Melocactus

Il fascino spinoso del cactus a palla
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 14/11/2014 Aggiornato il 14/11/2014

MelocactusFamiglia: Cactaceae

Le specie che formano il genere Melocactus sono facilmente riconoscibili per le spine setolose che si formano alla sommità della pianta riunite in un denso feltro rossastro, morbido al tatto. Questo aspetto “invitante” ne dissimula la reale capacità di arrecare ferite se non maneggiate con cura perché le spine sono sottili ma molto robuste e acuminate, capaci di penetrare in profondità, specie quella centrale portata eretta che per un effetto ottico creato dalle altre non è perfettamente visibile. Sono particolarmente sensibili alla mancanza di luce che porta a una decolorazione ed indebolimento delle spine.
Foglie: sono trasformate in spine, raggruppate in areole centrali o radiali rispetto le costole. Formano gruppi di 8 elementi, sette disposti in modo radiale e una portata eretta.
Fiori: grandi e imbutiformi, spuntano nella pozione apicale o lungo i rilievi. Sono seguiti da frutti carnosi. La fioritura in coltivazione non è sempre scontata.
Come scegliere: le dimensioni sono variabili e così il prezzo. Tutte le spine devono essere integre e la pianta deve essere di forma omogenea, priva di depressioni e di parti decolorate: osservate la pianta ruotandola di fronte a voi così da poter osservare tutte le costolature e gli spazi compresi.

Manutenzione

Le cocciniglie farinose sono i parassiti più temibili. La presenza di spine rende quasi impossibile l’impiego dell’alcool per la rimozione manuale. Se possibile impiegare un insetticida specifico per piante grasse, al fine di non provocare danni alla superficie cerosa se i trattamenti dovranno ripetersi più volte.

Scheda pianta: Melocactus

LucePorre sempre in luce piena e al caldo. In estate si porta all’aperto, ma sotto una tettoia o un portico così che sia riparato dalla pioggia.
AcquaDurante il periodo più caldo, irrigare una volta la settimana. Diminuire gradualmente fino a sospendere la somministrazione di acqua durante l’inverno, limitandosi a 1 dl al mese se le piante sono tenute in casa.
TerrenoIl substrato migliore è roccioso, sciolto, con almeno un terzo di sabbia o comunque ben drenato.
Clima e
temperatura
Sensibilissimo alle basse temperature, nelle regioni fredde va conservato in appartamento. Al di sotto dei 5°C le piante possono riportare danni.
ConcimeSomministrare un fertilizzante specifico ogni 5 –6 settimane solo nel periodo vegetativo
RiproduzioneSeminare in primavera ricoprendo i semi con uno strato di terriccio molto fine, mantenere alla temperatura costante di 21°C.
Prezzo: 25 € in vaso di 20 cm di diametro

 

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