58 mq: una casa sviluppata su più livelli

Un piccolo appartamento formato “single”, valorizzato da scelte progettuali ed estetiche precise: dai cambi di quota a pavimento, che definiscono gli spazi, alle finiture in legno e pietra.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/02/2016 Aggiornato il 26/08/2016
58 mq: una casa sviluppata su più livelli

Diverse le strategie progettuali per recuperare spazi, definire funzioni e valorizzare la luce naturale di piccoli ambienti. Tutto questo si concentra in un appartamento in origine destinato ad altra funzione, che ora ha cambiato aspetto diventando più fruibile e adeguandosi anche dal punto di vista normativo. L’altezza elevata dei soffitti, superiore ai 350 cm, ha permesso di giocare su una serie cambi di quota a pavimento che individuano e definiscono le diverse aree senza più bisogno di ricorrere a pareti. Le finiture bianco, legno di teak e marmo offrono uno sfondo chiaro e luminoso all’arredamento contemporaneo, con interessanti soluzioni su misura e salvaspazio.

 

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1-soggiorno-casa

  • Nella zona giorno gli ambienti si trovano su livelli differenti: in basso il soggiorno, più in alto il tavolo da pranzo e più in alto ancora, in posizione d’angolo e collegato da gradini-contenitori, lo studio sopraelevato circondato da pannelli vetrati. Finiture chiare per mobili e superfici, e linee squadrate: sullo sfondo della parete rivestita a tutta altezza in travertino, il divano è rivestito in tessuto bianco. • Divano: Calia • Sedie: serie 7 di Fritz Hansen • Lampada nello studio: Parentesi di Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni • Lampada vicino al divano: Ceriani luce

 

2-living-casa

  • Nel living la cucina, a vista sul resto dell’ambiente, è delimitata da un piano snack molto lineare, in laccato bianco lucido come la composizione a parete, e completato da sgabelli sistemati più in basso, sotto il gradino. Il bancone si alterna nell’utilizzo al tavolo da pranzo, sistemato sull’altro lato della stanza. L’area conviviale è completata da ripiani che, inseriti in una rientranza, si allungano sulla parete. • Faretti: Viabizzuno • Parquet in teak: M.E.P. • Applique: XX Settembre 1870 di Omikron Design
Climatizzazione canalizzata

Nella zona giorno un parziale ribassamento di circa 35 cm del soffitto ha permesso di nascondere gli elementi dell’impianto di climatizzazione. Si tratta di un sistema canalizzato che funziona con un’unità esterna installata sul balcone e una macchina interna ventilante sistemata nel volume del controsoffitto in cartongesso. Al posto delle tradizionali griglie rettangolari sono previste particolari griglie “lineari” di forma allungata che, estendendosi lateralmente lungo tutto il perimetro del ribassamento, diffondono l’aria fresca (o calda) in modo più omogeneo; e, aspetto non trascurabile, hanno un impatto estetico più gradevole nell’ambiente.

 

3-living-casa

  • Funzioni in evidenza: la cucina e il tavolo da pranzo si trovano allo stesso livello di altezza all’interno del living e le due funzioni risultano quindi collegate tra loro anche visivamente. Tra la zona operativa e quella conviviale un volume indipendente, chiuso da una porta scorrevole interno-muro, ospita la lavanderia completata da un lavamani per gli ospiti: il locale risulta così del tutto indipendente e nascosto alla vista. La porzione di parete libera, illuminata da un’applique, è stata sfruttata per fissare lo schermo della tv.

 

4-cucina-casa
  • La cucina è arredata con una composizione lineare su disegno, appoggiata alla parete. In una lunghezza di soli 240 cm sono stati inseriti tutti gli elementi; il piano di lavoro si prolunga con una mensola laterale, meno profonda ma comunque utile per appoggiare barattoli e oggetti. Il piano cottura, di fianco al lavello in acciaio inox, è un modello in vetroceramica a induzione. Venature in primo piano: nella zona cottura, il bianco laccato opacodella composizione contrasta con le tonalità calde deirivestimenti: legno di teak a pavimento e travertino noce per il piano di lavoro e l’alzata tra le basi e i pensili. Due materiali molto diversi, accomunati però in questo caso dalla texture naturale delle venature. • Elettrodomestici: Nardi • Rubinetteria: Paini

 

5-cameraletto-casa

  • La zona notte dell’abitazione, collegata direttamente con il soggiorno, è costituita dalla camera matrimoniale e dal bagno, che è leggermente sopraelevato. La stanza è total white, con la sottile testiera del letto che quasi si confonde con la parete: unica eccezione il coordinato tessile verde bandiera. Ambienti comunicanti: la camera da letto e il bagno, che è quello principale dell’abitazione, sono collegati direttamente tra loro, separati da una vetrata senza profili a tutta parete, in parte fissa e in parte scorrevole; la finitura opaca garantisce la necessaria privacy tra i due ambienti. I gradini che rialzano lo spazio di servizio, rivestiti in pietra, sono illuminati da luci segnapasso a led, installate ai lati.
Vetro al posto del muro

Per dare più luce e senso di apertura al bagno cieco, una delle pareti perimetrali è stata rivestita da una vetrata a tutta altezza. Lasciando circa 10 cm tra il muro e la lastra unica in vetro bianco latte, è stato possibile installare nell’intercapedine un sistema al neon di retroilluminazione.

Il muretto double-face

Al centro del bagno è stata realizzata una struttura in muratura che divide l’ambiente in due zone. Alto 130 cm, il muretto contiene tutti gli impianti di carico del lavabo e dei sanitari sospesi, installati sui due lati opposti della parete. Questa soluzione, realizzata in fase di ristrutturazione, ha permesso di risolvere più problemi in una sola volta. Permette infatti di ottenere una separazione all’interno dell’ambiente di servizio senza togliere luminosità e senza un intervento troppo invasivo. Un’opera muraria di questo tipo è infatti semplice da realizzare perché non interferisce con le altre strutture esistenti. Per poter sopportare il peso degli elementi sospesi deve essere piuttosto spessa, almeno 20 cm.

6-bagno-casa

  • Nel bagno le superfici verticali e orizzontali, compresi il muretto divisorio e la vasca semincassata nel pavimento sono rivestiti in travertino noce, lo stesso utilizzato in cucina e nella zona giorno. • Vetrate: Zibido Vetro • Rivestimenti in travertino: Italmarmi Group • Sanitari: Ceramica Flaminia • Rubinetteria: M&Z • Lavabo: Scarabeo Ceramiche

7-bagno-casa

  • Composizione geometrica: nel bagno le forme squadrate della vasca con fondo inclinato e del lavabo da appoggio in ceramica, di forma rettangolare allungata, disegnano uno spazio quasi completamente uniformato dal rivestimento in pietra naturale. Molto geometrica e minimal anche la rubinetteria: si tratta di un modello a parete, con miscelatore a leva e bocca d’erogazione separati.
Cambi di quota multifunzione

Nei diversi ambienti della casa, la realizzazione di pedane di varie altezze ha permesso di centrare più obiettivi: dividere gli spazi senza bisogno di pareti, installare gli impianti tecnici, ricavare i volumi necessari per vani contenitori nascosti, pratici e capienti.

8-ingresso-casa

  • L’ingresso dell’abitazione si trova al piano rialzato ed è accessibile salendo una scala esterna all’edificio che sbarca su un piccolo pianerottolo. Questo spazio davanti al portone d’entrata è protetto nella parte superiore da una tettoia dotata di faretti a led.

 

9-altezza-soggiorno

  • Sopra studio, sotto ripostiglio: all’interno della zona giorno lo studio, sistemato in posizione d’angolo, è rialzato di circa 100 cm tramite quattro gradini, rispetto al livello della zona pranzo. Lo spazio sottostante – cavo all’interno – è stato sfruttato con un ampio ripostiglio: molto profondo, è suddiviso internamente in due parti, accessibili e fruibili rispettivamente dal living e dall’adiacente bagno.

 

10-altezzaliving-casa

  • Diverse altezze nel living: anche nella zona giorno il gradino alto circa 17 cm tra soggiorno e pranzo-cucina ha una funzione tecnica, oltre che estetica. Con questa soluzione è stato infatti possibile, in fase di ristrutturazione, installare a pavimento gli impianti della cucina evitando di effettuare opere murarie.

 

11-altezza-bagno

  • Un bagno sopraelevato: due gradini, per un dislivello totale di circa 35 cm, collegano la camera con l’ambiente di servizio. In questo caso la sopraelevazione è stata utile per un doppio scopo: ha infatti permesso di ottenere in bagno la profondità necessaria per un incasso parziale a pavimento della vasca; la pedana contiene inoltre gli impianti idrico-sanitari e consente di disporre della pendenza necessaria per i tubi di scarico.

 

12-pianta

1 Studio – 2 Zona giorno – 3 Bagno

Realizzare una pedana

Le zone sopraelevate sono state costruite impiegando soluzioni tecniche e costruttive differenti a seconda dell’altezza e della funzione alla quale sono destinate.

Struttura in muratura… 

Il gradino che rialza l’area pranzo e la cucina e quelli che danno accesso al bagno sono in muratura, riempiti però all’interno con un “alleggerito”, cioè un cemento misto con altri materiali e quindi più leggero, adatto per riempimenti e sottofondi; in questo caso il prodotto impiegato si chiama Leca, ed è a base di cemento e argilla espansa. Sopra questo strato è stato posato un materassino per isolamento acustico al calpestio, quindi un massetto di finitura isolante, adatto per la successiva posa del parquet. Se si utilizza lo stesso tipo di materiale, in questo caso il legno di rovere, per rivestire il pavimento alle sue differenti quote, si possono impiegare geometrie di posa differenti per evidenziare il dislivello che spesso coincide con il passaggio da un’area funzionale all’altra.

… oppure in legno

Per quanto riguarda la pedana dello studio, molto più alta, questa viene a costituire una sorta di “soppalco” con struttura portante in legno; gli elementi di sostegno sono distribuiti solo lungo il perimetro in modo da lasciare invece vuota la parte centrale, utilizzabile così come contenitore.

Le piante del progetto

Soluzione aperta: l’abitazione, che si trova al piano rialzato dell’edificio ed è accessibile tramite una scala esterna, si apre direttamente sulla zona giorno. All’ingresso s’incontra subito il living; più defilate, ma sempre integrate nell’ambiente unico, ci sono la cucina e lo spazio conviviale.
Molto fluidi i collegamenti: considerate le ridotte dimensioni della casa, si è evitato di prevedere disimpegni nella zona notte: il soggiorno è collegato con la camera e questa a sua volta con il bagno. E le porte scorrevoli consentono di non perdere neanche un centimetro.

13-pianta

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Progetto:  arch. Claudio Calabrese, Milano – www.claudiocalabrese.it, Tel. 02/33608451 
Foto: Adriano Pecchio

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