sottotetto. All’arrivo della scala il disimpegno che distribuisce le camere, oltre a bagno, lavanderia e ripostiglio, si affaccia sull’ambiente sottostante.

Piano terra

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1 Ingresso – 2 Corridoio – 3 Sala da pranzo – 4 Cucina – 5 Ripostiglio/ lavanderia – 6 Librerie divisorie – 7 Soggiorno – 8 Scala – 9 Balcone – 10 Camera – 11 Cabina armadio – 12 Bagno

Primo piano

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1 Scala – 2 Disimpegno – 3 Lavanderia – 4 Bagno – 5 Camera ragazzi – 6 Cabina armadio – 7 Camera matrimoniale – 8 Zona a doppia altezza

Foto: Cristina Fiorentini

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