È il momento di propagare la gaura per divisione del cespo

Gaura è una pianta erbacea alta e leggera che si muove a ogni soffio di vento con i suoi fiori colorati. Ha pochissime esigenze, tollera bene la siccità e il freddo. Adesso è il momento di propagare la gaura attraverso il metodo della divisione, da effettuare in questo periodo.

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 07/09/2019 Aggiornato il 07/09/2019
È il momento di propagare la gaura per divisione del cespo

La gaura, Gaura lindheimeri, famiglia delle Onagraceae, è una specie ornamentale molto apprezzata per la sua rusticità, facilità di coltivazione e per la bellezza della sua fioritura estiva, vivace e continua nelle aiuole assolate. Ora, con l’avvicinarsi dell’autunno, anche questa specie ha terminato la sua fioritura e si presta ad andare a riposo fino alla prossima primavera. È il momento di approfittarne per propagare la gaura per divisione del cespo, così da ottenere più piante da distribuire in altre zone del giardino, allargando la sua presenza e la macchia di colore che tornerà a rendere vivo il giardino la prossima estate.

Semplice e rustica

La gaura è una specie erbacea ornamentale perenne caratterizzata da fusticini eretti, lunghi anche oltre il metro, che portano foglioline sottili e, da primavera fino alla fine dell’estate, spighe di fiorellini semplici, composti da cinque petali di colore rosa-porpora o rosa più tenue, fino al bianco. È una pianta molto rustica che vuole tanto sole e caldo, sopportando allo stesso tempo temperature molto fredde (-10 °C). Coltivata in piena terra, la gaura richiede pochissime cure e tollera molto anche la siccità, accontentandosi di poca acqua.

Adesso si pota

La gaura fiorisce per tutta l’estate, finché le temperature permangono su valori alti; quando inizia a sentirsi il freddo e le giornate iniziano ad accorciarsi, in autunno la pianta termina la fioritura e si avvia verso il riposo vegetativo. Si procede, in questo periodo, a potarla bassa, tagliando tutti i suoi fusticini a pochi centimetri dal suolo.

E si moltiplica

Questo è anche il momento giusto per propagare la gaura, così da ottenere da un singolo cespo più esemplari che potranno essere messi a dimora in altri punti del giardino.

Propagare la gaura è molto semplice se la pianta è coltivata in vaso; nel caso, invece, di pianta coltivata in piena terra, è necessario, come prima cosa, estrarla dal terreno con tutta la zolla che comprende il suo apparato radicale. Per fare quest’operazione, ci si può aiutare con una vanga, così da incidere con più facilità la zolla di terra, mantenendosi a 5-6 cm di distanza dal cespo e approfondendosi di circa 20 cm nel terreno.

Una volta estratta dal suolo, la zolla viene tagliata in porzioni che comprendano sia radici che fusticini: si ricavano due o anche più (3 o 4) porzioni, in relazione alle dimensioni del cespo. Per fare quest’operazione si utilizza un seghetto. Le porzioni ottenute possono essere trattate come piante singole a tutti gli effetti e messe a dimora in altre parti del giardino.

Una volta estratta dal suolo, la zolla viene tagliata in porzioni che comprendano sia radici che fusticini: si ricavano due o anche più (3 o 4) porzioni, in relazione alle dimensioni del cespo. Per fare quest’operazione si utilizza un seghetto. Le porzioni ottenute possono essere trattate come piante singole a tutti gli effetti e messe a dimora in altre parti del giardino.

Soffre i ristagni

Propagare la gaura per divisione del cespo ci permette di ottenere due, tre o quattro piantine. Per ognuna occorre scavare una buca delle dimensioni sufficienti a contenere la zolla radicale. Sul fondo della buca è opportuno disporre uno strato di terriccio misto a concime (letame o stallatico), quindi vi si alloggia la porzione di pianta e si colma tutta la buca con terriccio, premendo bene ai bordi; infine si innaffia abbondantemente il tutto. Si tenga in considerazione che questa pianta soffre i ristagni idrici, preferendo terreni dotati di un buon drenaggio, anche se poveri; va benissimo il comune terriccio da giardino, di tipo universale. In seguito all’attecchimento, non saranno necessarie irrigazioni, soprattutto nel periodo invernale. La prossima primavera, ogni singolo cespo di Gaura riprenderà a vegetare e a fiorire, donando un tocco di colore e vivacità in più al giardino.

 

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