89 mq arredati con pezzi iconici del design

L'abitazione è stata rinnovata a più riprese con interventi che ne hanno attualizzato il layout. Ad arredi di design affianca soluzioni artistiche e decorative, originali e "fusion".

L’appartamento di metratura media – meno di 100 mq – è valorizzato da una distribuzione razionale e da mirate scelte negli arredi e nelle finiture che lo fanno sembrare più ampio; l’apertura che si è voluta dare agli ambienti è favorita anche dall’esposizione, con affacci multipli sui vari lati del giardino interno. L’edificio in cui si trova questo trilocale è stato costruito negli anni ’60, ma il layout originale è stato modificato solo parzialmente nei diversi interventi di ristrutturazione, effettuati in successione a partire dal 1995.

Eliminata la maggior parte dei tramezzi e dove possibile anche le porte, gli interni risultano ora più vivibili. La zona giorno, in particolare, è interpretata come uno spazio unico, senza soluzione di continuità tra ingresso, living e area pranzo; soltanto la cucina è stata mantenuta indipendente.

Un ruolo importante nell’effetto d’insieme è giocato dagli sfondi neutri – in grigio chiaro e in bianco – che fanno risaltare le linee dei mobili e dei complementi. Al di là degli spunti progettuali e delle soluzioni architettoniche tese alla semplificazione, l’abitazione è infatti un concentrato di design di diverse ispirazioni, con pezzi d’autore dagli anni ’30 a oggi (tra i quali molte icone del made in Italy) che personalizzano tutte le stanze, dal soggiorno alla camera. L’estrema cura nelle scelte non riguarda soltanto gli elementi principali ma anche i dettagli, come le lampade e gli oggetti decorativi su piani e mensole. Numerose opere, realizzate soprattutto da artisti liguri del ‘900, sono in mostra sulle pareti della casa come in una galleria.

In un contesto prevalentemente moderno, trovano posto infine anche mobili di famiglia che “scaldano” l’insieme oltre a rappresentare elementi dal significato affettivo importante, di gusto più tradizionale, ma non per questo meno caratterizzante dello spirito della casa.

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IL PROGETTO

L’appartamento, luminoso grazie all’esposizione su più lati, presentava già in origine una divisione tra zona giorno e parte notte, e una cucina indipendente. L’intervento ha perlopiù conservato la distribuzione esistente, eliminando il corridoio d’ingresso. Ora si entra direttamente nel living: qui una parziale demolizione dei tramezzi ha reso gli ambienti più aperti e i passaggi interni fluidi e circolari intorno a un unico elemento divisorio centrale, su cui si snodano i passaggi.

Tra ingresso, zona pranzo e soggiorno il pilastro portante centrale scandisce i percorsi interni e fornisce il punto d’appoggio per la sottile quinta che divide la zona conversazione dall’area conviviale.

Alla cucina è annessa una lavanderia completa di lavamani e doccia: di forma lunga e stretta, è chiusa da una porta a libro. Entrambi gli ambienti affacciano su un piccolo balcone a loggia.

Un corridoio disimpegna la zona notte distribuendo lo studio, la camera matrimoniale e il bagno; posizionato, quest’ultimo, tra le due stanze e chiuso da una porta scorrevole scomparsa.

La balconata si sviluppa ad angolo “abbracciando” il soggiorno. Più stretta su un lato e ampia sull’altro, è accessibile tramite due portefinestre.

progetto

 

soggiornoNella zona conversazione gli imbottiti – divani e panchette, tutti rivestiti in fresco tessuto di lino bianco – sono disposti su tre lati così da ottenere uno spazio più raccolto che integra anche l’angolo tv vicino alla finestra; il tappeto in lana grigia che definisce quest’area del living è di De Padova. Incorniciati sulla parete e disposti secondo una composizione asimmetrica ci sono fotografie d’autore, opere a olio dei primi del ‘900 e dipinti su seta.

design-1ingressoNella zona dell’ingresso, le due porte affiancate della cucina e del disimpegno che introduce la zona notte sono state sostituite da modelli filomuro dell’altezza fuori standard di 3 metri, quasi fino al soffitto. Rifinite in grigio chiaro come la parete, le ante a battente fanno tutt’uno con questa, lasciando a vista soltanto i profili e le maniglie. Di fianco, può così risaltare maggiormente il pannello dipinto, con una scritta di auguri in giapponese. Le porte rasomuro a tutta altezza sono di L’invisibile, con maniglie Lama di Olivari, design Gio Ponti. Il pannello è opera di Ivano Ceriani, i piccoli sgabelli in legno provengono dalla Cina e rendono decorativamente interessante e insolito l’insieme. 

sala-da-pranzoIl pilastro portante in cemento armato al centro del soggiorno non è stato nascosto, ma piuttosto evidenziato da una nuova finitura realizzata da un’artista. Una volta rimosso l’intonaco e riportato il cemento al vivo, le superfici sono state spazzolate con spazzola di ferro per renderle lisce, trattate con terre e pigmenti e infine con cera d’api per ammorbidire l’effetto d’insieme. Tra il soggiorno e la zona pranzo, la finitura decorativa del pilastro portante è stata realizzata dalla pittrice Giovanna Canegallo. Il tavolino rotondo con base centrale, realizzato da Antonino Sciortino, è in metallo smaltato verde.

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Nel living è soltanto una quinta di spessore ridotto, che non arriva a tutta altezza, a dividere l’area conversazione dal pranzo, mantenendo comunque la comunicazione tra i due ambienti. La zona conviviale è arredata con un tavolo di forma quadrata posizionato al centro in corrispondenza della finestra: intorno, sedie di linea tradizionale in legno massello si affiancano alle forme sinuose delle Panton chair, messe ancora più in risalto dalla finitura in bianco; illumina il piano la lampada a braccio regolabile in altezza e orientabile, un classico del design contemporaneo. Nella zona pranzo, una libreria a tutta altezza in legno laccato bianco, realizzata su disegno, occupa l’intera parete con i suoi riquadri a giorno rettangolari di diverse dimensioni. La consolle nell’angolo e le sedie in legno massello sono pezzi di famiglia di fine ‘800. 

poltrona

In soggiorno, la zona conversazione è completata dalla poltrona di design con poggiapiedi. A fianco, fissata al pilastro, trova posto un’insolita mensola in metallo con base ondulata, realizzata su disegno. A destra, il quadro-scultura con un ramo in rilievo su fondo bianco è opera dell’artista giapponese Dick Enseki. Appoggiati in alto sopra la quinta, un vaso in bambù, un candeliere in legno e un antico vaso cinese in porcellana Satsuma.

Parquet industriale: resistente e d’effetto

Nella zona giorno sono state conservate le preesistenti pavimentazioni in rovere: ancora in ottime condizioni, sono state rinnovate da una finitura a poro chiuso che rende le superfici più impermeabili e di facile manutenzione. Questa tipologia di parquet è chiamata “industriale” perché veniva originariamente impiegata in spazi di lavoro e locali commerciali, soprattutto per la sua elevatissima resistenza al calpestio, superiore a quella degli altri parquet; ora è sempre più spesso utilizzato anche in ambiti residenziali. Il rivestimento è costituito da lamelle di piccole dimensioni che vengono posate “di taglio”, con spessori più elevati (almeno 2 cm o più) rispetto ai listelli, ai listoni o alle doghe. Gli elementi vengono assemblati e compattati tra loro in “blocchetti” a forma di parallelepipedo e tenuti insieme da un supporto, una rete o un nastro adesivo.

Vantaggi tecnici: robusto, resistente e durevole proprio per il suo spessore elevato e per la compattezza, il parquet industriale può essere lamato più volte. I costi sono in genere inferiori rispetto agli altri parquet perché le lamelle si possono ottenere anche da avanzi di lavorazione del legno e, date le misure ridotte, vengono posate facilmente anche in un ambiente piccolo, con scarti minimi (è sufficiente acquistarne un 10% in più, di scorta). Da non sottovalutare (e lo si nota bene anche in questo caso) è la particolare resa estetica delle superfici: i blocchetti, disposti a gruppi, tra loro a 90°, permettono infatti di ottenere riflessi e combinazioni cromatiche di grande effetto che fanno risaltare sfumature e venature.

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La cucina è uno spazio abbastanza grande e articolato da comprendere anche un’area pranzo che si aggiunge a quella del living. Tutta giocata sull’elegante alternanza di bianco e grigio, è completata dal frigorifero in stile anni ’50, tavolo e sedie di design e lampadario a gocce di fine ‘800. In risalto e leggero rilievo sul fondo bianco della parete, sopra il tavolo, è fissata una scultura moderna d’artista che riproduce i profili di un cubo “bidimensionale” disassato, realizzato in filo di ferro dipinto e lavorato a mano. design 4cucina-2

La parete dietro la zona operativa della cucina è rivestita con piastrelle ceramiche bianche nella stessa finitura opaca delle basi e dei pensili. Il pavimento è invece in cemento di colore grigio naturale, trattato a cera per impermeabilizzare la superficie e proteggerla dalle macchie. La composizione in linea della cucina, in laccato bianco opaco con piano in solid surface effetto pietra,è stata realizzata su disegno; lavello e piastra di cottura a gas sono in acciaio inox spazzolato, la cappa a scomparsa è integrata nel pensile. Le piastrelle in bicottura bianca opaca a parete sono di Gabbianelli. In lino bianco, le tende sono in tessuto Dominique Kieffer di Rubelli. 

camera

Nella zona notte, separata rispetto alla parte giorno della casa e distribuita da un disimpegno, la scelta è stata quella di avere un’unica camera da letto e di adibire invece a studio l’altro locale disponibile, di dimensioni più piccole. Sfondi chiari, come nel resto della casa, caratterizzano la stanza matrimoniale, arredata in modo essenziale e con poche concessioni decorative, se non nei rivestimenti tessili. Anche qui un mobile di famiglia addolcisce il contesto contemporaneo, a tratti minimalista, dell’ambiente. La camera, con pavimento in rovere industriale, è arredata con il letto di MDF Italia che ha la testiera in tessuto Dominique Kieffer di Rubelli. Il coordinato tessile è di Society Limonta, il plaid di Zara Home. Sulla destra, il tavolino rotondo di ispirazione nordica è Dan di De Padova, la sospensione in acciaio è Thunderball di Gipsen Design Collection. Sul comodino di sinistra è appoggiata la lampada-sveglia Time & Space di Karim Rashid per Artemide (prototipo del 2003). L’armadio in laccato bianco opaco lungo la parete di fianco al letto è di Molteni & C. 

armadio

L’armadio di fronte al letto è un modello piemontese della fine del ‘700: in noce, è caratterizzato da linee tradizionali, modanature e decorazioni in rilievo sulle ante e sui fianchi. Un armadio di produzione a tutta parete è invece sull’altro lato.

studio

Mentre la zona giorno è concepita come un ambiente aperto, il piccolo studio-relax, ricavato nella parte notte della casa e utilizzato anche come stanza degli ospiti, è uno spazio privato dove più funzioni sono state concentrate in pochi metri. Filo conduttore degli elementi d’arredo sono le finiture in legno che accomunano il divano con struttura in massello, lo scrittoio nel sottofinestra e il tavolo rotondo, un prototipo dell’architetto-designer Michele De Lucchi. Nello studio il divano trasformabile appoggiato alla parete a sinistra della porta, in legno trattato con olio naturale e rivestito in lana grigia, è di Plinio il Giovane. 

design 5bagno

Nel bagno principale, proprio come in cucina, l’accostamento delle piastrelle ceramiche bianche a parete e del cemento grigio impiegato per il pavimento e la struttura con i lavabi, è di impronta essenziale, ammorbidito però dalle forme tondeggianti di alcuni elementi. Nel bagno principale la zona lavabo è arredata con una doppia mensola in cemento trattato a cera (realizzata da Tecnicem); in quella superiore sono incassati due lavabi in metallo smaltato bianco (di Rapsel, con rubinetti modello Vola). La forma rotonda dei bacini è ripresa dagli specchi a parete, completi di specchietti ingranditori. I contenitori in legno naturale appoggiati sopra la mensola sono della serie Riposami di Henry Timi. 

bagno-vasca

La vasca è incassata in una struttura in muratura rivestita in piastrelle bianche (di Gabbianelli); sulla mensola trasversale trasparente sono appoggiati mestoli giapponesi in bambù. A parete, l’applique concava in gesso è fissata al pannello aggettante in cemento (di Tecnicem).

bagno-lavatriceNel locale lavanderia c’è anche un lavabo, in acciaio (di Rapsel) incassato nel top in vetro, e il box doccia, sul lato della finestra.

Progetto: arch. Gianpaolo Balestrini, gpbalestrini@libero.it 
Styling: Candida Zanelli
Foto: Enza Tamborra