108 mq con nuove divisioni 

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Architetto Alberto Barbieri, Fotografa Cristina Fiorentini
Pubblicato il 09/11/2015 Aggiornato il 04/09/2018

Diversa distribuzione degli spazi e look rinnovato per gli interni con collegamenti più fluidi, strutture in cartongesso per dividere e contenere, illuminazione con led a basso consumo. E tutto senza rinunciare alle calde atmosfere di una cornice d’epoca.

108 mq con nuove divisioni 

Sullo sfondo di un elegante palazzo milanese primo ’900, gli interni dell’appartamento hanno assunto una veste contemporanea. Il progetto prevede ampi spazi liberi negli ambienti, senza rinunciare alla comodità di vani contenitori e zone di servizio attrezzate. Tra le soluzioni vincenti, la scelta di utilizzare in prevalenza il cartongesso per le nuove partizioni interne: nelle pareti fatte con questo materiale è stato facile prevedere nicchie e rientranze, giocando con spessori e volumi, alternanze di pieni e di vuoti. Le tonalità sobrie di mobili e finiture sono valorizzate da un progetto illuminotecnico ben studiato, con faretti e luci a led che danno risalto anche ad angoli nascosti e dettagli architettonici.

 

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  • Nella zona giorno pochi pezzi d’arredo spesso realizzati su disegno valorizzano l’impianto architettonico della casa d’epoca. La parete in cartongesso che divide il living dal corridoio, intervallata da nicchie, integra anche un camino passante a bioetanolo, di forte impatto estetico. La zona conversazione è arredata con un divano su disegno, formato da due moduli disposti ad angolo e rivestito con tessuto in tonalità blu sfumato. Il vano sottofinestra è sfruttato con un mobile bar. • Caminetto: A-Fire • Fotografia a parete: Lidia Bagnara

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  • L’altezza elevata dei soffitti e le ampie aperture rendono l’ambiente giorno molto luminoso. I serramenti, in legno verniciato bianco, sono stati rinnovati rispettando il modello originale. Nel living è stato conservato il parquet originale in rovere, lamato e rifinito a olio. L’alternanza nella geometria di posa dei listelli, a correre e a spina di pesce, assume un ruolo importante nel definire le diverse aree dell’ambiente aperto, ulteriormente evidenziate da cornici lievemente più scure. Al centro del volume sono stati sistemati gli amplificatori di un sistema audio professionale, e l’accostamento variabile dei diversi moduli del divano componibile è stato studiato proprio per garantire un ascolto perfetto del suono da qualsiasi posizione. In soggiorno, i profili decorativi in gesso applicati a soffitto – tipici delle case d’epoca – assumono un rilievo estetico caratterizzante. Lungo il perimetro una cornice aggettante rispetto alla superficie della parete consente di installare, completamente nascosto, un sistema di illuminazione a led. Così, quando le luci sono accese, si crea una fascia intemedia tra pareti e soffitto, facendo apparire quest’ultimo visivamente sollevato, come fosse sospeso nell’aria. 

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    La soluzione: parete attrezzata con due letti singoli

    La libreria a tutta altezza in laccato bianco opaco, realizzata su disegno, occupa un’intera parete del soggiorno. Il plus della struttura è quello di integrare, nella fascia inferiore, due letti a ribalta in una profondità di soli 45 cm; separati da un elemento centrale, ciascuno ha dimensioni standard di 190 x 80 cm. Quando vengono sollevati diventano completamente invisibili perché sono pannellati con “finte ante” nella stessa tonalità del mobile; aperti, poggiano su piedini metallici che danno stabilità alla rete. I ripiani alti della libreria sono raggiungibili con una scala metallica su ruote che, fissata direttamente alla struttura, si sposta lungo il mobile e quando non viene utilizzata si appoggia in verticale con un ingombro minimo.

 

 

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  • La cucina è racchiusa in un box vetrato praticamente invisibile: questo spazio, non grande, risulta così molto luminoso e collegato visivamente con il resto della zona giorno. Perfetto compromesso tra una cucina abitabile e una zona cottura a vista, riunisce i vantaggi di entrambe.
    In cucina la composizione è stata realizzata su disegno, così come il tavolo da pranzo con piano in Laminam, a cui sono accostate sedie primo ’900. Il collegamento tra cucina e soggiorno è visivamente diretto, ma tra i due ambienti è stata realizzata una schermatura completa del tutto trasparente. Sopra l’isola è appoggiato un pannello vetrato fisso; a lato è stato montato un sistema di chiusura, sempre trasparente, formato tra due elementi scorrevoli che, quando vengono aperti, scompaiono nel volume del finto pilastro in cartonesso intervallato da nicchie. Sull’altro lato della cucina, verso la finestra, è inserito infine un altro pannello fisso a tutta altezza. • Piano cottura e cappa: Smeg

     

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  • Tra zona giorno e cucina il passaggio è evidenziato dal cambio di pavimentazione: dal parquet di rovere si passa a un gres grigio, in lastre sottili; una soglia in metallo tra le due superfici mimetizza il lieve dislivello. In cucina, il bancone snack ha il basamento rientrante rispetto al piano in modo da rendere più comoda la seduta; è completato da sgabelli tondi in metallo cromato, regolabili in altezza. Disposta perpendicolare alla composizione principale che corre lineare lungo la parete, l’isola è multifunzionale: oltre a integrare la cantinetta per i vini e la zona cottura, offre anche un comodo piano snack. A sottolineare la forma allungata del top, la piastra a gas in acciaio inox ha quattro fuochi affiancati in linea; e anche la cappa ne segue lo sviluppo orizzontale. • Frigocantina: Hotpoint-Ariston • Sgabelli: S.S.S.S. di Magis • Lastre di gres: Laminam

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    La Soluzione.  Al centro la cantinetta

    L’isola della cucina si prolunga verso il soggiorno, diventando un elemento di collegamento e raccordo tra i due ambienti. Nella parte di volume che sconfina nel living è incassato e perfettamente integrato un frigocantina per i vini di dimensioni standard, largo e profondo 60 cm, chiuso da un’anta in vetro con filtro anti Uv. I frigocantina, chiamati anche cantinette, sono la soluzione ideale quando bisogna conservare bottiglie di vino in casa per lunghi periodi e portarle in tavola alla giusta temperatura. Per le conservazioni lunghe il vano è raffreddato, ma ci sono alcuni gradi in più rispetto al frigorifero (in genere tra i 10 e i 16 °C), ideali per non alterare le caratteristiche e il sapore del vino. I ripiani sono in legno come quelli delle cantine, leggermente inclinati in modo che la bottiglia non si appoggi esattamente in orizzontale: in questo modo il tappo rimane sempre leggermente umido. Il vetro oscurato protegge dai raggi Uv e anche questo consente di migliorare la conservazione. Oltre alle misure, un dato importante da controllare sulla scheda tecnica è il numero massimo di bottiglie che la cantinetta può contenere.

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  • Nel nuovo lay-out dell’appartamento, che privilegia gli spazi della zona giorno, è presente una sola camera, matrimoniale. È completata da un guardaroba indipendente e dal bagno che, pur non essendo a uso esclusivo, è contiguo alla stanza. Nella camera unico elemento d’arredo è il letto matrimoniale tessile con testiera imbottita, rivestito in tessuto grigio. Sulla parete retrostante, ai lati della nicchia a taglio orizzontale, due applique di piccole dimensioni illuminano con una luce soffusa le zone lettura. Sul tavolino di fianco al letto è appoggiata una scultura a forma di cigno, in cartone lavorato a origami. Nel tramezzo che divide la camera dalla cabina armadio – in cartongesso come la maggior parte dei muri divisiori della casa – è stata ricavata una nicchia orizzontale posizionata nella fascia centrale della parete, in esatta corrispondenza della testiera del letto. Questa sostituisce i due comodini laterali, per i quali non ci sarebbe abbastanza spazio. La profondità della rientranza è ampiamente sufficiente per riviste e libri tascabili. • Letto: Talamo di Zanotta • Comodino: Boheme di Kartell, design Marcel Wanders • Applique: Alpha di Vibia • Scultura: Swan di Uros Mihic

 

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La soluzione: dietro lo specchio, la cabina armadio

Adiacente la camera è stata ricavata una cabina armadio indipendente che confina con la parete dietro il letto ed è accessibile dal corridoio. L’ingresso del locale, che ha forma rettangolare e superficie di circa 4 mq, è mimetizzato da una porta-specchio a tutta altezza. L’attrezzatura interna è stata realizzata su disegno con una composizione di armadiature in mdf che si sviluppa a elle su due lati, con stender a vista per evitare l’ingombro delle ante; sono stati previsti anche ripiani e cassettiere. Quando, come in questo caso, la cabina armadio ha un accesso indipendente rispetto alla camera  non può essere conteggiata ai fini del calcolo deimetri quadrati della stanza (per quella matrimoniale devono essere almeno 14 mq secondo quanto stabilito dalla maggior parte dei regolamenti edilizi e d’igiene dei Comuni). 

 

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  • Il bagno è attrezzato su due lati: da una parte doccia e sanitari, dall’altra la zona lavabo, con un mobile sospeso in legno – realizzato su disegno – sopra il quale poggia il bacino; della stessa misura la mensola e lo specchio senza cornice, a tutta parete. Il rivestimento a terra, come quello della cucina, è in lastre di Laminam grigio semiopaco, caratterizzato da spessori molto sottili e fughe impercettibili. Un box separato, alla francese: il bagno principale dell’abitazione è diviso in zone: la doccia in muratura è stata sistemata vicino alla finestra; mentre subito a destra dell’ingresso due pannelli in vetro temperato, uno fisso e uno scorrevole, delimitano il box con i sanitari. Un minispazio separato dal resto del bagno (come spesso accade nelle abitazioni francesi) dotato anche di impianto d’aerazione meccanica. • Lavabo e sanitari: Duravit •  Rubinetti: Cristina Rubinetterie
 
 

Altri elementi interessanti della casa

 

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  • Il corridoio. Con sviluppo a elle, è stato ridimensionato per lasciare più spazio ai diversi ambienti. Le pareti sono rivestite a tutta altezza con una boiserie in laccato bianco lucido in cui sono integrate le ante degli armadi a muro.

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  • Le nicchie illuminate. Di fronte alla porta d’ingresso, la parete in cartongesso prevede una serie di vani a giorno, suddivisi con ripiani. Sono illuminati da strip led incassati in verticale nello spigolo interno delle nicchie.

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  • Luci a led. In tutta la casa, la scelta è stata quella di privilegiare l’utilizzo di faretti e luci indirette. Sono tutti a led, un sistema di illuminazione che presenta diversi vantaggi: non si surriscaldano, consumano pochissimo, hanno una durata praticamente illimitata. Considerati le luci del futuro, vengono impiegati sempre più spesso sia in interni sia all’esterno, e anche negli spazi pubblici. Cambi di quota: I soffitti, lasciati in soggiorno e in camera all’altezza originaria di 355 cm, sono invece ribassati a 285 cm in cucina e nelle zone di passaggio. Questo sia per riproporzionare e distinguere gli ambienti, sia per contenere gli impianti tecnici. 

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  • Camino a bioetanolo: I modelli così alimentati sono più un oggetto d’arredo che una fonte di calore. Non avendo bisogno di canna fumaria e producendo una fiamma bassa e costante, si possono anche incassarein una composizione d’arredo.

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  • L’impianto audio: Nella progettazione della zona giorno, la sua collocazione assume un’importanza rilevante. Gli amplificatori sono stati installati al centro della stanza, a distanza adeguata per garantire una perfetta diffusione del suono; sotto il parquet è stato predisposto un sistema di cablaggio che evita la presenza di cavi elettrici nella stanza.

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  • La lavanderia: Nel passaggio verso la zona notte, vicino all’ingresso del bagno, è stata ricavata una rientranza larga circa 120 cm per inserire, a misura, lavatrice e mobile lavatoio. In questa posizione, è stato possibile collegare gli impianti idrici a quelli dell’adiacente ambiente di servizio.
II progetto in pianta

L’abitazione di circa 108 mq è stata ristrutturata rispettandone l’impianto piuttosto tradizionale, con corridoi che distribuiscono i diversi ambienti. Questa scelta non ha comunque fatto sprecare spazio, perché le zone di passaggio sono ampiamente sfruttate con armadiature, nicchie e vani contenitori. La zona giorno, una volta eliminate le preesistenti divisioni, è diventata un open space che si sviluppa a elle: integra living e zona pranzo che comunicano con la cucina, chiusa da una schermatura vetrata. Dall’altra parte della casa la zona notte prevede una camera matrimoniale, completata dalla cabina armadio indipendente, e un grande bagno con doccia e box per i sanitari. Un secondo ambiente di servizio è stato ricavato vicino al living, subito a sinistra dell’ingresso dell’abitazione.

  • planimetria

    Progetto: bdastudio Milano, arch. Alberto Barbieri, www.bdastudio.com
    Foto: Cristina Fiorentini