Appartamento di 115 mq: senza corridoio, più spazio al soggiorno open space

Nuovo layout per l'appartamento di 115 mq, anni '50: ridimensionato il corridoio a favore del soggiorno, ora ampio e luminoso. Con una parete attrezzata lunga 18 metri.
Silvia Scognamiglio
A cura di Silvia Scognamiglio, Fotografa Cristina Galliena - Studio White, Stylist Rosaria Galli
Pubblicato il 12/10/2020 Aggiornato il 12/10/2020
open space dell'appartamento anni '50, zona conversazione, divano grigio con chaise-longue, libreria vetrata, portafinestra, tappeto verde, pavimento in parquet, zona pranzo, tavolini

Lo stabile di quest’appartamento anni ’50 di 115 mq è valorizzato da un affaccio sul giardino interno. L’intervento radicale ha permesso di modificare e attualizzare un layout un po’ troppo datato e tradizionale, basato sulla presenza di un lungo corridoio di distribuzione, come quelli delle case di qualche decennio fa.

Ridimensionando quest’ultimo, il soggiorno si è aperto ed è diventato open space: tuttavia, una parete attrezzata multifunzione lunga quasi 20 metri è stata realizzata su disegno per sottolineare e valorizzare il passaggio rettilineo dall’ingresso alla zona notte. Con questa soluzione, l’esposizione degli ambienti su un unico lato non risulta più penalizzante, ma consente anzi una diffusione omogenea e ottimale della luce naturale.

La casa è abitata da due fratelli, entrambi giovani studenti: l’idea è stata quella di arredarla con uno stile eclettico e informale che unisse più ispirazioni facendo convivere nell’appartamento anni ’50 mobili di famiglia e pezzi low budget, spunti industrial e finiture di pregio; materiali privilegiati negli interni sono il legno di rovere del parquet, la pietra naturale e l’mdf al naturale lavorato con tecniche artigianali.

Appartamento 115 mq con due camere e due bagni: foto e tutte le informazioni
  • Nella zona giorno aperta, tonalità del grigio e del legno
di rovere si alternano con equilibrio cromatico. Anche negli elementi d'arredo si evidenzia un giusto mix tra pezzi su disegno e altri di gusto classico. In primo piano il divano con elemento a chaise-longue è Holmsund di Ikea, il tappeto a righe tono su tono è di Kasthall. Tra una finestra e l'altra, le scaffalature in metallo e legno sono della serie Long Island di Maisons du Monde. La vetrina in legno massello è un mobile di famiglia del primo '900 toscano.
  • In soggiorno, a destra della zona conversazione, la parete attrezzata
in ferro e mdf che integra armadiature e sistemi di ripiani è stata
realizzata su disegno da Mobilart. Sul lato opposto, nell'angolo vicino
alla finestra, la lampada da terra è il modello Hektar di Ikea nella versione con tre faretti. Il vaso rosso in ceramica è della serie
Table Joy di Paola C., design Aldo Cibic.
  • soggiorno, parete attrezzata, pavimento in parquet di rovere, porta con finitura cannettata, stampe a parete
  • Nella zona pranzo il tavolo, sistemato in posizione centrale tra cucina
e soggiorno, è il modello Morbylanga di Ikea, impiallacciato rovere
e trattato con mordente marrone; le sedie sono
le Clyde di Maisons
du Monde. La lampada a sospensione è Alphabeth
of Light Circular
di Artemide. Tutte le finestre e le portefinestre
sono state sostituite
da modelli più performanti, con vetrocamera a taglio termico,
sempre in legno laccato
bianco sia all'interno
sia all'esterno come quelli
originali: in questo modo sono state migliorate le prestazioni energetiche dell'appartamento.
Poiché questo si trova al primo piano, tutti i serramenti hanno tapparelle in acciaio
di sicurezza con sistema
di sollevamento motorizzato.
  • In cucina, i mobili della composizione in linea e dell'isola sono realizzati su disegno del progettista da Mobilart. Sopra il bancone, la cappa sospesa è il modello Lumen di Falmec. Gli sgabelli in metallo sono vintage. L'alzatina rossa in ceramica appoggiata sul piano è della serie Table Joy di Paola C., design Aldo Cibic. Nella zona della cucina, diverse scelte stilistiche contribuiscono a dare all'ambiente un'impronta moderatamente “factory”: la grande cappa hi-tech
sopra l'isola, gli sgabelli e i dettagli in metallo,
le lastre in gres a pavimento con finitura effetto cemento.
  • I nuovi serramenti di tutta l'abitazione, in legno laccato, sono di Asnaghi Infissi.
In cucina, la zona cottura è sistemata nell'isola centrale: il piano cottura a gas e il forno a incasso sono di Smeg; mentre sul top della composizione in linea, il lavello è il modello Andano, la rubinetteria della serie Mila di I&D Blanco. Colonna a ripiani appoggiata alla parete modello Long Island di Maisons du Monde in ferro e legno. La zona della cucina è evidenziata da una controsoffittatura perimetrale che forma due “finte travi” della stessa altezza, rispettivamente in corrispondenza della cappa e della composizione a parete; qui svolge anche la funzione di tamponamento sopra l'elemento più alto, l'armadiatura
che integra la colonna frigo. Al di là della funzione estetica, la struttura è stata fatta per alloggiare il condotto di evacuazione fumi della cappa aspirante, le luci e soprattutto l'impianto di climatizzazione canalizzato. Le griglie per l'erogazione dell'aria sono posizionate sul frontale dei pannelli in cartongesso, mentre l'unità interna motocondensante è alloggiata nell'ingresso della casa,
in un altro ribassamento del soffitto.
  • Nella camera matrimoniale
il letto rivestito in tessuto grigio con testiera imbottita è Fergus, i comodini sono il modello Trocadero, tutto
di Maisons du Monde.
Il coordinato tessile
è di Fazzini. Nella zona studio, sedia Clyde di Maisons du Monde accanto al tavolo-scrittoio vintage con lampada Tizio di Artemide. Sulla parete di fronte al letto, la libreria è il modello Krossing di Kriptonite.
  • camera matrimoniale, letto, scrivania in legno, lampada da tavolo orientabile, porta, libreria sospesa
  • Nella camera, il letto in laccato bianco è dotato su due lati di capienti cassetti sotto la rete: è il modello Brimnes di Ikea; il completo biancheria è di Fazzini. La plafoniera è Itka di Artemide. Accostata allo scrittoio vintage, la sedie Clyde di Maisons du Monde. In tutta l'abitazione sono state rimosse le vecchie pavimentazioni e ricostruito il massetto in modo
da ottenere un fondo livellato e omogeneo
per la posa del nuovo parquet. Nella
scelta del materiale, si è optato per un prodotto
che combinasse l'aspetto estetico
con un budget contenuto. I listoni lunghi 150 cm,
in prefinito di rovere spazzolato e verniciato,
non sono stati ordinati al produttore,
ma acquistati usufruendo delle scorte
di cui disponeva il rivenditore. In questo modo
il costo finale - per un prodotto di alta qualità -
è stato inferiore a 50 euro al metro quadrato.
  • Il box doccia in muratura con piatto in ceramica realizzato su misura è illuminato
da un'apertura che prende luce dall'adiacente camera da letto. Il lavabo da appoggio, il mobile e i sanitari sospesi sono della collezione Shui Confort di Ceramicia Cielo;
rubinetteria Nostromo Small di Fantini. Spugne di Fazzini Home. I rivestimenti
a terra e nel box doccia sono della serie XBeton Dot 30 di Cotto D'Este.
  • Nel bagno, il blocco lavabo è Shui Confort di Ceramica Cielo con rubinetteria a parete Nostromo Small di Fantini. La vasca è il modello Wave di Makro. Spugne di Fazzini Home.
Il progetto: una grande parete attrezzata al posto del corridoio

La ristrutturazione dell’appartamento anni ’50 è stata totale, con demolizione completa di tutti i tavolati e ridefinizione del layout. Nello stato di fatto un corridoio percorreva, dall’ingresso, tutta la lunghezza della pianta, distribuendo i diversi ambienti; nella zona giorno è stato ora eliminato in modo da avere living e cucina aperti, mentre è stato ripristinato nella parte notte dove disimpegna le due camere. L’apertura degli ambienti giorno ha permesso anche di “aggirare” due vincoli dell’abitazione – l’esposizione su un unico lato e la forma allungata – con una migliore illuminazione quindi degli spazi. La lunga balconata, affacciata su un giardino interno con alberi secolari, ha una superficie di circa 15 mq, ma la profondità che è soltanto di un metro non consente di renderla pienamente sfruttabile.planimetria dell'appartamento anni '50 di 115 mq

  • Dall’ingresso, piccolo spazio a pianta rettangolare di circa 4 mq, il percorso rettilineo porta prima alla zona giorno open space, quindi al corridoio che distribuisce le camere. Nell’area living, la forma allungata della pianta e la presenza di più aperture sullo stesso lato agevola la suddivisione in zone funzionali senza necessità di elementi di separazione in muratura. Il tavolo da pranzo è al centro, alle due estremità ci sono la cucina e il soggiorno.
  • Gli spazi di servizio sono stati del tutto ripensati. I bagni sono due, strategicamente posizionati tra le stanze. Uno dei due è dotato di finestra alta affacciata all’esterno, l’altro riceve luce da una piccola apertura nel box doccia, collegata alla camera da letto.
  • L’esposizione dell’appartamento è in pratica su un unico lato, quello lungo affacciato sulla strada, con la sola eccezione della finestra di uno dei due bagni che si apre invece sul lato corto opposto all’ingresso. Dalla cucina fino alla prima delle due camere, finestre e portafinestre affacciano, in sequenza, su una lunga balconata.
  • Il corridoio, rispetto allo stato di partenza tradizionale, è stato ridimensionato così da poter ampliare il soggiorno. Nella sua struttura lunga e stretta è stato conservato soltanto nella zona notte, dove fa da disimpegno per le stanze e i bagni; il lato cieco è sfruttato con armadiature.
open space dell'appartamento anni '50, zona conversazione, divano grigio con chaise-longue, libreria vetrata, portafinestra, tappeto verde, pavimento in parquet, zona pranzo, tavolini

Nella zona giorno aperta, tonalità del grigio e del legno di rovere si alternano con equilibrio cromatico. Anche negli elementi d’arredo si evidenzia un giusto mix tra pezzi su disegno e altri di gusto classico. In primo piano il divano con elemento a chaise-longue è Holmsund di Ikea, il tappeto a righe tono su tono è di Kasthall. Tra una finestra e l’altra, le scaffalature in metallo e legno sono della serie Long Island di Maisons du Monde. La vetrina in legno massello è un mobile di famiglia del primo ‘900 toscano.

zona conversazione, mobile tv, parete attrezzata con finitura cannettata, portafinestra, tavolo, stampe a colori a parete

In soggiorno, a destra della zona conversazione, la parete attrezzata in ferro e mdf che integra armadiature e sistemi di ripiani è stata realizzata su disegno da Mobilart. Sul lato opposto, nell’angolo vicino alla finestra, la lampada da terra è il modello Hektar di Ikea nella versione con tre faretti. Il vaso rosso in ceramica è della serie Table Joy di Paola C., design Aldo Cibic.

La parete attrezzata a profondità differenziate

Dall’ingresso al corridoio della zona notte, il lato cieco dell’abitazione – che ha una lunghezza di circa 18 metri –  è stato arredato con una struttura modulare che, formata da scaffalature a giorno, scomparti chiusi e armadiature, raccorda le diverse aree funzionali dell’ambiente. Gli elementi sono caratterizzati da profondità differenziate che variano tra 20 e oltre 60 cm (gli armadi del corridoio notte). Tale soluzione è stata adottata per compensare e mimetizzare l’andamento obliquo della parete retrostante: i moduli risultano così allineati frontalmente in modo perfetto e la struttura nel suo complesso è ortogonale rispetto al lato del corridoio. Sopra il mobile è stata installata, su tutta la lunghezza, una barra luminosa a led caldo. La continuità stilistica d’insieme è sottolineata dalla lavorazione dei pannelli in mdf naturale utilizzati per i frontali del mobile e anche per la porta scorrevole che chiude la zona di passaggio. Si tratta di una “cannettatura” verticale realizzata dal falegname nei pannelli in legno utilizzando un’apposita macchina che incide queste “onde”.

soggiorno, parete attrezzata, pavimento in parquet di rovere, porta con finitura cannettata, stampe a parete

 

zona pranzo, tavolo in legno, sedie, parquet in rovere, lampada a sospensione circolare, librerie a giorno, portafinestra, isola della cucina, cappa sospesa

Nella zona pranzo il tavolo, sistemato in posizione centrale tra cucina e soggiorno, è il modello Morbylanga di Ikea, impiallacciato rovere e trattato con mordente marrone; le sedie sono le Clyde di Maisons du Monde. La lampada a sospensione è Alphabeth of Light Circular di Artemide. Tutte le finestre e le portefinestre sono state sostituite da modelli più performanti, con vetrocamera a taglio termico, sempre in legno laccato bianco sia all’interno sia all’esterno come quelli originali: in questo modo sono state migliorate le prestazioni energetiche dell’appartamento. Poiché questo si trova al primo piano, tutti i serramenti hanno tapparelle in acciaio di sicurezza con sistema di sollevamento motorizzato.

Una cucina professional

Grande importanza nel progetto dell’appartamento anni ’50 è stata data alla cucina, solitamente lo spazio più vissuto della casa. È sistemata all’estremità della zona giorno più vicina all’ingresso ed è in continuità con il resto del living anche per l’alternanza dell’abbinamento del grigio e del legno.

zona pranzo e cucina dell'appartamento anni '50, sgabelli industrial, tavolo, bancone a isola grigio, composizione a parete, dispensa, parete attrezzata, pavimento in parquet

In cucina, i mobili della composizione in linea e dell’isola sono realizzati su disegno del progettista da Mobilart. Sopra il bancone, la cappa sospesa è il modello Lumen di Falmec. Gli sgabelli in metallo sono vintage. L’alzatina rossa in ceramica appoggiata sul piano è della serie Table Joy di Paola C., design Aldo Cibic. Nella zona della cucina, diverse scelte stilistiche contribuiscono a dare all’ambiente un’impronta moderatamente “factory”: la grande cappa hi-tech sopra l’isola, gli sgabelli e i dettagli in metallo, le lastre in gres a pavimento con finitura effetto cemento.

cucina, zona operativa, finestra, composizione a parete, lavello, ripiani, blocco a isola, forno, cappa

I nuovi serramenti di tutta l’abitazione, in legno laccato, sono di Asnaghi Infissi. In cucina, la zona cottura è sistemata nell’isola centrale: il piano cottura a gas e il forno a incasso sono di Smeg; mentre sul top della composizione in linea, il lavello è il modello Andano, la rubinetteria della serie Mila di I&D Blanco. Colonna a ripiani appoggiata alla parete modello Long Island di Maisons du Monde in ferro e legno. La zona della cucina è evidenziata da una controsoffittatura perimetrale che forma due “finte travi” della stessa altezza, rispettivamente in corrispondenza della cappa e della composizione a parete; qui svolge anche la funzione di tamponamento sopra l’elemento più alto, l’armadiatura che integra la colonna frigo. Al di là della funzione estetica, la struttura è stata fatta per alloggiare il condotto di evacuazione fumi della cappa aspirante, le luci e soprattutto l’impianto di climatizzazione canalizzato. Le griglie per l’erogazione dell’aria sono posizionate sul frontale dei pannelli in cartongesso, mentre l’unità interna motocondensante è alloggiata nell’ingresso della casa, in un altro ribassamento del soffitto.

Alzata e top cucina in Pietra del cardoso

L’alzata e il top della cucina sono stati realizzati su disegno con lastre uniche di questa pietra arenaria, caratterizzata dal colore grigio cenere scuro con sfumature e venature tendenti al blu e al verde; qui è coordinata con il laminato dei frontali dei mobili. La pietra del Cardoso è originaria delle Alpi Apuane, in particolare della località Stazzema in provincia di Lucca. Le proprietà e le tipologie di impiego sono simili a quelle del marmo: il materiale è adatto per realizzare rivestimenti, ma anche scalini, davanzali e pavimentazioni, sia in ambito residenziale che per opere di arredo urbano. Di consistenza compatta e omogenea, abbastanza uniforme nella tonalità, la pietra del Cardoso può essere lavorata in vari modi per ottenere diversi tipi di finiture: la levigatura è adatta nel caso di contesti più moderni, mentre spazzolatura e bocciardatura permettono di ottenere superfici di aspetto grezzo per un effetto più rustico, al naturale. La pietra ha una buona resistenza meccanica e agli agenti atmosferici ed è quindi indicata anche per utilizzi outdoor.

Due camere da letto

Nella zona notte dell’appartamento anni ’50 le stanze sono entrambe matrimoniali e di metratura simile; una delle due dispone anche di una piccola cabina armadio en suite. Le scelte d’arredo sono essenziali, con accostamento di pezzi contemporanei e vintage. In entrambe le stanze è stata ricavata una postazione studio.

camera matrimoniale, letto tessile grigio, portafinestra, scrivania, parquet in rovere

Nella camera matrimoniale il letto rivestito in tessuto grigio con testiera imbottita è Fergus, i comodini sono il modello Trocadero, tutto di Maisons du Monde. Il coordinato tessile è di Fazzini. Nella zona studio, sedia Clyde di Maisons du Monde accanto al tavolo-scrittoio vintage con lampada Tizio di Artemide. Sulla parete di fronte al letto, la libreria è il modello Krossing di Kriptonite.

camera matrimoniale, letto, scrivania in legno, lampada da tavolo orientabile, porta, libreria sospesa

Luci d’autore nell’appartamento anni ’50

tre lampade di design del soggiorno, della postazione studio e della zona pranzo

1. Sulla parete del soggiorno, la lampada – applique o da soffitto – è un progetto di Ernesto Gismondi e Daniele Moioli. Con base in metacrilato e spessori ridotti, Febe produce un cerchio di luce omogenea, incorniciata come uno specchio.
2. Per illuminare la postazione studio della camera, la lampada da appoggio in policarbonato verniciato e alluminio ha il braccio regolabile e orientabile. Minimal nelle linee, Tizio è stata disegnata nel 1972 da Richard Sapper. È prodotta da Artemide in varie dimensioni.
3. La lampada a sospensione circolare sopra il tavolo da pranzo fa parte della collezione Alphabet of Light disegnata da BIG per Artemide. Di questo alfabeto luminoso fanno parte lettere, numeri e simboli che quando si illuminano producono una luce continua e possono anche disegnare scritte.

camera, letto in legno laccato bianco con cassettoni sotto, portafinestra, scrittoio in legno, specchio

Nella camera, il letto in laccato bianco è dotato su due lati di capienti cassetti sotto la rete: è il modello Brimnes di Ikea; il completo biancheria è di Fazzini. La plafoniera è Itka di Artemide. Accostata allo scrittoio vintage, la sedie Clyde di Maisons du Monde. In tutta l’abitazione sono state rimosse le vecchie pavimentazioni e ricostruito il massetto in modo da ottenere un fondo livellato e omogeneo per la posa del nuovo parquet. Nella scelta del materiale, si è optato per un prodotto che combinasse l’aspetto estetico con un budget contenuto. I listoni lunghi 150 cm, in prefinito di rovere spazzolato e verniciato, non sono stati ordinati al produttore, ma acquistati usufruendo delle scorte di cui disponeva il rivenditore. In questo modo il costo finale – per un prodotto di alta qualità – è stato inferiore a 50 euro al metro quadrato.

Due ambienti di servizio di gusto essenziale

I bagni, che si aprono sul corridoio della zona notte, sono vicini a ciascuna delle camere ma nessuno dei due è pensato a uso esclusivo. Per entrambi, le soluzioni adottate sono simili: rivestimenti in gres grigio soltanto a pavimento e nelle zone della vasca e del box doccia, lavabi appoggiati su mobili dalle linee essenziali, sanitari sospesi e a profondità ridotta per guadagnare preziosi centimetri.

bagno, sanitari sospesi, doccia walk in con piatto in ceramica, mobile lavabo sospeso, specchio

Il box doccia in muratura con piatto in ceramica realizzato su misura è illuminato da un’apertura che prende luce dall’adiacente camera da letto. Il lavabo da appoggio, il mobile e i sanitari sospesi sono della collezione Shui Confort di Ceramicia Cielo; rubinetteria Nostromo Small di Fantini. Spugne di Fazzini Home. I rivestimenti a terra e nel box doccia sono della serie XBeton Dot 30 di Cotto D’Este.

bagno, finestra a nastro, vasca, doccia, soffione, bidet sospeso, mobile lavabo grigio, rubinetto a parete, specchio

Nel bagno, il blocco lavabo è Shui Confort di Ceramica Cielo con rubinetteria a parete Nostromo Small di Fantini. La vasca è il modello Wave di Makro. Spugne di Fazzini Home.

Rivestimenti in lastre grandi per superfici omogenee

Nei bagni e nella zona operativa della cucina – dove si temeva che il parquet potesse rovinarsi – è stato posato, con un contrasto cromatico non troppo accentuato rispetto al legno, un gres porcellanato che riproduce l’aspetto “ruvido” e opaco del cemento grezzo. Oltre che nelle finitura, la particolarità del rivestimento è nel formato: si tratta infatti di grandi lastre quadrate con lato di 90 cm. La scelta è stata fatta per ridurre al minimo le fughe e avere quindi una pavimentazione uniforme che rafforza l’effetto cemento della superficie. La posa di elementi di grandi dimensioni, spesso scelti per la resa estetica, comporta maggiori difficoltà nella posa e richiede quindi più esperienza e abilità da parte del posatore. Quando, come in questo caso, le lastre vengono utilizzate per ambienti piccoli, bisogna inoltre mettere in conto che è quasi sempre necessario effettuare dei tagli: difficilmente piastrelle di quasi un metro possono infatti coprire a misura lo spazio disponibile!

Progetto: arch. Lula Ferrari, Milano, Tel. 02/45470634 – www.lulaferrari.it
Foto: Cristina Galliena Bohman, styling Rosaria Galli

Tratto da Cose di Casa numero di novembre 2019

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