Legno e pietra a vista nella casa restaurata

Monica Mattiacci Pubblicato il Aggiornato il 10/09/2018

Con un progetto che punta al recupero e alla valorizzazione delle strutture originarie in legno e pietra, un’abitazione su tre livelli è stata completamente trasformata, ripensando anche la distribuzione interna.

L’abitazione con interni in legno e pietra si sviluppa sui tre piani di un antico edificio, per una superficie totale di circa 200 mq. Le strutture portanti interne ed esterne hanno richiesto un consistente intervento di rifacimento, con opere murarie articolate.

Demoliti tutti i muri divisori, il lay-out prevede ora divisioni interne minime; la nuova distribuzione ha comportato anche lo spostamento dei servizi rispetto alla posizione che avevano in precedenza.

Il piano terra in legno e pietra a vista è occupato da soggiorno open space, cucina e studio; quello intermedio dagli ambienti della zona notte, che comprendono due camere e due bagni.

Al terzo e ultimo livello, nel sottotetto, prosegue invece la zona giorno, con un secondo living.

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Gli interni della casa in legno e pietra

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  • Il living al piano terra è un ambiente unico che comprende il soggiorno, la zona pranzo e la cucina, schermata dalla struttura stessa della composizione. Gli ampi spazi sono caratterizzati dalle pareti in ciottoli di fiume e dal soffitto in legno con travi a vista. Protagonisti i materiali, l’arredamento è invece molto essenziale, costituito da pochi pezzi, in prevalenza realizzati su disegno del progettista. Come il divano completo di elemento chaise- longue, disposto in posizione centrale.

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  • Il tavolo da pranzo su misura è sistemato nella zona più luminosa e panoramica del soggiorno, in corrispondenza della vetrata ad angolo che sostituisce parzialmente le pareti. Anche le sedie sono su disegno. La lampada a sospensione che illumina al centro il piano in cristallo è il modello Nur di Artemide.

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La scala in muratura

Una struttura costituita da più rampe che si intersecano ad angolo retto collega i tre piani dell’abitazione. La scala, realizzata ex novo in calcestruzzo armato con tondini di acciaio, è assicurata alla parete perimetrale con staffe metalliche; queste hanno lunghezza e diametro differenti per adattarsi alla composizione irregolare del muro in pietra, in cui sono inserite a maggiore o minore profondità a seconda dei punti. Verso l’esterno le rampe sono invece protette da balaustre in lastre di vetro temperato doppio strato, ancorate ai gradini e a terra o a soffitto. Il cemento della scala, il cui colore chiaro è stato ottenuto aggiungendo alla miscela speciali pigmenti, è stato poi rifinito con la tecnica artigianale della martellinatura (una lavorazione effettuata con una sorta di scalpello manuale) che dà alla superficie un aspetto grezzo e ruvido, simile a quello della pietra naturale. Le pedate dei gradini sono infine rivestite in pietra.

 

 
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Zona operativa in doppia fila

All’interno del soggiorno, lo spazio della cucina è arredato con una doppia composizione in linea disposta in modo da definire un’area a sé stante. I due blocchi, progettati su misura, sono sistemati uno di fronte all’altro, separati da un ampio passaggio che facilita i movimenti nella zona operativa; da una parte è incassato il piano cottura, illuminato dall’alto con faretti orientabili; dall’altra, il lavello è completato lateralmente dalle colonne che integrano rispettivamente il frigorifero e il forno. Come nel resto del living e in tutto il piano terra, il rivestimento a pavimento è in pietra di Verona, un materiale naturale la cui superficie è stata trattata in modo da renderla impermeabile alle macchie e idrorepellente.

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  • Nella composizione della cucina, impiallacciata rovere sbiancato, il piano di lavoro e l’alzata che protegge la parete sono in pietra di Verona come il pavimento. Incassato a colonna, il forno multifunzione è di Bosch, il piano cottura di Electrolux Rex.

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  • Nel bagno al piano terra il lavabo di linea squadrata, un modello di Ceramica Flaminia, è inserito a semincasso in una struttura in muratura rivestita a mosaico (Bisazza). La rubinetteria è di Gessi.
     
Al primo piano la zona notte

Salendo dal livello terra il piano intermedio è interamente occupato dagli ambienti della zona notte: le travi in legno e le putrelle in acciaio verniciato del soffitto, lasciate anche qui a vista, assumono una forte valenza estetica. La stanza matrimoniale, la più grande, è completata dal bagno a uso esclusivo e dalla cabina armadio; per ridurre l’ingombro, tutte le porte di comunicazione sono modelli scorrevoli interno muro. Il letto, disposto al centro della stanza, è delimitato da una struttura in legno che sostituisce la testiera e svolge anche la funzione di divisorio.

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  • Nella stanza matrimoniale, dietro il letto sommier con biancheria trapuntata, la testiera in legno tinteggiato di bianco è in realtà un setto divisorio elettrificato che permette il collegamento all’impianto elettrico delle due lampade da tavolo che fanno da abat-jour. Per l’illuminazione d’ambiente, i cambi di quota a soffitto e gli elementi architettonici a vista hanno suggerito la scelta di applique al posto delle sospensioni. Demoliti i preesistenti tramezzi, muretti e quinte con funzione di divisorio definiscono dopo i lavori di ristrutturazione le diverse aree, nascondono alla vista alcuni elementi. Queste strutture sono caratterizzate da un segno riconoscibile che diventa uno dei fili conduttori del progetto: una fascia in laccato nero che riveste un fianco e la parte superiore.

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  • L’ultimo livello della casa (sopra il piano con la zona notte) è stato recuperato e reso abitabile. Sotto la copertura a spiovente, è stato quindi ricavato un secondo living aperto e spazioso. L’ambiente, che ha un soffitto molto alto – superiore ai tre metri e mezzo nel punto di colmo – è stato arredato con pochi elementi essenziali: due divani sistemati uno di fronte all’altro, un tavolino con il piano in vetro e un moderno camino bifacciale. L’illuminazione è ottenuta abbinando ai faretti orientabili appoggiati sulla trave (di IGuzzini) due lampade da terra (Lola di Luceplan e Twiggy di Foscarini).

Da notare: trattandosi di un camino di dimensioni piuttosto grandi (misura L 150 x P 90 cm), ma soprattutto con una bocca a sezione molto ampia, per assicurare un tiraggio adeguato si è resa necessaria l’installazione di due canne fumarie separate.

Il focolare panoramico del sottotetto

Da notare: trattandosi di un camino di dimensioni piuttosto grandi (misura L 150 x P 90 cm), ma soprattutto con una bocca a sezione molto ampia, per assicurare un tiraggio adeguato si è resa necessaria l’installazione di due canne fumarie separate. I condotti a vista attraversano la stanza salendo paralleli verso il tetto.Al centro del living sottotetto è stato realizzato un basamento in calcestruzzo armato con forma a T; è sollevato di alcuni centimetri rispetto al pavimento in parquet, protetto in quel punto da una lastra d’acciaio. La struttura costituisce il punto d’appoggio per il focolare del camino: si tratta di un modello bifacciale, con braciere e copertura superiore in acciaio verniciato antracite; due lati sono chiusi da pannelli in cristallo ceramico termoresistente, mentre la parte frontale, verso la zona conversazione, è stata invece lasciata aperta.

 Il progetto in 3 piante

Progetto: arch. Maurizio Bassot, via Boschi 14/h, Pove del Grappa (Vi), Tel. 0424/31581
Foto di Adriano Pecchio