Rinvasare la guzmania

Giovanna Rio
A cura di Giovanna Rio
Pubblicato il 09/05/2018 Aggiornato il 05/08/2018

Se la pianta si trova in un vaso troppo piccolo, con le radici che escono dal foro di fondo, è il momento di scegliere un contenitore più grande e di rinvasarla.

Rinvasare la guzmania

In questo periodo dell’anno è ora di rinvasare la guzmania. Se le piante hanno un contenitore troppo piccolo, le radici   fuoriescono dal foro di scolo e la parte aerea è troppo pesante rispetto a quella nel terriccio, tanto da far temere che la pianta possa sbilanciarsi, è ora di procedere al cambio del vaso. Al momento del rinvaso, utilizzare vasi non troppo grandi (al massimo 1 o 2 cm in più rispetto al precedente) perché troppa terra, farebbe ristagnare molta acqua.

Le specie più coltivate in appartamento

Al genere Guzmania appartengono diverse specie, appartenenti alla grande famiglia delle Bromeliacee, che hanno la particolarità di possedere foglie disposte a rosetta allargate nella parte centrale a formare una coppa nella quale, in natura, si raccoglie l’acqua piovana. Le più coltivate in appartamento sono:

  • Guzmania lingulata, sempreverde con foglie lanceolate e fiori bianco/gialli collocati all’interno di una rosetta di foglie e circondati da brattee di colore rosso. È una specie priva di fusto che non supera i 30 cm di altezza
  • Guzmania lingulata ‘Concolor’ che forma rosette di 25-50 cm di diametro
  • Guzmania lingulata ‘Splendens’ con foglie provviste di bande longitudinali rosso/viola.
Il terriccio

Considerato che la pianta è acidofila, per rinvasare la guzmania si consiglia di utilizzare un terriccio per acidofile (commercializzato già pronto) oppure preparare un miscuglio formato da torba, sabbia grossolana e corteccia di aghifoglie in parti uguali. Il terreno deve permettere all’acqua in eccesso di sgrondare rapidamente in quanto la pianta non ama i ristagni idrici.

Le cure successive

Guzamania non richiede particolare attenzioni ed è di facile coltivazione. L’importante è porla sempre alla luce ma non al sole diretto. Deve essere annaffiata con acqua piovana oppure non calcarea, e bisogna garantire sempre un terreno umido ma non bagnato. Durante l’estate nebulizzare regolarmente le foglie per creare intorno alla pianta un microclima umido oppure sistemare il vaso sopra a un sottovaso riempito di argilla espansa. Il pozzetto centrale della pianta va mantenuto sempre pieno di acqua (assolutamente non calcarea) che va rinnovata ogni 15 giorni per eliminare eventuali sali, residui vegetali o animali o altre sostanze che potrebbero putrefarsi e quindi danneggiare la pianta.

Rinvasare la guzmania a regola d’arte
1. Chiudere il foro di scolo con un coccio di un vaso rotto e stendere uno strato di qualche centimetro di argilla espansa.2. Inserire terriccio per piante acidofile arrivando fino a metà del vaso e poi aggiungere la pianta. Quindi, aggiungere altro terriccio fino a colmare il vaso e premere in modo da compattarlo al pane di terra.3. Terminare l’operazione lasciando qualche centimetro di spazio tra il bordo del vaso e la superficie del terreno per permettere la giusta irrigazione.

1. Chiudere il foro di scolo con un coccio di un vaso rotto e stendere uno strato di qualche centimetro di argilla espansa.
2. Inserire terriccio per piante acidofile arrivando fino a metà del vaso e poi aggiungere la pianta. Quindi, aggiungere altro terriccio fino a colmare il vaso e premere in modo da compattarlo al pane di terra.
3. Terminare l’operazione lasciando qualche centimetro di spazio tra il bordo del vaso e la superficie del terreno per permettere la giusta irrigazione.