Open space di 65 mq con libreria che separa

Da trilocale d'impronta tradizionale a bilocale con zona giorno open space: arredi di periodi differenti convivono in un mix ben riuscito
Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Galliena - Studio White
Pubblicato il 27/01/2020 Aggiornato il 27/01/2020
Open space di 65 mq con libreria che separa

Nella zona di Città Studi, l’appartamento open space si trova in un edificio dei primi del ‘900 stile “Vecchia Milano”. Fa parte di un complesso di palazzine divise da un giardino interno passante che erano in origine adibite ad alloggi dei dipendenti delle ferrovie. L’abitazione era nello stato di fatto un trilocale con cucina separata che il progetto ha trasformato in un bilocale così da avere una zona giorno open space, con passaggi interni fluidi; elemento chiave di questo layout rinnovato e alleggerito è la struttura multifunzione centrale pensata per dividere e per contenere. Al fine di migliorare il comfort termico e acustico degli ambienti le pareti perimetrali e il soffitto sono stati inspessiti da un “cappotto” isolante interno in lana di roccia e cartongesso. È stato invece conservato, rinnovandolo con una semplice lamatura, il parquet preesistente in rovere massello, di qualità pregiata e ancora in ottime condizioni. Sono state realizzate infine le predisposizioni per l’eventuale installazione, in futuro, di un impianto di climatizzazione canalizzato. Al di là dei cambiamenti nella distribuzione e delle modifiche strutturali, l’intervento è consistito in un restyling che ha interessato finiture, arredi, complementi e rivestimenti tessili, con una studiata selezione che mette insieme mobili di famiglia e pezzi di design, imbottiti, lampade e oggetti reperiti nelle gallerie di modernariato. Il risultato dell’accurato mix è un’abitazione sofisticata e luminosa, che restituisce grande armonia e relax.

Progetto del bilocale con libreria che divide

L’appartamento, con superficie di circa 65 mq, è stato ristrutturato in più tempi. Negli anni ’80 un primo intervento ha comportato l’ampliamento del bagno e la posa del pavimento in parquet, tuttora conservato. Il progetto recente ha previsto invece una modifica al layout per la trasformazione da trilocale a bilocale e ricavare una zona giorno open space: è bastato demolire un tramezzo per annettere la cucina al living e poter disporre di una zona giorno open space. Gli infissi sono stati sostituiti da modelli in legno che somigliano a quelli originali, mentre sono state conservate le porte interne in legno con inserti in vetro opalino.

 

planimetria casa 65 mq, bilocale con cucina a vista

Foto bilocale 65 mq con soggiorno open space

open space, zona conversazione, poltroncine turchese, sgabello, libreria divisoria, tavolo da pranzo, sedie in paglia di Vienna, tappeto, finestra, lampada ad arco

Nell’open space la zona conversazione è inquadrata da un tappeto in lana himalayana e seta (Visioni A di CC Tapis, design Patricia Urquiola): geometrie astratte, con effetto 3D alternano al grigio una tonalità molto simile a quella del parquet. Spiccano in contrasto con l’uniformità dello sfondo le poltroncine vintage con impunture sartoriali, rivestite in velluto turchese (coll. Adamo & Eva di Dedar). Lo sgabello in legno tornito è il modello Stools di Vitra, design Charles & Ray Eames. Il mobile a tre ante di fianco alla finestra è un prototipo realizzato dallo studio del progettista. A sinistra, un passaggio aperto collega il soggiorno all’ingresso che disimpegna la camera da letto. Sopra, in corrispondenza, il soffitto è stato ribassato per ricavare un grande ripostiglio aereo accessibile sia dal living sia dal bagno.

open space, zona conversazione, divano rivestito in tessuto grigio, poltroncine, tappeto, tavolo da pranzo bianco, sedie in paglia di Vienna, scrittoio, lampada ad arco

La zona conversazione e il pranzo occupano nell’open space due spazi adiacenti. Il divano rivestito in tessuto beige è il modello Aoy di Campeggi, al quale è affiancato lo scrittoio compatto ribaltabile, edizione limitata di Ikea; sopra spicca la sagoma nera in legno di Eames House Bird di Vitra. Il tavolo rettangolare in alluminio verniciato bianco, su disegno del progettista, è completato da sedie in acciaio e paglia di Vienna Cesca B32 disegnata da Marcel Breuer alla fine degli anni ’20. La lampada da terra Arco di Flos, design Achille Castiglioni, illumina il piano.

open space, zona conversazione, poltroncine, tappeto, divano, radiatore, libreria divisoria, applique a braccio orientabile

Sono stati conservati nell’open space i caloriferi in ghisa originali, schermati da coperture in legno realizzate su misura. In soggiorno, accanto a quest’elemento tradizionale è stata però aggiunta una variante contemporanea: un radiatore elettrico a forma di scaletta che, progettato come scaldasalviette, diventa un pezzo d’arredo. Nel living, appoggiato alla parete a lato della zona conversazione, lo scaldasalviette elettrico in finitura rosa è il modello Scaletta di Tubes. Lo specchio tondo con cornice in legno appeso sopra il radiatore è un pezzo di famiglia degli anni ’40. L’applique a braccio orientabile ed estensibile è un classico anni ’50, la Naska di Fontanaarte.

open space, cucina, passatoia, zona lavaggio, piano cottura, forni a colonna

La cucina, in precedenza indipendente, è ora concepita come una sorta di corridoio incastonato tra ingresso e living e chiude la zona giorno open space su un lato. Una stuoia a strisce sottolinea il passaggio, lungo e stretto, tra i due blocchi che formano la composizione: da una parte basi, pensili e colonne, dall’altra un piano snack con contenitori a ponte sospesi. La zona operativa prevede un blocco con basi e pensili e una doppia colonna con il frigorifero e i forni (multifunzione e microonde, entrambi di Electrolux). Il lavello è integrato nel top in marmo Breccia color crema ed è completato dal miscelatore di Ritmonio. Di fianco, il piano cottura è un modello a gas a quattro fuochi.

cucina, frontali rovere, passatoia a righe, lampada a sospensione, portafinestra, bancone snack, sgabelli

In cucina i mobili con basi, pensili e colonne di profondità sfalsate, in laccato bianco opaco e rovere, sono stati realizzati su misura: nel blocco a destra, affiancati al piano snack, gli sgabelli tondi con seduta in legno massello sono i prototipi modello Elio di Studio Milo. A sinistra, sopra il lavello integrato in marmo, un tagliere scorrevole in legno amplia all’occorrenza il piano di lavoro. La lampada sospensione è Pot.Pourri di 3Dots Collective. La passatoia a righe è di CC Tapis.

La quinta che arreda e divide

Tra soggiorno e cucina è stato demolito il tramezzo che in precedenza divideva i due ambienti, e sostituito da una soluzione più agile che, perfetta per un open space, non toglie del tutto la visuale. Si tratta di una struttura autoportante che non arriva a tutta altezza e separa quindi solo parzialmente le funzioni. Il mobile divisorio impiallacciato rovere, realizzato su disegno, ha profondità massima di circa 90 cm ed è bifacciale: libreria a giorno dalla parte del living, sul lato della zona operativa integra invece il piano snack, contenitori pensili e due colonne alle estremità. Con la sua posizione, la quinta consente un percorso circolare nella stanza, con un passaggio di circa 130 cm verso la finestra e di 130 cm dall’altra parte; all’interno della zona della cucina, è stato previsto tra i due blocchi un corridoio largo circa 100 cm. Nella struttura del mobile, tra la libreria a giorno e la composizione retrostante, sono state previste una spalla di sostegno centrale e un’intercapedine dello spessore di qualche centimetro che permette l’alloggiamento dei cavi elettrici per l’illuminazione sottopensile e per quella dei ripiani.

open space, libreria divisoria a giorno, poltroncine ottanio, tappeto, madia in laccato bianco e grigiopiantina progetto libreria che divide soggiorno da cucina

camera matrimoniale, cassettiera anni '50 con specchio, lampada a sospensione Parentesi, carta da parati con motivo geometrico, poltroncine basculante di design, porta in legno e vetro a doppio battente, letto

La camera matrimoniale contiene più di un omaggio agli anni ’50, nelle singole scelte d’arredo e nell’ambientazione nel suo complesso. Risalgono a tale periodo la sedia basculante di Eames, sistemata nell’angolo, e il comò di famiglia in massello di ciliegio con maniglie in ottone, realizzato artigianalmente

camera matrimoniale, letto tessile con testiera imbottita, cuscini, comodini in laccato bianco, lampada da tavolo vintage, stampe incorniciate

Nella camera matrimoniale il letto tessile è il modello Max di Twils con biancheria di Society Limonta. A lato, il cubo-comodino in laccato bianco è Offshore di Porro, design Piero Lissoni. Tappeto Bliss Small di CC Tapis. La sedia di fianco al letto è la RAR di Vitra, design Charles & Ray Eames. La tappezzeria a motivo spigato bicolor è Angle di Ferm Living. Le lampade da comodino e i vasi in vetro soffiato sono stati acquistati da Daal Gallery.

Lampade di design anni ’50

Lampade di modernariato, in stile anni ’50, sono state inserite nelle diverse stanze della casa. Nella storia del design di quel periodo ci sono pezzi iconici d’autore, rappresentativi di un’epoca: sono stati super imitati, sia allora sia in seguito. Gli originali in molti casi sono ancora oggi in produzione o sono stati rieditati. Come riconoscerli? Spesso si distinguono per piccoli dettagli o per un marchio che ne attesta l’autenticità.

lampade di modernariato in metallo

Le nostre scelte
1. La lampada L della serie C2020/Megafono di Stilnovo, del 1958, è in ottone lucido, metallo e alluminio, con base in marmo bianco di Carrara. Costa 1.100 euro, Iva esclusa.
2. In ottone con dettagli marroni, la lampada da comodino a luce orientabile e circoscritta 577 di Lumi, riedizione del modello del 1960 disegnato da Oscar Torlasco, costa 800 euro.

bagno lungo e stretto, gradino, rivestimenti in gres, finestra, lampada a sospensione sferica, scldasalviette, vasca, sanitari, sgabello tondo

Il bagno lungo e ampio, con superficie di oltre 7 mq, si caratterizza per un cambio di quota centrale: il gradino, realizzato per motivi tecnici, permette anche di individuare due zone ben distinte. Nel locale, il pavimento e il bordo vasca sono rivestiti con una resina epossidica grigia effetto cemento che, omogenea, priva di giunzioni e impermeabile, semplifica la manutenzione. Sulle pareti sono state invece conservate le piastrelle in bicottura originali degli anni ’50, con decori rigati dipinti a mano e una sottile fascia blu che delimita in altezza il rivestimento.Nel bagno, sopra il gradino, il lavabo a sinistra con piano d’appoggio laterale è di Ceramica Globo, i sanitari sospesi a destra sono della serie Spin di Ceramica Flaminia; rubinetteria Pan di Zucchetti. Spugne di Society Limonta. Il radiatore di fronte alla vasca è il modello Soho di Tubes. La lampada sferica è stata realizzata su disegno del progettista.

ingresso, panchetta, appendiabiti di design, porta del bagno

L’ingresso distribuisce il bagno e la camera matrimoniale. Alla porzione di parete libera di fronte alla porta d’entrata sono accostati lo specchio e la panchetta-radiatore Square Bench di Tubes, mentre sopra è fissato l’appendiabiti per i cappotti, modello Hang It All di Vitra. Il tappeto è Infini Stucco Soie di CC Tapis.

Progetto: arch. Arianna Crosetta, Studio Milo, Milano – www.studio-milo.com
Foto: Cristina Galliena Bohman

Tratto da Cose di Casa numero di gennaio 2019

 

 

 

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