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Ristrutturare un bilocale di 65 mq recuperando le cementine originali
Recuperare il carattere originario di una casa d’inizio Novecento e, allo stesso tempo, adattarla alle esigenze contemporanee di una giovane professionista che lavora spesso da casa: è stato questo l’obiettivo della ristrutturazione di questo appartamento di 65 mq all’ultimo piano di un edificio storico torinese. Il progetto ha valorizzato una scoperta inattesa, le cementine originali emerse sotto i rivestimenti più recenti, trasformandole in uno degli elementi distintivi degli interni.
La distribuzione è stata completamente ripensata per aumentare luminosità, fluidità e funzionalità.
Demolire i tramezzi per “aprire” il soggiorno sulla cucina
L’abbattimento di alcuni tramezzi ha permesso di unire soggiorno e cucina in un unico open space attraversato dalla luce proveniente da due esposizioni opposte, mentre un lungo arredo multifunzione su misura organizza le diverse attività quotidiane e integra una originale postazione home office mobile su ruote.
A contribuire alla percezione di maggiore ampiezza del bilocale intervengono anche le porte scorrevoli in ferro e policarbonato della camera da letto, che filtrano la luce senza interrompere la continuità visiva.
Grande attenzione è stata dedicata anche agli aspetti tecnici: per conservare integralmente i pavimenti storici, tutti i nuovi impianti sono stati fatti passare in un controsoffitto che migliora anche l’isolamento termico dell’abitazione.
Il bagno è stato invece completamente rinnovato con nuovi rivestimenti, una spaziosa doccia collocata sotto la finestra e una palette cromatica raffinata che combina bianco, nero, grigio-azzurro e dettagli iridescenti.
Il risultato è una casa che unisce memoria e contemporaneità, dettagli industriali e materiali originali, soluzioni flessibili e spazi luminosi pensati per il vivere e il lavorare di oggi.
Foto bilocale casa 65 mq
Quali lavori sono stati eseguiti
Cementine conservate: e i nuovi impianti?
L’appartamento è stato totalmente ripensato per soddisfare le esigenze della committente. Lo studio di architettura ha saputo sfruttare e recuperare alcuni elementi originali della casa. I pavimenti erano rivestiti da piastrelle in ceramica anni ’80, sotto le quali sono stati trovati quelli novecenteschi in cementine.
Controsoffitti per gli impianti e per l’isolamento
Questa scoperta ha suggerito di mantenerli e lasciarli intatti, facendo passare tutti i nuovi impianti (elettrico, idraulico e di riscaldamento) all’interno di un controsoffitto creato ad hoc, una struttura che presenta l’ulteriore vantaggio di isolare termicamente dal sottotetto tutto l’appartamento.
Demolizione tramezzi per aumentare la luce
Sono poi stati demoliti alcuni tramezzi, allo scopo di valorizzare al massimo la luce naturale, presente in maniera copiosa grazie all’orientamento est-ovest della casa.
Bagno tutto nuovo
Il bagno è stato mantenuto nella posizione originale, ma ripensato internamente, sostituendo i materiali da rivestimento e inserendo un’ampia doccia sotto la finestra.
- Al centro della composizione su disegno che collega cucina e living, un modulo estraibile su ruote che diventa scrivania, per una postazione studio posizionabile sotto la finestra.
- La cucina a vista, su misura, fa parte di un mobile lineare che prosegue nel living creando diverse zone funzionali. La struttura è in ferro e le ante sono laccate.
- La camera da letto comunica con il corridoio e con la cucina. Al suo interno è stata organizzata anche una pratica cabina armadio.
- Il bagno ha mantenuto la posizione originale, ma sono stati cambiati i rivestimenti del pavimento, delle pareti e della doccia, sotto la finestra.

Ingresso e corridoio sono caratterizzati dai pavimenti in cementine originali, riscoperti con la ristrutturazione, che creano un percorso verso l’open space con cucina e living. La porta d’epoca, volutamente conservata, è sottolineata dal un blu elettrico che ritorna negli elementi contemporanei. Le applique a parete sono state create con una lampadina di Ikea (www.ikea.com) montata su una base in ceramica, mentre la sospensione è di The Masie (www.themasie.com). Il calorifero a parete è di Irsap (www.irsap.com).
Gli impianti? A soffitto
Tutto l’appartamento è stato controsoffittato per far passare gli impianti lasciando intatti i pavimenti originali. Questa soluzione ha suggerito un’idea décor in corridoio: il taglio triangolare nel controsoffitto che evidenzia il lavoro compiuto. La pittura dorata mette in risalto un rosone, altro elemento d’epoca presente a soffitto in tutte le stanze e, dove possibile, conservato.

In corridoio risaltano gli elementi originali della casa, le cementine del pavimento e la porta recuperata e laccata in blu elettrico. Sul lato opposto, due elementi contemporanei: la porta scorrevole in metallo e policarbonato, su misura, e il radiatore a parete di Irsap (www.irsap.com). Per fare luce, le insolite applique create con una lampadina, di Ikea (www.ikea.com), montata su un portalampade in ceramica smaltata.
Open space con scrivania mobile per l’home office
L’open space con cucina, pranzo e zona conversazione è caratterizzato dal mobile lineare su misura con struttura in ferro, ante in laccato e piano in legno multistrato. Lo integra al centro, in blu, un elemento libero montato su ruote: a seconda delle esigenze e del modo in cui viene disposto, può diventare una scrivania con vista montagne dalla finestra, un’isola per la colazione o liberare l’accesso all’armadio a muro retrostante.

Metallo e legno per il tavolo stile industrial con gambe di Tiptoe (www.tiptoe.fr) e piano di Modulor (www.modulor.de), abbinato alle sedie in acciaio e pvc di The Masie, come le sospensioni arancioni (www.themasie.com). Il divano è di Ikea (www.ikea.com).
Cementine originali recuperate e valorizzate
Una fortunata sorpresa di questo appartamento è stata la scoperta dei pavimenti in cementine, presenti in tutti gli ambienti tranne che in bagno, con decori diversi che hanno suggerito la divisione delle zone. In ottimo stato, sono state semplicemente pulite. In un caso analogo, qualora si trovassero in peggiori condizioni, sarà comunque possibile recuperarle ricorrendo a cure specifiche.
Operatori esperti si occuperanno di una serie di lavaggi alcalini per neutralizzare lo sporco stratificato negli anni. A questo intervento seguiranno la stesura di un prodotto antimacchia, un trattamento a cera d’api e infine una ceratura con cera satinata ad alto calpestio, prodotto che sottolinea l’epoca del materiale. In questo modo le cementine potranno riacquistare la loro lucentezza originaria.
Camera da letto in stile industriale con porte scorrevoli
La camera da letto è chiusa da due porte scorrevoli che la collegano al bagno e alla cucina e ne definiscono lo stile. Le due ante in policarbonato e ferro consentono di rimodulare lo spazio e la luce, che attraverso superfici semitrasparenti può filtrare anche in corridoio, influendo positivamente sulla percezione del locale.

Molto essenziale, la camera da letto sceglie arredi in ferro verniciato nero che riprendono il telaio delle porte scorrevoli. Le pareti bianche lasciano spazio alle note di colore delle cementine originali e della lampada, un classico reinterpretato per il 50° anniversario: è il modelloParentesi di Flos (www.flos.com), con nuovi dettagli in arancione.

Primo piano sulle due porte scorrevoli della camera da letto: realizzate artigianalmente, hanno la struttura in ferro verniciato nero; all’interno, la doppia lastra in policarbonato fumé è stata montata incrociata per creare l’effetto di quadrettatura. Un modo per schermare dalla vista, senza togliere del tutto la luce che arriva dalla cucina.
Bagno rinnovato con doccia sotto la finestra in bianco/nero, grigio-azzurro e rosa
Il bagno ha mantenuto la posizione e le dimensioni originali, ma è stato ripensato internamente, inserendo un’ampia doccia con profili neri sotto la finestra, nel punto più luminoso dell’ambiente. Le pareti candide bianche, il grande specchio e i rivestimenti chiari enfatizzano la luce naturale che avvolge questo volume raccolto.

Il lavabo da appoggio è di The.Artceram (www.artceram.it), la rubinetteria è di Fir (www.fir-italia.it), le ceramiche per il pavimento sono di Florim (www.florim.com), il rivestimento della doccia è di 41zero42 (www.41zero42.com). Scaldasalviette di Irsap (www.irsap.com).
L’utilizzo di piastrelle iridescenti nella doccia, in grado di cambiare colore a seconda del punto di vista di chi guarda e dell’incidenza della luce, caratterizzano le pareti della doccia rendendola un elemento prezioso in costante mutamento. Anche la nicchia della finestra usufruisce di questo rivestimento, che la isola parzialmente dall’acqua e valorizza la luce.
Progetto: PlaC Architecture via Parma 29, Torino, Tel. +39 011/0373878, +39 011/0370919 https://www.pla-c.eu
Foto: Claudiu Asmarandei – llum collettivo
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