Da masseria a casa estiva: una ristrutturazione con recupero di volte, cementine e architettura tradizionale

Una masseria di inizio Novecento nel paesaggio delle Gravine pugliesi è stata recuperata come casa per le vacanze, con una nuova distribuzione degli spazi e il rinnovo degli impianti, valorizzando volte in pietra, cementine originali, materiali di recupero e arredi vintage.

Giovanna Strino
A cura di Giovanna Strino, Monica Mattiacci
Pubblicato il 07/09/2026Aggiornato il 07/09/2026
living

In Puglia, nel suggestivo parco Terra delle Gravine nella zona delle Murge, vicino a Massafra, una masseria di inizio Novecento è stata recuperata per essere trasformata in casa per le vacanze.

Un edificio che si è progressivamente modificato nel tempo, a causa di interventi successivi, che gli architetti hanno voluto riportare alla luce nella tipologia originaria, riportando a nuova vita le strutture portanti, come le volte – tutte diverse perché costruite in periodi temporali distanti – o come i pavimenti preesistenti in cementine.  

Rivista anche la distribuzione degli spazi, prevedendo due ingressi: uno principale, che conduce ai vani del piano terra, e uno secondario, aperto sul giardino punteggiato da ulivi secolari, carrubo selvatico, piante di fichi d’india, rosmarino, mirto, gelsomino…

esterno masseria con piscina

Foto casa ex masseria in Puglia

  • esterno masseria con piscina
  • esterno masseria vista collina
  • esterno facciata masseria
  • esterno masseria
  • zona pranzo
  • soggiorno
  • soggiorno con camino
  • soggiorno divano grigio
  • cucina
  • camera da letto
  • scala
  • volte della scala
  • lavandino nella nicchia in bagno
  • bagno con doccia
  • bagno
  • lavabo bagno

Il progetto di ristrutturazione della masseria di 200 mq

Prima dell’intervento di ristrutturazione la masseria non versava in stato di abbandono, ma aveva comunque bisogno di una revisione radicale dal punto di vista della distribuzione, oltre che di aggiornamento degli impianti e dei rivestimenti.

La scelta di riportare alla vista il sistema architettonico originario ha comportato anche il rinnovo degli esterni, scrostati e completamente reintonacati.

Internamente, demolite tutte le partizioni preesistenti – derivanti dalle precedenti destinazioni rurali dei locali (il piano seminterrato era occupato da stalla e rimessa agricola) – sono stati integralmente rifatti gli impianti tecnici. 

Il sistema idrico della casa non era infatti collegato alla rete fognaria comunale, mentre è stato aggiunta la climatizzazione, con terminali ad aria (fancoil).

Tutti nuovi anche i serramenti, sia esterni sia interni, che riprendono nel disegno e nei materiali (legno, metallo) quelli preesistenti.

sezione-masseria

piano-terra-masseria-200-mq

piano-seminterrato-masseria-200-mq

Normativa e vincoli paesaggistici per il recupero della masseria

Il progetto è stato sviluppato nel rispetto delle normative SIC (siti di importanza comunitaria) e ZPS (zone a protezione speciale) specifiche di quest’area geografica, che include le gravine pugliesi, una zona naturale che si estende a nord-ovest di Taranto.

Questi acronimi identificano aree sottoposte a specifiche misure di tutela della biodiversità, nelle quali gli interventi di recupero o, più genericamente, edilizi devono svilupparsi nel rispetto dei relativi piani di gestione: una situazione ambientale di pregio e nel contempo delicata, che richiede il rispetto di ulteriori vincoli, oltre a quelli paesaggistici.

Esterni della masseria tra ulivi e paesaggio delle Gravine

L’ingresso alla masseria è su doppio fronte: uno a livello seminterrato (dietro il quale il terreno declina bruscamente tra le pareti rocciose di una gravina, ovvero una delle incisioni erosive che le acque meteoriche scavano nella roccia calcarea) che è dedicato all’ospitalità e all’organizzazione di eventi; sotto, l’entrata con gradini dal lato strada.

esterno masseria vista collina

esterno facciata masseriaesterno masseria

Interni della masseria: stile minimale e arredi di design

zona pranzo

Affacciato sulla terrazza e sul verde che circonda la masseria, il livello inferiore dell’edificio è uno spazio che viene riservato agli amici dei proprietari, ed è organizzato in ambienti ampi e confortevoli. La nuova pavimentazione riprende cromaticamente quella preesistente, ma è realizzata con un più attuale cemento autolivellante cerato. Stile minimal e arredamento essenziale composto da pezzi di design valorizzano l’architettura.

soggiorno

Il tavolo è di recupero e proviene da una sartoria; le sedie sono le Eames Plastic Chairs RE di Vitra (www.vitra.com); la lampada a sospensione gialla è di Chimere (www.chimerelight.it). Gli imbottiti colore grigio chiaro sono della collezione Ghost di Gervasoni (gervasoni1882.com).

Una vecchia mangiatoia, recuperata, è diventata un originale volume contenitivo

Una vecchia mangiatoia, recuperata, è diventata un originale volume contenitivo

soggiorno con camino

Il salotto è arredato con il divano Ghost al quale è abbinata la poltrona Brick, entrambi di Gervasoni (gervasoni1882.com). Completano i tavolini realizzati su disegno.

Cementine originali e pavimenti di recupero

Il piano terra si distingue per caratteri strutturali e decorativi eterogenei: volte di pietra locale, caminetto, cementine.

Queste in particolare si presentano con motivi e colori diversi in ogni stanza, retaggio di pose successive. Una difformità che le rende più interessanti, un suggerimento da cogliere al volo.

Le cementine sono il trait d'union del piano padronale e rappresentano sia la volontà di valorizzare la storia decorativa locale, sia un omaggio al lavoro del padre della committente, in passato produttore di mattoni, pietrini (utilizzati per le pedate delle scale della casa) e mattonelle. Preesistenti, sono state integrate con elementi di recupero provenienti da altre masserie laddove usurate o ammalorate.

Le cementine sono il trait d’union del piano padronale e rappresentano sia la volontà di valorizzare la storia decorativa locale, sia un omaggio al lavoro del padre della committente, in passato produttore di mattoni, pietrini (utilizzati per le pedate delle scale della casa) e mattonelle. Preesistenti, sono state integrate con elementi di recupero provenienti da altre masserie laddove usurate o ammalorate.

Cucina bianca in muratura senza pensili con credenza vintage

Concepita rileggendo in chiave contemporanea la tradizione locale della cucina in muratura, la composizione in linea sotto alla grande volta è realizzata su progetto: estremamente essenziale, è priva di pensili e per il contenimento sfrutta una piccola nicchia preesistente, mantenuta a giorno, e una vecchia credenza anni Cinquanta, recuperata e ridipinta.

Completano il richiamo alle atmosfere degli ambienti di una volta la sospensione centrale con paralume a cappello e anche un frigorifero freestanding.

cucina

Gli elementi contemporanei della cucina sono realizzati su misura dalla falegnameria di Lorenzo Putignano.

Arredi vintage e mobili di recupero per la masseria

L’arredamento privilegia l’utilizzo di mobili rétro: così, il tavolo da pranzo ha il piano di forte spessore in legno recuperato, a cui si sono state applicate gambe metalliche.

Anche le sedie, di due tipologie ed epoche differenti, provengono dal passato, come pure il mobile contenitore posizionato a fianco della porta-finestra, perfettamente integrato grazie alle dimensioni, al colore, allo stile che si armonizzano nel contesto.

Protagonista pure qui il pavimento originario di cementine, decorate con fregi ed elementi geometrici nelle tinte calde riprese dal legno dei mobili e dalla pietra locale della volta soprastante: una scelta che stempera il candore degli elementi tecnici e dell’intonaco a parete, già ammorbidito dalla copiosa luce naturale.

Scale ristrutturate con pietrini locali e decorazioni di recupero

Le rampe, sviluppate secondo una pianta quadrata, sono state ristrutturate, mantenendo l’effetto black & white dato dall’intonaco e dai tradizionali pietrini locali, che rivestono le pedate dei gradini.

Nuove invece le inserzioni a disegni geometrico-floreali tono su tono nelle superfici dei pianerottoli, ma realizzate con materiale proveniente da demolizioni di edifici della zona.

scala

Illuminazione di Creative Cables (www.creative-cables.it) con un sistema configurabile su progetto.

Volte in pietra a vista: il recupero dell’architettura originaria

L’impianto della masseria presenta tre tipi diversi di volte, legate al loro periodo di costruzione.

Nella stalla seminterrata sono a botte, mentre al piano superiore sono a stella e a padiglione.

Ognuna di esse è stata riportata alla bellezza originaria con tutti i blocchi a vista, seguendo un procedimento di restauro in più tappe: rimozione dell’eventuale strato di intonaco, pulizia delle fughe tra le pietre, stilatura e ricucitura delle parti mancanti o rovinate, stesura di apposito idrorepellente trasparente con funzione anche di consolidante. Un lavoro affidato a una squadra di professionisti, guidata da Salvatore Miraglino.

volte della scala

La tonalità chiara delle pietre – tufo, basaltina, calcare – utilizzate per le strutture portanti della masseria concorre a rendere più luminosi anche gli spazi angusti di passaggio e di collegamento fra i piani.

Camera da letto e zona notte con cementine di recupero

Il progetto d’interior messo a punto per il nuovo assetto dell’immobile coinvolge naturalmente anche la zona notte padronale: pavimentazioni colorate ottenute riposizionando, su disegno dei progettisti, cementine di recupero; tinte neutre alle pareti; arredi mix&match con accessori e pezzi decorativi facenti parte della lungastoria del luogo.

Unico intervento “invasivo”è stato l’ammodernamento dell’impianto di climatizzazione, con la posa nelle nicchie esistenti di fancoil nascosti da griglie di legno.

camera da letto

Il comodino è della linea Componibili Classic di Kartell (www.kartell.com); sopra, la lampada da tavolo è Dalù bianca di Artemide (www.artemide.com). Sulla libreria, tipiche luminarie pugliesi utilizzate come elemento decorativo.

Bagno in stile minimale con quinta centrale e arredi vintage

Il complesso prevede due bagni. Quello più grande è pensato come un vero e proprio ambiente wellness, votato al relax e non solo alla cura del corpo. Una candida quinta centrale maschera i sanitari e divide parzialmente la stanza separando le zone funzionali.

Al mobile vintage e alla ceramica bianca sono abbinati accessori metallici (dalla scaletta porta-asciugamani ai tubolari per le tende) realizzati artigianalmente su disegno degli architetti.

lavandino nella nicchia in bagno

La rubinetteria è della linea Maxima di Fima Carlo Frattini (fimacf.com), i sanitari – nascosti dalla quinta – sono di Ceramica Flaminia (www.ceramicaflaminia.it), le applique sono le mini Glo-Ball di Jasper Morrison per Flos (flos.com).

Docce a filo pavimento con tende al posto del box

In entrambi i bagni le docce sono visivamente poco invasive per non interferire con l’architettura. Quindi niente chiusure, ma tende scorrevoli su telai a parete. E anche i piatti doccia sono impercettibili: a filo pavimento, uno in basaltina, l’altro in limestone.

bagno con docciabagno

Secondo bagno e lavanderia in stile minimale

Il secondo bagno è fruibile anche come lavanderia; ha infatti un lavabo a bacile perfetto per un utilizzo misto ed è dotato anche di lavatrice.

Come in quello padronale, anche in questo i sanitari sono bianchi come le pareti; qui però gli accessori sono in vetro, quasi invisibili.

lavabo bagno

Progetto: HEIMA studio (Lillo Montemurro con Grazia Patruno) – studioheima.it
Foto: Luana Rigolli

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