Appartamento tradizionale di 120 mq con librerie a tutta parete

Le zone di passaggio e di disimpegno dell'appartamento tradizionale di circa 120 mq sono state eliminate. Un mobile-parete moltiplica i volumi per contenere.

Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografo Claudio Tajoli, Stylist Rosaria Galli
Pubblicato il 29/04/2019 Aggiornato il 29/04/2019
Appartamento tradizionale di 120 mq con librerie a tutta parete

L’appartamento tradizionale si trova all’interno di un condominio nel centro di Milano, a pochi passi dal parco Sempione e dall’Arena civica. L’edificio risale alla fine dell’800: pur mantenendo tratti caratteristici della casa d’epoca e senza mai “snaturare” l’essenza del luogo, la ristrutturazione dell’appartamento tradizionale ha previsto un’attualizzazione degli spazi e la definizione di un nuovo ritmo interno.

L’intento era soprattutto quello di guadagnare ambienti pienamente vivibili rinunciando a corridoi e disimpegni dell’appartamento tradizionale. Nelle case d’epoca, soprattutto quelle delle città del Nord Italia, non mancano infatti mai aree di passaggio spesso sovradimensionate, sicuramente di grande fascino ma che portano via metri quadrati preziosi. In questo appartamento tradizionale si è optato quindi per un’organizzazione più fluida, con un layout che ha previsto una successione di stanze passanti e senza più filtri interposti.

In questo schema, reso così meno rigido, è stata progettata all’interno dell’appartamento tradizionale una struttura su disegno di un mobile-parete che rende l’open space del soggiorno più moderno e funzionale; soluzioni a tutta altezza per contenere sono state adottate anche in cucina e nella camera da letto. Tracce del passato di questo appartamento tradizionale si ritrovano nella conservazione dei serramenti originali in vetro e legno, così come negli imbottiti e in alcuni mobili vintage, evergreen del design, pezzi di famiglia e collezioni di pregio: dai libri ai vetri di Venini, dagli oggetti di provenienza etnica ai quadri che impreziosiscono le pareti.

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Il progetto

L’appartamento tradizionale si caratterizza, anche a livello di pianta, per alcuni aspetti tipici delle case del passato. In particolare, la presenza di un muro di spina di elevato spessore che attraversa il volume vincola la distribuzione degli ambienti e le loro rispettive dimensioni. Il percorso interno, con andamento a elle, prevede quindi che dall’ingresso si proceda – attraverso un breve passaggio – verso la cucina e poi nel living, dal quale si accede alla camera matrimoniale, completa di bagno a uso esclusivo, e all’altra stanza da letto. Non vi è quindi una netta distinzione tra le aree giorno e la parte notte dell’abitazione.pianta

  • La zona giorno e la camera matrimoniale dell’appartamento tradizionale si susseguono, entrambe affacciano sulla facciata principale dell’edificio, verso strada.
  • Nell’open space del living il pranzo e l’area conversazione sono disposti in sequenza. A fungere da raccordo tra le due zone è il mobile libreria a tutta parete sul lato opposto a quello delle finestre.
  • Oltre la zona d’ingresso dell’appartamento tradizionale, un breve corridoio disimpegna il bagno principale e indirizza il percorso verso la cucina e gli altri ambienti della casa.
  • Il muro perimetrale cieco di confine con la proprietà adiacente e che delimita l’ingresso, la cucina e la zona pranzo è obliquo, ma ciò non condiziona molto la disposizione degli arredi. Le armadiature di fronte all’entrata hanno infatti profondità variabili così da mimetizzare l’andamento inclinato della parete che per il resto della sua lunghezza è stata poi lasciata libera.
  • Un terrazzino di forma quadrata e chiuso da murature ai due lati riempie il volume tra il vano scala condominiale e la camera da letto: su questo spazio all’aperto affacciano cucina e bagno. Altri due balconi più piccoli sono accessibili dallo studio e, sul lato opposto, dal living
appartamento tradizionale, soggiorno, zona conversazione, libreria-parete, tavolo da pranzo

Nel soggiorno la zona conversazione e quella conviviale si susseguono. In primo piano, il tavolo rotondo è il modello Bisanzio 165 di Studio Simon by Cassina, design Hiroyuki Toyoda, con piano composto da due pannelli in legno laccato che formano una esse. In fondo la parete dell’area living è caratterizzata da una simmetria compositiva: sopra le due poltrone gemelle, le cornici a pareti sono disposte a piramide. Il tavolino con piano in vetro è Burano di Studio Simon by Cassina. I radiatori dell’impianto di riscaldamento autonomo, in ghisa sul modello di quelli originali, sono di Irsap.

libreria-porte

Nel nuovo layout, la cucina è diventata ambiente passante che collega la zona d’ingresso con il soggiorno: adottando questa soluzione si è trovata un’alternativa più funzionale al preesistente corridoio che comportava una perdita di spazio abitabile. Dal living, la libreria-parete evidenzia la nuova prospettiva attraverso i due vani di passaggio. Sopra la libreria, a colmare la distanza dal soffitto (che supera i 3 m), è stato realizzato un tamponamento che nasconde gli split e l’impianto di climatizzazione. L’aria viene erogata tramite un’unica griglia centrale integrata nel pannello in cartongesso. Tra soggiorno e cucina, il pavimento è uniformato dal rivestimento in parquet di rovere: si tratta di un prefinito che è stato posato direttamente sopra il supporto esistente senza rimuoverlo. I listoni con bordi rettificati e con finitura semi opaca formano una superficie omogenea con giunzioni quasi invisibili.

soggiorno, libreria, porte scorrevoli a scomparsa, pavimento in parquet

Nel living il mobile e le porte scorrevoli sono stati realizzati su disegno dalla falegnameria Emmequattro come gli altri elementi su misura della casa.

La libreria, un portale a tutta parete

Nella zona giorno dell’appartamento tradizionale è questo l’elemento più caratterizzante del progetto: utilizzando come punto di appoggio il muro di spina di elevato spessore che attraversa centralmente l’abitazione in senso longitudinale, è stato realizzato un mobile-libreria su disegno che occupa l’intera lunghezza disponibile. La struttura incornicia anche i vani di passaggio (da 90 cm ciascuno) che collegano il living con la cucina e poi, più avanti, quelli che comunicano, rispettivamente, con la camera dei ragazzi e con lo studio. Realizzata dal falegname, la libreria è in mdf laccato bianco opaco ed è composta da colonne di quattro differenti larghezze alternate (comprese tra i 34 cm e i 45 cm), suddivise da ripiani in modo da ottenere una composizione regolare ma a schema non rigido. Anche le altezze dei ripiani sono variabili, con riquadri adatti per esporre oggetti vari come libri d’arte, volumi di piccole dimensioni, foto incorniciate. La profondità del mobile è di 40 cm; tra lo schienale e il muro retrostante è stata poi prevista un’intercapedine con spessore di circa 15 cm: in questo spazio possono scorrere e scomparire completamente i pannelli delle porte – sempre in mdf laccato bianco – che chiudono all’occorrenza gli accessi alla cucina e alle altre stanze. Elementi contenitori e serramenti formano quindi nel loro insieme una struttura integrata, una vera e propria parete attrezzata su misura che assolve più funzioni.

progetto-libreria

cucina, isola multifunzione, zona cottura, bancone snack, sospensioni a bulbo, doppio passaggio verso il soggiorno

Ampia e luminosa, affacciata su un terrazzino interno, la cucina è attrezzata al centro con un blocco a isola di forma allungata con le funzioni operative ben individuate, nel segno di una generosa convivialità piuttosto che di uno spazio di lavoro solo dedicato alla preparazione dei cibi. Trovano posto da un lato le zone cottura e lavaggio, di fronte un bancone snack; a illuminare l’intera lunghezza, una serie di lampade costituite da bulbi trasparenti e cavi rossi che richiamano le tonalità della grande tela a parete e la finitura degli sgabelli. Per l’isola della cucina, la struttura in Corian® bianco offre una soluzione elegante e di grande leggerezza visiva in un materiale tecnico omogeneo in tutto il suo spessore, di grande pregio e facile manutenzione. La superficie continua, con finitura opaca, integra senza linee di giunzione visibili l’incavo della vasca del lavello. Il rubinetto a stelo alto è installato direttamente sul top. Nel blocco che ospita la zona operativa, il piano cottura a gas con estetica inox è di Smeg; il rubinetto che completa il lavello integrato è B_Level di Barazza. Sul lato del bancone snack, gli sgabelli da bar con struttura in acciaio sono il modello Gaja di Cassina. Le sospensioni sono di Cargo.

Ottimizzare lo spazio

Il rinnovamento degli interni dell’appartamento tradizionale ha comportato, come già abbiamo visto, l’esigenza di trasformare le zone di passaggio in spazi pienamente vivibili. La cucina è il cuore di questa rinnovata concezione del layout: nella sua posizione attuale, tra disimpegno dell’ingresso e soggiorno, perde quasi la connotazione di ambiente di servizio. Tutto al centro: occupando un locale di passaggio, la cucina diventa percorso obbligato per raggiungere il living e le stanze della zona notte. Viene a  essere così necessariamente l’anticamera, il “biglietto da visita” di tutta la casa. L’ambiente è delimitato da due muri di spina portanti e da una parete perimetrale con andamento obliquo, poco sfruttabile. È quindi dovuta sia a caratteristiche strutturali sia a ragioni estetico-stilistiche la scelta di concentrare la maggior parte degli elementi indispensabili non lungo i lati ma al centro, nell’isola multifunzione che integra le zone cottura e lavaggio, il forno e un comodissimo bancone snack. Sull’unica parete pienamente utilizzabile, quella di confine con il bagno, è stato invece inserito un armadio su misura a tutta altezza con le colonne frigo e dispensa.

 

cucina, isola multifunzione, zona office, lampade a sospensione

camera matrimoniale, letto, comodino a doppio ripiano, armadio in laccato bianco, quadri a parete

La camera matrimoniale occupa l’ambiente adiacente il living; nelle scelte stilistiche, gli arredi contemporanei e le soluzioni su disegno per contenere si armonizzano con alcuni tratti originali che sono stati conservati, come la porta interna in legno laccato bianco e vetro, elemento tipico delle case d’epoca. Il letto tessile con testiera imbottita è completato da un coordinato in lino coll. Soffio e da cuscini Pernice, coll. Betulla, tutto di Fazzini Home. Sul comodino, la lampada da tavolo di design è Tahiti di Memphis, design Ettore Sottsass: riproduce le forme stilizzate di un uccello dal becco lungo.

camera matrimoniale, armadio incassato in laccato bianco, passaggio verso il bagno a uso esclusivo, porta vetrata originale

Il portale utilizzato come elemento architettonico per segnare il passaggio tra un ambiente e l’altro si ritrova nella soluzione realizzata tra camera matrimoniale e bagno a uso esclusivo. In questo caso, gli elementi modulari che lo compongono incorniciano ai lati e in alto il varco di accesso all’adiacente spazio di servizio: quando occorre, un’anta a battente va ad allinearsi a filo con quelle dei mobili intorno e con queste si mimetizza. Sommando la profondità dell’armadio e lo spessore del muro retrostante, viene a crearsi un breve corridoio che ha lunghezza di quasi un metro.

Il mobile prosegue…

Il sistema di armadi a muro nella camera matrimoniale dell’appartamento tradizionale è stato progettato in piena continuità con la parete attrezzata del soggiorno che abbiamo osservato in dettaglio nelle pagine precedenti. Si tratta di una struttura unica che si sviluppa lungo lo stesso lato con profondità uniforme, così da avere un ideale allineamento a filo. L’unico elemento di stacco tra libreria e armadio è il tramezzo che separa l’ambiente giorno dalla stanza. Come è fatto: lungo la parete della camera, il sistema è costituito da due armadi a doppia anta (125 cm di larghezza ciascuno) e da una colonna singola all’estremità di sinistra; in alto è stata prevista una serie di altri scomparti contenitori con apertura push-pull; e nella fascia superiore è stato realizzato un tamponamento in cartongesso che, in modo analogo rispetto alla soluzione del living, completa la struttura e al contempo nasconde gli split e l’impianto di climatizzazione.

progetto-armadio-camera

bagno lungo e stretto, ripiano, piano con lavabo d'appoggio, sanitari sospesi, finestra

I bagni della casa sono due: il più grande e completo, con box doccia in muratura di grandi dimensioni, è quello a uso esclusivo della camera matrimoniale. L’altro, accessibile dal disimpegno d’ingresso, dispone invece di una piccola vasca. Ad accomunarli, le finiture a resina in beige. Nel bagno della camera matrimoniale, il lavabo da appoggio è il modello Cupola, coll. Washtrend di Alicrite/Primek. I sanitari sospesi sono della serie Link di Ceramica Flaminia; tutte le rubinetterie, comprese quelle della doccia e il soffione, sono di Zazzeri. Lo scaldasalviette a parete è di Irsap, i faretti incassati di Viabizzuno. Le spugne e il tappeto sono della coll. Up & Down di Fazzini Home.

bagno, doccia walk in, piatto in ceramica, parete vetrata, finestra

bagno, lavabo sospeso, specchio, mobile contenitore, parete rivestita in resina

Nel bagno più piccolo, il lavamani sospeso è il modello Miniwash di Ceramica Flaminia, design Giulio Cappellini, con rubinetteria di Zazzeri. Il contenitore sotto è della serie I Componibili di Kartell, design Anna Ferrieri Castelli. Al secondo bagno, fruibile dall’area giorno della casa, si accede dal disimpegno che segue l’ingresso. Questo spazio svolge la funzione di antibagno in accordo con quello che prescrive la normativa: due porte devono infatti dividere la zona in cui sono installati i sanitari dall’adiacente cucina. Nonostante la metratura contenuta, l’ambiente è ben sfruttato lungo tre pareti con l’altezza del sottofinestra – sul lato corto opposto alla porta – utilizzata per inserire una mini vasca da 135 cm. La zona del lavabo è risolta con un modello lavamani sospeso che non toglie spazio a terra.

Trasformati dalla resina

I rivestimenti in questo materiale si sono rivelati una soluzione molto pratica per rinnovare e impermeabilizzare le superfici di entrambi i bagni, a terra e a tutta altezza sulle pareti. Il primo step dell’intervento è stato quello di rimuovere le vecchie piastrelle ceramiche, di posare un intonachino di finitura e di effettuare successivamente una preparazione con consolidamento e livellamento del fondo. In questo caso si è proceduto predisponendo una retina che accoglie il primo strato di resina. Il prodotto impiegato è un materiale cementizio (90% cemento resina) dall’estetica molto materica ma liscio e uniforme al tatto. Viene steso a spatola in più strati sovrapposti per uno spessore complessivo di 3 mm a pavimento e 2 mm a parete. L’ultimo passaggio è effettuato con una vernice trasparente che, stesa a rullo, garantisce un’adeguata impermeabilizzazione delle superfici all’acqua e all’umidità.

Progetto: arch. Raffaele Azzarelli e Giuliano Iamele, Milano, Tel. 02/365859010 – www.rgastudio.it –
Foto: Claudio Tajoli
Styling: Rosaria Galli

 

 

 

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