Arbutus unendo – Corbezzolo

Nei giardini mediterranei cresce bello come una pianta ornamentale, buono come un frutto ricercato.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 23/12/2015 Aggiornato il 23/12/2015

Arbutus unendo – Corbezzolo

Famiglia: Ericaceae

Rappresentante tipico della flora dell’area mediterranea è diffuso dall’Asia minore alla Penisola Iberica. Nel nostro Paese allo stato spontaneo è presente al sud e al centro, specie nelle macchie miste costiere, fino alle zone meglio esposte dei Colli Euganei dove compare come pianta sporadica.
I migliori soggetti, allevati con cura, e potati per dare forma, assumono portamento arboreo raggiungendo anche i 6 metri d’altezza. Spesso resta in forma di arbusto sempreverde.
Foglie: di colore verde intenso, sempreverdi, hanno forma obovata od ovato-lanceolata. I margini sono seghettati, al tatto risultano particolarmente piacevoli perché lisce, ma consistenti e leggermente cerose.
Fiori: sono riuniti in infiorescenze pendule di colore bianco o rosa chiaro che compaiono da marzo fino ad ottobre. Le bacche sferiche sono di color rosso vivo, quasi corallo, delicate al palato perché mai troppo dolci.
Come scegliere: La pianta forma cespugli densi con rami a portamento eretto. Si riconoscono dalla corteccia di colore bruno, molto rugosa, che col tempo si desquama. Al momento dell’acquisto scegliere soggetti ben impalcati verificando che non derivino dal taglio a ceppaia di una pianta più vecchia.

Manutenzione

Pianta molto resistente non presenta problemi sanitari. La potatura serve a mantenere la forma del cespuglio eliminando rami spezzati o disordinati.

Scheda pianta: Arbutus unendo – Corbezzolo

LucePorre la pianta sempre in piena luce; in posizione dominata non riesce a vegetare e langue.
AcquaResistente alla siccità, la pianta deve essere soccorsa solo nella fase d’impianto e quando le precipitazioni mancano per lungo tempo.
TerrenoDeve essere sempre ben drenato perché la pianta teme i ristagni. Non importa se i terreni siano sabbiosi, dotati di scheletro o non troppo fertili perché il corbezzolo si adatta bene a queste condizioni difficili.
Clima e
temperatura
Il corbezzolo teme il freddo e non può essere coltivato nelle zone caratterizzate da inverni con freddo intenso e prolungato. Ama il caldo e teme il freddo e i bruschi sbalzi di temperatura. È adatto per essere coltivata sul mare verso sud. Ha notevoli capacità di ricaccio quando la parte aerea è danneggiata (ad esempio dal fuoco).
ConcimeA primavera arricchire lo strato superficiale del terreno con terriccio di foglie o letame maturo mescolato a terriccio già durante l’autunno.
RiproduzioneNel mese di aprile prelevare talee lunghe 10 cm da trattare con ormoni rizogeni e porre in mix di sabbia e torba mantenuto leggermente umido in serra calda o in casa a temperatura di almeno 20°C.
Prezzo:18 € in vaso di 24 cm di diametro

 

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