Doronicum, la “margherita” gialla

Primi a fiorire, tra le grandi margherite di stagione.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 19/02/2017 Aggiornato il 17/08/2018

Doronicum, la "margherita" giallaFamiglia: Compositae

Dopo le margheritine (Bellis perennis), le prime composite di taglia elevata a fiorire sono gli eleganti doronicum. Il genere è composto da circa trenta specie cui devono essere aggiunte le varietà orticole oggi coltivate. Sono tutte piante erbacee perenni, rustiche, rizomatose e vivaci originarie dell’Europa e dell’Asia. 

Come sono fatte

I fiori sono margherite gialle col disco centrale di colore più intenso , portate su fusti sottili e semplici, o scarsamente ramificati, la cui altezza può variare dai 20 cm del Doronicum cordatum (ideale per giardini rocciosi), ai 60 cm del Doronicum plantagineum (il più conosciuto), fino al metro del Doronicum pardalianches (conosciuto anche come Doronico medicinale). Da sempre si usano per creare grandi macchie di colore in giardino formate da almeno 20 esemplari.
Foglie: nelle specie presenti nel nostro paese allo stato spontaneo, le foglie sono alterne, di color verde brillante, ovali o cuoriformi, dal margine ondulato, molto decorative.  
Fiori:  gialli, con disco centrale di colore più intenso, variano dimensioni, intensità del colore e rapporto fra fiori ligulati e tubulosi, entrambi sempre presenti nel capolino.
Come scegliere: preferire piante robuste e non filate, senza radici che fuoriescono dai fori di fondo del vaso.

Manutenzione della margherita gialla

Il rizoma, cui è affidata la sopravvivenza della piante durante la fase di riposo vegetativo, è di color bruno, spesso nodoso, strisciante e poco profondo. Per difenderlo dal freddo pacciamare con un generoso strato di terricciato di letame.

Scheda pianta: Doronicum, la “margherita” gialla

LuceL’umidità del terreno e un’esposizione solo parzialmente in ombra garantiscono fioriture abbondanti e prolungate. Quando l’ombra è troppo profonda non si pregiudica lo sviluppo della pianta, ma la fioritura.
AcquaI Doronicum non richiedono altra acqua oltre a quella piovana, ma è bene soccorrerli in caso di prolungata siccità o temperature molto elevate.
TerrenoPrediligono terreni freschi e umidi, ma senza ristagni, fertili, soffici e ricchi di sostanza organica ma sono molto adattabili. L’unico limite è il terreno povero e/o secco.
Clima e
temperatura
Sopportano il freddo invernale meglio del caldo estivo, si possono coltivare con successo anche in montagna.
ConcimeInterrare a fianco della pianta letame maturo o concimi organici pronti.
RiproduzioneLa divisione dei cespi si effettua in primavera prima della fioritura o in autunno. I rizomi prelevati devono essere posti a dimora senza indugio in terreno mantenuto umido con annaffiature frequenti, ma moderate.
Prezzo: 4 € in vaso di 10 cm di diametro

Foto di Alessandro Mesini

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