Open space con living, cucina e pranzo: da tre ambienti a uno solo

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio
Pubblicato il 04/03/2019 Aggiornato il 04/03/2019

Contemporanea e suggestiva, l'abitazione di 117 mq è stata rinnovata con una nuova disposizione open space per l'area living. Un rigoglioso e panoramico giardino condominiale incornicia la casa.

Open space con living, cucina e pranzo: da tre ambienti a uno solo

L’abitazione di 117 mq con zona giorno open space – una volta separata da quella con la quale era in precedenza unita – è stata completamente rinnovata. Il complesso abitativo – costruito negli anni ’70 – appoggiato sul pendìo di una collina che affaccia sul Golfo dei Poeti in Liguria – comprende diverse unità immobiliari circondate da un giardino condominiale con terrazzamenti.

Gli interni sono stati ripensati dal punto di vista strutturale e distributivo, in particolare il nuovo grande ambiente open space, creato dalla demolizione di alcuni tramezzi. Totalmente rinnovati impianti e finiture, sono state anche previste soluzioni illuminotecniche di design, serramenti più efficienti e un sistema di riscaldamento a pavimento, funzionante a bassa temperatura, che ha permesso di migliorare il comfort termico e ridurne i consumi.

Tutti gli ambienti, a cominciare dall’open space, sono stati arredati in uno stile contemporaneo, con tocchi decor che li caratterizzano sia nei rimandi cromatici che nei rivestimenti.

Gallery casa 117 mq

Il progetto

La ristrutturazione dell’abitazione con zona giorno open space, ottenuta dallo scorporo di un’unità immobiliare più grande, ha permesso di ripensarne la distribuzione originaria, con alcuni obiettivi prioritari. Lo spostamento della cucina, che occupava in precedenza un locale indipendente e di forma irregolare vicino all’ingresso, ha permesso di integrarla nel soggiorno open space e renderla quindi più ampia e vivibile. Sono stati inoltre spostati i bagni e uno dei due è ora a uso esclusivo della camera matrimoniale. Sono stati riprogettati gli impianti idraulico, elettrico e termico, sostituiti gli infissi per migliorare l’isolamento, realizzati i controsoffitti e rinnovati i pavimenti dopo avere rimosso le vecchie piastrelle e parquet esistenti.

Nello stato di fatto, secondo un impianto tipico degli anni '70 - epoca di costruzione della casa - ambienti di piccole dimensioni ruotavano intorno all'ingresso, la cucina era indipendente e c'era una stanza in più, ora integrata nell'open space del living.

Nello stato di fatto l’open space ancora non esisteva: secondo un impianto tipico degli anni ’70 – epoca di costruzione della casa – ambienti di piccole dimensioni ruotavano intorno all’ingresso, la cucina era indipendente e c’era una stanza in più, ora integrata nell’open space del living.

pianta

La zona giorno open space comprende l’ingresso, i due bagni e l’area studio all’interno della camera (rappresentata graficamente in pianta con il tratteggio a linee oblique) è rialzata da un gradino rispetto agli altri ambienti della casa. Le zone sopraelevate sono pavimentate in parquet.

La zona notte è splittata ai due angoli opposti della casa. Da una parte la camera matrimoniale, accessibile direttamente dal living; dall’altra la stanza a due letti è distribuita dall’ingresso e completata da una cabina armadio interna.

Su due lati, quello della zona giorno open space e quello della camera matrimoniale, l’abitazione è circondata da un terrazzo sul quale gli ambienti affacciano tramite portefinestre. Da qui si accede direttamente al giardino, sviluppato su più livelli terrazzati, collegati da scale esterne.

giardino, terrazzamenti, piante mediterranee all'esterno dell'abitazione con zona giorno open space

L’abitazione con zona giorno open space è circondata da un giardino su più livelli che, collegati tra loro da scalinate in pietra, seguono l’andamento della collina sulla quale è costruita: per il restauro sono stati utilizzati materiali tipici della zona dell’entroterra ligure. Negli spazi esterni trova posto anche uno spiazzo con un belvedere: qui è stata installata una pergola per poter disporre di un salotto e un’area pranzo all’aperto, ma ben riparati. Sulla piattaforma che forma il belvedere panoramico, la pergola, con dimensioni di 5 m x 3,6 m, è Bioclimatica di Gibus: la copertura è formata da lame in alluminio orientabili. I divani con struttura in alluminio verniciato a polvere e cuscini rivestiti in tessuto idrorepellente écru sono il modello Joint di Fast; le poltroncine sono della serie Forest, sempre di Fast.

open space del living, zona conversazione, divano angolare in pelle, tavolo in legno, sedie, lampade a sospensione sferiche, portafinestra

Nel living open space, la zona conversazione occupa la posizione d’angolo: il divano, realizzato su misura e rivestito in pelle, è il modello Time Break, il tavolino con piano in marmo è Circus, entrambi di Berto Salotti. Il tappeto è Derangé di Stepevi. Le lampade a sospensione, che sembrano anelli luminosi sullo sfondo della parete, sono la Bahia e Bahia Mini di Foscarini. Il quadro sopra il divano è opera dell’artista brasiliano Gorizia.

gradino, porta in vetro serigrafato, rivestimento in carta da parati nella zona giorno open space

Nell’ingresso la parete che incornicia la porta della camera è rivestita con una carta da parati bianca dai decori verticali tono su tono a effetto tridimensionale (3 Dimension Wallton di Jannelli & Volpi). La porta con telaio in alluminio e anta in vetro serigrafato è della serie Vetroveneto Fiabe di Henry Glass: il decoro riproduce personaggi delle favole disegnati da Emilio Tadini. Il quadro è opera della pittrice messicana Gallardo. Per motivi tecnici relativi al passaggio degli impianti idraulici, i diversi ambienti della casa si trovano su quote differenti: rialzati da un gradino l’ingresso, i bagni e la camera dei ragazzi; a un livello inferiore gli spazi giorno e la stanza matrimoniale. Nella parte più bassa, il pavimento in gres porcellanato è caratterizzato dalla posa rettificata delle lastre di grandi dimensioni (60 x 120 cm) con finitura “lappata”. Le superfici, trattate con un procedimento industriale, diventano perfettamente lisce, levigate e lucide, prive delle irregolarità proprie di questo materiale ceramico quando è lasciato al naturale. Grazie alla lappatura, il pavimento, specie se di colore chiaro, diventa molto luminoso, riflettente e specchiante.

open space, zona pranzo, tavolo in legno di mogano, lampade a sospensione, pavimento in gres

Nella zona pranzo open space, sistemata tra area living e cucina, il tavolo ha il piano costituito da un pezzo unico in legno di mogano di elevato spessore (realizzato artigianalmente da Spreafico Arreda) appoggiato su una base centrale in acciaio formata da elementi incrociati (modello Artistico di Bontempi); le sedie con schienale avvolgente rivestito in pelle color panna sono le Judi di Berto Salotti. Per l’illuminazione, una composizione di lampade sferiche in vetro opalino, modello Castore di Artemide. Il pavimento in gres porcellanato è Chalon Cream di Casalgrande Padana. I tendaggi semitrasparenti sulle portefinestre sono il modello Wave di Mulattieri Creations.

open space, cucina, composizione angolare, bancone snack, basi e pensili in legno e bianco laccato lucido

In continuità con il living open space ma ben individuata all’interno dell’ambiente open space, la cucina riprende le cromie che caratterizzano la zona giorno. I mobili, in legno e laccato lucido, hanno più risalto grazie allo sfondo scuro delle pareti. Una penisola multifunzione separa senza chiudere permettendo così di avere a disposizione una zona pranzo easy, sistemata in posizione parallela rispetto al più grande tavolo del soggiorno. In cucina la composizione a parete che si sviluppa su due lati fa parte del programma Liberamente di Scavolini: i frontali dei mobili sono in bianco laccato lucido (pensili) e in larice biscotto (basi e colonne). Il top e l’alzata sono rivestiti in Kerlite Oxide. L’ananas verde che spicca sul top è di Maisons du Monde.

open space, cucina, composizione angolare, bancone snack, basi e pensili in legno e bianco laccato lucido

Per rivestire il top in legno della cucina (spesso circa 4 cm) e per proteggere la porzione di parete tra le basi e i pensili è stato utilizzato un gres porcellanato ultrasottile, da circa 3 mm. Le lastre di grandi dimensioni non lasciano scorgere sulla superficie i punti di giunzione, praticamente invisibili. In questo caso la texture riproduce una pietra naturale con venature più scure, ma è anche possibile scegliere fra una vasta gamma di colori ed effetti materici. A delimitare gli spazi della cucina rispetto al resto dell’open space è stata realizzata “un’interparete” che comprende un mobile a giorno a uso del living al quale poggia la penisola con bancone snack completa di contenitori nella zona inferiore (programma Motus di Scavolini, gli sgabelli sono il modello Chatty). Il piano è illuminato da sospensioni tubolari Tubò di Novalux; mentre nel controsoffitto sono incassate barre a led Zero65 di Design Luce.

dall'open space alla zona notte, camera, letto capitonné, tappezzerie con soggetto foresta sotto la neve

L’ambiente principale della zona notte è la camera matrimoniale, collegata direttamente al soggiorno senza alcun filtro o disimpegno: una continuità sottolineata dalla superficie lucida del pavimento in lastre di gres. Il disegno fiabesco, e i colori sfumati della tappezzeria a parete, insieme alla testiera in pelle capitonné del letto sono un accostamento audace ma riuscito. Dietro il letto, lo sfondo di una foresta notturna e invernale disegna una prospettiva 3D sulla parete: i fusti degli alberi danno infatti l’impressione di profondità di campo differenti, così lo scenario sembra assumere tridimensionalità. La carta da parati, che ripropone un soggetto disegnato negli anni ’50, è posata a tutta altezza solo su questo lato della stanza e incornicia anche il vano della porta. Nella camera, la carta da parati dietro il letto è il motivo Woods, collezione New Contemporary di Cole & Son. Il letto matrimoniale è Tribeca di Berto Salotti, con copriletto e cuscini realizzati su misura da Nuvolinea. Sul comodino in cristallo trasparente di Fiam è appoggiata la lampada da tavolo Lampadina di Flos, design Achille Castiglioni. Il pavimento in lastre di gres porcellanato (di Casalgrande Padana) prosegue senza soluzione di continuità dall’area del living. La porta in vetro è della collezione Le fiabe di Tadini di Henry Glass.

bagno, mobile sospeso in legno, lavabo da appoggio in ceramica, specchio, quadro

Le pareti del bagno sono state tinteggiate con un prodotto di rivestimento “plastico” di colore bianco, a base di resine sintetiche. La scelta di questa finitura è particolarmente indicata per l’ambiente umido in quanto è molto coprente, a grana fine e idrorepellente; a seconda della composizione, può essere adatta anche per la posa all’esterno. Nel bagno a uso esclusivo della camera matrimoniale il mobile sospeso con il lavabo ha basi e pensili in larice biscotto e il top in cristallo bianco opaco: la composizione, che comprende anche all’estremità una colonna-contenitore alta in laccato bianco opaco, fa parte della collezione Aquo di Scavolini. Il quadro con i pesci è opera di un artista brasiliano. Il parquet è in listelli di teak formato 9 x 90 cm.

Bagno, box doccia in muratura con anta in cristallo trasaprente, doccetta, nicchia, faretti incassati

Nel bagno la doccia in muratura è completata, in fondo, da una nicchia utile come seduta e come piano d’appoggio. L’anta realizzata su misura è il modello Dukessa s3000 di Duka; l’interno è rivestito con pannelli Acquabella in Akron, un materiale a base di resine e cariche minerali; il gruppo miscelatore e doccia è di Grohe. Faretti a incasso di Leucos.

Foto: Enza Tamborra
Stylist Candida Zanelli

Giardino dal fascino antico

La sistemazione degli spazi esterni dell’abitazione con open space ha comportato opere strutturali e anche nuove piantumazioni. Dalla scelta dei materiali a quella delle specie da mettere a dimora,il progetto ha sviluppato un’architettura del verde nel pieno rispetto del contesto naturalistico e del paesaggio

giardino, pergolato, zona pranzo all'aperto, alberi e piante verdi

Nel giardino la zona giorno all’aperto, riparata sotto il pergolato, è pavimentata con lastre di gres che imita la pietra locale (Multiquarz beige di Marazzi, www.marazzi.it). Anche le fiorire sono rivestite nello stesso materiale. Il tavolo allungabile in alluminio è il modello Grande Arche di Fast.

Nella ristrutturazione del complesso abitativo, un progetto a parte ha interessato gli spazi verdi che si sviluppano su tre livelli. Nell’intervento si è tenuto conto dell’aspetto originario del giardino cercando un’integrazione del nuovo con il già esistente, con l’intento di salvaguardarne il più possibile le peculiarità.

Roccia e pietra: il primo passo è stato quindi il ripristino delle superfici ancora in buono stato, con l’inserimento – dove necessario – di nuovi materiali che si armonizzassero, per colori e texture, con quelli già presenti. Sono state risistemate le scale che collegano i diversi terrazzamenti (quello inferiore è coltivato a orto). I nuovi camminamenti sono stati ricoperti da pietrisco beige inserito in pannelli di contenimento in alveolare plastico.

La piattaforma: nel terrazzamento centrale del giardino è stata realizzata una struttura in calcestruzzo, circondata lungo il perimetro da fioriere di contenimento nello stesso materiale. Le facciate esterne della piattaforma, ben visibili dal basso e anche dal mare, hanno un rivestimento in pietra che si rifà alle architetture con muri a secco di molte antiche costruzioni sulla costa ligure. La nuova terrazza è pavimentata in in gres porcellanato con effetto pietra naturale e ospita anche il pergolato che ombreggia la zona pranzo all’aperto. Sul lato affacciato sul verso mare, la struttura si protende in un belvedere aggettante con profilo stondato, protetto da una balaustra in ferro.progetto-giardino

In piena macchia mediterranea

La selezione delle specie vegetali è stata fatta in armonia con lo spazio circostante, ovvero con i boschi a ridosso della costa ligure. Le piante scelte sono tutte perenni, rustiche, perlopiù di origine mediterranea; le accomuna la caratteristica di richiedere poca manutenzione e un apporto minimo di acqua nelle diverse stagioni dell’anno. L’effetto è molto naturale, un po’ selvatico.

  • Biancospino (Crataegus lavallei): gli alberelli, alti circa 1,8 m, sono autoctoni, presenti anche nei boschi della zona. Sono stati messi a dimora ai lati del belvedere così da non coprire la vista di fronte verso il mare.
  • Mirto (myrtus): è tra gli arbusti piantati alla base dei biancospini. Specie tipica delle coste mediterranee, è caratterizzata da piccole foglie sempreverdi, lucide e profumate; dalle foglie e dalle bacche si ricava il noto liquore.
  • Echium (Echium candicans): anche questi arbusti hanno trovato posto sotto i biancospini. Le fioriture “a pannocchia” di colore azzurro intenso richiamano quello del mare, mentre le foglie tendono al grigio.
  • Cisto (cistus incanus): le foglie di questa pianta dal fusto eretto hanno un colore verde brillante e sono ricoperte da uno strato di peluria. I piccoli fiori delicati, diversi a seconda della varietà, presentano tonalità tra il rosa e il viola.
  • Elicriso (Helichrysum italicum): pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è stato scelto soprattutto per l’inconfondibile profumo delle foglie, morbide al tatto.
  • Fillirea (Phillyrea angustifolia): è stata inserita nelle aiuole già presenti nella parte alta del giardino. È un arbusto sempreverde della macchia: della stessa famiglia degli ulivi, produce piccoli fiori bianchi e frutti.
  • Ginestra odorosa (Spartium junceum): sempre a dimora nella parte alta del giardino, l’arbustoha intense fioriture gialle e profumate che ravvivano il verde nei primi mesi estivi. Cresce bene nel clima marino.
  • Corbezzolo (Arbutus unedo): altro arbusto sempreverde, famiglia delle Ericaceae, produce piccoli frutti commestibili di colore rosso. È una specie che cresce anche allo stato selvatico sulle coste Mediterranee.
  • Uccelli del paradiso (Strelitzia reginae): specie di origine africana diffusissima anche nelle nostre zone a clima mite, qui è stata piantata nelle fioriere della terrazza. I fiori, molto ornamentali, hanno colori variabili tra l’arancio e il viola.

Progetto del giardino: arch. Virginia Neri – L’eden Creazione del verde, Castelnuovo Magra (Sp), www.edengiardini.com