Anemone x hybrida ‘Pink Kiss’ – anemone giapponese

Un anemone giapponese dal carattere brioso, con petali diversi tra loro, che fiorisce fino al freddo.

Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 05/08/2018 Aggiornato il 08/08/2018

anemone pink kissFamiglia: Ranuncolaceae

L’ anemone giapponese è una pianta rustica che forma dalla primavera, quando torna a vegetare, un cespuglio denso e arrotondato. All’inizio dell’estate dal cespuglio si sviluppano lunghi e sottili steli fiorali, con poche foglie, molto eleganti, che portano i fiori destinati ad aprirsi dalla fine di agosto in poi. ‘Pink Kiss’, con i petali di colore diverso e la forma del fiore non circolare, ha un carattere brioso e irriverente in grado di animare aiuole ormai stanche nella seconda metà dell’estate.

Foglie: sono abbastanza grandi, color verde chiaro, lucide e spesse al tatto, più di quanto dall’osservazione si possa immaginare.

Fiori: la corolla è formata da cinque “tepali”, riuniti a formare una sorta di disco rado e aperto di colore giallo. Sono tutti giocati fra il bianco e il viola mescolati in quantità diverse. I due alti sono variegati, i due laterali sono più scuri, quello basso, più grande, è più chiaro.

Come scegliere: Preferite piante ben cespugliate, con molti fusti, senza troppo considerare il numero di fiori.

Manutenzione

La messa a dimora deve essere eseguita in modo da non porre mai la pianta in profondità, le radici andranno coperte con un paio di centimetri di terriccio ma il colletto dovrà sempre restare un poco fuori terra.

LuceEssendo un anemone giapponese è da porre in pieno sole, proteggendolo possibilmente nelle ore più calde così da prolungare la fioritura o in ombra parziale. Evitare le posizioni ventose perché soprattutto in estate le correnti calde possono far avvizzire non solo i fiori ma anche le foglie.
Acquale piante devono essere irrigate con regolarità, bagnando a fondo il terreno, solo se mancano le precipitazioni. Le carenze idriche non si verificano soltanto in estate ma è da inizio primavera fino a quando le piante avvizziscono che si dovrà intervenire in caso di siccità.
TerrenoDeve essere lavorato con cura. Quello ideale deve essere profondo, ricco di sostanza organica, soffice e sciolto, con una buona capacità di ritenzione idrica ma privo di ristagni.
Clima e
temperatura
All’arrivo del freddo recidere la parte aerea, ormai secca o in stato senescente, al piede, e ricoprire, solo laddove l’inverno sia davvero rigido, con un buon terricciato di letame maturo o terra di foglie.
ConcimeSi può somministrare a primavera un fertilizzante a lenta cessione in granuli da mescolare al primo strato di terreno.
RiproduzioneSi moltiplica per divisione, a primavera quando riprende a vegetare, scalzando il cespo e rimettendo subito a dimora le diverse porzioni.
Prezzo: 8 € in vaso di 14 cm di diametro

 

 

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