Platycerium bifurcatum – Felce a corna di cervo o a corna d’alce

Per chi ama il fascino della foresta tropicale, ecco una felce epifita d'appartamento dalla vegetazione caratteristica con strane foglie biforcute
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini
Pubblicato il 26/01/2014 Aggiornato il 26/01/2014
Platycerium bifurcatum - Felce corna di cervo o corna alce

Famiglia: Polypodiaceae

Originario delle regioni temperate dell’Australia il Platycerium ha un habitat sopraelevato sulle piante d’alto fusto in cerca della luce. In appartamento lo si può riprodurre con un vaso pensile o fissandolo ad un pezzo di sughero o ad un vecchio tronco. La base della felce è costituita da foglie sterili di colore bruno che servono da sostegno alle altre. Le foglie verdi sono ricoperte da una sottile peluria che non deve essere rimossa perché porterebbe a morte la pianta.

Come è fatta

Foglie: grandi, biforcute, coriacee, che ricadono e ricordano nella forma le corna dell’alce. Nella parte terminale della pagina inferiore le foglie verdi fertili formano i sori, prima verdi e poi scuri, che racchiudono le spore.

Fiori: non forma fiori, ma un protallo che si origina dalle spore e contiene sia gli organi maschili sia gli organi femminili.

Come scegliere: Pianta molto decorativa con vegetazione rigogliosa e disforme. Le foglie basali sono inserite su un rizoma con molte radici sottili che hanno il compito di assorbire acqua e raccogliere l’humus così da formare una vera e propria spugna.

Manutenzione

Pianta resistente può essere attaccata dalla cocciniglia visibile come scudetti scuri di consistenza cerosa. Rimuovere la cocciniglia manualmente e usare cotone e alcool.

Scheda pianta: Platycerium bifurcatum – Felce a corna di cervo o a corna d’alce

LucePianta di costumi epifiti cerca la luce, ma quella diretta potrebbe rivelarsi eccessiva nei mesi estivi. In estate spostarla all’aperto in giardino appesa alla chioma di un albero.
AcquaImmergere il vaso o il supporto una volta la settimana in acqua non fredda e lasciare asciugare fra un intervento e l’altro. Non irrigare dall’alto, ma, se presente un sottovaso, dal basso. Irrorare le foglie una volta al giorno se in ambiente secco o molto caldo, sopra i 24°C. Usare acqua distillata o piovana per evitare macchie di calcare subito evidenti.
TerrenoAl posto del classico vaso impiegare un cesto di vimini dove porre un mix di terriccio di foglie, torba, corteccia, radici, legni spugnosi e parzialmente decomposti.
Clima e
temperatura
La temperatura minima sopportata è di 12°C, ma è meglio evitare di scendere sotto i 16°C. Soffre escursioni termiche e correnti.
ConcimeImpiegare concime per piante verdi nell’acqua del bagno una volta al mese.
RiproduzioneIn primavera e per tutta l’estate separare dalla pianta madre singoli stoloni dotati di radichette. Mettere a dimora in un cesto per creare cespi o fissare ad un supporto dopo aver avvolto con materiale vegetale fibroso.
Prezzo: 20 € in vaso di 18 cm di diametro
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