Leucospermum cordifolium x glabrum Rigoletto

Dal Sudafrica, un fiore vistoso e insolito per accendere il Natale.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 19/12/2014 Aggiornato il 19/12/2014

leucospermum-rigoletto

Famiglia: Proteaceae

Utilizzato nel nostro Paese, come tutte le Proteaceae, più come fiore reciso che come pianta si trova in inverno forzato e già fiorito. Per il colore intenso e la forma ricercata è scelto con facilità come pianta regalo in alternativa alla classica Stella di Natale. Spostato all’esterno a primavera può diventare un arbusto a vegetazione densa capace di copiose fioriture che accendono il giardino con fiammate di colore, da agosto a settembre. È indicato per chi ama i colori intensi e le piante perenni, per chi vuole in giardino o in balcone insetti e uccelli fortemente attratti dai fiori, per chi è sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e non si accontenta di gerani e surfinie. Il nome completo, Leucospermum cordifolium x glabrum, denuncia l’origine ibrida di questa pianta.

Foglie: sono fitte, coriacee, e intere, portate sui fusti orientate verso l’alto così da sottolineare ancora di più l’importanza del fiore.

Fiori: sono grandi capolini apicali di forma arrotondata. Portano lunghi fiori tubulosi con stili evidenti, disposti a formare una sorta di raggiera raccolta. La varietà Rigoletto ha fiori rossi.

Come scegliere: Preferite piante ben accestite, con fusti numerosi, forti ed elastici, compatte, senza farvi attrarre dalla presenza di un singolo fiore eccezionale. Verificate subito la stabilità del vaso per capire se il rinvaso è immediatamente necessario perché la presenza di grandi infiorescenze terminali è spesso causa di scaravoltamenti del vaso.

Manutenzione

Quando raggiunge il pieno sviluppo, un metro d’altezza per un metro di larghezza, deve essere dotato di tutori, messi all’interno della chioma e quindi non visibili, per evitare i danni dovuti a forti temporali.

 

LuceIn casa si pone in posizione molto luminosa, all’esterno spostarla gradualmente in pieno sole.
AcquaSi bagna a fondo perché è solo dal terzo anno di vita che acquisisce resistenza alla siccità. Prima di bagnare di nuovo saggiare il terreno in superficie che deve essere asciutto. Eliminare l’acqua nel sottovaso perché teme il ristagno.
TerrenoPianta acidofila, tipica di substrati sabbiosi e con scheletro, deve essere posta in un mix di terriccio acido e sabbia in ragione di 3 a 1.
Clima e
temperatura
Piante poco resistenti al freddo già a pochi gradi sotto lo zero riportano danni ingenti. Si presta, però, a essere coltivato con successo in grandi vasi da riparare nelle regioni fredde.
ConcimeDue volte l’anno per le piante in piena terra distribuire fertilizzanti organici, per quelle in vaso utilizzare prodotti analoghi in pellet.
Riproduzionedi norma non si effettua la riproduzione domestica.
Prezzo: 24 € in vaso di 24 cm di diametro

 

  Foto di Alessandro Mesini

 

 

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