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A distanza di anni, lo stesso architetto è chiamato dai committenti per l’ampliamento dell’abitazione da lui progettata in precedenza: siamo a Milano, in un condominio nella zona Est della città, a pochi passi dalla Fondazione Prada. La superficie è ora quasi raddoppiata grazie all’accorpamento di un altro appartamento sullo stesso piano.
Considerato il tempo intercorso tra i due interventi, uno dei primi obiettivi è stato quello di risuddividere in modo razionale le funzioni e di dare continuità agli spazi, anche dal punto di vista stilistico, con coerenza e richiami tra vecchio e nuovo.
I due volumi che compongono la nuova unità di 165 mq, raccordati dalla zona dell’ingresso che fa da fulcro, mantengono una certa indipendenza e favoriscono quindi un’organizzazione delle stanze con netta distinzione tra le parti giorno e notte.
Il progetto punta inoltre a valorizzare il corridoio che distribuisce gli ambienti: se nelle case di fine anni ’60 come questa era spesso una metratura un po’ sprecata, diventa qui un passaggio pienamente utilizzato, intervallato da armadi e altri elementi contenitori.
Non ultimo, il progetto cromatico detta l’atmosfera della casa: tonalità sature accendono le essenze in un gioco mai scontato di punteggiatura dello spazio.
Foto casa 165 mq a Milano, zona Fondazione Prada
Il progetto e la nuova planimetria

1 Ingresso 2 Vecchio ingresso murato 3 Corridoio 4 Bagno 5 Cucina 6 Zona pranzo 7 Soggiorno 8 Studio 9 Camera matrimoniale 10 Camera 11 Lavanderia 12 Balcone
- L’area living è stata annessa al pranzo e alla cucina demolendo il tavolato che divideva le stanze proprio dove ci sono ora il portale specchiato e l’inserto in parquet. L’accesso all’open space rimane doppio, con aperture sui due lati del corridoio.
- Due bagni sono presenti nella zona giorno, si aprono uno a destra e l’altro a sinistra lungo il corridoio. Nella zona notte sono stati ricavati un locale lavanderia indipendente e il terzo ambiente di servizio, accessibile conun percorso circolare intorno alla zona lavabo.
- L’ampliamento dell’abitazione ha moltiplicato gli affacci. L’esposizione è su più lati, anche con tre balconi:il più grande di 7 mq,è nella zona notte e illumina due camere.
- Oltre alla camera matrimoniale il corridoio-disimpegno della parte nuova dell’appartamento distribuisce altre due stanze singole.
- La zona pranzo e la cucina formano un unico ambiente. L’affaccio è su un balcone piuttosto profondo che misura circa 5,5 mq.
- Nel layout rinnovato, i corridoi sono due e si raccordano nella zona dell’ingresso. Assi di distribuzione di tutti gli ambienti della casa, i passaggi sono stati attrezzati con armadiature su misura di diverse profondità.
- Nella zona dell’ingresso la demolizione di un tramezzo ha permesso di mettere in comunicazione i due immobili in origine indipendenti. Uno degli ingressi è stato murato, conservando sul pianerottolo la nicchia con la finta porta.
Unire due appartamenti
In questo caso, l’accorpamento delle due unità immobiliari in origine indipendenti è risultato particolarmente semplice non solo perché gli spazi sono adiacenti sullo stesso piano, ma anche perché prima dell’intervento erano separati soltanto da un tramezzo in corrispondenza dell’ingresso.
La muratura non conteneva elementi portanti ed è quindi bastato demolirla per creare il collegamento. Il progettista conosceva inoltre bene l’abitazione e le sue caratteristiche, avendo curato in precedenza la ristrutturazione del primo nucleo.
L’unione di due appartamenti rientra tra le opere di manutenzione straordinaria e per eseguirla occorre presentare una CILA (Comunicazione inizio lavori asseverata) in Comune.
È inoltre necessaria una comunicazione all’assemblea condominiale per il ricalcolo dei millesimi e la ripartizione delle spese; qui non è stata comunque apportata alcuna modifica all’estetica del condominio e alle parti comuni; sul pianerottolo sono state mantenute le due porte d’ingresso.
Tra i lavori da preventivare ci sono inoltre quelli per unire i diversi impianti in modo da avere non più due, ma un solo contatore.
Portale specchiato per ampliare la visuale e pavimento in piastrelle grigie con “fasce” in parquet
Nella zona giorno – in corrispondenza del tramezzo che in precedenza divideva gli ambienti e che ora è stato demolito – per sottolineare il passaggio interno è stata realizzata una sorta di portale specchiato, con l’effetto di ampliare visivamente le prospettive.
I pannelli riflettenti a tutt’altezza, identici, sono stati applicati ai due lati sulle pareti: la loro larghezza, circa 120 cm, corrisponde alla profondità del portale, sottolineata anche dall’inserto in parquet a pavimento.

Nella zona pranzo il tavolo rettangolare è il modello Baguette di Magis, design Ronan & Erwan Bouroullec; le sedie bordeaux sono le Form Armchair di Normann Copenhagen. Il piano è illuminato dalla lampada a sospensione Aim di Flos. Vaso e ciotola in ceramica sono di Raawii. In primo piano a sinistra, pouf giallo Pacific di Moroso, design Patricia Urquiola.
Zona conversazione con divano neutro, madia blu e poltroncine rosse

Nell’open space, l’area living è evidenziata dalla pavimentazione in gres grigio, contrapposta al parquet nella zona di passaggio. Il divano rivestito in tessuto bianco è Ugo di Design Republic con cuscini in velluto di Moroso; il tappeto in lana è Blanco di Karpeta. Poltroncine rosse Officina di Magis. Il coffee table centrale è Petalo di Cassina, design Charlotte Perriand; sul piano, bowl in acciaio di Iittala, design Alvar Aalto. In fondo, sul piano della madia, lampada Atollo di Oluce, design Vico Magistretti, vaso e ciotola rossi in ceramica di Raawii; il quadro appoggiato è opera di Ilaria Franza. Il sistema di illuminazione a soffitto è Plasminus di Vibia, design Diez Office.
Zona pranzo con tavolo e mobile-parete a tutta altezza
Entrambe integrate nell’open space, l’area living e quella pranzo occupano però due spazi ben individuati, definiti dalla fascia in parquet a terra che divide al centro le superfici pavimentate in lastre di gres grigio effetto pietra.
Lungo la parete fa da sfondo al tavolo un mobile multifunzione con una seduta continua, libreria, scomparti chiusi e copriradiatori: la lavorazione richiama materiali e motivi grafici presenti nella casa.

Nella zona pranzo e in cucina, il pavimento è in lastre di gres Basaltina Stone Project di Lea Ceramiche; il parquet in rovere nella fascia centrale è di Listone Giordano. La parete attrezzata a destra, completa di panchetta e libreria, è su disegno del progettista. Porte interne e mobili su misura sono stati realizzati da LineoArredo.
Il progetto del mobile soggiorno
Nella zona giorno il mobile multifunzione di falegnameria occupa la parete libera da aperture. La struttura sfrutta la rientranza profonda circa 90 cm di fianco alla portafinestra ed è a tutt’altezza.
Nella parte superiore, le mensole in legno di olmo, fissate allo schienale in nobilitato grigio, sono intervallate da scomparti con frontali in legno e in laccato nero e da divisori verticali che disegnano una sequenza di riquadri.
Nella fascia inferiore, sotto la seduta continua in olmo, le ante a ribalta forate coprono a destra e a sinistra due radiatori, mentre al centro c’è un cassetto.
Cucina bianca e legno con dettagli in nero

L’isola centrale divide la zona pranzo dalla cucina: la composizione in rovere e laccato bianco è su disegno del progettista. Appoggiato sul piano, il tagliere è Drieck di Society Limonta, il piatto in acciaio di Iittala, design Alvar Aalto. Il forno, gli altri elettrodomestici da incasso e il piano cottura a induzione sono di Bosch. A destra, riflessa nello specchio, la sospensione è Parentesi di Flos, design Achille Castiglioni e Pio Manzù.
Corridoio con porte a bilico e scorrevoli con forature
Le porte interne dei diversi ambienti, a bilico o scorrevoli a scomparsa, con forature vetrate che lasciano filtrare la luce, sono un tratto estetico-funzionale caratterizzante, vero e proprio segno distintivo e immediatamente riconoscibile del progetto.
Quelle che si aprono su tre lati del corridoio sono inserite all’interno di imbotti molto profondi – quasi 90 cm – che formano dei “portali”, illuminati da faretti incassati nel controsoffitto.

Nel corridoio e nel disimpegno della zona notte, le porte interne in legno, il guardaroba per i cappotti e gli armadi sono su disegno dei progettisti. Pavimento in gres di Lea Ceramiche.
Lavorazione con sequenze lineari di fori per porte interne e frontali di alcuni arredi
Elemento di raccordo tra il progetto originale e quello della parte nuova è la lavorazione delle porte interne e dei frontali in legno di olmo di alcuni arredi su disegno, decorati con sequenze lineari di fori, disposti in verticale o in orizzontale, anche a formare uno schema più complesso.
Il motivo si ispira alla Maison Tropicale dell’architetto francese Jean Prouvé: un progetto di case prefabbricate, realizzato a Londra negli anni ’50 in cui l’utilizzo del legno e di questo tipo di foratura svolgeva un ruolo chiave. Una soluzione che non perde di attualità: in quest’abitazione, le piccole cavità passanti contraddistinguono i pannelli dei serramenti che chiudono ambienti e zone di disimpegno.
Lo stesso tipo di foratura è declinato anche sulle ante che – nella composizione del soggiorno – nascondono in basso i radiatori; e nella fascia alta delle pareti, sopra gli stipiti, pannellature analoghe schermano i componenti dell’impianto di climatizzazione canalizzato lasciando passare l’aria come attraverso una griglia.
Per quanto riguarda la struttura delle porte, è formata un doppio pannello di legno, con interposto “a sandwich” un vetro opalino che chiude i fori praticati su entrambi i fogli dal falegname con tecniche artigianali; l’elevato spessore totale – quasi 6 cm – conferisce un particolare senso di profondità ai buchi: non è possibile guardarvi attraverso, ma la luce invece può filtrare tra una parte all’altra.
Ingresso: il lato che conduce alla zona notte
Zona notte, diverse finiture a pavimento e parete
Procedendo verso la zona notte, e quindi nella parte nuova dell’abitazione, l’equilibrio cromatico si inverte. Le sfumature sono chiare e neutre per il pavimento di legno, mentre il colore prevale, nella finitura lucida e opaca, nelle stanze da letto.

Il guardaroba per i cappotti e gli armadi nel corridoio sono su disegno dei progettisti, realizzati da Lineoarredo. Le plafoniere tonde sono il modello Pool C di Linealight. Di fianco alla porta della camera blu, la grafica incorniciata è del Design Museum Denmark Copenhagen.
Idea da copiare: mezza camera bianca e mezza azzurra
Nella camera matrimoniale le finiture delle pareti e del soffitto sono a fasce che alternano, con effetto avvolgente, bianco e azzurro glauco, sfumatura tra il turchese e il verde acqua.
La tinteggiatura è stata eseguita con smalto murale, utilizzando una striscia di nastro adesivo, poi rimossa, per delimitare la linea di confine tra i due colori.

Nella camera matrimoniale, sul letto tessile di Chateau d’Ax con testiera imbottita in finitura sky giallo il completo lenzuola è Nite, la coperta Linea e il plaid Ted,i cuscini decorativi Rem, tutto di Society Limonta. A sinistra, con funzione di comodino, lo sgabello Stool 60 di Artek, design Alvar Aalto special edition by Mike Meiré. L’applique sulla parete di fianco alla finestra è il modello Foglio di Flos, design Tobia Scarpa; quella della zona lettura è Rise di Normann Copenhagen.
Zona con lavabi nel corridoio passante, da chiudere solo quando serve
Nella zona notte un’area passante è stata attrezzata con doppio lavabo. Presenta una pianta dalla forma particolare: si caratterizza per il percorso di accesso intorno alla struttura centrale a doppia T in cui è inserito in nicchia il mobile lavabo.
Alle spalle, in corrispondenza e sempre in nicchia, è sistemato l’armadio del disimpegno.
Due porte scorrevoli interno muro permettono di aprire il passaggio all’interno del bagno o, all’occorrenza, di isolare completamente gli spazi di servizio.

Nel bagno il mobile lavabo con frontale cannettato e piano in Corian bianco è su disegno del progettista; miscelatore Jingle di Zucchetti Kos.
Il bagno azzurro con piastrelle decorate
Nel bagno “azzurro” il rivestimento ceramico all’interno del box doccia walk-in e nella zona lavabo è stato posato orientando il decoro ton sur ton delle piastrelle in modo da formare una composizione di losanghe. Il motivo, rivisitato, si rifà alla tradizione delle abitazioni milanesi d’epoca che il progettista ha voluto riprendere.

La fascia superiore della parete e l’interno del box doccia sono rivestiti con Azulej finitura Cubo di Mutina, design Patricia Urquiola. Lo sgabello è Stool 60 di Artek, design Alvar Aalto, special edition by Mike Meiré. Set di asciugamani Crisp di Society Limonta.
Camerette nei colori preferiti dei figli
Una maxi “nicchia” in rosso
Nelle camere dei figli i loro colori preferiti – rosso e blu – sono stati utilizzati per definire le zone del riposo: in entrambe le situazioni, tinteggiando sia le pareti intorno sia il soffitto, l’obiettivo è stato quello di evidenziare una sorta di nicchia protetta e accogliente in cui inserire il letto. Le stesse tonalità sono riprese anche da dettagli, rivestimenti tessili e accessori presenti nelle due stanze
Le due camere evidenziano una perfetta simmetria compositiva sia nella disposizione degli arredi sia nella scelta delle finiture e dei complementi.
Anche per questi ambienti sono stati realizzati mobili su disegno: in particolare, negli armadi in laccato bianco il progettista ha giocato sul dettaglio delle maxi maniglie in rovere, tonde in una stanza e quadrate nell’altra.

Nella camera “rossa” l’armadio e le mensole sono su disegno del progettista. Il plaid rosa è Ted di Society Limonta, quello rosso piegato è di Raawii; federa Nite di Society Limonta e cuscino di Moroso. Il pouf rosso è il modello Saruyama Island di Moroso.
Pareti e angoli in blu

Pouf giallo Pacific di Moroso. Nella postazione studio, la scrivania è di Ikea, la sedia è Form Chair di Normann Copenhagen.

Nella camera “blu” il letto con cassetti sotto la rete è di Ikea. La lampada da tavolo è Bellhop di Flos. lo sgabello è Stool 60 di Artek. Cuscini di Moroso, plaid Multi di Society Limonta; nel vano sotto il letto, plaid di Raawii
Lavanderia
Nella zona notte, oltre al bagno principale è stata ricavata una lavanderia indipendente che si apre in fondo al disimpegno. Il volume ha le stesse finiture della camera matrimoniale in azzurro, che si estende dalla parete alla laccatura dei mobili. Nella colonna aperta, divisa al centroda una mensola, sono impilatela lavatrice e l’asciugatrice

Nella lavanderia i mobili sono su disegno dei progettisti. In basso la lavatrice è di Electrolux, sopra l’asciugatrice è di Miele.
Bagno degli ospiti nella zona giorno

Nel bagno ospiti della zona giorno, il mobile con piano in ardesia è su disegno del progettista; rubinetteria Jingle di Zucchetti Kos. Set di asciugamani Crisp di Society Limonta.
Indirizzi fornitori
• Artek, https://www.artek.fi • Bosch, https://www.bosch-home.com e Tel. 800/829120 • Cassina, https://www.cassina.com e Tel. 0362/3721 • Design Museum Denmark Copenhagen, designmuseum.dk • Design Republic, https://www.designrepublic.com • Electrolux, https://www.electrolux.it e Tel. 0434/558500 • Flos, https://www.flos.com e Tel. 030/24381 • Ikea, https://www.ikea.it e Tel. 199/114646 • Ilaria Franza, https://www.ilariafranza.com • Iittala, https://www.iittala.com • Karpeta, https://www.karpeta.it e Tel. 0965/645480 • Lea Ceramiche, https://www.leaceramiche.it e Tel. 0536/837811 • Lineorredo, https://www.lineoarredo.it e Tel. 02/23166026 • Linealight, https://www.linealight.com e Tel. 0423/7868 • Listone Giordano, https://www.listonegiordano.com e Tel. 800/800111 • Magis, https://www.magisdesign.com e Tel. 0421/319600 • Miele, https://www.miele.it e Tel. 899/809050 • Moroso, https://www.moroso.it e Tel. 800/016811 • Mutina, https://www.mutina.it e Tel. 0536/812800 • Normann Copenhagen, https://www.normann-copenhagen.com • Oluce, https://www.oluce.com e Tel. 02/98491435 • Raawii, raawii.fr • Society by Limonta, https://www.societylimonta.com e Tel. 02/72080453 • Vibia, vibia.com • Zucchetti Kos, https://www.zucchettikos.it e Tel. 0322/954700
Progetto: Andrea Rubini architetto, Milano, https://www.andrearubini.com
Foto: Cristina Galliena Bohman – Styling: Rosaria Sofia Galli
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