Arctotis acaulis – Arctotis, orecchia d’orso

Margherite rustiche che non temono il caldo e il secco. Fioriscono a lungo.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 28/07/2013 Aggiornato il 28/07/2013
Arctotis acaulis – Arctotis, orecchia d’orso

Famiglia: Compositae

Originaria del Sud Africa, come le altre specie che compongono il genere, questa margherita rustica e di spartana bellezza è adatta in modo particolare a giardini in località marittime, seconde case frequentate solo nel week-end perché resistente al caldo e al secco, e ai terreni sabbiosi. Oggi ad essere proposte sono in realtà non tanto le specie originarie, ma, con maggiore frequenza, gli ibridi ottenuti da ripetuti incroci. Le piante raggiungono un’altezza variabile dai 30 ai 60 cm, si pongono nel terreno a 30 cm di distanza, e producono capolini grandi fino a 10 cm di diametro.

Foglie: di forma allungate sono ruvide e pelose, bianche nella pagina inferiori, verdi in quella superiori.

Fiori: capolini grandi con fiori ligulati gialli e fiori tubulosi del disco più scuri. Si aprono dall’estate fino all’autunno. La forma più comune è gialla ma non mancano selezioni di colore arancione che presentano spesso foglie più piccole e sottili.

Come sceglierla: preferite vasi con ricca vegetazione ma solo dopo aver osservato con attenzione le foglie scartando i vasi con segni di annerimento e muffa. Sempre all’inizio della fioritura, pieni di boccioli in fase di levata.

Manutenzione

Garantire un buon arieggiamento delle piante per evitare che l’eccesso di umidità favorisca gli attacchi di muffa grigia. Per questa ragione nei garden sono subito poste all’esterno perché nelle serre, calde e umide, deperiscono in fretta.

 

LucePiante adatte per il pieno sole, amano il caldo e la luce, e una buona ventilazione.
AcquaMantenere il terreno umido ma non intriso perché temono il ristagno e l’umidità elevata.
TerrenoImpiegate un terreno sabbioso e ricco di sostanza organica, senza argilla e ristagno d’acqua.
Clima e
temperatura
Si coltivano solo nelle regioni calde, non umide e in terreno senza ristagni. Temono il freddo e non sopravvivono all’inverno se non sono in grandi contenitori da ritirare in luogo protetto. Temperatura minima sopportata -5°C.
ConcimeMescolare al terriccio sabbioso un buon terricciato di letame maturo ad inizio coltivazione.
RiproduzioneSi riproducono per seme. La talea erbacea non sempre riesce. I cespi più folti si possono dividere durante l’inverno.
Prezzo: 5 € in vaso di 18 cm di diametro

 

 

 

 

 

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