Una casa con una nuova articolata distribuzione

Nella casa ristrutturata l'obiettivo principale del progetto è stato razionalizzare la distribuzione dei spazi e rendere più fruibili quelli inutilizzati, come i disimpegni.

Nell’appartamento completamente ristrutturato è stata del tutto modificata la suddivisione in vani. Ne è risultato un insieme molto luminoso, caratterizzato da ambienti aperti che si susseguono con divisioni fittizie. La scelta dei colori e delle finiture armonizza l’insieme. L’ingresso, di fianco al salotto, è definito da tre soluzioni progettuali dalla duplice funzione: un controsoffitto che, grazie a inserti in vetro, diffonde anche la luce artificiale; una boiserie in legno che in parte nasconde un guardaroba; e il pilastro che sostiene un sistema di pareti scorrevoli in vetro.

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  • Il pilastro di fronte alla porta d’ingresso è stato dipinto di un grigio intenso che ne accentua la funzione di divisorio. La centralità visiva di questo elemento è sottolineata dalla lampada di design fissata al soffitto: è la Parentesi di Flos, disegnata da Achille Castiglioni e Pio Manzù.
Il pavimento in parquet in tutta l’abitazione

L’intera pavimentazione è realizzata con listoni di rovere posati a correre e rifiniti a cera. Del tutto naturale, questo trattamento è a base di cere trasparenti o leggermente colorate. Queste sono in genere impiegate in pasta durante la fase di finitura, liquide quando si tratta di semplice manutenzione. Per l’applicazione, che avviene in più strati, si utilizzano spazzole o rulli appositi. A questa fase segue la lucidatura che, al contrario della verniciatura, non forma un film continuo e quindi non chiude i pori del legno, mantenendone l’aspetto naturale. È un procedimento che ha una durata limitata nel tempo e quindi periodicamente è necessario ripetere l’operazione, con il risultato che l’essenza riprende il suo aspetto originario e si mettono in risalto sfumature e venature. Altrettanto efficace e piacevole sia al tatto sia alla vista è la finitura a olio. Per il trattamento della superficie si utilizzano oli specifici che di solito vengono sciolti in solventi organici o dispersi in acqua. Una volta applicati con pennelli o rulli, penetrando in profondità, rendono il parquet resistente al calpestio, con ottime proprietà idro-oleorepellenti.

 

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  • Nel soggiorno si distinguono due zone funzionali: living e pranzo. Questa divisione è sottolineata dalla posizione del divano; al centro della stanza, è allineato al pilastro che divide le due finestre, ciascuna delle quali illumina e individua un’area. L’angolo conversazione è completato da due sedute gemelle con strutttura in acciaio e rivestimento in pelle nera, orientate verso l’ingresso. Nella zona pranzo, al tavolo con base in metallo sono accostate sedie che, in continuità stilistica con le poltrone del salotto, ripropongono l’abbinamento metallo e pelle. Per l’illuminazione puntuale sono stati scelti due apparecchi a sospensione centrati sul piano: sono il modello Adam 60 di Lucitalia, con finitura nera.

 

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  • Sullo sfondo della zona pranzo la cucina è separata dal living con pareti in vetro, ortogonali fra loro, che chiudono su un lato l’angolo cottura, isolando contemporaneamente la parte giorno e la parte notte; sull’altro lato, a sinistra, delimitano lo spazio dedicato all’home-office. I pannelli, realizzati in vetro trasparente per aumentare la luminosità e accentuare l’effetto di profondità, nella fascia centrale hanno un decoro rigato in finitura acidata: allineati al pilastro, sono fissati a binari ancorati al soffitto che prevedono un meccanismo di scorrimento a carrucola, in entrambi i sensi. L’intero sistema è stato realizzato su disegno. Il corridoio di passaggio verso la zona notte è attrezzato con due composizioni in rovere, realizzate su misura: sono suddivise in scomparti a giorno e vani chiusi e integrano le porte delle camere da letto. Il soffitto ribassato evidenzia il percorso e, da un punto di vista tecnico, contiene l’impianto di condizionamento; in corrispondenza delle bocchette di uscita dell’aria, nel sistema attrezzato sono state inserite delle griglie che hanno anche una valenza decorativa.
Continuità tra gli ambienti

La cucina è un locale indipendente, ma visivamente collegato al resto della zona giorno grazie alle porte in vetro. La continuità fra gli ambienti è rimarcata anche dalla scelta dei materiali di finitura. Le pareti, come nel resto della casa, sono rifinite con smalto grigio chiaro satinato, mentre a terra si prolunga la pavimentazione in parquet di rovere. Per quanto riguarda l’arredo, in funzione della forma rettangolare della stanza, prevede una composizione sui due lati lunghi: uno è interamente attrezzato con basi e pensili e ospita le zone cottura e lavaggio; sull’altro, parzialmente occupato dall’apertura sul soggiorno, due moduli a colonna contengono forno, microonde e frigorifero. Di fianco, in un angolo raccolto fra il muro e il pannello mobile, un piccolo tavolo da bar con due sgabelli offre un piano snack e un’aggiuntiva base d’appoggio.

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  • La cucina è il modello Oyster di Veneta Cucine. In finitura laccato bianco lucido, con top in rovere ed elettrodomestici in acciaio ha un’immagine molto essenziale, marcata dalla mancanza di maniglie. Gli sgabelli con base cromata e seduta monoscocca in acrilico colorato trasparente sono Gliss 970 di Pedrali. La lampada a soffitto in policarbonato bianco è il modello 120-150 p.s. di Viabizzuno.
Bagno e camera separate da un filtro trasparente

Nella zona notte la camera principale e il bagno sono anch’essi concepiti come open space. Con lo stesso criterio compositivo applicato al soggiorno, i due ambienti sono separati da una parete vetrata: è costituita da pannelli a tutta altezza con finitura trasparente o satinata, a seconda delle zone funzionali del bagno. Rispetto al resto dello spazio questo è rialzato di un gradino, realizzato per poter incassare a pavimento la vasca e il piatto doccia; un muro alto circa 150 cm integra lavabo e sanitari, installati sulle due facce opposte. All’essenzialità dell’intera composizione si contrappone la ricercatezza dei materiali: mosaico di marmo e travertino in grande formato a parete, gres porcellanato effetto ardesia a terra. La camera si caratterizza per la presenza del solo letto al centro della stanza, valorizzato dalla lampada a sospensione. Orientato verso la finestra per godere della vista sull’esterno, ha come testata un tavolo-scrittoio coordinato al giroletto in wengé.

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  • Nel bagno sono stati posati rivestimenti naturali di formato misto. Vasca e doccia sono state realizzate in opera: costruite in muratura e impermeabilizzate con una guaina in pvc, sono rivestite con un mosaico di marmo. Questo rivestimento, costituito da tesserine di formato 2 x 2 cm montate su rete da 30 x 30 cm, si presta bene a ricoprire spigoli, superfici curve o irregolari. Inoltre, la possibilità di tagliare la rete fra le file di tessere, e quindi di adattare facilmente le dimensioni della finitura a quelle della superficie da rivestire, consente di ottenere un’estetica uniforme. Spesso il mosaico è abbinato a piastrelle di formato differente. In questo caso il bordo della vasca e le pareti sono state ricoperte con lastre di travertino. Per avere un effetto opaco sono state impiegate pietre tagliate controvena, successivamente spazzolate. Insolita è anche la finitura del muretto che sostiene sanitari e lavabo: simile al cemento, è invece costituita da una miscela al quarzo.
Un progetto dallo schema regolare

La ristrutturazione ha ridisegnato la pianta dell’appartamento, creando una divisione netta fra zona giorno e zona notte. Nella prima l’eliminazione di corridoi e disimpegni ha permesso di disporre di un unico grande ambiente dove la cucina rimane separata dal soggiorno con la percezione di un open space, proprio grazie alla sostituzione di tramezzi in muratura con pareti in vetro. In quest’area, in corrispondenza del pranzo e vicino a una finestra è stato ritagliato lo studio di forma lunga e stretta. Nella parte notte, oltre alla camera principale con il bagno a uso esclusivo, c’è un’altra stanza matrimoniale. In fondo al corridoio di collegamento fra soggiorno e camere è stato ricavato il secondo locale di servizio. Privo di finestra, ma dotato di sistema di aerazione forzata, è attrezzato con lavabo, sanitari e vasca.

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Progetto: arch. Claudio Calabrese e arch. Silvia Zauli, c.calabrese@gregottiassociati-link.it, Tel. 02/33608451 – Foto di Adriano Pecchio