Anemone coronaria St. Bridge

Anemone coronaria St. Bridge, tra i classici anemoni, una varietà nuova a fiori semplici o doppi. Scheda pianta, manutenzione, riproduzione.
Alessandro Mesini
A cura di Alessandro Mesini, Foto A&M Studio
Pubblicato il 04/03/2015 Aggiornato il 04/03/2015

Anemone coronaria St. Bridge blu

Famiglia: Ranuncolaceae

Gli anemoni sono piante che non hanno mai conquistato un grande pubblico nel nostro paese a dispetto della popolarità che nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna ne fanno degli autentici protagonisti della primavera, insieme ai tulipani, alle fritillarie, ai rododendri. Piante utilizzate spesso come annuali, perché poste in vasi che una volta esaurito il ciclo di fioriture sono abbandonati, in piena terra possono vivere un buon numero di anni se posti in condizioni di umidità, temperatura e luce idonea. Anemone coronaria “St. Bridge”, disponibile in un mix di colori interessante a fiori semplici o doppi, ha contribuito non poco a rinnovare l’immagine un po’ vecchia di questo fiore.
Foglie: simili a quelle del prezzemolo, sono finemente incise. Hanno un colore verde chiaro molto primaverile. Il portamento della pianta è eretto, alto fino a 30 cm.
Fiori: i capolini, grandi e colorati, larghi 5-6 cm, hanno una struttura complessa, ricca di moltissimi petali. I toni dei colori non sono mai squillanti.
Come scegliere: scegliete piante ben accestite con numerosi scapi fioriferi dagli internodi corti, prive di ingiallimenti, e con foglie folte ed elastiche. Chi desidera un colore specifico deve scegliere piante con un fiore già aperto.

Manutenzione

Il rizoma, nero e appiattito, può essere lasciato nel terreno solo laddove gli inverni non sono particolarmente rigidi. Conservati stratificati in sabbia o in sacchi di carta da pane in vasi forati, a primavera dovranno essere rimessi a dimora a una profondità di circa 5 cm.

Scheda pianta: Anemone coronaria St. Bridge

LucePianta robusta e versatile che può essere posta sia al sole sia in mezz’ombra o in ombra luminosa. L’errore più comune è porla in pieno sole. I danni si avvertono non tanto al momento della fioritura quanto dopo perché la vegetazione sparisce precocemente prima di aver nutrito il rizoma così da ricostituirne le riserve.
AcquaSi bagna spesso per mantenere il terriccio più che fresco, senza però creare ristagni.
TerrenoTeme soltanto i ristagni d’acqua e per questa ragione è bene unire al terriccio per piante da fiore un terzo di sabbia. In piena terra scavate una buca di 20 cm di lato e sostituite il terreno se argilloso o pesante, ponendo un drenaggio sul fondo.
Clima e
temperatura
Questa varietà non è adatta per le regioni fredde se non è tolta dal terreno. Non vive nelle zone aride e molto calde.
ConcimeSpargere due volte l’anno un buon terricciato di letame maturo.
RiproduzioneLe piante poste in piena terra, se in condizioni favorevoli, possono moltiplicarsi e ampliare il cespo iniziale che potrà essere diviso.
Prezzo: 6 € in vaso di 12 cm di diametro

 

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