Oleandro – Nerium oleander

L’oleandro assicura una fioritura prolungata e colorata per tutta l’estate e vuole pochissime cure.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 23/05/2016 Aggiornato il 23/05/2016
Oleandro - Nerium oleander

Famiglia: Apocinaceae

L’oleandro è fra gli arbusti da fiore più generosi che si possano coltivare: resistente, poco oneroso in termini di cure, rifiorente per l’intera estate. Unico vincolo la sensibilità al freddo che impedisce di allevarlo in piena terra dove le temperature invernali scendono di parecchio sotto lo zero, consentendone solo la coltivazione in vaso da riparare nei mesi invernali. Pianta arbustiva, talvolta in forma di piccolo alberello, molto longeva (può raggiungere il secolo di età), alta fino a 6 metri, in vaso è allevato a cespuglio non più alto di due metri.
Foglie: di forma allungata con picciolo corto, venatura centrale evidente, e superficie rugosa sono coriacee ed elastiche.
Fiori: rosa, bianchi, gialli, rossi, salmone, semplici o anche doppi, spesso profumati, nella forma originaria sono di colore rosa con corolle imbutiformi sono riuniti in ricchi corimbi terminali.
Come scegliere: preferite piante ben impalcate senza tagli alla base che denunciano la soppressione di branche malate o poco sviluppate.

Manutenzione dell’oleandro

Gli oleandri si potano solo dopo la prima fioritura estiva, cioè in agosto, per non ridurre il vigore della pianta. In primavera si possono spuntare di 3-4 cm i rami per favorire l’emissione di getti laterali che porteranno fiore.

Scheda pianta: Oleandro – Nerium oleander

LucePorre l’oleandro in pieno sole per ottenere una fioritura copiosa e prolungata.
AcquaResistente al caldo e al secco se in terra in vaso deve essere bagnato con generosità, ma sempre senza sottovaso o con un rialzo che permetta al terriccio di non riassorbire l’acqua di sgrondo.
TerrenoImpiegare una miscela di due parti di terra di foglie e/o terricciato di letame, due parti di terriccio da fiori, ed una di sabbia a granulometria grossa.
Clima e
temperatura
Un abbassamento sporadico della temperatura al di sotto dello zero, di breve durata, non causa danni permanenti, ma brucia le foglie. Il protrarsi delle basse temperature, specie se al di sotto dei –5°C, condurrà la pianta alla morte. Per i vasi tenuti all’aperto ricordate che le radici sono la parte più sensibile al freddo, proteggete i contenitori con cartoni, paglia, giornali arrotolati.
ConcimeFertilizzate gli oleandri in vaso a partire dalla formazione dei boccioli fino all’apice della fioritura estiva una volta la settimana. Utilizzate un prodotto liquido per gerani agli stessi dosaggi.
RiproduzioneIn estate, nel mese di luglio, si prelevano talee semilegnose lunghe circa 20 cm, si privano delle foglie basali e si pongono in un mix di sabbia e torba da mantenere umido e non esposto direttamente al sole. I tempi di attesa per poter trapiantare in vaso singolo la talea sono di circa 75 giorni.
Prezzo: 40 € in vaso di 30 cm di diametro

 

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