Bilocale di 60 mq con anima vintage

Tratti d'epoca anni '30 convivono felicemente con soluzioni moderne e low cost: mélange riuscitissimo nel bilocale di 60 mq.
Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Galliena - Studio White, Laura Mauceri
Pubblicato il 31/08/2020 Aggiornato il 31/08/2020
zona giorno del bilocale di 60 mq, tavolo da pranzo nero, sedie, sgabelli bianchi, macchina per cucire vintage, pavimento in parquet, pareti tinteggiate in verde, lampade a sospensione

Una giovane coppia ha scelto come prima casa questo bilocale di 60 mq in uno stabile Vecchia Milano. Siamo in via Padova, a poche centinaia di metri da piazzale Loreto e da corso Buenos Aires: se fino a pochi decenni fa la zona veniva considerata quasi periferica, oggi è invece semicentrale, vivace e ricca di attività. All’interno, l’appartamento è stato completamente ristrutturato, ripensato nel layout per renderlo più funzionale e accogliente. Una volta demoliti tutti i tavolati esistenti conservando soltanto il muro di spina, le nuove divisioni sono state progettate in modo da ottimizzare gli spazi di servizio esistenti e ricavarne di nuovi. I soffitti del bilocale di 60 mq, alti quasi 350 cm, sono stati ribassati, non solo per motivi tecnici, ma soprattutto con l’intento di riproporzionare il volume e definire meglio le diverse aree pur aprendo al massimo gli ambienti così da farli sembrare più grandi. Un intervento low cost, nel quale sono state conservate dove possibile le finiture originali e si è optato per arredi e complementi all’insegna della semplicità. Senza però rinunciare a personalizzare lo spazio, giovane e informale; due i colori privilegiati – verde e rosa – per fare da sfondo a elementi di gusto etnico e vintage.

Foto casa 60 mq

  • Nella zona giorno, organizzata come un mini open space, parziali divisioni interne individuano diverse funzioni: area conversazione, postazione studio e pranzo si concentrano in pochi metri quadrati.
Le pareti sono bianche, tranne quelle che fanno da sfondo, tinteggiate con idropittura verde salvia. Il divano con contenitore laterale
è di Poltronesofà, completato da cuscini di Marimekko
e di Fazzini, la libreria di fronte è di Cargo.
  • All'ingresso, lungo il corridoio, è stato realizzato un armadio in nicchia
nello spessore della parete perimetrale, chiuso da ante filomuro. La zona
di passaggio è ribassata da una controsoffittatura nella quale sono incassati
i faretti; le cementine a pavimento sono quelle originali della casa.
A sinistra, sulla consolle di provenienza orientale, è appoggiato un telefono
vintage acquistato in un mercatino. In fondo, la tenda decorata che introduce
la lavanderia è stata realizzata con una stoffa giapponese.
  • Nella postazione studio in nicchia, con parete di fondo tinteggiata verde salvia, lo scrittoio sospeso con due cassetti frontali è il modello Svalnas di Ikea; in bambù, completato da ripiani fissati a parete,
è largo solo 80 cm e profondo 35 cm.
  • Alle spalle del divano,
il tramezzo di nuova costruzione con
spessore 12 cm che divide
il living dalla zona dell'ingresso integra, quasi
in corrispondenza della
porta d'entrata,
un'apertura passante
con un taglio laterale
che arriva fino a terra.
In questo modo la luce può filtrare dalla finestra della zona giorno a illuminare
il passaggio cieco
del corridoio.
  • Luci puntuali a sospensione, singole
o in serie, illuminano
in modo diretto aree funzioni e angoli "difficili". Due modelli rétro con diffusore decorato sopra
il tavolo da pranzo e bulbi di gusto industriale lungo
il perimetro della cucina, sopra il piano di lavoro e sopra l'étagère. La cucina è a vista, parzialmente separata
solo dal tavolo da pranzo disposto al centro,
con il lato corto appoggiato al muro.
La composizione, sui due lati opposti, sfrutta così - con moduli di produzione adattati allo spazio disponibile - la zona della casa
che si restringe a imbuto in corrispondenza
del muro di spina obliquo
  • In assenza di pensili, il ribassamento del soffitto
in corrispondenza della composizione in linea svolge una funzione prevalentemente estetica: insieme alla spalla laterale, il tamponamento in alto contribuisce infatti a inquadrare e definire la zona cottura
e le sue funzioni all'interno dell'ambiente.
La struttura in cartongesso nasconde inoltre i cavi dei tre bulbi sospesi che illuminano il piano di lavoro. In cucina le basi a destra
e l'armadiatura a sinistra in finitura
nero laccato opaco sono di Ikea,
gli elettrodomestici da incasso
di Whirlpool. Gli accessori
appoggiati sul top sono
di JV Store, in vendita
da Jannelli & Volpi.
Il parquet in prefinito di rovere
è di Iperceramica.
  • Il bagno, completamente rinnovato nelle finiture,
è identificato dalla delicata tonalità
di rosa salmone/corallo del pavimento e delle pareti del box doccia
in muratura. I rivestimenti sono stati realizzati
con un materiale a base cementizia dagli spessori ridotti di soli 2 mm;
è stato posato direttamente sul nuovo massetto, che è stato rifatto dopo avere rimosso le vecchie piastrelle.
  • La camera matrimoniale, accessibile dalla zona d'ingresso, affaccia all'esterno sullo stesso lato del soggiorno: l'appartamento ha esposizione unica verso strada. Nell'ambiente notte viene riproposto l'accostamento
di elementi contemporanei salvaspazio - come il letto dotato di doppia cassettiera sotto la rete - con pezzi
di famiglia; è stato facile inserirli anche perché, al di là del valore affettivo, sono pratici e funzionali. Nella camera matrimoniale la base letto senza testiera e con tre cassetti per lato sotto la rete
è il modello Nordli di Ikea, in fibra di legno laccata; il completo letto e il plaid color salmone sono di Zara Home. Sul comodino,
la lampada da tavolo è Lampadina di Flos,
design Achille Castiglioni. La cassettiera in legno massello è di fine '800.
Planimetria progetto

planimetria del bilocale di 60 mq

 

 

  • La forma irregolare di una delle estremità della pianta del bilocale di 60 mq è dovuta al taglio che era stato effettuato – in un precedente intervento – per ricavare il terzo appartamento sul pianerottolo, ridimensionando i due preesistenti. Ora questa zona del bilocale, occupata dall’ambiente di servizio confinante con la cucina, è stata parzialmente ripensata in modo da ricavare un antibagno-lavanderia; lavatrice e asciugatrice sono chiuse in un armadio su misura.
  • Con il nuovo layout è stato possibile dividere l’ingresso dal soggiorno e al contempo ritagliare un volume che integra il ripostiglio da una parte e la postazione studio dall’altra. Unico muro rimasto al suo posto è quello portante di elevato spessore che divide il bagno dalla zona cottura.
  • stabile anni '30, androne condominiali, pareti color salmone, cancello, pavimento in marmette decorate, lampadario d'epoca, soffitto con fregi

    Nell’androne condominiale del palazzo di quattro piani degli anni ’30, in cui si trova l’appartamento, sono state conservate le marmette decorate originali. Nella stessa zona del quartiere si alternano a distanza di pochi metri edifici di diverse epoche e stili, alcuni dei quali costruiti o completamente rinnovati in tempi molto recenti.

Via Padova e dintorni: il quartiere multietnico

Nella zona nord-est di Milano, via Padova è una strada di oltre 4 km, densamente popolata come tutto il quartiere intorno: il più multietnico della città. Gli abitanti – italiani, cinesi, arabi, sudamericani, africani – provengono da ogni parte del mondo; anche i negozi e le attività di ristorazione parlano lingue variegate. Un cambiamento sociale profondo che, nel giro di pochi anni, ha favorito la convivenza fra culture diverse. Oggi, la sfaccettata realtà di via Padova ha portato e sta portando alla nascita di numerose attività solidali, associazioni di volontariato, iniziative di interscambio culturale e progetti di rigenerazione urbana.

NoLo social district

Da zona “difficile” a laboratorio sociale: sempre più studenti e giovani famiglie scelgono di comprare o affittare casa qui, anche attratti da prezzi ancora accessibili. Non solo: aprono nuovi locali, luoghi d’incontro, gallerie d’arte e attività artigianali. Per promuovere la vita sociale nel quartiere e creare comunità, pochi anni fa è nato il distretto di No.Lo (North of Loreto): un quadrilatero che comprende il primo tratto di via Padova e viale Monza e l’area intorno a via Ferrante Aporti e via Venini. Soho a Milano? Non proprio, il percorso è certamente ancora lungo (e la storia è differente). Eppure tante iniziative – dalle colazioni di quartiere agli eventi del Fuorisalone – insieme all’impegno dei numerosi gruppi attivi nella zona contribuiscono ad accrescere coesione e integrazione e a promuovere solidarietà e collaborazione.

zona giorno del bilocale di 60 mq, postazione studio in nicchia, tavolo da pranzo nero, sedie, sgabelli bianchi, macchina per cucire vintage, pavimento in parquet, pareti tinteggiate in verde, lampade a sospensione

Nella zona giorno, organizzata come un mini open space, parziali divisioni interne individuano diverse funzioni: area conversazione, postazione studio e pranzo si concentrano in pochi metri quadrati. Le pareti sono bianche, tranne quelle che fanno da sfondo, tinteggiate con idropittura verde salvia. Il divano con contenitore laterale è di Poltronesofà, completato da cuscini di Marimekko e di Fazzini, la libreria di fronte è di Cargo.

corridoio, pavimento in marmette cementizie decorate, armadio a muro, ingresso del bagno, tenda, consolle, telefono vintage, specchio tondo con cornice dorata, faretti incassati nel controsoffitto

All’ingresso, lungo il corridoio, è stato realizzato un armadio in nicchia nello spessore della parete perimetrale, chiuso da ante filomuro. La zona di passaggio è ribassata da una controsoffittatura nella quale sono incassati i faretti; le cementine a pavimento sono quelle originali della casa. A sinistra, sulla consolle di provenienza orientale, è appoggiato un telefono vintage acquistato in un mercatino. In fondo, la tenda decorata che introduce la lavanderia è stata realizzata con una stoffa giapponese.

Ambienti più aperti nel bilocale di 60 mq

L’apertura che il nuovo layout ha dato agli ambienti non ha impedito di adottare soluzioni progettuali per individuare bene spazi e funzioni.
Così, lo stacco tra corridoio d’ingresso e area living è evidenziato dal contrasto materico e cromatico delle pavimentazioni – marmette e parquet – e dalle diverse altezze del soffitto.

zona giorno del bilocale di 60 mq, parete obliqua, mobile con macchina per cucire vintage, fotografia incorniciata, pavimento in parquet, pareti bianche

Negli ambienti giorno, tra soluzioni easy ed essenziali e mobili contemporanei, alcuni oggetti di recupero, familiari nelle forme e di forte richiamo alla memoria, caratterizzano lo stile. È il caso della macchina per cucire degli anni ’40, ancora funzionante, appoggiata alla porzione di parete che precede la composizione della cucina, della quale costituisce un ideale prolungamento. Con pedaliera in ferro e piano originale in legno, era appartenuta alla nonna sarta della proprietaria.

soggiorno, parquet in rovere a spina di pesce, zona studio in nicchia, corridoio con pavimento in marmette, ripiani, macchina per cucire

Nella postazione studio in nicchia, con parete di fondo tinteggiata verde salvia, lo scrittoio sospeso con due cassetti frontali è il modello Svalnas di Ikea; in bambù, completato da ripiani fissati a parete, è largo solo 80 cm e profondo 35 cm.

soggiorno, divano in tessuto grigio, cuscini, vano passante interno affacciato sull'ingresso

Alle spalle del divano, il tramezzo di nuova costruzione con spessore 12 cm che divide il living dalla zona dell’ingresso integra, quasi in corrispondenza della porta d’entrata, un’apertura passante con un taglio laterale che arriva fino a terra. In questo modo la luce può filtrare dalla finestra della zona giorno a illuminare il passaggio cieco del corridoio.

Le pavimentazioni vecchie e nuove

Come abbiamo già ricordato, il progetto ha seguito criteri che mettono d’accordo le scelte di stile con un budget low cost. Questo non vale solo per gli arredi, ma anche per le soluzioni tecniche e le finiture: si è conservato l’esistente dove possibile e dove poteva risultare ben integrato ed esteticamente gradevole. È il caso dei pavimenti, in due materiali diversi.

Una passatoia di marmette

Nel corridoio lungo e stretto che parte dall’ingresso e attraversa il bilocale di 60 mq è stata conservata la pavimentazione originale degli anni ’30 in marmette cementizie, tipica delle case milanesi e del Nord Italia, dal primo ‘900 agli anni ’40 (sono presenti anche nell’androne condominiale). Il motivo geometrico-floreale, in tonalità scure, è dei più classici: è formato da un decoro centrale costituito da piastrelle in combinazione a quattro; e da una cornice laterale che sottolinea il percorso rettilineo: l’effetto è quello di una passerella d’entrata che identifica subito l’epoca dell’immobile.

Parquet a spina di pesce

Negli altri ambienti del bilocale i pavimenti preesistenti non erano invece in buone condizioni. Sono stati quindi rimossi e sostituiti da un parquet in rovere prefinito, ma con la caratteristica di avere uno spessore superiore ai prefiniti tradizionali e di poter essere quindi lamato almeno una volta per rinnovarlo. I listelli, lunghi 70 cm e molto sottili, sono posati a spina di pesce ungherese, cioè con i lati corti di ciascun elemento tagliati a 45°: lo schema tradizionale e la finitura opaca al naturale si addice allo stile moderatamente vintage della casa.

zona pranzo del bilocale di 60 mq, zona pranzo, tavolo rettangolare nero, sedie, sgabelli bianchi, zona cottura in finitura scura, lampade a sospensione

Luci puntuali a sospensione, singole o in serie, illuminano in modo diretto aree funzioni e angoli “difficili”. Due modelli rétro con diffusore decorato sopra il tavolo da pranzo e bulbi di gusto industriale lungo il perimetro della cucina, sopra il piano di lavoro e sopra l’étagère. La cucina è a vista, parzialmente separata solo dal tavolo da pranzo disposto al centro, con il lato corto appoggiato al muro. La composizione, sui due lati opposti, sfrutta così – con moduli di produzione adattati allo spazio disponibile – la zona della casa che si restringe a imbuto in corrispondenza del muro di spina obliquo

zona cottura, pareti oblique, muretto, basi in finitura scura, lampade a sospensione, armadiatura con dispensa, mobile a ripiani, controsoffitto, parquet a spina di pesce

In assenza di pensili, il ribassamento del soffitto in corrispondenza della composizione in linea svolge una funzione prevalentemente estetica: insieme alla spalla laterale, il tamponamento in alto contribuisce infatti a inquadrare e definire la zona cottura e le sue funzioni all’interno dell’ambiente. La struttura in cartongesso nasconde inoltre i cavi dei tre bulbi sospesi che illuminano il piano di lavoro. In cucina le basi a destra e l’armadiatura a sinistra in finitura nero laccato opaco sono di Ikea, gli elettrodomestici da incasso di Whirlpool. Gli accessori appoggiati sul top sono di JV Store, in vendita da Jannelli & Volpi. Il parquet in prefinito di rovere è di Iperceramica.

bagno, doccia in muratura, finestra, divisorio vetrato, pareti rivestite in resina cementizia rosa, mobile, due lavabi da appoggio, rubinetteria a parete, specchio, fioriera a forma di fenicottero

Il bagno, completamente rinnovato nelle finiture, è identificato dalla delicata tonalità di rosa salmone/corallo del pavimento e delle pareti del box doccia in muratura. I rivestimenti sono stati realizzati con un materiale a base cementizia dagli spessori ridotti di soli 2 mm; è stato posato direttamente sul nuovo massetto, che è stato rifatto dopo avere rimosso le vecchie piastrelle. Sopra il mobile lavabo in cartongesso realizzato su disegno, lo specchio con cornice il legno decorato laccato bianco è di Maisons du Monde. Un vetro trasparente fisso separa la doccia walk in dalla zona dei sanitari. A destra, il fenicottero-fioriera in metallo riprende la tonalità dei rivestimenti.

camera matrimoniale del bilocale di 60 mq, giroletto bianco con cassettoni inferiori, comodino in legno, cassettiera, servomuto, finestra, parquet a spina di pesce

La camera matrimoniale, accessibile dalla zona d’ingresso, affaccia all’esterno sullo stesso lato del soggiorno: l’appartamento ha esposizione unica verso strada. Nell’ambiente notte viene riproposto l’accostamento di elementi contemporanei salvaspazio – come il letto dotato di doppia cassettiera sotto la rete – con pezzi di famiglia; è stato facile inserirli anche perché, al di là del valore affettivo, sono pratici e funzionali. Nella camera matrimoniale la base letto senza testiera e con tre cassetti per lato sotto la rete è il modello Nordli di Ikea, in fibra di legno laccata; il completo letto e il plaid color salmone sono di Zara Home. Sul comodino, la lampada da tavolo è Lampadina di Flos, design Achille Castiglioni. La cassettiera in legno massello è di fine ‘800.

Cartongesso verde per il mobile

Nel bagno la struttura sulla quale poggiano i due lavabi gemelli è stata realizzata su disegno con sistema a secco e tinteggiata nella stessa tonalità delle altre superfici. Il materiale impiegato – cartongesso “verde” (o idrolastra) – si distingue per specifiche caratteristiche tecniche garantite dal marchio CE (UNI EN 529) che lo rendono idoneo all’installazione in ambienti umidi come bagni, cucine, cantine o seminterrati; può essere utilizzato anche per costruire controsoffitti o pareti divisorie. Facile da tagliare e da montare in tempi rapidi, il cartongesso verde può contare inoltre su proprietà di resistenza e durata nel tempo in quanto è idrorepellente: grazie alla particolare tipologia di gesso e alla lavorazione, l’umidità non viene infatti assorbita dalle lastre che sono disponibili in diversi spessori. Nella classificazione dei cartongessi, i diversi colori delle facce a vista dei pannelli identificano la caratteristica peculiare: per esempio, bianco-standard, verde-idrorepellente, rosa-ignifugo, grigio-isolamento acustico.

Progetto: arch. Ilaria Di Genova, Milano, digenova.ilaria@gmail.com
Foto: Cristina Galliena Bohman
Styling: Laura Mauceri

Tratto da Cose di Casa numero di ottobre 2019

 

 

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