Realizzare due aiuole di piante grasse in cortile

Francesca Meinardi
A cura di Francesca Meinardi
Pubblicato il 25/08/2018 Aggiornato il 25/08/2018

Arredare a verde due aiuole lunghe e strette accostate al muro in un cortile. È possibile con le piante grasse, che crescono anche in un ambiente difficile, caldo e confinato, con poca manutenzione e poca acqua.

Realizzare due aiuole di piante grasse in cortile

Sono molti i motivi per cui scegliere di allestire due aiuole di piante grasse, succulente e cactacee, soprattutto al Sud Italia. Per prima cosa l’estetica: nel mondo delle succulente e delle cactacee abbiamo esemplari di ogni forma, colore e dimensioni. Alcune con fioriture spettacolari, altre quasi invisibile. In genere le piante grasse o si amano o si odiano, ma resta il fatto oggettivo che non hanno necessità di grande manutenzione perché non perdono rami o fogliame, e in riposo vegetativo non necessitano di un apporto quotidiano di acqua, quindi nemmeno di un impianto fisso di irrigazione.

In particolare, se avete due aiuole lunghe e strette che costeggiano i muri di confine del giardino, gli elementi fondamentali che non possono mancare alla coltivazione delle piante grasse sono: il terreno adatto per le singole specie, ben drenato e che non dia assolutamente luogo a ristagni idrici, un’esposizione al sole favorevole per diverse ore al giorno, inverni miti e un’adeguata umidità che non faccia deperire le piante.aiuola-piante-grasse

I mattoni
Per prima cosa disegnare le aiuole con mattoni o blocchi di tufo, un materiale drenante che può delimitare i dintorni dell’apparato radicale delle singole piante, in modo da sottolinearne le peculiarità ed eventualmente consentire la differenziazione del substrato.

Il terreno
Andrà realizzato con una giusta pendenza che allontani le acque dovute a precipitazioni meteoriche abbondanti. Il substrato dovrà essere acido in modo che un pH troppo elevato non blocchi lo sviluppo delle piante.

Le piante di grandi dimensioni

Aloe vera
Una  pianta che cresce bene vicino a un muro è  Aloe vera : deve essere esposta al sole per qualche ora al giorno e  riparata dalle raffiche di vento che potrebbero danneggiare i fusti centrali. Perciò si presta a essere coltivata accostata al muro. Aloe vera non si sviluppa verso l’alto ma tende ad accrescersi intorno al fusto centrale. Le foglie interne rimarranno sempre maggiormente erette mentre quelle più esterne saranno adagiate verso il terreno. L’apparato radicale dell’Aloe è abbastanza superficiale per cui il terreno non va lavorato eccessivamente in profondità. Nel tempo la pianta non sarà da potare, basterà eliminare le foglie più esterne e basilari che si andranno via via seccando. Aloe vera non solo è bella, ma è anche preziosa per le sue virtù curative.

Agave
Accanto all’aloe è adatta Agave attenuata, una splendida pianta molto rara in natura. Al contrario di quasi tutte le altre piante del genere, non possiede spine: le sue foglie sono carnose e quando la pianta è adulta, raggiungono la lunghezza di anche settanta centimetri. Dal fogliame adulto svetta inoltre un lungo fusto robusto chiamato caule, della lunghezza di oltre un metro.

Le più piccole

Haworthia
Perfetti i mix di Haworthia, magari all’ombra delle piante più grandi alle loro spalle, in modo che non recepiscano in estate troppe ore di sole diretto. Si tratta di succulente perenni costituite in generale da strette rosette di foglie carnose, consistenti, per lo più di forma triangolare, i cui colori variano tra il verde scuro e il verde grigio in base alla specie. Il diametro delle rosette si aggira intorno ai 20 cm come l’altezza. Durante il periodo estivo, dal centro emerge uno stelo sottile che porta minuti fiori rosa campanulati.

Rebutia
Si suggerisce anche la Rebutia, pianta dal fusto globulare attorniata da sottili spine argentee, che regala fiori estivi di un intenso colore arancione; la più diffusa in Italia è la Minuscola, una varietà che presenta un diametro di massimo 6 cm, e che rimane più larga che alta.

Echeveria
L’Echeveria, una succulenta dalle foglie carnose, ovoidali, che nonostante siano tutte disposte a rosetta, differiscono tra loro a seconda delle specie: Echeveria coccinea, ha foglie sottili ma consistenti, e sfoggiano fiori rossi al centro e gialli ai margini. Una folta peluria argentea ricopre invece le foglie dell’Echeveria pubescens e i suoi fiori possono essere sia rossi che arancioni. Echeveria derembergii, sfoggia invece un fogliame verde contenuto in lunghezza che vira al rosso sui bordi.