Pomodori verdi: come usarli

Anna Zorloni
A cura di Anna Zorloni
Pubblicato il 06/09/2018 Aggiornato il 06/09/2018

Al termine della stagione, sulle piante dei pomodori restano soprattutto frutti verdi, che non riescono a raggiungere la piena maturazione. La tradizione ci suggerisce due ricette per utilizzare i pomodori verdi e non sprecare nulla.

Pomodori verdi: come usarli

Nell’orto è il momento di fare un po’ di pulizia: eliminare le piante secche e indebolite, estirpare le radici, togliere i tutori e raccogliere gli ultimi frutti, anche se ancora acerbi, perché con la luce di settembre difficilmente riusciranno a maturare. In particolare, al momento di estirpare le piante di pomodoro, si noterà che hanno ancora tanti pomodori verdi attaccati che, si sa, non giungeranno mai a maturazione. Invece di buttarli, potete raccoglierli: anche i pomodori verdi, ancora acerbi, possono essere consumati, trasformati in diversi modi; le ricette sono più d’una! Eccone un paio della tradizione contadina.

Ricette

Pomodori verdi sott’olio

Lavare bene e asciugare i pomodori verdi, poi tagliarli a metà, privarli dei semini e farne sottili fette rotonde di 3-4 mm. Disporre le fettine in un piatto, salare abbondantemente e lasciare a riposo per un giorno intero. Dopo 24 ore sciacquare i pomodori in uno scolapasta e asciugarli in uno strofinaccio pulito. Quindi rimetterli in una fondina e ricoprirli con una soluzione di aceto di vino bianco diluito in acqua (2/3 di aceto e 1/3 di acqua); si lasciano così riposare per un’altra giornata. Dopo altre 24 ore si risciacquano e si asciugano, sempre con uno strofinaccio. Infine, disporre le fette di pomodoro in vasetti di vetro, intervallate da pezzetti d’aglio e peperoncino (q.b.) e foglie d’alloro, o anche prezzemolo tritato, a piacere, ricoperte d’olio d’oliva. Prima di consumarli è bene lasciarli a riposo per un paio di mesi almeno.

Composta di pomodori verdi

I pomodori verdi, ben lavati e asciugati, vanno tagliati in pezzi grossolani, privati dei semini e versati in una pentola. Aggiungere lo zucchero (½ kg di zucchero per 1 kg di pomodori) e la scorza di un limone, preferibilmente non trattato, grattugiata. Cuocere a fuoco lento rimescolando ogni tanto per evitare che si attacchi alla pentola, finché la composta non si sarà omogeneizzata e avrà assunto la giusta consistenza e colore dorato (dopo un’ora circa). Per renderla ancora più omogenea, è possibile frullarla con un frullatore a immersione quando è ancora in pentola, prima di versarla nei vasetti. La composta, ancora calda, è pronta per essere versata in vasetti precedentemente sterilizzati in acqua bollente: per favorire la formazione del vuoto, è consigliabile chiuderli bene e metterli al contrario finché non si raffreddano.